Aci Catena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Aci Catena
comune
Aci Catena – Stemma
(dettagli)
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Catania – stemma Catania
Sindaco Pietro Di Miceli (Commissario straordinario) dal 25/11/2011
Territorio
Coordinate 37°36′0″N 15°9′0″E / 37.6°N 15.15°E / 37.6; 15.15 (Aci Catena)Coordinate: 37°36′0″N 15°9′0″E / 37.6°N 15.15°E / 37.6; 15.15 (Aci Catena)
Altitudine 170 m s.l.m.
Superficie 8 km²
Abitanti 28 920[1] (31-12-2010)
Densità 3 615 ab./km²
Frazioni Aci San Filippo, San Nicolò
Comuni confinanti Aci Castello, Aci Sant'Antonio, Acireale, Valverde
Altre informazioni
Cod. postale 95022
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 087003
Cod. catastale A027
Targa CT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 988 GG[2]
Nome abitanti catenoti
Patrono Maria santissima della Catena
Giorno festivo 15 agosto e 11 gennaio
Localizzazione
Aci Catena è posizionata in Italia
Aci Catena
Posizione del comune di Aci Catena nella provincia di Catania
Posizione del comune di Aci Catena nella provincia di Catania
Sito istituzionale

Aci Catena (Jaci Catina in siciliano) è un comune italiano di 29.009 abitanti[3] della provincia di Catania in Sicilia.

Indice

[modifica] Storia

Aci Catena e le altre Aci si narra che trassero la propria origine da Xiphonia, misteriosa città greca oggi del tutto scomparsa. I poeti Virgilio e Ovidio fecero nascere il mito della fondazione alla storia d'amore tra una ninfa chiamata Galatea ed un pastorello chiamato Aci, e del ciclope Polifemo. In epoca romana esisteva una città chiamata Akis, che partecipò alle guerre puniche.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Xiphonia.

La storia della medievale Jachium e poi dell'araba Al-Yag coincide strettamente con quella del Castello di Aci da cui si può desumere buona parte degli avvenimenti storici ed a cui si rinvia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Castello di Aci.

Di questo periodo è la fondazione del Santuario di Valverde.

La storia di Aci Catena sara praticamente condivisa fino al XVII secolo con quella degli altri casali del territorio di Aci a cui si può far riferimento.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Acireale.

Sotto il dominio spagnolo, nel XVII secolo, il notevole sviluppo economico di Aquilia Nuova (Acireale) causò contrasti e rivalità con gli altri casali che chiedevano l'autonomia amministrativa. Vi sarà quindi la separazione dei casali di Aci. Nacquero: Aci Bonaccorsi (1652), Aci Castello (1647), Aci San Filippo ed Aci Sant'Antonio (1628), Aci Platani (fraz. di Acireale), Aci Trezza (fraz. di Aci Castello), Aci Santa Lucia (frazione di Aci Catena) ed Aci Catena. Curiosamente la cittadina veniva citata in passato come Scarpi (scarpe), mentre la frazione di Aci San Filippo era detta Xacche e quella di Aci Santa Lucia la Cubisia.

[modifica] Il sisma dell'11 gennaio 1693

Il sisma del 1693 interessò un’area vastissima della Sicilia orientale: da Messina a Val di Noto. Gli studiosi odierni, grazie alle fonti che ne hanno descritto gli effetti, hanno stimato l'intensità a 7.4 Richter o XI Mercalli. Anche Aci Catena fu distrutta in parte: la chiesa che custodiva una preziosa icona del XV secolo cadde, ma l'altare, la preziosa icona e il simulacro restarono integri.

A differenza dei paesi limitrofi, la cronache riportano che l'antica Scarpi ebbe meno di cento vittime. Il popolo catenoto interpretò l'evento come un miracolo che allora attribuì alla Madre della Catena che li avrebbe protetti con il proprio manto. Il culto della Vergine della Catena si è nel frattempo espanso anche ed è ancora praticato anche nelle zone limitrofe. Ad esempio, a inizio 1900 il vescoco di Arcireale e già prevosto di Aci Catena (Salvatore Bella) scrisse un inno commemorativo alla Vergine. La ricorrenza viene festeggiata annualmente dai fedeli l'11 gennaio.

Palazzi e cantieri sulle colline intorno ad Aci Catena

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Altri luoghi d'interesse

[modifica] Personalità legate ad Aci Catena

[modifica] Clima

Il clima è generalmente mite. Gli inverni non sempre sono rigidi e le nevicate con accumulo sono rare ma non eccezionali (come accadde, per esempio, nel dicembre del 1925, nel 1956, nel dicembre del 1988 e nel febbraio del 2006). Le estati risultano calde e secche. Le piogge, invece, concentrate soprattutto tra ottobre e marzo, sono talvolta intense a causa dell'effetto stau, protagonista della pluviometria della zona acese.

