Pietro da Cortona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pietro da Cortona, Autoritratto, Ajaccio
Facciata di Santa Maria della Pace, Roma
Facciata di Santa Maria in via Lata, Roma
Interno della Chiesa di San Carlo al Corso a Roma con gli stucchi del Cortona
Il trionfo della Divina Provvidenza, Palazzo Barberini, Roma

Pietro da Cortona, nato come Pietro Berrettini (Cortona, 1º novembre 1596Roma, 16 maggio 1669), è stato un pittore, architetto e stuccatore italiano.

Pietro fu un artista del primo Barocco; troviamo suoi lavori soprattutto nel campo dell'affresco decorativo e della pittura. Durante il papato di Urbano VIII (di cui fece un ritratto) fu uno dei principali architetti operanti a Roma, insieme a Bernini e a Borromini. Pietro Berettini progettò Castel Gandolfo per come lo conosciamo oggi. Nel 1634 divenne principe dell'Accademia di San Luca ed ebbe una parte attiva nella progettazione della chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano; l'impianto a croce greca della chiesa è una sua ideazione.

Pittura[modifica | modifica wikitesto]

Nel settore pittorico le opere giovanili furono una serie di affreschi per Palazzo Mattei raffiguranti le storie di Salomone, dal 1625-26 si occupa degli affreschi presso Santa Bibiana in cui è evidente il rifiuto della tradizione pittorica classica. Negli anni successivi la famiglia Sacchetti gli commissiona la decorazione per la Villa a Castel Fusano a tematica storica-mitologica e allegorica, oltre a una serie di tele tra cui Il ratto delle Sabine, in cui rende evidenti sia i suoi punti di forza (come la capacità narrativa e figurativa) sia i suoi punti deboli, come l'assenza di spessore psicologico nei personaggi rappresentati. Tra il 1637 e il 1647, realizza a più riprese per il granduca Ferdinando II de' Medici la vasta impresa decorativa di Palazzo Pitti a Firenze, con cicli di affreschi nella Sala della Stufa- raffiguranti l'Età dell'Oro, dell'Argento, del Bronzo e del Ferro (un tema tratto dalle Metamorfosi di Ovidio)- nelle Sale di Venere, di Giove, di Marte e di Apollo. Nel 1633-39 realizza gli affreschi per Palazzo Barberini che diventano la sua opera più rappresentativa e in cui le caratteristiche barocche sono evidenti. Celeberrimo è l'affresco Trionfo della Divina Provvidenza, con l'evidente prospettiva melozziana da sotto in su.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La sua incidenza sugli sviluppi dell'architettura barocca fu notevole nonostante la relativa scarsità di opere e la tendenza che egli aveva a considerare quest'attività come secondaria rispetto a quelle pittorica. Per quanto riguarda le opere architettoniche, dal 1634 al 1650 si dedica alla realizzazione della chiesa dei Santi Luca e Martina, usa una pianta a croce greca in cui l'asse longitudinale è leggermente più lungo di quello trasversale, l'interno si presenta come un unicum omogeneo e totalmente bianco dando l'idea di grande neutralità e rigore riscontrabile anche nell'ordine inferiore di stampo classico. Le colonne dell'interno sono tutte ioniche, gli unici elementi decorativi sono presenti in corrispondenza delle absidi. La volta è realizzata sia con costoloni che cassettoni. Unisce la rigidezza classica e la fluidità delle decorazioni rendendo evidente il suo legame con il manierismo fiorentino.

Dal 1656 al 1657 si dedica alla realizzazione della scenografica facciata di Santa Maria della Pace e negli anni successivi alla basilica di Santa Maria in Via Lata.

