Tempio di Adriano

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Coordinate: 41°54′00″N 12°28′46″E / 41.9, 12.47944

Il tempio di Adriano oggi
Il tempio di Adriano inglobato nell'edificio del XVII secolo in un'opera di Giovanni Battista Piranesi
Ricostruzione in un plastico conservato all'interno della Borsa

Il tempio di Adriano è un tempio romano che si trova a Roma, in piazza di Pietra, che deve il suo nome proprio alla presenza dei resti dell'edificio, nell'antica regione del Campo Marzio.

[modifica] Storia

Il tempio venne eretto in onore dell'imperatore Adriano, divinizzato dopo la sua morte. Fu eretto dal suo successore Antonino Pio nel 145. I suoi resti sono inglobati in un edificio del XVII secolo, eretto da Carlo Fontana. L'edificio era in principio una dogana vaticana, ora adibita a sede della Borsa.

L'edificio era in passato conosciuto erroneamente con il nome di tempio di Nettuno.

[modifica] Caratteristiche

Il tempio era un peripetero ottastilo (con 8 colonne sulla fronte) e presentava 13 colonne sui lati lunghi. Oggi rimangono solo 11 colonne corinzie, alte 15 metri, innalzate sopra un podio di peperino alto 4 metri, oggi interrato rispetto alla piazza per via dell'innalzamento del livello stradale. Al di sopra delle colonne si conserva anche un tratto della loro trabeazione, che prosegue, rifatta modernamente, anche sulle ali laterali dell'edificio che ha inglobato il tempio.

Il muro della cella era in origine ricoperto di marmo, come dimostrano i fori di fissaggio delle lastre. I resti della cella sono visibili all'interno dell'edificio della Borsa: questa era era priva di abside, coperta da una volta a botte.

Il tempio era circondato da una grande piazza porticata, con colonne di marmo giallo antico, che si apriva verso via Lata (ora via del Corso) con un arco trionfale. Questo arco è stato identificato in quello definito "di Antonino", conosciuto anche come "di Claudio" e "dei Tosetti", dal nome della famiglia che abitava in piazza Sciarra, oggi scomparsa in seguito all'allargamento della via del Corso. L'arco, seppur rovinato e diroccato, dava ancora nel XVIII secolo il nome alla via dell'Archetto. Venne demolito proprio a causa delle scarse condizioni in cui versava.

Nei Musei Capitolini, nel cortile del Palazzo dei conservatori, si conservano una serie di rilievi con province romane, che si alternavano a pannelli, più rientranti con dei trofei. Questa decorazione era stata attribuita ad un podio a risalti sopra cui si innalzavano le lesene che decoravano le pareti interne della cella, ma più recentemente si è ipotizzata una loro collocazione sull'attico dei portici che circondavano la piazza.

I rilievi riflettono la politica più pacifica di Adriano rispetto al suo predecessore, Traiano.

[modifica] Voci correlate

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