Salto in lungo

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Salto in lungo
Saltoinlungo.jpg
Atleta in fase di volo.
Federazione IAAF
Contatto No
Genere Maschile e femminile
Indoor/outdoor Outdoor e indoor
Campo di gioco Pedana rettilinea in materiale sintetico con asse di battuta e buca con sabbia
Olimpico dal 1896 (uomini)
dal 1948 (donne)
Detentore titolo mondiale Maschile outdoor:
Russia Aleksandr Men'kov (2013)
Femminile outdoor:
Stati Uniti Brittney Reese (2013)
Maschile indoor:
Brasile Mauro Vinícius da Silva (2014)
Femminile indoor:
Francia Éloyse Lesueur (2014)
Detentore titolo olimpico Maschile:
Regno Unito Greg Rutherford (2012)
Femminile:
Stati Uniti Brittney Reese (2012)

Il salto in lungo è una specialità sia maschile sia femminile dell'atletica leggera, in cui gli atleti, dopo una rincorsa, raggiungono la zona limite dove poter saltare, detta "asse di battuta", cercando di atterrare il più lontano possibile nella buca riempita di sabbia.

La lunghezza del salto viene misurata dal limite di battuta, indipendentemente dal punto esatto dove l'atleta ha staccato. Il salto in lungo fa parte dei salti in estensione come il salto triplo ed è il più naturale.

Esecuzione[modifica | modifica sorgente]

Il salto in lungo è ritenuto tra i gesti più naturali. Come gli altri salti, anche questo si compone di 4 fasi:

  • Rincorsa
  • Stacco
  • Volo
  • Atterraggio

Rincorsa[modifica | modifica sorgente]

Lo scopo della rincorsa è quello di raggiungere la massima velocità controllabile per effettuare uno stacco e anch'essa si suddivide in più fasi:

  • Lunghezza
  • Corsa veloce
  • Tecnica di corsa

La lunghezza varia a seconda degli atleti e in rapporto all'accelerazione e alla velocità che raggiunge. La rincorsa varia da 30-34 metri fino ai 45 circa. Se la rincorsa è troppo breve non è possibile esprimere a pieno l'efficacia del salto.

La corsa deve avere una certa velocità sviluppata gradualmente. Deve poter adattarsi alle capacità dell'atleta e deve essere compatibile con la corretta esecuzione del salto. Uno degli errori più frequenti è quello di impegnarsi nella corsa a svantaggio di un'azione controllata che poi aiuta a migliorare le fasi successive.

La tecnica. La partenza può avvenire da fermi (per centrare meglio l'asse di battuta), o con qualche passo di avvio (per una migliore decontrazione), ma in tutti i casi a partire da una linea di riferimento. La corsa deve essere elastica e progressivamente accelerata, mantenendo il busto eretto e ginocchia alte, aiutando così un buon movimento rotatorio delle gambe, al fine di ottenere un'alta velocità con una buona stabilità.

Stacco[modifica | modifica sorgente]

Subito prima dello stacco gli ultimi tre appoggi devono essere accelerati. Segue un leggero abbassamento dell'atleta (caricamento) per coinvolgere la totalità del corpo in sincrono, agevolandolo con una buona apertura tra le due cosce e l'angolo del ginocchio.

Il piede poggia su tutta la superficie di battuta con la massima forza, spingendo verso il basso, anche con una leggera rullata, che serve, assecondando il movimento del corpo, a utilizzare al massimo la superficie di spinta del piede. Segue la decisa salita del ginocchio libero per ottenere un'ulteriore slancio verso l'alto.

Bisogna inoltre ricordare che la lunghezza del salto dipende da l'insieme di tutte le sue parti e lo stacco non deve servire principalmente ad una spinta in avanti (già data dalla corsa) ma, appunto all'elevazione.

Fase di volo[modifica | modifica sorgente]

I movimenti compiuti durante la fase di volo possono variare in funzione dell'atleta, ma sono sempre finalizzati al mantenimento dell'equilibrio e di annullare l'effetto di rotazione.

Si può assistere al volo veleggiato (o hang style) in cui è prevista una distensione ed un abbassamento dell'arto libero fino ad essere appaiato all'arto di stacco, a raccolta (o tuck style) o con passi in aria (o hitch-kick). In quest'ultimo si possono eseguire 1½ ; 2½ o 3½ passi in volo prima dell'atterraggio.

La direzione dello sguardo deve essere verso avanti e un po' in alto sempre per evitare eventuali rotazioni del busto. In tutta la fase di volo le azioni devono essere fluide e decontratte al fine di evitare di farsi male nel momento dell'atterraggio.

