Staffetta 4×100 metri
| Staffetta 4×100 metri | |
|---|---|
|
|
|
| Federazione | IAAF |
| Componenti di una squadra | 4 |
| Contatto | No |
| Genere | Maschile e femminile |
| Indoor/outdoor | Outdoor |
| Campo di gioco | Pista di atletica leggera |
| Olimpico | dal 1912 (uomini) dal 1928 (donne) |
| Detentore titolo mondiale | Maschile: Femminile: |
| Detentore titolo olimpico | Maschile: Femminile: |
La staffetta 4×100 metri è una specialità dell'atletica leggera, nella quale gli atleti, o le atlete, competono in squadre di quattro elementi (detti frazionisti), che si succedono sulla medesima corsia per completare i 400 metri della pista, percorrendo ciascuno circa 100 metri.
Le corsie 4 e 5 vengono sempre utilizzate, anche in una gara con due squadre. Per compensare i differenti raggi di curvatura delle diverse corsie, gli atleti si dispongono alla partenza in posizioni a scalare, come avviene nei 400 metri piani.
Come in tutte le staffette dell'atletica, gli atleti di ogni squadra devono darsi il cambio passandosi un testimone secondo determinate regole. In particolare, il passaggio del testimone deve avvenire all'interno di una porzione di pista delimitata, detta "zona di cambio". Le zone di cambio sono tre, poste in prossimità delle tangenti B, C e D.
Indice |
Il cambio [modifica]
La zona di cambio [modifica]
Il passaggio del testimone deve avvenire nella prescritta zona di cambio, la quale ha una lunghezza di 20 metri, pena la squalifica della squadra. L'atleta che deve ricevere il testimone si pone in attesa 10 metri prima dell'inizio della zona di cambio. La porzione di pista tra la zona di cambio e il punto di partenza dell'atleta è detta "zona di precambio", e in quest'area non è consentito il passaggio del testimone. Questo spazio consente all'atleta che deve ricevere il testimone di accelerare, in modo da attraversare la zona di cambio ad una velocità simile a quella del compagno che sopraggiunge in velocità con il testimone.
Svolgimento del cambio [modifica]
L'atleta che riceve il testimone (atleta 2) si posiziona sulla linea del precambio aspettando il compagno con il testimone (atleta 1). Appena l'atleta 1 arriva ad un punto di riferimento, misurato precedentemente dall'atleta 2, posto alla distanza di 15-20 piedi dalla linea di precambio, l'atleta 2 inizia la sua corsa, durante la quale non dovrà voltarsi per guardare il compagno arrivare, ma correrà normalmente come in una gara individuale.
L'atleta 1 avrà l'onere di comandare il cambio impartendo gli opportuni ordini all'atleta 2. I possibili ordini sono principalmente:
- "hop": quando l'atleta griderà hop l'atleta 2 allungherà il braccio per ricevere il testimone.
- "hop" più lungo: ordine di rallentare all'atleta 2 perché l'atleta 1 non riesce ad arrivare ad una distanza sufficiente per il passaggio prima della fine della zona di cambio.
Il cambio si conclude con il passaggio di mano del testimone dall'atleta 1 all'atleta 2.
Record [modifica]
Il record del mondo della staffetta 4×100 metri è detenuto con 36"84 dalla nazionale giamaicana (composta da Nesta Carter, Michael Frater, Yohan Blake e Usain Bolt), primato stabilito ai Giochi olimpici di Londra 2012. Il record femminile è invece detenuto dalla nazionale degli Stati Uniti d'America (composta da Tianna Madison, Allyson Felix, Bianca Knight e Carmelita Jeter) con il tempo di 40"82, stabilito il 10 agosto 2012, anch'esso durante l'edizione dei Giochi olimpici 2012.
