Colombario

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Colombario del cimitero del Verano a Roma

Il colombario (dal latino columbarium) è un tipo di costruzione funeraria divisa in loculi orizzontali ciascuno dei quali atto ad ospitare una bara. In archeologia per colombario si intende un tipo di camera sepolcrale composta da nicchie in cui venivano conservate le urne con le ceneri dei defunti. Il nome deriva dal fatto che le nicchie erano ricavate nella muratura con apertura anteriore che ricorda appunto le costruzioni per il ricovero e l'allevamento dei colombi.

Archeologia[modifica | modifica wikitesto]

Disegno del colombario di Livia a Roma

Il colombario era un tipo di costruzione funeraria molto diffusa fra i romani come forma di sepoltura collettiva. Si tratta di un tipo di tomba ipogea o semiipogea, caratterizzata da file di piccoli loculi disposti lungo le pareti e destinati a contenere le urne cinerarie. Ebbero la massima diffusione tra la metà del I secolo a.C. e il I secolo d.C., periodo durante il quale era molto diffusa a Roma e in altre città dell'impero la cremazione dei defunti, anche se si hanno testimonianze di uso dei colombari nel corso dell'età repubblicana, con ritrovamenti di colombari nella necropoli esquilina e successivamente per tutto il II secolo d.C.

Questo tipo di sepoltura risultava molto funzionale a Roma e in tutte le grandi città dove vi era una elevata concentrazione di popolazione. I colombari potevano infatti contenere in spazi limitati le ceneri di molte persone (da alcune decine a qualche centinaio), quali ad esempio tutti i membri di una stessa famiglia (eventualmente compresi i liberti e gli schiavi), oppure tutti gli appartenenti di una data corporazione.

I colombari romani era spesso ornati al loro interno con stucchi e pitture.

Fra i più importanti ritrovamenti di colombari a Roma meritano una citazione:

Molti colombari sono stati rinvenuti lungo la via Appia che a partire dal I secolo d.C. fu utilizzata dai romani come luogo prediletto per erigere monumenti sepolcrali probabilmente a causa dell'aumento dei prezzi dei terreni all'interno dell'Urbe. Anche per questo l'uso dei colombari si diffuse rapidamente. Colombari furono rinvenuti presso la Cripta di Lucina e l'Oratorio dei Sette Dormienti. All'interno di un casale nella ex vigna Vignolini, poi vigna Ciampelletti, nel 1700 furono scoperti il colombario dei liberti di Augusto e a breve distanza il colombario dei liberti di Livia Drusilla. Purtroppo di quest'ultimo non rimane nulla in quanto fu distrutto poco dopo la sua scoperta. Di esso restano solo le incisioni di Pier Leone Ghezzi e Giovanni Battista Piranesi che mostrano una costruzione quadrangolare contenente circa 500 loculi.

A Roma altri colombari sono stati rinvenuti sulla via Portuense, sull'Isola Sacra tra Fiumicino e Ostia. Recentemente a Ostia Antica, in pieno centro (piazza Gregoriopoli), è stato scoperto un colombario del I secolo d.C. venuto alla luce durante uno scavo dell'Acea nell'autunno del 2006.

Numerosi colombari sono inoltre presenti in Campania tra Napoli e Soccavo, a Pozzuoli, a Bacoli, nella Maremma Toscana ed in Sicilia a Catania.

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