Atterraggio[modifica | modifica sorgente]

Quest'ultimo deve avvenire con le gambe protese in completa estensione. Dapprima gli arti sono flessi per poi allungarsi un attimo prima del contatto col suolo, e il busto deve essere un poco inclinato in avanti. Quando i piedi toccano la sabbia, le ginocchia si piegano, ed il busto passa sopra le orme lasciate dai piedi con la testa che si avvicina il più possibile alle ginocchia.

Se eseguito correttamente il primo segno che rimane sulla sabbia è solo quello dei talloni. In questo modo si evita di cadere all'indietro e di perdere centimetri che in gare professionali possono essere decisivi.

Record[modifica | modifica sorgente]

Gli attuali record mondiali sono detenuti da Mike Powell a livello maschile, con 8,95 m, ottenuto nella finale dei Campionati mondiali di Tokyo, il 30 agosto 1991 e a livello femminile da Galina Čistjakova, che saltò 7,52 m l'11 giugno 1988.

Nel 1992, in condizioni ventose Mike Powell saltò 8,99 m al Sestriere; nel 1994 Heike Drechsler, sempre al Sestriere, fece registrare una misura di 7,63 m, con un vento di appena +2,1 m/s. Nel 1995, ancora al Sestriere, favorevole perché in altura, Iván Pedroso saltò 8,96 m; il salto fu inizialmente considerato record mondiale, ma in seguito fu accertato che un tecnico si era piazzato davanti all'anemometro per consentire la regolarità del salto, falsando quindi la misura del vento, che fu considerato in seguito superiore ai 2 m/s. L'atleta si aggiudicò comunque la Ferrari messa in palio dagli organizzatori per chi avesse battuto un record mondiale.[1][2]

Gli attuali record mondiali indoor sono detenuti a livello maschile da Carl Lewis, con 8,79 m, ottenuto il 27 gennaio 1984 a New York, e a livello femminile da Heike Drechsler con 7,37 m, ottenuto a Vienna il 13 febbraio 1988.

Outdoor[modifica | modifica sorgente]

Maschili[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Progressione del record mondiale del salto in lungo maschile.
Mike Powell, primatista mondiale di salto in lungo.

Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[3]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 8,95 m Stati Uniti Mike Powell Giappone Tokyo 30 agosto 1991
Record olimpico 8,90 m Stati Uniti Bob Beamon Messico Città del Messico 18 ottobre 1968
Record africano 8,50 m Sudafrica Godfrey Khotso Mokoena Spagna Madrid 4 luglio 2009
Record asiatico 8,48 m Arabia Saudita Mohamed Salman Al-Khuwalidi Francia Sotteville 2 luglio 2006
Record europeo 8,86 m URSS Robert Ėmmijan URSS Tsaghkadzor 22 maggio 1987
Record nord-centro americano e caraibi 8,95 m Stati Uniti Mike Powell Giappone Tokyo 30 agosto 1991
Record sudamericano 8,73 m Panamá Irving Saladino Paesi Bassi Hengelo 24 maggio 2008
Record oceaniano 8,54 m Australia Mitchell Watt Svezia Stoccolma 29 luglio 2011

Femminili[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Progressione del record mondiale del salto in lungo femminile.

Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[4]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 7,52 m URSS Galina Čistjakova URSS Leningrado 11 giugno 1988
Record olimpico 7,40 m Stati Uniti Jackie Joyner-Kersee Corea del Sud Seul 29 settembre 1988
Record africano 7,12 m Nigeria Chioma Ajunwa Stati Uniti Atlanta 2 agosto 1996
Record asiatico 7,01 m Cina Yao Weili Cina Jinan 5 giugno 1993
Record europeo 7,52 m URSS Galina Čistjakova URSS Leningrado 11 giugno 1988
Record nord-centro americano e caraibi 7,49 m Stati Uniti Jackie Joyner-Kersee Stati Uniti New York 22 maggio 1994
Record nord-centro americano e caraibi 7,49 m Stati Uniti Jackie Joyner-Kersee Italia Sestriere 31 luglio 1994
Record sudamericano 7,26 m Brasile Maurren Maggi Colombia Bogotá 26 giugno 1999
Record oceaniano 7,00 m Australia Bronwyn Thompson Australia Melbourne 7 marzo 2002

Indoor[modifica | modifica sorgente]

Maschili[modifica | modifica sorgente]

Carl Lewis, detentore del record mondiale indoor della specialità.

Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[5]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 8,79 m Stati Uniti Carl Lewis Stati Uniti New York 27 gennaio 1984
Record africano 8,36 m Ghana Ignisious Gaisah Svezia Stoccolma 2 febbraio 2006
Record asiatico 8,27 m Cina Su Xiongfeng Cina Nanchino 11 marzo 2010
Record europeo 8,71 m Germania Sebastian Bayer Italia Torino 8 marzo 2009
Record nord-centro americano e caraibi 8,79 m Stati Uniti Carl Lewis Stati Uniti New York 27 gennaio 1984
Record sudamericano 8,42 m Panamá Irving Saladino Grecia Paiania 13 febbraio 2008
Record oceaniano 8,23 m Australia Henry Frayne Turchia Istanbul 10 marzo 2012

Femminili[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[6]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 7,37 m Germania Est Heike Drechsler Austria Vienna 13 febbraio 1988
Record africano 6,97 m Nigeria Chioma Ajunwa Germania Erfurt 5 febbraio 1997
Record asiatico 6,82 m Cina Yang Juan Cina Pechino 13 marzo 1992
Record europeo 7,37 m Germania Est Heike Drechsler Austria Vienna 13 febbraio 1988
Record nord-centro americano e caraibi 7,23 m Stati Uniti Brittney Reese Turchia Istanbul 11 marzo 2012
Record sudamericano 6,89 m Brasile Maurren Maggi Spagna Valencia 9 marzo 2008
Record oceaniano 6,81 m Australia Nicole Boegman Spagna Barcellona 12 marzo 1995

Legenda:

Record mondiale: record mondiale
Record olimpico: record olimpico
Record africano: record africano
Record asiatico: record asiatico
Record europeo: record europeo
Record nord-centro americano e caraibi: record nord-centro americano e caraibico
Record sudamericano: record sudamericano
Record oceaniano: record oceaniano

I migliori atleti[modifica | modifica sorgente]

Outdoor[modifica | modifica sorgente]

Uomini[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[7]

Misura Atleta Luogo Data
1. 8,95 m Stati Uniti Mike Powell Giappone Tokyo 30 agosto 1991
2. 8,90 m Stati Uniti Bob Beamon Messico Città del Messico 18 ottobre 1968
3. 8,87 m Stati Uniti Carl Lewis Giappone Tokyo 30 agosto 1991
4. 8,86 m URSS Robert Ėmmijan URSS Tsaghkadzor 22 maggio 1987
5. 8,74 m Stati Uniti Larry Myricks Stati Uniti Indianapolis 18 luglio 1988
5. 8,74 m Stati Uniti Erick Walder Stati Uniti El Paso 2 aprile 1994
5. 8,74 m Stati Uniti Dwight Phillips Stati Uniti Eugene 7 giugno 2009
8. 8,73 m Panamá Irving Saladino Paesi Bassi Hengelo 24 maggio 2008
9. 8,71 m Cuba Iván Pedroso Spagna Salamanca 18 luglio 1995
10. 8,66 m Grecia Loúis Tsátoumas Grecia Kalamata 2 giugno 2007

Donne[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[8]

Misura Atleta Luogo Data
1. 7,52 m URSS Galina Čistjakova URSS Leningrado 11 giugno 1988
2. 7,49 m Stati Uniti Jackie Joyner-Kersee Stati Uniti New York 22 maggio 1994
3. 7,48 m Germania Est Heike Drechsler Germania Est Neubrandenburg 9 luglio 1988
4. 7,43 m Romania Anișoara Cușmir-Stanciu Romania Bucarest 4 giugno 1983
5. 7,42 m Russia Tat'jana Kotova Francia Annecy 23 giugno 2002
6. 7,39 m URSS Elena Belevskaja URSS Brjansk 18 luglio 1987
7. 7,37 m Squadra Unificata Inesa Kravec' Ucraina Kiev 13 giugno 1992
8. 7,33 m Russia Tat'jana Lebedeva Russia Tula 31 luglio 2004
9. 7,31 m URSS Elena Chlopotnova URSS Alma-Ata 12 settembre 1985
9. 7,31 m Stati Uniti Marion Jones Stati Uniti Eugene 31 maggio 1998

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Un record da cancellare in la Repubblica, 3 agosto 1995. URL consultato il 2 gennaio 2009.
  2. ^ Record fasullo fotogramma per fotogramma Gemello "fermava" il vento, Pedroso volava in Corriere della Sera, 26 novembre 1995. URL consultato il 2 gennaio 2009.
  3. ^ (EN) Records - Long jump men outdoor, IAAF.org. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  4. ^ (EN) Records - Long jump women outdoor, IAAF.org. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  5. ^ (EN) Records - Long jump men indoor, IAAF.org. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  6. ^ (EN) Records - Long jump women indoor, IAAF.org. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  7. ^ (EN) Top lists - Long jump men outdoor, IAAF.org. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  8. ^ (EN) Top lists - Long jump women outdoor, IAAF.org. URL consultato il 20 dicembre 2012.

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