Rospigliosi

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Stemma Rospigliosi

Stemma rospigliosi.jpg

Blasonatura
Inquartato d'oro e d'azzurro
a quattro losanghe dell'uno nell'altro

I Rospigliosi sono un'antica famiglia di Pistoia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Calata dalla Lombardia nel XII secolo, si stabilì a Lamporecchio in provincia di Pistoia dove ha mantenuto vasti possedimenti sino al XX secolo.

Trasferitasi a Pistoia nel 1400 ha dato i natali a illustri personaggi, primo fra tutti a Giulio Rospigliosi, Papa Clemente IX, fratello di Camillo Rospigliosi, che diede i natali tra gli altri al Principe Giovanni Battista Rospigliosi, capostipite del ramo Rospigliosi Pallavicini, e a donna Caterina Rospigliosi Banchieri, che diede origine al ramo Banchieri Rospigliosi (il cui capostipite fu Pietro Banchieri Rospigliosi, ritratto in un celebre ciclo pittorico, intitolato "Il bambino Rospigliosi", oggi esposto al Museo di Roma).

In Pistoia era divisa in due linee, quella di papa Clemente IX, detti "del Duca" che risiedevano nell'omonimo Palazzo Rospigliosi di via del Duca e quelli che risiedevano nel palazzo Rospigliosi di Ripa del Sale (i cui attuali esponenti vivono a Villa Aldobrandini Banchieri Rospigliosi e sono comunque discendenti diretti dalla linea di Giulio Rospigliosi, Papa Clemente IX, attraverso la antenata Olga Banchieri).

Titoli nobiliari[modifica | modifica sorgente]

È stata insignita di numerosi titoli nobiliari, alcuni pervenuti in casa per via femminile. Il ramo papale, trasferitosi a Roma, gode del titolo principesco (Principi Romani, Principi del S.R.I., Duchi di Zagarolo (dove abitavano nello splendido palazzo che porta il loro nome), Principi di Castiglione, Marchesi di Giuliana, Conti di Chiusa, Baroni di Valcorrente e della Miraglia, Signori di Aidone, di Burgio, di Contessa e di Tappeto, Nobili romani coscritti, Nobili patrizi veneti, nobili patrizi genovesi, patrizi di Pistoia.[1]

Famosa è anche la villa Rospigliosi a Spicchio di Lamporecchio, voluta dallo stesso Papa e costruita su progetto del Bernini.

Donazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1982 Clemente Rospigliosi, ultimo rappresentante della famiglia, ha donato alla Biblioteca Forteguerriana la biblioteca familiare in cui è presente una ampia sezione musicale[2]

Genealogia della famiglia Rospigliosi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.burkespeerage.com
  2. ^ Biblioteca Forteguerriana. Fondo musicale Rospigliosi. URL consultato il 13 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Aa.Vv., Storia di Pistoia, Firenze, Le Monnier, 2000.
  • Giacomina Nenci, Aristocrazia romana tra '800 e '900: i Rospigliosi, Quaderni monografici di Proposte e ricerche, vol. 30, Roma, 2004.
  • Angela Negro, La collezione Rospigliosi: la quadreria e la committenza artistica di una famiglia patrizia a Roma nel Sei e Settecento, Roma, Campisano, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]