Tavole anatomiche[modifica | modifica wikitesto]

Prima ancora di diventare famoso come architetto, Pietro disegnò delle tavole anatomiche che tuttavia furono pubblicate solo nel 1741, un secolo dopo la sua morte. Le Tabulae anatomicae sono state prodotte sicuramente verso il 1618. Le pose drammatiche e precise dei soggetti sono in accordo con lo stile degli artisti del genere di età rinascimentale o barocca; ma quelle di Pietro da Cortona sono particolarmente espressive.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Dipinti[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Cristo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Cristo
— 1652

Bibliografia essenziale[modifica | modifica wikitesto]

Testi di carattere generale[modifica | modifica wikitesto]

  • Rudolf Wittkower, Studies in the Italian baroque (Londra, Thames & Hudson, 1975)
  • Francis Haskell, Mecenati e pittori. L'arte e la società italiane nell'età barocca (Torino, Allemandi, 2000)

Monografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Trattato della pittura, e scultura: uso et abuso loro (1652) di Gian Domenico Ottonelli e Pietro Berrettini, a cura di Vittorio Casale, Treviso, Canova, 1973.
  • Giuliano Briganti, Pietro da Cortona o della pittura barocca, Firenze, Sansoni, 1962; 2 ediz. 1982.
  • Mostra di disegni di Pietro Berrettini Da Cortona per gli affreschi di Palazzo Pitti catalogo a cura di Malcolm Campbell, Firenze, Olschki, 1965.
  • Karl Noehles, La Chiesa dei SS. Luca e Martina nell'opera di Pietro da Cortona, Roma, Bozzi, 1969.
  • Cesare Brandi, La prima architettura barocca. Pietro da Cortona, Borromini, Bernini, Bari, Laterza, 1970.
  • Disegni di Pietro da Cortona e Ciro Ferri dalle collezioni del Gabinetto Nazionale delle Stampe catalogo a cura di Maria Giannatiempo, Roma, De Luca, 1977.
  • Malcolm Campbell, Pietro da Cortona at the Pitti Palace: a study of the planetary rooms and related projects, Princeton, Princeton Univ. Press, 1977.
  • Pietro da Cortona architetto, Atti del Convegno di studio nella ricorrenza del III centenario della morte, Cortona, Calosci, 1978.
  • Sandro Benedetti, Architettura come metafora. Pietro da Cortona "Stuccatore", Bari, Dedalo Libri, 1980.
  • Il voltone di Pietro da Cortona in Palazzo Barberini, Quaderni di Palazzo Venezia n. 2, Roma, De Luca, 1983.
  • Jörg M. Merz, Pietro da Cortona: der Aufstieg zum führenden Maler im barocken Rom, Tübingen, Wasmuth, 1991.
  • Anna Lo Bianco, Pietro da Cortona e la grande decorazione barocca, Art dossier n. 72, Firenze, Giunti, 1992.
  • Pietro da Cortona, 1597 – 1669, catalogo della mostra a cura di Anna Lo Bianco, Roma, Electa, 1997.
  • Pietro da Cortona e il disegno, Atti del convegno (Roma, 1997-1998), a cura di Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, Milano, Electa, 1997.
  • Maurizio Fagiolo dell'Arco, Pietro da Cortona e i "cortoneschi": bilancio di un centenario e qualche novità, Roma, Bulzoni, 1998.
  • Pietro da Cortona – Atti del Convegno Internazionale (Roma–Firenze, 1997), a cura di Christoph L. Frommel e Sebastian Schütze, Roma 1998.
  • Maurizio Fagiolo dell'Arco, Pietro da Cortona e i "cortoneschi": Gimignani, Romanelli, Baldi, il Borgognone, Ferri, Milano, Skira, 2001.
  • Annarosa Cerutti Fusco e Marcello Villani. Pietro da Cortona architetto, Roma, Gangemi, 2002.

Articoli, saggi, contributi[modifica | modifica wikitesto]

