Aci Platani
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Aci Platani | ||||||||
| Stato: | ||||||||
| Regione: | ||||||||
| Provincia: |
|
|||||||
| Comune: |
|
|||||||
| Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 137 m s.l.m. | |||||||
| Abitanti: |
|
|||||||
| Nome abitanti: | platanesi | |||||||
| Santo patrono: | Santa Maria del Carmelo | |||||||
| Giorno festivo: | 16 luglio e prima domenica dopo Pasqua |
|||||||
| Pref. telefono: | 095 | CAP: | 95023 | |||||
Aci Platani (Jaci Platani in siciliano, localmente conosciuta anche come I Patanè) è una frazione del comune di Acireale (provincia di Catania) che nel 1996 contava 3.594 abitanti [1]. . È la frazione più popolosa del comune e dista circa 2 chilometri dal centro cittadino a cui è ormai contigua.
Aciplatani si formò a seguito dell'abbandono della vecchia città di Aci, dopo il terremoto del 1169. La chiesa principale fu edificata una prima volta nel 1524. Distrutta dal terremoto del 1693, fu completata nel 1761. All'interno sono custoditi dipinti di Giacinto Platania e Alessandro Vasta.
Il paese è lambito dal torrente Platani, causa in passato di alluvioni che hanno danneggiato il centro abitato. L'economia è legata soprattutto all'agrumicoltura.
[modifica] Musei
- Museo della civiltà contadina, allestito nella casa natale di monsignor Angelo Calabretta, ricostruisce una casa rurale etnea del XIX secolo.
[modifica] Note
| Acireale - Riviera dei limoni | ||
|
Pagina principale · Storia · Personalità · Frazioni Luoghi: Basilica di San Sebastiano · Cattedrale · Biblioteca e Pinacoteca Zelantea · Terme |
||


