Robert Trewhella

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Robert Trewhella (citato anche come Robert Trewella ed italianizzato negli atti in Cav. Roberto Trewhella[1] o Roberto Trivella; Ludgvan , Cornovaglia, Inghilterra, 1830[2]Catania, 6 febbraio 1909[3]) è stato un ingegnere ed appaltatore britannico, specializzato in costruzioni ferroviarie ed uno dei principali esercenti minerari in Sicilia orientale[4] nella seconda metà del XIX secolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Robert nacque nel villaggio di Ludgvan in Cornovaglia probabilmente nella stessa famiglia Trewhella nota per la realizzazione di materiale rotabile[5]. Trewhella arrivò a Catania probabilmente nel 1860 al seguito di Garibaldi.[6] periodo in cui giunsero in Sicilia diversi industriali inglesi. In particolare Trewhella si dedicò inizialmente alla estrazione dello zolfo. Nello specifico si occupò, in alcuni casi di acquisire, in altri di gestire dietro gabella diverse miniere, sia nell'interno della Sicilia orientale, oggi Provincia di Enna che nel bacino di Lercara, tra il "nisseno" e il "palermitano". Impiantò varie raffinerie di zolfo e fabbriche di solfuro di carbonio e derivati, la cui più nota fu l'Insulare, nelle aree costiere catanesi della Plaia e dell'Ognina. Di queste sopravvivono le strutture e le ciminiere[7]. Ma l'attività industriale del Trewhella era più complessa, oltre lo zolfo e la ferrovia infatti, egli fu armatore, intermediario finanziario, proprietario di vasti agrumeti nella Piana di Catania e acquisì o gestì grandi alberghi[8] come l'Excelsior di Palermo.

Nel settore ferroviario le realizzazioni maggiori riguardano la sua partecipazione a diverse opere: per mezzo della Società Siciliana di Lavori pubblici, da lui fondata, e con i finanziamenti della Caisse de subventions et annuites Gouvernemenales, Provinciales et Comunales di Bruxelles costruisce la Ferrovia Circumetnea; su mandato della Narrow Gadge Railwais Company Sicily di Londra, la Ferrovia Palermo-Corleone;[9] realizza in subappalto la tratta Leonforte-Villarosa dell'importante direttrice Catania-Palermo ed altre linee d'interesse prettamente "minerario" fra cui una tranvia tra i Magazzini Cuticchi a Raddusa Scalo e le sue miniere di zolfo di Sant'Agostino nei pressi dell'attuale stazione di Dittaino[10].

L'attività di appaltatore ferroviario di Trewhella fu spesso al centro di proteste e ricorsi, specie per la realizzazione della Ferrovia Palermo-Corleone dove per consegnare nei termini contrattuali la linea ferrata evitando così la mora eseguì una serie di lavori arbitrariamente ed il successivo ricorso si prolungò per ben due decenni ed essendo poi deceduto proseguì in capo agli eredi[9]. Anche nel caso della costruzione della Ferrovia Circumetnea e della costruzione della tranvia di Sant'Agostino ebbe contestazioni e vertenze; nel primo caso per la scelta dei tracciati e spesso per l'inizio di lavori ancor prima di aver ottenute le autorizzazioni come nel caso del ponte sul fiume Dittaino. Ciò era dovuto peraltro alla sua mentalità di inglese che mal sopportava le lungaggini burocratiche e le continue variazioni dei progetti a causa delle interferenze dei vari politici dietro pressioni del loro elettorato. Il 4 maggio 1903 130 zolfatai della miniera Stretto Giordano, retta dietro gabella da Robert Trewhella[7], entrarono in agitazione per ottenere un miglioramento delle loro condizioni. Il 18 maggio venne raggiunto un accordo ma per pochi giorni dato che Trewhella e gli altri esercenti non rispettarono gli accordi ed il braccio di ferro continuò sino al 10 luglio quando i minatori rientrarono al lavoro.

Trewhella, componente della piccola comunità valdese d'allora a Catania[11] visse il periodo siciliano nella centralissima via Garibaldi del capoluogo etneo dove ancora oggi esiste ed è segnalato ai turisti il «palazzo Trewhella» al civico 97[12] e dove spirò nel 1909.

Due i figli noti[2]: Alfred Percy e Charles.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si veda qui
  2. ^ a b Re: Robert Trewhella, b 1836 - Zennor
  3. ^ [1]
  4. ^ Brigantaggio.net fra gli altri lo identifica come uno dei principali
  5. ^ Irsociety.co.uk cita locomotive "Trewhella" ipotizzando un legame proprio con Robert
  6. ^ Brigantaggio.net cita proprio l'arrivo "al seguito di Garibaldi"
  7. ^ a b Newsgroup Movimenti Operai e Proletari. (archiviato dall'url originale il ).
  8. ^ Brigantaggio.net riporta queste attività
  9. ^ a b http://www.provincia.palermo.it/provpalermo/old_site/rivista%20Palermo/palermo_riv_pdf/palermo_set_03/Pagina%209.pdf
  10. ^ La linea Palermo - Corleone
  11. ^ Storia della chiesa valdese di Catania
  12. ^ Regione Siciliana - Sicilia per il Turista - I monumenti di Catania

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Barone, Le vie del Mezzogiorno: storia e scenari.
  • Giuseppe Giarrizzo. Catania. Bari, Editori Laterza, 1986. ISBN 88-420-2786-3.
  • AA.VV.. Imprese e capitali stranieri a Catania fra '800 e '900. Catania, Archivio di Stato, 1998 (Versione on-line qui).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]