  • Urbano Barberini, Pietro da Cortona e l'arazzeria Barberini, in «Bollettino d'arte», n. 35, 1950, pp. 145-152.
  • Irving Lavin, Pietro da Cortona and the frame, in «The art quarterly», n. 19, 1956, pp. 55-59.
  • Mostra di Pietro da Cortona (Cortona, 1956), catalogo a cura di Alessandro Marabottini, Lidia Bianchi e Luciano Berti, Roma, 1956.
  • Anthony Blunt, The Palazzo Barberini: the contributions of Maderno, Bernini and Pietro da Cortona, in «Journal of the Warburg and Courtauld Institutes», n. 21, 1958, pp. 256-287.
  • Walter Vitzthum, Dessins de Pietro da Cortona pour la Chiesa nuova à Rome, in «L'oeil», n. 83, 1961, pp. 62-67.
  • Paolo Portoghesi, Santa Maria della Pace, di Pietro da Cortona, in «L'architettura», n. 7, 1962, pp. 840-851.
  • Id., SS. Luca e Martina, in «L'architettura», n. 9, 1963, pp. 114-127.
  • Anna Maria Petrioli, I disegni di Pietro da Cortona per gli affreschi di Palazzo Pitti, in «Antichità viva», n. 4, 1965, pp. 71-78.
  • Walter Vitzthum, Pietro da Cortona's drawings for the Pitti Palace at the Uffizi, in «The Burlington magazine», n. 107.(1965), pp. 522-526
  • Marco Chiarini e Karl Noehles, Pietro da Cortona a Palazzo Pitti: un episodio ritrovato, in «Bollettino d'arte», n. 52, 1967, pp. 233-239.
  • Vittorio Casale, Pietro da Cortona e la Cappella del Sacramento in San Marco a Roma, in «Commentari», n. 1/2, 1969, pp. 93-108.
  • Antonio Cistellini, Pietro da Cortona e la chiesa di San Filippo Neri in Firenze, in «Studi secenteschi», n. 11, 1970, pp. 27-57.
  • Irving Lavin, Pietro da Cortona documents from the Barberini archive, in «The Burlington magazine» n. 112, 1970, pp. 446-451.
  • Luigi Salerno, Palazzo Pamphilj, storia e architettura in Piazza Navona. Isola dei Pamphilj, a cura di Luigi Salerno e Dioclecio Reding de Campos, 1970, pp. 145–155.
  • Erich Schleier, An unnoticed early work by Pietro da Cortona, in «The Burlington magazine», n. 112, 1970, pp. 752-759.
  • Carlo Severati, La chiesa della Pace e l'abside di Santa Maria dell'Anima, architetto Pietro da Cortona, in «L' architettura», n. 16, 1970, pp. 258-267.
  • Sabine Jacob, Pierre de Cortone et la décoration de la Galérie d'Alexandre VII au Quirinal, in «Revue de l'art», n. 11, 1971, pp. 42-54.
  • Elisabetta Rasy e Pia Vivarelli, Studi su Pietro da Cortona, in Architettura barocca a Roma, a cura di Maurizio Fagiolo Dell'Arco, 1972, pp. 292-379.
  • Vittorio Casale, Trattato della pittura e scultura, opera stampata ad instanza del S. r. Pietro da Cortona, in «Paragone», n. 313, 1976, pp. 67-99.
  • Caroline Coffey, Pietro da Cortona's project for the church of San Firenze in Florence, in «Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz», n. 1, 1978, pp. 85-118.
  • Maria Luisa Riccardi, La chiesa e il convento di S. Maria della Pace, in «Quaderni dell'Istituto di Storia dell'Architettura», n. 26, 1981, pp. 3-90.
  • Mina Gregori, La pittura a Firenze nel Seicento, in La pittura in Italia. Il Seicento, a cura di Mina Gregori e Erich Schleier, 1989, vol. I, pp. 279–324.
  • Erich Schleier, La pittura del Seicento a Roma, in La pittura in Italia: il Seicento, a cura di Mina Gregori e Erich Schleier, 198) vol. I, pp. 399-460.
  • Claudio Strinati, Pietro da Cortona e Mattia Preti intorno al 1650, in Innocenzo X Pamphilj, arte e potere a Roma nell'età barocca, a cura di Alessandro Zuccari e Stefania Macioce, 1990, pp. 131-161.
