Plotina

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Pompeia Plotina Claudia Febe Pisone

Pompeia Plotina Claudia Febe Pisone (latino: Pompeia Plotina Claudia Phoebe Piso; Nîmes, 65/70 circa – 121) è stata la moglie dell'imperatore Traiano; fu nominata Augusta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Nemausus in Gallia (moderna Nîmes) sotto il regno di Nerone, sposò Traiano prima che questi diventasse imperatore. Il matrimonio, sebbene felice, non diede figli.

Nel 105 Traiano la onorò col titolo di Augusta dopo averlo seguito durante le spedizioni per la conquista della Dacia; Plotina protesse il futuro imperatore Adriano che, rimasto orfano del padre all'età di dieci anni, entrò sotto la tutela di Traiano. Adriano fu il favorito di Plotina, che si dice abbia convinto Traiano a sceglierlo come erede.

Plotina morì nel 121, e fu in seguito divinizzata da Adriano, che, oltre ad associarne il culto nel Tempio di Traiano, eresse una basilica in suo onore a Nemausus. Fu famosa per il suo interesse nella filosofia (aderì all'epicureismo[1], che contribuì a rilanciare), per la sua virtù, dignità e semplicità. Con la sua influenza diede all'impero tassazioni più eque, maggiore educazione, assistenza per i poveri e maggiore tolleranza nella società.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Simon Hornblower and Anthony Spawforth-E.A. (edd.), Oxford Classical Dictionary, Oxford University Press, 2003, p. 1214.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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