Aci Catena

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Aci Catena
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Aci Catena]]
Aci Catena - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: Catania
Coordinate: 37°36′0″N 15°9′0″E / 37.6, 15.15
Altitudine: 170 m s.l.m.
Superficie: 8 km²
Abitanti:
28.196 07-2006 (ISTAT)
Densità: 3365 ab./km²
Frazioni: Aci San Filippo, San Nicolò, Vampolieri 
Comuni contigui: Aci Castello, Aci Sant'Antonio, Acireale, Valverde
CAP: 95022
Pref. tel: 095
Codice ISTAT: 087003
Codice catasto: A027 
Nome abitanti: catenoti 
Santo patrono: Maria Santissima della Catena 
Giorno festivo: 15 agosto e 11 gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Aci Catena (Jaci Catina in siciliano) è un comune di 28.196 abitanti della provincia di Catania.

Chiesa
Chiesa

Indice

[modifica] Storia

Il comune di Aci Catena nella provincia di Catania
Il comune di Aci Catena nella provincia di Catania

Aci Catena e le altre Aci si narra che trassero la propria origine da Xiphonia, misteriosa città greca oggi del tutto scomparsa. I poeti Virgilio e Ovidio fecero nascere il mito della fondazione alla storia d'amore tra una ninfa chiamata Galatea ed un pastorello chiamato Aci, e del ciclope Polifemo. In epoca romana esisteva una città chiamata Akis, che partecipò alle guerre puniche.

Per approfondire, vedi la voce Xiphonia.


La storia della medievale Jachium e poi dell'araba Al-Yag coincide strettamente con quella del Castello di Aci da cui si può desumere buona parte degli avvenimenti storici ed a cui si rinvia.

Per approfondire, vedi la voce Castello di Aci.

Di questo periodo è la fondazione del Santuario di Valverde.

La storia di Aci Catena sara praticamente condivisa fino al XVII secolo con quella degli altri casali del territorio di Aci a cui si può far riferimento.

Per approfondire, vedi la voce Storia di Acireale.

Sotto il dominio spagnolo, nel XVII secolo, il notevole sviluppo economico di Aquilia Nuova (Acireale) causò contrasti e rivalità con gli altri casali che chiedevano l'autonomia amministrativa. Vi sarà quindi la separazione dei casali di Aci. Nacquero: Aci Bonaccorsi (1652), Aci Castello (1647) , Aci San Filippo (fraz. di Aci Catena) ed Aci Sant'Antonio (1628), Aci Platani (fraz. di Acireale), Aci Trezza (fraz. di Aci Castello), Aci Santa Lucia (frazione di Aci Catena) ed Aci Catena. Curiosamente la cittadina veniva citata in passato come Scarpi (scarpe), mentre la frazione di Aci San Filippo era detta Xacche e quella di Aci Santa Lucia la Cubisia.

[modifica] Il miracolo dell' 11 Gennaio 1693

Il sisma dell'undici Gennaio 1693 interessò un’area vastissima della Sicilia orientale: da Messina a Val di Noto. Gli studiosi odierni, grazie alle fonti che ne hanno descritto gli effetti, hanno stimato anche l’intensità: undicesimo grado della scala Mercalli. Anche Aci Catena fu distrutta in parte: la chiesa che custodiva la preziosa icona del XV secolo cadde, ma integro restò l'altare, la preziosa icona e il simulacro. A differenza dei paesi limitrofi, l'antica Scarpi ebbe meno di cento vittime. Il popolo catenoto allora attribuì alla Madre della Catena il miracolo: la Madonna li ha protetti con il suo manto. Grazie a questo miracolo il culto della Vergine SS.ma della Catena si espanse molto rapidamente, infatti in poco tempo fu ricostruita la chiesa attuale. Nei primi anni del '900, Mons. Salvatore Bella, Vescovo di Acireale, già insigne Prevosto della collegiata di Aci Catena, scrisse un inno alla Vergine della Catena: "Ci Salvò". Ogni anno dunque il popolo catenoto si stringe attorno al Simulacro della Patrona, priva di ori devozionali, per ringraziaLa della protezione ricevuta cantando questo inno di ringraziamento.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Palazzi e cantieri sulle colline intorno ad Aci Catena
Palazzi e cantieri sulle colline intorno ad Aci Catena

[modifica] Luoghi d'interesse

All'interno del territorio comunale è possibile visitare l'area archeologica di Santa Venera al Pozzo splendido esempio di impianto termale romano del'età tardo-imperiale.