  • John Beldon Scott, The art of the painter's scaffold, Pietro da Cortona in the Barberini salone, in «The Burlington magazine», n. 135, 1993, pp. 327-337.
  • Jörg M. Merz, I disegni di Pietro da Cortona per gli affreschi nella Chiesa Nuova a Roma, in «Bollettino d'arte», n. 79, 1994, pp. 37-76.
  • Lorenza Mochi Onori, La galleria di palazzo Mattei e la decorazione di Pietro da Cortona, in Caravaggio e la collezione Mattei, a cura di Rossella Vodret, 1995, pp. 55-62.
  • Claudio Lo Monaco, Il casino Sacchetti di Pietro da Cortona a Roma, in «Disegnare, idee, immagini», n. 7, 1996, pp. 81-87.
  • Anna Lo Bianco, La mostra celebrativa di Pietro da Cortona: ascesa e fortuna di un giovane artista, ne I lunedì della galleria, Atti delle conferenze, a cura di Rosaria Mencarelli, 1997, pp. 135-148.
  • Alice Jarrard, Pietro da Cortona and the Este in Modena, in «The Burlington magazine», n. 140, 1998, pp. 16-24.
  • Elena Fumagalli, Le "ambiguità" di Pietro da Cortona e la prima attività di Cirro Ferri, in «Paragone», n. 48, 1998, pp. 34-82.
  • Laura Baldini, La Grotta di Pietro da Cortona in Palazzo Pitti, in Artifici d'acque e giardini: la cultura delle grotte e dei ninfei in Italia e in Europa, Atti del V Convegno Internazionale sui Parchi e Giardini Storici (Firenze-Lucca, 1998), a cura di Isabella Lapi Ballerini e Litta Maria Medri, 1999, pp. 85-94.
  • Serenella Rolfi, Mostre cortonesche fra Roma e Cortona 1996-1997, in «Roma moderna e contemporanea», n. 1/2, 1999, pp. 211-217.
  • Marcello Villani, Convergenze nella Roma barocca: Borromini e Pietro da Cortona, in Francesco Borromini, Atti del convegno internazionale (Roma, 2000), a cura di Christoph L. Frommel e Elisabeth Sladek, 2000, pp. 98-106.
  • Anna Lo Bianco, Pietro da Cortona e gli allievi: l'uso del disegno tra progetto e esecuzione, in Studi di storia dell'arte in onore di Denis Mahon, a cura di Maria Grazia Bernardini, Silvia Danesi Squarzina e Claudio Strinati, 2000, pp. 272-287.
  • Fabrizio Bandini, Alberto Felici e Mariarosa Lanfranchi, Le pitture e gli stucchi di Pietro da Cortona nella Sala di Giove in Palazzo Pitti, un grande cantiere barocco a Firenze, in «Kermes» n. 15, 2002, pp. 37-50.
  • Laura Baldini, Il Palazzo nella progettazione di Pietro da Cortona, in Palazzo Pitti, la reggia rivelata, catalogo a cura di Gabriella Capecchi, Amelio Fara e Detlef Heikamp, 2003, pp. 364-371.
  • Chiara Baglione, Pietro da Cortona, in Storia dell'architettura italiana. Il Seicento, a cura di Aurora Scotti Tosini, 2003, vol. I, pp. 184-209.
  • Stefania Pasti, Pietro da Cortona e la Galleria di Alessandro VII al Quirinale, in Roma barocca: Bernini, Borromini, Pietro da Cortona, catalogo a cura di Marcello Fagiolo e Paolo Portoghesi, 2006, pp. 88-97.
  • Francesco Petrucci, Novità sulla pittura di Bernini, Pietro da Cortona e Baciccio, in Roma barocca: Bernini, Borromini, Pietro da Cortona, pp. 114-141.
  • Claudio Strinati, Cortona e gli altri: l'ascesa nello spazio, in Roma barocca: Bernini, Borromini, Pietro da Cortona, 2006, pp. 80-87.
  • Anna Lo Bianco, Pietro da Cortona e gli anni della volta Barberini, in I Barberini e la cultura europea del Seicento, Atti del congresso (Roma, 2006), a cura di Lorenza Mochi Onori, Sebastian Schütze e Francesco Solinas, 2007, pp. 213-220.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 95204251 LCCN: n79109863 SBN: IT\ICCU\RAVV\025659