Juan Ruiz de Alarcón

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Juan Ruiz de Alarcon

Juan Ruiz de Alarcón y Mendoza (Taxco, 1581Madrid, 4 agosto 1639) è stato un drammaturgo e scrittore messicano.

Nacque a Taxco, nel sud-ovest del Messico, quando il paese era ancora una colonia spagnola. I suoi genitori erano Pedro Ruiz de Alarcón e Leonor de Mendoza. Frequentò corsi di Legge presso l'Università Reale e Pontificia di Città del Messico e all'inizio del XVII secolo andò in Spagna dove ottenne il titolo di baccellierato in canoni all'Università di Salamanca. Lavorò anche a Siviglia e ritornò in Messico per terminare i suoi studi in Legge.

Nel 1614 partì di nuovo per la Spagna dove lavorò come relatore interno del Consiglio delle Indie e cominciò a dedicarsi alla produzione letteraria. Le peculiarità che riguardavano il suo fisico ed il suo atteggiamento ritenuto al tempo 'troppo superbo' ne fecero il bersaglio preferito di numerose burle e critiche da parte di scrittori coevi come Francisco de Quevedo, Félix Lope de Vega e Pedro Calderón de la Barca.

Le opere di Juan Ruiz de Alarcón sono caratterizzate da attacchi ai costumi ed ai vizi sociali dell'epoca. Pubblicò due compendi di commedie nel 1628 e nel 1634. La sua opera principale La verdad sospechosa, appare nel secondo di questi.

Morì a Madrid, in Spagna, il 4 agosto 1639.

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • trad. anonima, In bocca di bugiardo, Milano: Stella e Giacomo, 1841
  • trad. Cesira Patti, Guadagnarsi amici, Palermo: Libreria internazionale, 1928
  • trad. Piero Raimondi, La verita sospetta, Torino: "Il dramma", n. 29, 15 gennaio 1947
  • trad. Elena Emmanuele, Comedia famosa de la verdad sospechosa, Napoli: Pironti, 1961
  • trad. Antonio Gasparetti, Il bugiardo, Roma: Paoline, 1966
  • trad. Carlo Emilio Gadda, La verita sospetta, Milano: Bompiani, 1977; Torino: Einaudi, 1993

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