[modifica] Manifestazioni religiose

Il Simulacro di Maria SS.ma della Catena, Patrona della Città
  • 11 gennaio - Festa di Ringraziamento alla Santa Patrona, per aver protetto il suo popolo durante il terremoto del 1693.
  • Venerdì Santo - Processione del settecentesco simulacro del Cristo Morto e dell'Addolorata dalla Chiesa di Santa Lucia (anni pari) o dalla Chiesa di San Giacomo apostolo (anni dispari) verso la Chiesa dei Santi Elena e Costantino. Alla processione partecipano le cinque Arciconfraternite della città: Suffragio, Santissimo Sacramento al turno, Santa Barbara, Immacolata e Santissimo Sacramento in Santa Lucia. È tradizione lo sparo di un colpo a cannone ogni ora, dall'alba sino alla conclusione della processione del Cristo Morto.
  • 14 luglio - Festa in onore a San Camillo de Lellis, che si venera nella Chiesa del SS.mo Sacramento al Turno.
  • 15 agosto - Festa estiva in onore della Madonna della Catena, Patrona della città. Il simulacro della Madonna, arricchito da numerosi monili d'oro, donati nel corso degli anni per grazie ricevute, sul fercolo viene condotto in processione dai devoti, per le vie della città. I momenti più importanti della festa sono l'arrivo dei pellegrini, provenienti da molti paesi etnei (principalmente Misterbianco e Acitrezza) durante tutta la notte tra il 14 e il 15 agosto; in mattinata l'emozionante svelata del Taumaturgo Simulacro della Santa Patrona tra le lacrime e le acclamazioni dei devoti; tradizionale è la suggestiva "Trasuta o chianu" (Ingresso in piazza di corsa) del fercolo con la Madonna; tra lo sventolio dei fazzoletti, un colorato e nutrito spettacolo pirotecnico, conclude la giornata di festa. Forte devozione e fede si intrecciano al folklore siciliano.
  • 13 dicembre - Solenni Festeggiamenti in onore di Santa Lucia con processione del simulacro della Santa per le vie del quartiere di Aci Santa Lucia e della città di Aci Catena. Riconosciuta sia nella Sicilia orientale che in quella occidentale, si contano presenze anche dalla Calabria, dalla Puglia e dalla Campania, attratti sia per la solennità delle funzioni interne che per il folklore della festa esterna, soprattutto al momento dell'uscita della Santa dalla chiesa e dello sparo dei fuochi artificiali, con il caratteristico e tradizionale lancio degli 'nzareddi (zagarelle). Da segnalare la bellezza estetica e artistica del simulacro ligneo della Santa. Da anni si discute e sembra finalmente aver già avviato l'iter per il riconoscimento ufficiale di Santa Lucia quale Compatrona della città di Aci Catena, affiancandola a San Candido.
  • 12 maggio - Festa di San Filippo d' Agira, viene festeggiato come patrono nella piccola frazione di Aci San Filippo.

[modifica] Il compatrono San Candido Martire

Il corpo di San Candido Martire - Compatrono della Città

Il culto di san Candido martire a "Scarpi" (oggi Aci Catena) risale al 1710, quando i Principi Riggio di Campofranco e Campofiorito, stabilitisi a Scarpi nel 1672, donarono alla Chiesa di Santa Maria della Catena il corpo di San Candido Martire insieme ad uno splendido altare marmoreo dello stesso periodo. Il corpo precedentemente prelevato dalle catacombe di San Callisto in Roma, fu donato dal Cardinal Vicario Gaspero Carpineo a don Pietro di Campofiorito e da questi al Principe don Luigi II. Oggi il corpo risiede in una urna di cristallo sotto altare maggiore, anche se questa probabilmente non fu la sua originaria collocazione. A san Candido è intitolata una piazzetta del centro storico cittadino.

[modifica] Sport

Ad Aci Catena sono presenti due stadi da calcio, una palestra comunale che funge da palazzetto dello sport ed una pista di pattinaggio.

[modifica] Calcio

L'ACRD Acicatena Calcio 1973 è la maggiore società calcistica di Aci Catena ed attualmente milita nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Lo Stadio che ospita gli avvenimenti calcistici della squadra è il "Polivalente", situato nella frazione di Aci San Filippo, che ha una capienza di poco più di tremila spettatori.

La seconda squadra della città è l'ASD Aci San Filippo che attualmente milita nel girone C della Promozione Siciliana. Lo stadio che ospita le gare interne è il comunale "Nino Bottino" situato nel cuore di Aci Catena con una capienza di settecento spettatori.

[modifica] Altri sport

Sono presenti nel territorio anche diversi altri sport: relativamente diffusi si dimostrano nella cittadina anche la pallavolo, con la massima espressione della società ASD Liberamente Acicatena che partecipa al campionato femminile di Serie D Siciliana, ed il pattinaggio.

[modifica] Città gemellate

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pietro Di Miceli (Commissario straordinario) dal 25/11/2011

[modifica] Altre informazioni amministrative

Il comune di Aci Catena fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.7 (Colline litoranee di Acireale)[4].

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Dati ISTAT al gennaio 2011
  4. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 05-07-2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue