Guarino Guarini
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Guarino Guarini (Modena, 7 gennaio 1624 – Milano, 6 marzo 1683) è stato un architetto e religioso italiano, tra le figure più importanti del barocco.
Scrisse inoltre alcune opere di matematica e filosofia.
Indice |
[modifica] Biografia
Camillo Guarino Guarini entrò nell'Ordine dei Teatini nel 1639 e lo stesso anno si trasferì, per il noviziato, a Roma, dove studiò teologia, filosofia, matematica e architettura. A Roma ebbe modo conoscere le architetture di Francesco Borromini che influenzeranno profondamente la sua opera.
Nel 1647 fece ritorno a Modena. Qui fu ordinato sacerdote e nominato insegnante di filosofia nella casa del suo Ordine. Cominciò inoltre la sua attività di architetto eseguendo modesti lavori per la chiesa dell'Ordine, intitolata a San Vincenzo. Di ritorno da un viaggio in Spagna, fu attivo dal 1660 al 1662 a Messina dove, oltre ad insegnare alla scuola dei Teatini ed a coltivare i propri interessi matematici e letterari, realizzò la chiesa della Santissima Annunziata, il Collegio dei Teatini, costruito però successivamente e la Chiesa di San Filippo Neri (Messina). Tutte le costruzioni sono andate distrutte durante il terremoto del 1908.
Nel 1660 tornò a Modena, e dopo un breve soggiorno partì per l'estero visitando la penisola iberica, il centro Europa e la Francia dove progettò un'opera oggi perduta: Sant'Anne La Royale di Parigi (1662), chiesa dei Teatini, successivamente demolita.
Si trasferì nel 1666 a Torino, dove lavorò per il casato dei Savoia per il quale tra il 1667 e il 1690 realizzò la Cappella della Sacra Sindone nella parte absidale del Duomo di Torino.
[modifica] Opere
[modifica] Chiesa della Santissima Annunziata
Con questo edificio messinese Guarini introdusse, di fatto, il barocco in Sicilia tra molte perplessità dei contemporanei[1]. Il progetto di Guarini dovette tener conto di un corpo preesistente da completare e dal diverso orientamento dellao spazio esterno, per cui la facciata presentava un'insolita rotazione risolta con l'introduzione di un campanile in posizione asimmetrica. La facciata a vari ordini sovrapposti, dalla sagoma piramidale e dalla superficie mossa farà da modello a molte chiese siciliane del XVIII secolo. L'interno della chiesa era caratterizzato da una cupola che anticipava quelle poi realizzate a Torino.
Sempre per Messina progettò la chiesa dei padri Somaschi, a pianta esagonale, rimasta a livello progettuale e nota grazie alle incisioni del suo trattato Architettura civile che sembra anticipare le grandi cupole nervate poi realizzate da Guarini a Torino, anche se la datazione del progetto al 1660-1662 non sembra certa.
Nel 1660 tornò a Modena, e dopo un breve soggiorno partì per l'estero visitando la penisola iberica, il centro Europa e la Francia dove progettò un'opera oggi perduta: Sant'Anne La Royale di Parigi (1662), chiesa dei Teatini, successivamente demolita.
[modifica] Cappella della Sacra Sindone
La cappella è posta nella parte absidale del Duomo di Torino a contatto con il Palazzo Reale. Sul corpo cilindrico innestò tre pennacchi che reggono il tamburo dove sei finestroni si alternano a nicchie convesse; la stessa cupola è definita da costoloni che si intrecciano frantumando la superficie della cupola e dalla luce diffusa per mezzo di numerose finestre che emergono curiosamente all'esterno della struttura, dove il tamburo è chiuso da una linea sinuosa che racchiude i finestroni. Di grande originalità il coronamento a pagoda ottenuto mediante la progressiva diminuzione degli elementi concentrici utilizzati. Recentemente la costruzione è stata pesantemente danneggiata da un incendio, e pertanto oggetto di un restauro ricostruttivo particolarmente difficile.
[modifica] Chiesa di San Lorenzo
Tra il 1668 e il 1687 realizza per i Teatini la chiesa di San Lorenzo a pianta centrale ottagonale, con i lati di forma convessa con un presbiterio ellittico posto trasversalmente che introduce un asse principale nella composizione; lo spazio, al livello inferiore, è definito dalla presenza di ampie serliane che delimitano le cappelle laterali; la copertura è costituita da una cupola a costoloni che si intrecciano fino a formare l'ottagono sul quale poggia la lanterna.
[modifica] Palazzo Carignano
Del 1679 è Palazzo Carignano basato su una pianta ad U, che presenta una monumentale facciata che alterna tratti concavi con parti convesse in una configurazione forse riconducibile ai progetti di Gian Lorenzo Bernini per il palazzo del Louvre e al Castello di Vaux-le-Vicomte.[2]
[modifica] Altri progetti
Dopo San Lorenzo, Guarini progetta altre chiese a pianta centrale e cupola, non realizzate (San Gaetano a Nizza, San Filippo a Casale, San Gaetano a Vicenza) ed altre a pianta longitudinale. Realizza fuori da Torino altre opere oggi perdute: Santa Maria da Altötting a Praga (1679), demolita successivamente, e Santa Maria della Divina Misericordia di Lisbona (forse 1679)[3], distrutta da un terremoto, caratterizzata da uno spazio interno estremamente plastico ed ondulato in cui i piloni interni sono percorsi da lesene tortili.
[modifica] Scritti
Benché molte delle opere architettoniche del Guarini siano scomparse, nel 1737 apparve postuma l'opera Architettura civile, un trattato architettonico che illustra i principi architettonici dell'autore e documenta con incisioni anche i progetti non realizzati e gli edifici scomparsi. A curare la pubblicazione del trattato fu un continuatore ammirato della sua opera, Bernardo Antonio Vittone.
Guarini ha scritto anche una serie di libri sulla matematica sia in latino che in italiano, tra cui uno, Euclides adauctus, sulla geometria descrittiva. Nel 1665 pubblicò il trattato matematico-filosofico Placita Philosophica che difendeva la tesi del sistema geocentrico dell'universo contro le teorie di Copernico e Galileo.
[modifica] Note
- ^ Francesco Abbate, Storia dell'arte nell'Italia meridionale: il secolo d'oro, Donzelli Editore, 2002
- ^ R. De Fusco, Mille anni d'architettura in Europa, Bari 1999
- ^ la chiesa di Lisbona potrebbe essere stato invece il suo primo edificio importante, costruito tra il 1656 ed il 1659 e progettato durante la sua presenza a Lisbona. vd.Cristian Norbert-Schulz, Architettura barocca, 1971, Milano
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Guarino Guarini

