Letteratura barocca

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Con letteratura barocca si intende quell'insieme di scrittori e correnti letterarie comprese tra la seconda metà del '500 e il '600.

Indice

[modifica] La Controriforma

Sulla letteratura barocca, in particolare su quella italiana, ebbe una fortissima influenza la Controriforma, che tramite la congregazione del Sant'Uffizio, impose pesanti restrizioni riguardo agli argomenti che potevano e non potevano essere trattati, stilando ogni anno l'Indice dei libri proibiti. Fra i libri che ne fecero parte si ricordano quelli di Giovanni Boccaccio, Giordano Bruno (poi condannato al rogo nel 1600), Tommaso Campanella e Giovanni Erasmo.

[modifica] Artisti e correnti

Per approfondire, vedi la voce Marinisti.

Per quanto riguarda la produzione lirica, la maggior corrente barocca è certamente rappresentata dal marinismo, corrente guidata da Giovan Battista Marino.

[modifica] Caratteri generali

In questo periodo è molto pesante l'influenza della controriforma e l'intellettuale non può scrivere quello che vuole poiché metterebbe in pericolo se stesso e chi lo sostiene. L'intellettuale del '600 ha una forte personalità e ha tanto da dire ma non può fare altro che scrivere del "nulla". Si potrebbe però pensare che sia facile scrivere in merito ad argomenti marginali (esempi sono l'elogio dell'occhio umano, del telaio, trattati sul galateo ecc.), in realta non è affatto così. Infatti gli autori si esprimono con un linguaggio raffinatissimo, sono abilissimi versificatori, ed è proprio questa la grandezza di questi autori. La straordinaria elaborazione artistica è in realtà un grido di dolore degli intellettuali, poiché non possono scrivere ciò che vogliono. Il loro lavoro si basa perciò sulla capacità del lettore di andare oltre la scrittura, oltre al significato letterale di ciò che legge. Questa letteratura si distingue dalle altre perché è una letteratura sperimentale, cioè grazie ad essa si sperimentano nuove forme di letteratura, e aprirà la strada all'illuminismo.

[modifica] Critica

Nonostante il grande successo ottenuto tra i contemporanei, la critica successiva (a partire dagli arcadici) ha sempre svalutato la letteratura barocca, accusandola di eccessi stilistici e retorici, nonché di eccessiva lascivia e definendola decadente. L'800 e buona parte del '900 hanno proseguito lungo questa scia critica, ma nella seconda metà del '900 si è assistito a un progressivo recupero della letteratura barocca, ad opera di alcuni importanti critici come Giovanni Getto, Marzio Pieri e Giovanni Pozzi.

[modifica] La commedia dell'arte

Inoltre, all'interno di questo tipo di commedia erano previsti veri e propri scontri linguistici, dati dalla mescolanza di parlate regionali di ciascun personaggio, dando così origine ad un vero e proprio pulirilinguismo. La commedia dell'arte trovò una vera e propria nemica nella chiesa riformata, la quale osteggiò un tipo di rappresentazione che si riteneva blasfema, dove gli interpreti erano animati da forze diaboliche, pericolosi turbatori della vita religiosa. Questo tipo di teatro inoltre era totalmente improvvisato e prevedeva l'uso di maschere e quindi di personaggi fissi (Pulcinella, Pantalone, Balanzone ecc.).

[modifica] Voci correlate

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