Corsa in montagna
| Corsa in montagna | |
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| Contatto | No |
| Genere | Maschile e femminile |
| Indoor/outdoor | Outdoor |
| Campo di gioco | Fondo sterrato o erboso in montagna |
| Olimpico | No |
La corsa in montagna è una disciplina sportiva che si svolge in ambiente montano, a quote relativamente moderate che raramente superano i 2.000 metri. In Italia è parte integrante del calendario sportivo della FIDAL, insieme alle competizioni su pista, su strada, di marcia e corsa campestre.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
Le gare si svolgono su terreni prevalentemente fuori strada, lungo sentieri che attraversano prati e zone boscose, strutturati in modo da consentire l'azione della corsa durante l'intero tracciato o su gran parte dello stesso, che può essere articolato anche su più giri.
Devono essere compresi tratti consistenti di salita, o di salita e discesa, eventualmente anche con brevi tratti di strada asfaltata che però non possono superare il 20% della lunghezza complessiva.
[modifica] Distanza
La distanza approssimativa raccomandata per le gare internazionali è di circa 12 km per gli uomini e di 8 km per le donne, con un tratto di salita rispettivamente di 1.200 e 800 metri che si riduce a 750 e 500 metri in caso di partenza ed arrivo allo stesso livello.
[modifica] Storia
La corsa in montagna affonda le sue radici storiche all'inizio del XX secolo pur con una connotazione più vicina alla marcia in montagna e principalmente in formula a staffetta, con almeno due o tre frazionisti per ogni squadra.
Nel dopoguerra l'Enal (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori) ha contribuito in modo determinante alla promozione della disciplina e nel 1949 ha avuto luogo la prima edizione del Campionato italiano di corsa in montagna a staffette a Fraine di Pisogne, località situata sul versante bresciano del lago d'Iseo.
Nel 1978 è sorto il Comitato Nazionale Corsa in Montagna e due anni dopo la FIDAL ha riconosciuto ufficialmente questa disciplina. Dopo le prime presenze della Nazionale all'estero con partecipazioni alle prime competizioni in Austria, Svizzera ed in Galles, nel 1981 è stato organizzato il primo incontro internazionale a Leffe, nel bergamasco, esperienza che è stata ripetuta negli anni seguenti nelle località di Peia (1982), San Giovanni Ilarione (1983) e Zogno (1983).
Nel 1985 ha avuto luogo la prima edizione della Coppa del Mondo della specialità (World Mountain Running Trophy) a San Vigilio di Marebbe, sulle Dolomiti altoatesine, dove la nazionale italiana è stata capace di conquistare sei titoli iridati tra successi individuali e di squadra, assumendo un ruolo di primissimo piano che ha continuato a recitare nelle seguenti edizioni.
Dieci anni dopo si sono svolti i primi campionati europei (European Mountain Trophy) a Valleraugue (Francia).
[modifica] Gli atleti più rappresentativi
La lista dei campioni italiani di corsa in montagna è particolarmente ricca, nonostante la storia piuttosto recente. Merita di essere menzionato per primo Alfonso Vallicella, campione del mondo nelle prime due edizioni della rassegna e vincitore anche nel percorso corto nel 1988.
Tra le donne spicca il nome di Manuela Di Centa, pluriolimpionica di sci di fondo, terza nell'edizione del 1989[1] e seconda nell'edizione del 1991[2] e di Maria Cocchetti, medaglia d'argento ai mondiali di Telfes nel 1990.
L'atleta che ha collezionato il maggior numero di titoli mondiali è però Marco De Gasperi, con una vittoria iridata juniores nel 1996 (in Austria) e cinque vittorie fra i seniores nel 1997 (Repubblica Ceca), nel 1999 (Malesia), nel 2001 (Italia), nel 2003 (Stati Uniti) e nel 2007 (Svizzera).
[modifica] Note
- ^ World Mountain Running Trophy 1989 - Die and Chattillon-en-Diois (FRA), 16.09.1989. URL consultato in data 5 maggio 2013.
- ^ World Mountain Running Trophy 1991 - Zermatt (SUI), 08.09.1991. URL consultato in data 5 maggio 2013.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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