Aci Trezza

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Aci Trezza
frazione
Aci Trezza – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Catania-Stemma.png Catania
Comune Aci Castello-Stemma.png Aci Castello
Territorio
Coordinate 37°33′49″N 15°09′41″E / 37.563611°N 15.161389°E37.563611; 15.161389 (Aci Trezza)Coordinate: 37°33′49″N 15°09′41″E / 37.563611°N 15.161389°E37.563611; 15.161389 (Aci Trezza)
Altitudine 12 m s.l.m.
Abitanti 5 000
Altre informazioni
Cod. postale 95021 (già 95026)
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti trezzoti (in siciliano trizzoti)
Patrono san Giovanni Battista
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Aci Trezza

Aci Trezza (Trizza in siciliano) è una frazione del comune di Aci Castello, in provincia di Catania. Centro peschereccio di antica e notevole tradizione, è famoso per il suo paesaggio. Si affaccia sul Mar Ionio e dista circa 9 chilometri da Catania.

Le Isole dei Ciclopi[modifica | modifica sorgente]

Il panorama di Aci Trezza è dominato dai faraglioni dei Ciclopi: otto pittoreschi scogli basaltici che, secondo la leggenda, furono lanciati da Polifemo ad Ulisse durante la sua fuga. I faraglioni compaiono sugli stemmi dei comuni di Aci Castello, Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Catena. Poco distante dalla costa (a circa 400 m di distanza), è presente l'Isola Lachea, identificata con l'omerica Isola delle Capre e che attualmente ospita la sede di una stazione di studi di biologia dell'Università degli Studi di Catania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il paese venne fondato ufficialmente alla fine del XVII secolo da Stefano Riggio dell'Etna. La scelta non fu casuale, essendo Stefano Riggio proprietario dal 1651 della città di Aci Sant'Antonio e San Filippo (comprendente gli odierni comuni di Aci Sant'Antonio, Aci San Filippo e Valverde).

Aci Trezza nasce quindi come scalo marittimo del principato dei Riggio, e divenne centro pulsante della vita commerciale locale, con numerosi magazzini atti a contenere olio, ferro, salumi e formaggi.Dopo l'abolizione del feudalesimo, Trezza fu separata con Ficarazzi da Aci Sant'Antonio per essere accorpata ad Aci Castello (15 settembre 1828).

Agli inizi del XVIII secolo conta circa 150 abitanti.

I faraglioni dei Ciclopi di Aci Trezza

Aci Trezza sarà gestita da Stefano Riggio fino al 1678, quindi dal figlio Luigi Riggio Giuffrè fino al 1680, da Stefano Riggio Saladino fino al 1704, quindi a Luigi Riggio Branciforte fino al 1757, che però risiedette in Spagna dove, agli ordini del re Filippo V, ricoprì cariche altissime (CapitanoGenerale delle Galere, Governatore delle province di Guizpucoa e di Ceuta,Viceré di Valenza e fu ambasciatore a Venezia, a Roma, a Napoli e Ministro Plenipotenziario in Francia). Lasciò l'amministrazione del feudo allo zio Gioacchino Riggio. Infine Stefano Reggio Gravina fino al 1790 e Giuseppe Riggio Grugno fino al 1792, quando il feudo divenne libero. Giuseppe Riggio Grugno morirà poi a Palermo decapitato dalla folla in rivolta nel 1820, estinguendo la famiglia dei principi di Aci. In ogni caso il feudalesimo era stato abrogato in Sicilia nel 1812.

I Malavoglia[modifica | modifica sorgente]

Fu il paese in cui Giovanni Verga ambientò il famoso romanzo I Malavoglia (1881) e nel quale, nel 1948, venne girato il film ad esso ispirato La terra trema di Luchino Visconti e Antonio Pietrangeli, capolavoro del neorealismo realizzato con attori non professionisti abitanti del luogo.

Non distante dalla Chiesa del Patrono, in base ad alcuni elementi descrittivi forniti dal Verga nei Malavoglia, è stata identificata la "casa del nespolo", l'abitazione di Padron 'Ntoni. Oggi è stato allestito un piccolo museo contenente oggetti della tradizione marinara ed una sezione fotografica dedicata al film di Luchino Visconti.

Sempre ad Aci Trezza venne realizzato parte del film finlandese Rosso.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Dal 1915 al 1934 la località era servita dalla tranvia Catania-Acireale.

Porto[modifica | modifica sorgente]

Il porto è attrezzato con rifornimento di carburante ed acqua, cantieri navali e gru di alaggio. Vi hanno sede diversi Club nautici.

Sport[modifica | modifica sorgente]

La locale squadra di calcio, la Ciclope Acitrezza, milita in terza categoria, girone C. L'area di Aci Trezza e i faraglioni, le rocce vulcaniche antistanti il porto, sono meta godibilissima per gite in kayak. La riserva marina protetta ha permesso alla vita sui fondali di svilupparsi, e la bellezza dei luoghi merita una visita.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pompeo Interlandi, Sopra i terreni di Lognina Aci Trezza e Castello. Memoria prima del socio corrispondente Pompeo Interlandi e Sirugo letta nella seduta ordinaria del 14 febbraio 1839, Catania, Pietro Giuntini, 1839.
  • Salvatore Raccuglia, Trezza. Storia-critica-archeologia, Acireale, Tipografia Umberto I, 1904.
  • Gaetano Platania, L'erosione marina all'isola di Aci Trezza, in Memorie della Classe di scienze della R. Accademia degli Zelanti, III s., vol. 5, Acireale, Tip. dell'orario delle ferrovie, 1909.
  • Salvatore Demaria, Il culto di S. Giovanni Battista in Acitrezza (Catania), Acireale, Galatea Sardella, 1912.
  • Concettina Casalaina, Acitrezza. Breve studio monografico, Catania, Tip. Ingrassia, 1929.
  • Paolo Muscarà, Il castello d'Aci nella leggenda e nella storia, Camene, Catania 1957.
  • Francesco Pavone, Profilo storico-folcloristico di Acitrezza, in Memorie e rendiconti, dell'Accademia di scienze lettere e belle arti di Acireale, ser. 1. vol. 6, Acireale, Stab. tip. Galatea, 1964.
  • Carmelo Sturiale et alii, Risultati preliminari delle ricerche eseguite sulle formazioni eruttive di Aci Trezza, Aci Castello, Paterno e Biancavilla (Etna), in Relazione sulla Attivita scientifica svolta dalla sezione magmatologica di Catania, s.l., s.n., 1968.
  • Enrico Blanco, Trizza le origini, Acireale, La sicilgrafica, 1993.
  • Arcipretura parrocchiale di Acitrezza, Acitrezza e il suo parroco tra Ottocento e Novecento, Acireale, A & B, 1996.
  • Carmelo Nicosia, Sulle onde del tempo. U pisci a mari ad Acitrezza, Catania, Le Nove Muse, 1997.
  • Alfio Coco, Cinquant'anni ad Acitrezza. Ricordi e riflessioni, Acireale, A & B, 1998.
  • Salvatore Coco, La nascita della parrocchia di Acitrezza, Acireale, A & B, 1999.
  • Salvatore Coco, con Giovanni Mammino (a cura di), A te venni Acitrezza. Vita e opere di mons. Alfio Coco, Acireale, A & B, 2007.
  • Maria Grazia Sineri Vasta, Trezza gentile. Ricordo di Concetto Vasta, Catania, Maimone, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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