Musei capitolini

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Coordinate: 41°53′35″N 12°28′57″E / 41.89306, 12.4825

Musei Capitolini

Immagine del Musei Capitolini
Tipologia arte romana, rinascimentale, barocca
Indirizzo Piazza del Campidoglio, 1 00186 Roma
Telefono +39 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.30
Fax
Posta elettronica [mailto: ]
Sito sito ufficiale del museo

I Musei Capitolini sono il principale museo civico comunale di Roma e fanno parte del "Sistema dei Musei in comune". Si parla di "musei", al plurale, in quanto alla originaria raccolta di sculture antiche fu aggiunta da Benedetto XIV, nel XVIII secolo, la Pinacoteca, di soggetti prevalentemente romani.

Indice

[modifica] Storia

La sede storica dei Capitolini è costituita dal Palazzo dei Conservatori e dal Palazzo Nuovo, edifici che affacciano sulla michelangiolesca Piazza del Campidoglio.

La creazione del museo può essere fatta risalire al 1471, quando Papa Sisto IV donò alla città una collezione di importanti bronzi provenienti dal Laterano (tra i quali la Lupa capitolina), che fece collocare nel cortile del Palazzo dei Conservatori e sulla piazza del Campidoglio: ciò lo rende il più antico museo pubblico al mondo.

La raccolta antiquaria si arricchì nel tempo con donazioni di vari papi (Paolo III, Pio V che voleva espellere dal Vaticano le sculture pagane), e fu meglio allocata con la costruzione del Palazzo Nuovo nel 1654.

Galleria

Il museo fu aperto a visite pubbliche per volere di Papa Clemente XII quasi un secolo più tardi, nel 1734. Il suo successore, Benedetto XIV, inaugurò la Pinacoteca capitolina, acquisendo le collezioni private della famiglia Sacchetti e della famiglia Pio.

Dagli scavi condotti dopo l'Unità d'Italia per i lavori di Roma capitale emersero grandi quantità di nuovi materiali, che, raccolti nel Magazzino Archeologico Comunale, in seguito denominato Antiquarium, furono nel tempo parzialmente esposti ai Capitolini.

Nel 1997 è stata aperta una sede distaccata nell'ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini nel quartiere Ostiense, creando una soluzione originale di fusione tra archeologia industriale e classica.

Oggi i Musei Capitolini fanno parte del Sistema dei Musei in comune.

[modifica] Collezioni e opere esposte

La nuova sistemazione attorno alle fondamenta del Tempio di Giove
Statua di Dioniso, Centrale Montemartini

Le collezioni storiche dei Musei Capitolini sono:

  • la Pinacoteca, proveniente inizialmente dalla collezione della famiglia dei marchesi Sacchetti e dei principi Pio di Savoia.
  • la Protomoteca, collezione di busti ed erme di uomini illustri trasferiti al Campidoglio dal Pantheon per volontà di Pio VII nel 1820.
  • la Collezione Castellani, donata da Augusto Castellani nella seconda metà dell'800, costituita da materiali ceramici arcaici (dall'VIII al IV secolo a.C.), di area prevalentemente etrusca, ma anche di produzione greca e italica.
  • il Medagliere capitolino: la collezione di monete, medaglie e gioielli del Comune, costituita nel 1872 e aperta al pubblico nel 2003.

L’opera forse più famosa che vi è conservata è la statua equestre di Marco Aurelio; quella al centro della piazza è una copia, mentre l'originale, dopo essere stato sottoposto a lavori di restauro, è ora collocato nella nuova aula vetrata, l'Esedra di Marco Aurelio, nel Giardino Romano, dietro Palazzo dei Conservatori.

Nel Palazzo Nuovo, oltre alla statua dell’imperatore che risale al II secolo d.C., si possono ammirare il Discobolo, originale greco di cui rimaneva solo il tronco del corpo trasformato dallo scultore francese Monnot in un guerriero ferito, la statua del Galata Morente, opera romana del III secolo d.C. copia dell’originale greco, il Fauno Rosso ritrovato a Tivoli nella villa di Adriano, ed un bellissimo mosaico ritrovato sempre nella stessa villa e conosciuto come il Mosaico delle Colombe.

La visita nell’altro edificio dei musei, il Palazzo dei Conservatori, è compresa nello stesso biglietto di entrata; vi si può accedere sempre dalla piazza o da una galleria sotterranea scavata (Galleria di congiunzione) negli anni '30 e attualmente allestita come Galleria Lapidaria (cioè preposta all'esposizione delle epigrafi), che dà accesso anche al Tabularium e unisce i due edifici. Qui si trova la pinacoteca dei musei nel cui catalogo c’è il famoso dipinto del San Giovanni Battista, opera del Caravaggio.

Ma vi si trova anche il simbolo della città, il bronzo della Lupa Capitolina, a lungo tempo ritenuta un'opera etrusca del V secolo a.C. e solo recentemente ritenuta da alcuni restauratori come risalente al XII secolo; con molta probabilità la statua originaria non comprendeva i gemelli della leggenda Romolo e Remo, che sembra furono aggiunti nel Rinascimento. La colossale testa di Costantino I risale al IV secolo d.C.

Capolavoro della scultura medievale è il Ritratto di Carlo I d'Angiò di Arnolfo di Cambio (1277), il primo ritratto verosimile di un personaggio vivente scolpito in Europa che ci sia pervenuto dall'epoca post-classica.

[modifica] "Grande Campidoglio"

Nel dicembre del 2005 è stata inaugurata una nuova ala che con un'aula vetrata, la già citata Esedra di Marco Aurelio, allarga lo spazio espositivo dei Musei. Con la copertura del Giardino Romano, è stato ricavato questo nuovo spazio che ospita ora la statua di Marco Aurelio, i frammenti del colosso bronzeo di Costantino e la statua di Ercole. Il progetto è di Carlo Aymonino e prevede anche la nuova sistemazione delle fondazioni del tempio di Giove Capitolino.

Nelle sale adiacenti sono sistemate le vetrine della Collezione Castellani, donata al Comune di Roma da Augusto Castellani.

L'apertura di questa nuova ala fa parte di un più vasto progetto ("Grande Campidoglio") di risistemazione ed ampliamento dei musei, che ha visto l'allestimento della Galleria Lapidaria (chiusa diversi anni prima per lavori di ristrutturazione), l'acquisizione di Palazzo Clementino, ora sede del Medagliere Capitolino (collezione di numismatica), e la risistemazione del Palazzo Caffarelli.

[modifica] Centrale Montemartini

Per approfondire, vedi la voce Centrale Montemartini.

Nel 1997, a causa di gravi problemi di infiltrazioni d'acqua e di umidità, la Galleria Lapidaria e diversi settori del Palazzo dei Conservatori dovettero essere chiusi al pubblico; per permettere i lavori di ristrutturazione centinaia di sculture furono trasferite in alcuni ambienti dell'ex centrale elettrica Montemartini (situata lungo la Via Ostiense), in cui fu allestita una mostra. La collezione include 400 statue romane, insieme a epigrafi e mosaici. La maggior parte dei reperti costituiscono i pezzi di più recente acquisizione, provenendo dagli scavi portati avanti dopo l'unità d'Italia, in particolare negli antichi horti romani.

[modifica] Opere

[modifica] Altri progetti

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