Ferrovia Circumetnea
| Linea ferroviaria Circumetnea |
|
| Inizio | Catania |
| Fine | Riposto |
| Nazioni attraversate | |
| Lunghezza | 111 km |
| Apertura | 1895–98 |
| Gestore | Gest. commissariale FCE |
| Scartamento | ridotto 950 mm |
| Elettrificazione | no |
| Ferrovie | |
La ferrovia Circumetnea (FCE) è una ferrovia a scartamento ridotto che collega Catania con Riposto, compiendo il periplo dell'Etna e passando per diversi centri pedemontani etnei. La FCE gestisce anche la metropolitana di Catania e i servizi automobilistici omonimi.
Era gestita da un commissario governativo fino a luglio del 2011, quando un apposito decreto inserito nella manovra finanziaria del governo Berlusconi ha abolito tale figura ponendola sotto direzione del ministero.
Indice |
[modifica] Storia
| Tratta | Inaugurazione[1] |
|---|---|
| Catania Borgo–Adrano | 2 febbraio 1895 |
| Catania Gaito–Catania Borgo | 13 marzo 1895 |
| Adrano–Bronte | 2 giugno 1895 |
| Lave Castiglione–Giarre | 1º luglio 1895 |
| Bronte–Lave Castiglione | 30 settembre 1895 |
| Giarre–Riposto | 25 novembre 1896 |
| Catania Porto–Catania Gaito | 10 luglio 1898 |
La nascita della Circumetnea ebbe l'impulso in un momento di particolare fervore da parte della provincia e Camera di Commercio di Catania e dei comuni dei centri pedemontani etnei interessati. Tuttavia il primo atto di riconoscimento ufficiale si ebbe solo con il regio decreto del 31 dicembre 1883, e, per la concessione dei lavori da parte dell'allora ministro del tesoro Giovanni Giolitti, si dovette attendere il 23 maggio 1889. La concessione ottenuta dal consorzio venne quindi sub-concessa alla Società Siciliana di Lavori pubblici società che faceva capo all'imprenditore inglese Robert Trewhella, personaggio molto noto all'epoca. Il progetto iniziale subì alcune variazioni, e rimase inattuata l'idea di creare una linea che effettuasse un periplo completo dell'Etna con ritorno a Catania; venne comunque deciso che la linea doveva essere costruita secondo il tipo 4 delle ferrovie economiche previste dalla legge e cioè a scartamento ridotto. Le stazioni furono progettate in stile italiano con colorazioni che andavano dal giallo ocra al rosso mattone. Il 2 febbraio 1895 entrò in funzione il tratto Catania-Adernò (oggi Adrano) e a breve distanza di tempo anche gli altri. Il 10 luglio 1898 la tratta da Riposto al porto di Catania era interamente percorribile con trazione a vapore e velocità massima di linea ammessa di 27 km/h. Erano stati costruiti in tempi abbastanza brevi 22 ponti e viadotti, 6 tunnel oltre a numerose opere annesse come stazioni, rimesse e case cantoniere.
L'attivazione della ferrovia permise ai centri di Adrano, Bronte, Maletto, Randazzo e Linguaglossa di potersi affrancare da un atavico isolamento che durava ormai da secoli. Edmondo De Amicis vi compì un viaggio all'inizio del XX secolo di cui rimane il racconto nell'opera «Ricordi di un viaggio in Sicilia». Il 30 maggio 1911 viaggiarono sulla linea i Reali d'Italia, Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro.
Nel 1937, in periodo di autarchia vennero acquistate, e messe in servizio, 6 automotrici Fiat del tipo ALn 56, chiamate littorine, di fabbricazione nazionale e caratterizzate da economicità e bassi costi di esercizio oltre che da una velocità commerciale decisamente più elevata che dimezzò i tempi di percorrenza. La littorina, che andò a sostituire le prime vaporiere della fine del XIX secolo, segnerà particolarmente la storia della ferrovia, tanto che il trenino della Circumetnea viene ancora chiamato dalla gente del luogo 'a Litturina.
