Corsa in montagna

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Corsa in montagna
Mountain running.JPG
Fase di partenza di una gara di corsa in montagna.
Contatto No
Genere Maschile e femminile
Indoor/outdoor Outdoor
Campo di gioco Fondo sterrato o erboso in montagna
Olimpico No

La corsa in montagna è una specialità sia maschile sia femminile dell'atletica leggera che si svolge in ambiente montano, a quote relativamente moderate che raramente superano i 2 000 metri. In Italia è parte integrante del calendario sportivo della FIDAL, insieme alle competizioni su pista, su strada, di marcia e corsa campestre.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 agosto 2013 il Consiglio della IAAF ha approvato una serie di modifiche al Regolamento Tecnico Internazionale che, tra le altre cose, ha visto l'inserimento di regole che disciplinano il in maniera ampia la corsa in montagna[1].

Le gare si svolgono su terreni prevalentemente fuori strada, lungo sentieri che attraversano prati e zone boscose, strutturati in modo da consentire l'azione della corsa durante l'intero tracciato o su gran parte dello stesso, che può essere articolato anche su più giri.

Devono essere compresi tratti consistenti di salita, o di salita e discesa, eventualmente anche con brevi tratti di strada asfaltata che però non possono superare il 20% della lunghezza complessiva. La pendenza media deve essere compresa tra il 5 e il 20% e il punto più alto del percorso non deve superare i 3000 metri di quota.

Esistono quattro tipologie di corsa in montagna, la più diffusa delle quali è la corsa in montagna classica. Per questa prima tipologia la distanza consigliata da regolamento per la categoria seniores è di 12 km per gli uomini e 8 km per le donne. Per la categoria juniores le distanze scendono rispettivamente a 8 e 4 km, mentre gli allievi hanno da percorrere distanze pari a 5 e 3 km.

Le altre tipologie di corsa in montagna sono la corsa in montagna di lunga distanza, che prevede una distanza compresa tra i 20 e i 42,195 km e un'altitudine massima di 4000 m s.l.m., la corsa in montagna a staffetta e la corsa in montagna a cronometro.

Il principale motivo di squalifica in una gara di corsa in montagna è l'abbandono da parte di un atleta del tracciato di gara al fine di accorciare la distanza da percorrere.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La corsa in montagna affonda le sue radici storiche all'inizio del XX secolo pur con una connotazione più vicina alla marcia in montagna e principalmente in formula a staffetta, con almeno due o tre frazionisti per ogni squadra.

Nel dopoguerra l'Enal (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori) ha contribuito in modo determinante alla promozione della disciplina e nel 1949 ha avuto luogo la prima edizione del Campionato italiano di corsa in montagna a staffette a Fraine di Pisogne, località situata sul versante bresciano del lago d'Iseo.

Nel 1978 è sorto il Comitato Nazionale Corsa in Montagna e due anni dopo la FIDAL ha riconosciuto ufficialmente questa disciplina. Dopo le prime presenze della Nazionale all'estero con partecipazioni alle prime competizioni in Austria, Svizzera ed in Galles, nel 1981 è stato organizzato il primo incontro internazionale a Leffe, nel bergamasco, esperienza che è stata ripetuta negli anni seguenti nelle località di Peia (1982), San Giovanni Ilarione (1983) e Zogno (1983).

Nel 1985 ha avuto luogo la prima edizione della Coppa del Mondo della specialità (World Mountain Running Trophy) a San Vigilio di Marebbe, sulle Dolomiti altoatesine, dove la nazionale italiana è stata capace di conquistare sei titoli iridati tra successi individuali e di squadra, assumendo un ruolo di primissimo piano che ha continuato a recitare nelle seguenti edizioni.

Dieci anni dopo si sono svolti i primi campionati europei (European Mountain Trophy) a Valleraugue (Francia).

Nel 2009 la Coppa del Mondo di corsa in montagna ha assunto l'attuale denominazione di campionato del mondo di corsa in montagna (World Mountain Running Championship).

Gli atleti più rappresentativi[modifica | modifica wikitesto]

La lista dei campioni italiani di corsa in montagna è particolarmente ricca, nonostante la storia piuttosto recente. Merita di essere menzionato per primo Alfonso Vallicella, campione del mondo nelle prime due edizioni della rassegna e vincitore anche nel percorso corto nel 1988.

Tra le donne spicca il nome di Manuela Di Centa, pluriolimpionica di sci di fondo, terza nell'edizione del 1989[2] e seconda nell'edizione del 1991[3] e di Maria Cocchetti, medaglia d'argento ai mondiali di Telfes nel 1990.

L'atleta che ha collezionato il maggior numero di titoli mondiali è però Marco De Gasperi, con una vittoria iridata juniores nel 1996 (in Austria) e cinque vittorie fra i seniores nel 1997 (Repubblica Ceca), nel 1999 (Malesia), nel 2001 (Italia), nel 2003 (Stati Uniti) e nel 2007 (Svizzera).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regolamento Tecnico Internazionale - Modifiche approvate dal IAAF Council/Congress. Mosca (Russia) – 7 agosto 2013 in fidal.it. URL consultato il 26 ottobre 2013.
  2. ^ (EN) World Mountain Running Trophy 1989 - Die and Chattillon-en-Diois (FRA), 16.09.1989, World Mountain Running Association. URL consultato il 5 maggio 2013.
  3. ^ (EN) World Mountain Running Trophy 1991 - Zermatt (SUI), 08.09.1991, World Mountain Running Association. URL consultato il 5 maggio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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