L'Eremo di Sant'Anna è un complesso religioso della metà del XVIII secolo.

Di particolare interesse è la monumentale Chiesa di San Giuseppe. Architettata da Francesco Battaglia, per la sua particolare facciata in stile arabo - bizantino, risulta essere per lo stile, unica in tutta la Sicilia. Questa è arricchita da una coreografica gradinata in pietra bianca di Siracusa. All'interno è possibile ammirare una magnifica pala d'altare di Lorenzo Gramiccia, datata 1740, che raffigura la fuga in Egitto della Sacra Famiglia.

[modifica] Clima

Il clima è generalmente mite. Gli inverni non sempre sono rigidi e le nevicate con accumulo sono rare ma non eccezionali (come accadde, per esempio, nel Dicembre del 1925, nel 1956, nel Dicembre del 1988 e nel Febbraio del 2006). Le estati risultano calde e secche. Le piogge, invece, concentrate soprattutto tra Ottobre e Marzo, sono taltavolta intense a causa dell'effetto stau, protagonista della pluviometria della zona acese.

[modifica] Manifestazioni religiose

Il Simulacro di Maria SS.ma della Catena, Patrona della Città
Il Simulacro di Maria SS.ma della Catena, Patrona della Città
  • Venerdì Santo - Processione del settecentesco simulacro del Cristo Morto e dell' Addolorata dalla Chiesa di Santa Lucia (anni pari) o dalla Chiesa di San Giacomo apostolo (anni dispari) verso la Chiesa dei Santi Elena e Costantino. Alla processione partecipano le cinque Arciconfraternite della città: Suffraggio, Santissimo Sacramento al turno, Santa Barbara, Immacolata e Santissimo Sacramento in Santa Lucia.
  • 14 Luglio - Festa in onore a San Camillo de Lellis, che si venera nella Chiesa del SS.mo Sacramento al Turno.
  • 15 Agosto - Festa estiva in onore di Maria SS. della Catena, Patrona della città. Il simulacro della Madonna, arricchito da numerosi monili d'oro, donati nel corso degli anni per grazie ricevute, sul fercolo viene condotto in processione dai devoti, per le vie della città. Tradizionale è la suggestiva "Trasuta o chianu" (Ingresso in piazza) del fercolo con la Madonna; tra lo sventolio dei fazzoletti, un colorato e nutrito spettacolo pirotecnico, conclude la giornata di festa. Forte devozione e fede si intrecciano al folklore siciliano, rendendo questa festa, l'appuntamento più importante e sentito dalla cittadinanza e non solo.
  • 13 dicembre - Festa di Santa Lucia con processione del simulacro della Santa per le vie del quartiere omonimo.

[modifica] Un Compatrono poco conosciuto

Il corpo di San Candido Martire - Compatrono della Città
Il corpo di San Candido Martire - Compatrono della Città

Il culto di San Candido Martire a "Scarpi" (oggi Aci Catena) risale al 1710, quando i Principi Riggio di Campofranco e Campofiorito, stabilitisi a Scarpi nel 1672, donarono alla Chiesa di Santa Maria della Catena il corpo di San Candido Martire insieme a uno spendido altare marmoreo dello stesso periodo. Il corpo precedentemente prelevato dalle catacombe di San Callisto in Roma, fu donato dal Cardinal Vicario Gaspero Carpineo a don Pietro di Campofiorito e da questi al Principe don Luigi II. Oggi il corpo risiede in una spendida urna di cristallo sotto l'ottocentesco l'altare maggiore, anche se probabilmente non fosse la sua vera collocazione iniziale. A San Candido è stata pure intitolata una piazzetta del centro storico cittadino.





[modifica] Città gemellate

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Ascenzio Maesano dal 14/06/2004
Centralino del comune: 095 7684200
Email del comune: segreteria.generale@comune.acicatena.ct.it

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