Meteorite
Il meteorite è ciò che rimane dopo l'ablazione atmosferica di un meteoroide (cioè "piccolo" asteroide) entrato in collisione con la Terra. In pratica è ciò che di esso raggiunge il suolo. Quando entrano nell'atmosfera i meteoroidi si riscaldano fino ad emettere luce, formando così una scia luminosa chiamata meteora, bolide o stella cadente. Contrariamente a quanto comunemente si ritiene, il riscaldamento non è prodotto dall'attrito, ma dalla pressione dinamica generata dalla fortissima compressione dell'aria di fronte al meteorite. L'aria si riscalda e a sua volta riscalda il meteorite.
Più precisamente per meteorite si intende un corpo di natura non artificiale ed extraterrestre, di conseguenza relitti spaziali precipitati o tectiti non sono meteoriti.
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[modifica] Nome
Tutti i principali dizionari indicano la parola meteorite come sostantivo maschile o femminile[1][2][3][4] lasciando quindi libertà di scelta. Tuttavia, se si osserva l'uso che ne viene fatto, si può notare come vi sia una certa prevalenza nell'utilizzo del genere maschile quando ci si riferisce al materiale che è sopravvissuto del meteoroide originale ed è giunto al suolo magari frammentato in centinaia di pezzi (es. "il meteorite Sikhote-Alin è caduto nel 1947"), e del genere femminile quando ci si riferisce ad un esemplare specifico (es. "ho tagliato una meteorite") o ad un meteorite di cui è stato recuperato solo un unico campione (es. "la meteorite di Bagnone è la più grande d'Italia") o se comunque sta parlando delle meteoriti come rocce (es. "le meteoriti ferrose").
[modifica] Impatto con la superficie terrestre
La maggior parte delle meteoriti si disintegrano in aria, e l'impatto con la superficie terrestre è raro. Ogni anno si stima che il numero di rocce che cadono sulla Terra delle dimensioni di una palla da baseball o più si aggiri sulle 500. Di queste ne vengono mediamente recuperate solo 5 o 6; gran parte delle rimanenti cadono negli oceani o comunque in zone in cui il terreno rende difficile un loro recupero. Le meteoriti più grosse possono colpire il terreno con forza considerevole, formando così un cratere meteorico (o cratere da impatto). Il tipo di cratere (semplice o complesso) dipenderà dalla grandezza, composizione, livello di frammentazione e angolo d'impatto della meteora. La forza della collisione di una grande meteora può causare disastri di grande entità. In tempi storici, sono stati registrati danni di piccola entità a proprietà, bestiame e anche persone. Nel caso in cui la meteora sia un frammento di cometa, composto per lo più di ghiaccio, il riscaldamento può provocare una notevole esplosione, senza che alcun frammento del meteoroide sopravviva. Si ipotizza, secondo alcune teorie correnti, che l'evento di Tunguska sia stato causato probabilmente da un caso di questo tipo.
Più in generale si può dire che una meteorite trovata sulla superficie di un qualche corpo celeste è un oggetto venuto da qualche parte dello spazio. Sulla Terra, in rarissimi casi, sono state trovate meteoriti provenienti dalla Luna e da Marte: molto probabilmente si tratta di detriti risultanti da precedenti impatti di grossi meteoriti con questi corpi celesti.
Le meteoriti, recuperate subito dopo essere state osservate nell'attraversamento dell'atmosfera o nell'impatto sulla superficie terrestre, vengono chiamate cadute. Tutte le altre meteoriti sono note come ritrovate. A tutt'oggi sono oltre 1000 le meteoriti cadute presenti nelle maggiori collezioni mondiali, mentre sono ormai oltre 31000 quelle ritrovate.
Ogni meteorite ha un nome specifico che deriva dal posto dove è stata trovata, di solito la località abitata o la caratteristica geografica più vicina. Nel caso in cui più meteoriti vengano trovate nello stesso luogo, al nome della meteorite vengono fatti seguire un numero (Allan Hills 84001) o più raramente una lettera (Dimmitt (b)).
[modifica] Aspetto
A seconda che si tratti di un meteorite ferroso o roccioso diverse caratteristiche possono cambiare, ma normalmente tutte le meteoriti cadute da non troppo tempo mostrano una crosta di fusione scura e possono possono presentare sulla superficie piccole cavità chiamate regmagliti, simili alle impronte lasciate dalle dita sulla creta fresca, dovute all'ablazione selettiva dell'atmosfera che vaporizza più facilmente minerali a più bassa temperatura di fusione. La forma non è mai sferica e non presentano quarzo o bollicine. Quelle ferrose hanno una densità prossima a quella del ferro, ma anche quelle rocciose risultano significativamente più pesanti rispetto alle rocce comuni. Una volta tagliate e lucidate molte meteoriti ferrose presentano le Figure di Widmanstätten, mentre molte di quelle rocciose possono presentare dei condruli.
Se nel tragitto attraverso l'atmosfera il meteorite mantiene un orientamento stabile, si forma un meteorite tipicamente a forma di scudo detto orientato.
[modifica] Classificazione
[modifica] Classificazione classica
Le meteoriti sono state divise tradizionalmente in tre grandi categorie: rocciose (anche detti aeroliti), composti principalmente da silicati, ferrose (anche detti sideriti), composti per lo più da una lega di ferro e nichel), e ferro-rocciose (anche dette sideroliti), che contengono sia metallo che roccia in proporzioni simili.
La suddivisione classica delle meteoriti ferrose era di tipo strutturale. Ecco lo schema classico principale:
Le meteoriti rocciose vengono divise tra condriti e acondriti a seconda della presenza o meno dei condruli nella loro matrice.
Le ferrose sono classificate in base all'aspetto della struttura di Widmanstatten: le atassiti ne sono prive, le ottaedriti mostrano una struttura interna disposta come le facce di un ottaedro, le esaedriti hanno invece una struttura dei cristalli cubica.
Le ferro-rocciose vengono divise tra quelle composte da una matrice metallica con inclusioni rocciose, dette pallasiti, e quelle con una matrice litoide con inclusioni metalliche chiamate mesosideriti.
[modifica] Classificazione moderna
La moderna classificazione divide le meteoriti in gruppi secondo la loro struttura, la loro mineralogia e la loro composizione chimica e isotopica. In particolare le meteoriti ferrose sono suddivise in base alla loro composizione chimica. Ecco lo schema di classificazione moderno dettagliato:
- Meteoriti primitive
- Condriti
- Condriti ordinarie
- H (anche dette olivine-bronziti)
- L (anche dette olivine-ipersteni)
- LL (anche dette olivine-pigeoniti o anfoteriti)
- Condriti carbonacee
- CI
- CM
- CR
- CV
- CO
- CR
- CH
- Condriti E (Enstatiti)
- EH
- EL
- Condriti R (Rumuruti)
- Condriti K (Kakangari)
- Condriti ordinarie
- Condriti
- Meteoriti differenziate
- Acondriti
- Acondriti primitive (PAC)
- Apulcoiti
- Winonaiti
- Lodraniti
- Ureliti
- Brachiniti
- Acondriti asteroidali
- Meteoriti marziane
- Meteoriti lunari (Lunaniti)
- Brecce da impatto
- Basalti lunari
- Acondriti primitive (PAC)
- Meteoriti ferrose
- IAB
- IC
- IIAB
- IIC
- IID
- IIE
- IIF
- IIIAB
- IIIC
- IIID
- IIIE
- IIIF
- IVA
- IVB
- Meteoriti ferro-rocciose
- Pallasiti
- Gruppo principale (MGP)
- Eagle Station (ESP)
- Pallasiti Pirossene (PXP)
- Mesosideriti
- Pallasiti
- Acondriti
[modifica] Meteoriti primitive
Circa l'85% delle meteoriti che cadono sulla terra è di tipo primitivo, cioè non ha attraversato fasi di riscaldamento e differenziazione. Questi processi tipicamente hanno luogo in corpi progenitori di grosse dimensioni. Le meteoriti primitive sono costituite dalle condriti.
[modifica] Meteoriti differenziate
Le acondriti compongono circa l'8% del materiale caduto sulla Terra e si pensa che derivino dalla crosta degli asteroidi più grandi. Sono simili alle rocce ignee terrestri. Tra le acondriti sono comprese le meteoriti lunari e le meteoriti marziane, chiamate anche meteoriti planetarie per distinguerle da quelle asteroidali di consistenza numerica notevolmente maggiore. È di attualità la discussione sull'origine di alcune acondriti provenienti da altri corpi celesti differenziati: l'attenzione è rivolta principalmente sull'asteroide Vesta e più recentemente sul pianeta Mercurio.
Il 5% delle meteoriti cadute sono invece ferrose e contengono leghe di ferro-nichel; questi meteoriti derivano probabilmente dal nucleo di qualche pianeta o asteroide che si è spezzato.
Il rimanente 1% è costituito da meteoriti ferro-rocciose, che sono intermedie tra i primi due tipi.
[modifica] Storia
La prima caduta studiata scientificamente che avvenne nei pressi di una città abitata è stato il meteorite Hraschina. Un'altra caduta storicamente importante per la comprensione del fenomeno fu la pioggia di meteoriti di Siena verificatasi il 16 giugno 1794 alle 19:00 a sud-est di Siena, in Toscana.
Un esemplare della meteorite di Siena, raccolto e studiato da Ambrogio Soldani, è esposto nel Museo di Storia Naturale dell'Accademia dei Fisiocritici di Siena.