L'immediato dopoguerra vede la Circumetnea seriamente danneggiata dalla guerra appena cessata. Il passaggio del fronte a sud e a nord dell'Etna ha coinvolto duramente mezzi ed impianti. Le difficoltà gravi spingono il ministero a revocare la concessione alla società e ad istituire dal 1947 la Gestione commissariale governativa. Vengono acquistate ulteriori automotrici diesel monomotore Ranieri a 2 assi usate, e 2 a carrelli; negli anni '70 finalmente arrivano 13 macchine nuove diesel-elettriche di costruzione Fiat Ferroviaria-Officine Meccaniche della Stanga che segnano la definitiva scomparsa dei servizi a vapore. Negli anni '80 ulteriore acquisto di 4 automotrici usate in esubero dalle Ferrovie Calabro Lucane e 5 RALn 60 della dismessa Ferrovia Castelvetrano-Porto Empedocle delle FS. L'ultimo arrivo di rotabili nuovi è del 1991 con le 5 ADe 21-25 costruite dalla ITIN di Catania.
Il tracciato ha subito delle interruzioni e delle modifiche dovute alle colate laviche nel 1911, nel 1923 (eruzione di Linguaglossa), nel 1928 (eruzione di Mascali) e nel 1981 (eruzione di Randazzo).
Il tratto iniziale, da Catania Porto a Catania Corso Italia, è stato interrotto all'inizio degli anni novanta per consentire l'impiantazione del cantiere di Piazza Galatea, punto di inizio dell'interramento per la trasformazione in metropolitana. Di conseguenza fino al 1999 Corso Italia munita di un paraurti terminale, di un marciapiede e di biglietteria adiacente è divenuta il punto di origine dei treni. Il tratto parzialmente interrato, da Porto a Borgo, è stato inaugurato nel 1999 divenendo la prima metropolitana vera e propria della Sicilia; contestualmente è stato posto fuori servizio il binario di superficie tra Corso Italia e Borgo e negli anni successivi smantellato definitivamente.
| Per approfondire, vedi la voce Metropolitana di Catania. |
Nel 1988 fu presentato un progetto che prevedeva il doppio binario e l'elettrificazione della tratto Catania Borgo - Paternò e l'ammodernamento del seguente tratto fino ad Adrano. Nel 2000 il Ministero dei Trasporti ha finanziato con oltre 80 milioni di Euro il progetto ma l'opera di ammodernamento è stata avviata solo nel 2005, ed è ancora in corso. Il «Piano d'interventi prioritari»[2] del Ministero delle Infrastrutture (redatto a fine 2006) prevedeva un ammodernamento a rete metropolitana sino ad Adrano, l'aggiunta di una tratta Catania-aeroporto, l'ammodernamento delle tratte Adrano-Riposto e Nesima-Misterbianco destinando un iniziale finanziamento di 90 milioni di euro su un totale previsto di 540 milioni di euro[3]. Nel corso del biennio 2010-2011 sono state in parte realizzate le varianti, con attraversamento sotterraneo dei centri abitati di Santa Maria di Licodia, Biancavilla e Adrano. Sono state dismesse gradualmente le tratte corrispondenti di superficie e attivate le due nuove stazioni sotterranee di Santa Maria di Licodia Sud e Santa Maria di Licodia Centro con la galleria, per complessivi 2,5 km; le nuove stazioni in superficie di Adrano Naviccia e Adrano Nord che comprende anche le rimesse[4] e la tratta sotterranea di circa 4 km di cui 2 km in galleria, con le due stazioni sotterranee, a carattere metropolitano, di Adrano Centro e Adrano Cappellone inaugurate il 12 giugno 2011[5] ed entrate in esercizio il 19 settembre[6] dopo le autorizzazioni ministeriali e dell'USTIF,[7] con l'orario ferroviario invernale.
Dopo quasi un ventennio dall'ultimo acquisto di rotabili nuovi è stata aggiudicata nel 2010 alla RSI Italia la commessa per la costruzione di 8 nuove unità binate diesel-elettriche munite di ogni comfort che dovrebbero essere consegnate nel 2012.[8]
[modifica] Dati generali
- Anno di fondazione: 1883 (con regio decreto del 31 dicembre)
- Anno di inaugurazione: 1898
- Km: 110,963 (in origine, con partenza da Catania Porto, 114,700 km circa comprensivi della tratta metropolitana)
- Tempo di percorrenza: 190 min. circa
- Stazioni: 30
- Gallerie più lunghe: Santa Maria di Licodia, Biancavilla, Adrano, Rocca Calanna (263,82 m)
- Pendenza massima: 36 per mille
- Altezza massima: 976 m.s.l.m. (nei pressi di Rocca Calanna)
- Velocità commerciale: 35 km/h
- Mezzi di trazione: 24 automotrici diesel, inoltre esistono due Aln 56 Littorine del 1937
- Depositi automotrici: Catania Borgo, Adrano, Bronte, Randazzo, Riposto.