Maschili [modifica]
| Per approfondire, vedi Progressione del record del mondo della staffetta 4×100 metri maschile. |
Statistiche aggiornate al 17 dicembre 2012.[1]
| Tempo | Atleta | Luogo | Data | |
|---|---|---|---|---|
| 36"84 | 11 agosto 2012 | |||
| 36"84 | 11 agosto 2012 | |||
| 37"94 | 9 agosto 1997 | |||
| 38"03 | 1º settembre 2007 | |||
| 37"73 | 29 agosto 1999 | |||
| 36"84 | 11 agosto 2012 | |||
| 37"90 | 30 settembre 2000 | |||
| 38"17 | 12 agosto 1995 |
Femminili [modifica]
| Per approfondire, vedi Progressione del record del mondo della staffetta 4×100 metri femminile. |
Statistiche aggiornate al 17 dicembre 2012.[2]
| Tempo | Atleta | Luogo | Data | |
|---|---|---|---|---|
| 40"82 | 10 agosto 2012 | |||
| 40"82 | 10 agosto 2012 | |||
| 42"39 | 7 agosto 1992 | |||
| 42"23 | 23 ottobre 1997 | |||
| 41"37 | 6 ottobre 1985 | |||
| 40"82 | 10 agosto 2012 | |||
| 42"55 | 9 agosto 2012 | |||
| 42"99 | 18 marzo 2000 |
Legenda:
: record mondiale
: record olimpico
: record africano
: record asiatico
: record europeo
: record nord-centro americano e caraibico
: record sudamericano
: record oceaniano
Le migliori prestazioni [modifica]
Maschili [modifica]
Statistiche aggiornate al 17 dicembre 2012.[3]
| Tempo | Atleta | Luogo | Data | |
|---|---|---|---|---|
| 1. | 36"84 | 11 agosto 2012 | ||
| 2. | 37"04 | 4 settembre 2011 | ||
| 37"04 | 11 agosto 2012 | |||
| 4. | 37"10 | 22 agosto 2008 | ||
| 5. | 37"31 | 22 agosto 2009 | ||
| 6. | 37"38 | 10 agosto 2012 | ||
| 7. | 37"39 | 10 agosto 2012 | ||
| 8. | 37"40 | 8 agosto 1992 | ||
| 37"40 | 21 agosto 1993 | |||
| 10. | 37"45 | 19 agosto 2010 |
Femminili [modifica]
Statistiche aggiornate al 17 dicembre 2012.[4]
| Tempo | Atleta | Luogo | Data | |
|---|---|---|---|---|
| 1. | 40"82 | 10 agosto 2012 | ||
| 2. | 41"37 | 6 ottobre 1985 | ||
| 3. | 41"41 | 10 agosto 2012 | ||
| 4. | 41"47 | 9 agosto 1997 | ||
| 5. | 41"49 | 22 agosto 1993 | ||
| 41"49 | 22 agosto 1993 | |||
| 7. | 41"52 | 8 agosto 1997 | ||
| 8. | 41"53 | 31 luglio 1983 | ||
| 9. | 41"55 | 21 agosto 1987 | ||
| 10. | 41"56 | 4 settembre 2011 |
Campionati del mondo di atletica leggera [modifica]
Uomini [modifica]
- 2011:
Giamaica (Nesta Carter, Michael Frater, Yohan Blake, Usain Bolt) 37"04 
- 2009:
Giamaica (Steve Mullings, Michael Frater, Usain Bolt, Asafa Powell) 37"31 
- 2007:
Stati Uniti (Darvis Patton, Wallace Spearmon, Tyson Gay, Leroy Dixon) 37"78 
- 2005:
Francia (Ladji Doucouré, Ronald Pognon, Eddy De Lépine, Lueyi Dovy) 38"08 
- 2003:
Stati Uniti (John Capel, Bernard Williams, Darvis Patton, Joshua J. Johnson) 38"06 - 2001:
Sudafrica (Morné Nagel, Corne Du Plessis, Lee Roy Newton, Mathew Quinn) 38"47[5] - 1999:
Stati Uniti (Jon Drummond, Tim Montgomery, Brian Lewis, Maurice Greene) 37"59 - 1997:
Canada (Robert Esmie, Glenroy Gilbert, Bruny Surin, Donovan Bailey) 37"86 - 1995:
Canada (Robert Esmie, Glenroy Gilbert, Bruny Surin, Donovan Bailey) 38"31 - 1993:
Stati Uniti (Jon Drummond, Andre Cason, Dennis Mitchell, Leroy Burrell) 37"48 - 1991:
Stati Uniti (Andre Cason, Leroy Burrell, Dennis Mitchell, Carl Lewis) 37"50 
- 1987:
Stati Uniti (Lee McRae, Lee McNeill, Harvey Glance, Carl Lewis) 37"90 - 1983:
Stati Uniti (Emmit King, Willie Gault, Calvin Smith, Carl Lewis) 37"86 
Donne [modifica]
- 2011:
Stati Uniti (Bianca Knight, Allyson Felix, Marshevet Myers, Carmelita Jeter) 41"56 - 2009:
Giamaica (Simone Facey, Shelly-Ann Fraser, Aleen Bailey, Kerron Stewart) 42"06 - 2007:
Stati Uniti (Lauryn Williams, Allyson Felix, Mikele Barber, Torri Edwards) 41"98 - 2005:
Stati Uniti (Angela Daigle, Muna Lee, Me'Lisa Barber, Lauryn Williams) 41"78 - 2003:
Francia (Patricia Girard-Léno, Muriel Hurtis, Sylviane Félix, Christine Arron) 41"78 - 2001:
Germania (Melanie Paschke, Gabi Rockmeier, Birgit Rockmeier, Marion Wagner) 42"32[6] - 1999:
Bahamas (Savatheda Fynes, Chandra Sturrup, Pauline Davis-Thompson, Debbie Ferguson-McKenzie) 41"92 - 1997:
Stati Uniti (Chryste Gaines, Marion Jones, Inger Miller, Gail Devers) 41"47 
- 1995:
Stati Uniti (Celena Mondie-Milner, Carlette Guidry-White, Chryste Gaines, Gwen Torrence) 42"12 - 1993:
Russia (Olga Bogoslovskaya, Galina Malchugina, Natalya Pomoshchnikova-Voronova, Irina Privalova) 41"49 
- 1991:
Giamaica (Dahlia Duhaney, Juliet Cuthbert, Beverly McDonald, Merlene Ottey) 41"94 - 1987:
Stati Uniti (Alice Brown, Diane Williams, Florence Griffith-Joyner, Pam Marshall) 41"58 
- 1983:
Germania Est (Silke Möller, Marita Koch, Ingrid Auerswald-Lange, Marlies Göhr) 41"76
Campionati europei di atletica leggera [modifica]
Uomini [modifica]
Nel 2010 a Barcellona:
- 1°
Francia (Jimmy Vicaut, Christophe Lemaitre, Pierre-Alexis Pessonneaux, Martial Mbandjock) 38"11 - 2°
Italia (Roberto Donati, Simone Collio, Emanuele Di Gregorio, Maurizio Checcucci) 38"17 - 3°
Germania (Tobias Unger, Marius Broening, Alexander Kosenkow, Martin Keller) 38"44
| Anno | Oro | Argento | Bronzo |
|---|---|---|---|
| 1934 | |||
| 1938 | |||
| 1946 | |||
| 1950 | |||
| 1954 | |||
| 1958 | |||
| 1962 | |||
| 1966 | |||
| 1969 | |||
| 1971 | |||
| 1974 | |||
| 1978 | |||
| 1982 | |||
| 1986 | |||
| 1990 | |||
| 1994 | |||
| 1998 | |||
| 2002 | |||
| 2006 |
Note [modifica]
- ^ (EN) Records - 4x100 metres relay men. IAAF.org. URL consultato in data 17 dicembre 2012.
- ^ (EN) Records - 4x100 metres relay women. IAAF.org. URL consultato in data 17 dicembre 2012.
- ^ (EN) Top lists - 4x100 metres relay men. IAAF.org. URL consultato in data 17 dicembre 2012.
- ^ (EN) Top lists - 4x100 metres relay women. IAAF.org. URL consultato in data 17 dicembre 2012.
- ^ La squadra statunitense composta da Grimes, Williams, Mitchell e Montgomery vincitrice con il tempo di 37"96 è stata squalificata dopo l'ammissione da parte di Tim Montgomery di aver fatto uso di doping nel 2005.
- ^ La squadra statunitense composta da White, Gaines, Miller e Jones vincitrice con il tempo di 41"71 è stata squalificata a causa di una positività al doping di Kelli White nel 2004.
Voci correlate [modifica]
- Migliori prestazioni italiane nella staffetta 4×100 metri maschile
- Staffetta 4×100 metri italiana alle manifestazioni internazionali di atletica leggera
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Sito ufficiale della IAAF
|
|