La caduta di "pietre" a L'Aigle, in Normandia, il 26 aprile 1803 alle ore 13:00, è considerato l'evento che convinse definitivamente gli studiosi a credere che le meteoriti fossero oggetti provenienti dallo spazio.
[modifica] Le meteoriti più grandi
Nella tabella sono elencati le meteoriti più grandi (singolo frammento) ritrovate sulla superficie terrestre.
| Peso in tonnellate | Località | Anno di ritrovamento |
|---|---|---|
| 60.0 | Hoba (Namibia) | 1920 |
| 58.2 | Cape York (Groenlandia) | 1818 |
| 22.0 | Bacubirito (Messico) | 1863 |
| 16.0 | Mbosi (Tanzania) | 1930 |
| 15.2 | Willamette (USA) | 1902 |
Se si considera invece la massa totale conosciuta dell'intera caduta meteoritica, il meteorite più grande conosciuto è Campo del Cielo con più di 100 tonnellate di TKW.
[modifica] Danni a persone, animali o cose
L'unica vittima registrata causata da una meteorite è un cane egiziano, che rimase ucciso nel 1911 (vi sono però notevoli dubbi sulla veridicità dell'intera storia). Negli anni ottanta la meteorite Nakhla, vista cadere nel 1911 appunto a Nakhla in Egitto e responsabile della presunta morte del cane, venne riconosciuta come una rara meteorite marziana, capostipite delle nakhliti.
Un caso, in tempi moderni, di una persona colpita da una meteorite si verificò il 30 novembre 1954 a Sylacauga, Alabama, USA. Una meteorite di circa 4 kg ruppe il tetto di una casa e colpì la signora Elizabeth Hodges nel suo soggiorno, dopo essere rimbalzata sulla radio. La signora non ebbe altre conseguenze oltre ad una ferita superficiale.
Altro caso accadde il 19 febbraio 1956 nelle prime ore del mattino a Sinnai in Sardegna e dopo aver sfondato il tetto di una casa ferì una persona che si trovava all'interno. Il meteorite è probabilmente una condrite H6 chondrite.[5]
Riguardo ai danni provocati dalla caduta di meteoriti esiste un'ampia casistica[6][7], tuttavia non sempre nelle statistiche si fa distinzione tra oggetti artificiali, come i rifiuti spaziali e le meteoriti vere e proprie. In alcuni casi, come per esempio il 9 ottobre 1992 a Peekskill, New York, USA[8] e il 26 marzo 2003 a Park Forest, Illinois, USA[9] sono stati documentati i danni causati dalla caduta di meteoriti: a Peekskill è stato perforato il bagagliaio di un'auto e a Chicago è stata distrutta una stampante.
[modifica] Note
- ^ Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli. Il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli. Casa Editrice Felice Le Monnier S.p.A., Firenze, 1990. p. 1153.
- ^ Cortelazzo-Zolli. Dizionario Etimologico della Lingua Italiana. Zanichelli, 2000.
- ^ Il Vocabolario Treccani su CD-ROM, versione 1.0, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1997.
- ^ Nuovissima Enciclopedia Generale De Agostini. Volume XIII, Istituto Geografico De Agostini S.p.A., Novara, 1988. p. 88
- ^ Matteo Chinellato, The Sinnai Meteorite. (Meteorite, Feb 2007, Vol.13, No. 1, pp.30-31).
- ^ *(EN) What Damage Have Impacts Done to Humans in Recorded History?
- ^ *(EN) Chronological Listing of Meteorites That Have Struck Humans, Animals and Man-Made Objects (HAMs)
- ^ *(EN) APOD: 2002 November 18 - The Car, the Hole, and the Peekskill Meteorite. URL consultato il 14 gennaio 2009.
- ^ *(EN) APOD: 2003 May 6 - A Chicago Meteorite Fall. URL consultato il 14 gennaio 2009.
[modifica] Bibliografia
- O. Richard Norton. The Cambridge encyclopedia of meteorites. Cambridge, Cambridge University Press, 2002. ISBN 0-521-62143-7.
- G. J. McCall, Meteorites and their origins, Uk, David & Charles: Newton Abbot, 1973.
- Frank M. Delillo, The encyclopedia of space USA, New York 1989
[modifica] Voci correlate
- Asteroide
- Bolide
- Cometa
- Evento di Rio Curuça
- Evento di Tunguska
- Impatto astronomico
- Meteoritica
- Sciame meteorico
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Meteorite
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Meteorite»
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN)Meteorite Museum Gallery - Hand Samples Meteorite Museum University of New Mexico - Institute of Meteoritics
- (EN)Shock Effects in Meteorites
- (EN)Some interesting meteorite falls of the last two centuries
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