- Officina aziendale: Catania Borgo.
[modifica] Materiale rotabile
[modifica] Locomotive a vapore
La dotazione iniziale di mezzi di trazione fu di 12 locomotive a vapore che, com'era uso fare a quel tempo, ebbero ciascuna un proprio nome:
- la n. 1 Randazzo,
- la n. 2 Linguaglossa,
- la n. 3 Biancavilla,
- la n. 4 Misterbianco,
- la n. 5 Paternò,
- la n. 6 Bronte,
- la n. 7 Adernò,
- la n. 8 Maletto,
- la n. 9 Castiglione,
- la n. 10 Mascali,
- la n. 11 Giarre e
- la n. 12 Licodia.
A queste si aggiunsero:
- la n. 13 Catania e
- la n. 14: la locomotiva venne acquistata dalla Ferrovia Alifana e non ebbe attribuito un proprio nome come le altre del parco. Venne sempre individuata con il nome della fabbrica La Meuse di Liegi in Belgio che l'aveva prodotta nel 1909 numerandola n° 2224.
Oggi sono sopravvissute solo due locomotive a vapore, la n. 10 Mascali e la n. 14 (ex Alifana) non operative ed usate solo per esposizione.
[modifica] Automotrici
La ferrovia Circumetnea si è presto dotata di automotrici a gasolio preferendo adottare nel 1937 il tipo di largo successo prodotto dalla Fiat;
- Automotrice diesel Ad 1-6: 6 unità uguali da 56 posti a 2 motori.
(di questa serie sopravvivono per uso treni turistici 2 unità di cui la Ad 5 perfettamente restaurata)
Nel dopoguerra il parco è stato integrato da:
- Automotrice Ranieri AL 35: 3 unità provenienti dalla dismessa ferrovia Rimini-Novafeltria
- Automotrice Ranieri AL 54: 2 unità.
(di questo gruppo sono state demolite tutte le monomotore e sono accantonate fuori uso le unità a carrelli)
Negli anni 60 il parco obsoleto è stato rinnovato con l'immissione di automotrici diesel elettriche che saranno d'ora in poi quasi di regola nelle FCL:
- ADe 01-06 diesel-elettriche di costruzione Stanga-TIBB
- ADe 07-10; 4 unità, di costruzione Stanga-TIBB, immesse nel parco rotabili nel 1980 ex automotrici M2.150 delle Ferrovie Calabro Lucane.
- ADe 11-20; 10 unità, di costruzione Stanga-TIBB,
Vengono acquistate alla fine degli anni 70:
- 5 automotrici ex-FS del gruppo RALn 60 e trasformate nelle officine del deposito locomotive di Catania Borgo, con sostituzione dei motori, allungamento della parte frontale e applicazione di porte pneumatiche a due battenti in ALn 64.
Nel 1991 l'ultimo ampliamento del parco rotabili con l'acquisto delle nuove automotrici diesel-elettriche costruite dalla ITIN
- ADe 21-25, 5 unità.
[modifica] Percorso
| Distanze, stazioni e altitudine | |||
|---|---|---|---|
| 0,00 | Catania Porto (dal 1993 a sc. normale) ristrutturata come |
3 m s.l.m. | |
| linea RFI per Siracusa | |||
| Catania FS / Catania Centrale (RFI) | |||
| linea RFI per Messina | |||
| Catania Gaito † 1993 | 18 m s.l.m. | ||
| Catania Corso Italia † 1999 | 23 m s.l.m. | ||
| (Metropolitana di Catania) | |||
| 3+837 | Catania Borgo / |
53 m s.l.m. | |
| Galleria artificiale Borgo | |||
| 5+487 | Cibali | 100 m s.l.m. | |
| 7+250 | Nesima | 132 m s.l.m. | |
| 8 | Lineri | 165 m s.l.m. | |
| Tangenziale di Catania - Strada europea E45 | |||
| 11+150 | Misterbianco | 213 m s.l.m. | |
| 14+188 | Belpasso-Camporotondo | 254 m s.l.m. | |
| 18+234 | Valcorrente | 263 m s.l.m. | |
| 20+837 | Giaconia | 297 m s.l.m. | |
| 22+577 | Paternò | 225 m s.l.m. | |
| 25+684 | Scalilli | 335 m s.l.m. | |
| variante * 2010 | |||
| Santa Maria di Licodia Sud * 2010 | |||
| Santa Maria di Licodia Centro * 2010 / Santa Maria di Licodia (vecchia) † 2010 | |||
| 33+481 | Biancavilla | 508 m s.l.m. | |
| variante * 2011 | |||
| Adrano Cappellone* 2011 / Adrano C.(vecchia) † 2011 | |||
| Adrano Centro* 2011 / Adrano † 2011 | |||
| Adrano Naviccia * settembre 2009 | |||
| Adrano Nord * aprile 2011 | |||
| 45 | Passo Zingaro | 688 m s.l.m. | |
| Galleria di Roccacalanna | |||
| 55 | Bronte | 835 m s.l.m. | |
| 63 | Maletto | 924 m s.l.m. | |
| 68 | Gurrida | 870 m s.l.m. | |
| 74 | Randazzo (FCE) / Randazzo (FS) | 753 m s.l.m. | |
| linea FS per Alcantara † 1994 | |||
| 79 | Calderara | 689 m s.l.m. | |
| 82 | Passopisciaro-Moio | 653 m s.l.m. | |
| 86 | Solicchiata | 670 m s.l.m. | |
| Rovittello | |||
| variante (1926-1961) | |||
| Castiglione di Sicilia | |||
| 91 | Cerro | 628 m s.l.m. | |
| 94 | Linguaglossa | 554 m s.l.m. | |
| 97 | Terremorte | 490 m s.l.m. | |
| 101 | Piedimonte Etneo | 362 m s.l.m. | |
| 104 | Santa Venera | 275 m s.l.m. | |
| 108 | Nunziata (Mascali) | 176 m s.l.m. | |
| Autostrada A18 - Strada europea E45 | |||
| 109 | Cutula | 132 m s.l.m. | |
| 113 | Giarre-Villa Margherita | 42 m s.l.m. | |
| linea RFI per Messina | |||
| 113,5 | Giarre / Giarre-Riposto (RFI) | 35 m s.l.m. | |
| linea RFI per Catania, Siracusa | |||
| 114 | Riposto | 18 m s.l.m. | |
[modifica] Servizio automobilistico
Il servizio ferroviario è attualmente integrato da un servizio su gomma articolato su 9 linee. Il servizio automobilistico è disciplinato da concessioni rilasciate dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Siciliana.
- Adrano – Paternò – Misterbianco - Catania;
- Paternò – Belpasso;
- Randazzo – Bronte – Adrano – Catania;
- Randazzo – Fiumefreddo – Catania (via A18);
- Castiglione – Giarre – Acireale – Catania;
- Adrano – Biancavilla – S. M. Licodia – Belpasso;
- Stazione di Belpasso-Piano Tavola - città di Belpasso
- Servizio urbano automobilistico della città di Adrano con due linee: linea nord e linea sud.
[modifica] Note
- ^ Cfr. Sviluppo delle ferrovie italiane dal 1839 al 31 dicembre 1926, Roma, Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, 1927. Vedi Alessandro Tuzza (1997-2007). Trenidicarta.it. Consultato il 25-05-2011.
- ^ http://www.antoniodipietro.com/documenti/infrastrutture.pdf
- ^ Il «Piano d'interventi prioritari» del Ministero delle Infrastrutture prevede 425 milioni di euro più 115 milioni di euro per la tratta Nesima-Misterbianco (da finanziarsi a parte)
- ^ fce:inaugurate le due stazioni interrate di Adrano. URL consultato il 13-06-2011.
- ^ Sicilia Way:Lombardo: 100 milioni di fondi FAS alla Circumetnea. URL consultato il 13-06-2011.
- ^ Sicilia on line:FCE, lunedì aprono stazioni e galleria Adrano. URL consultato il 19-09-2011.
- ^ Sito ufficiale, FCE news. URL consultato il 19-09-2011.
- ^ RSI Italia realizzerà i nuovi treni della ferrovia Circumetnea catanese . URL consultato il 19-04-2010.
[modifica] Voci correlate
- Metropolitana di Catania
- Stazione di Catania Borgo
- Storia dello scartamento ridotto in Italia
- Ferrovie in concessione
- Rete ferroviaria della Sicilia
- Scartamento metrico
[modifica] Bibliografia
- Francesco Ogliari, La Ferrovia Circumetnea, in TuttoTreno e Storia, Albignasego, Duegi Editrice, 2005.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Ferrovia Circumetnea
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito internet dell'ente di gestione (www.circumetnea.it)
- Storia della Circumetnea
- Associazione Ferrovieri della Circumetnea
- La Circumetnea su ktransit.com
- Archivio Immagini della Circumetnea di Photorail