Gioeni

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Scudo della famiglia Gioeni d'Angiò presso l'omonimo palazzo a Catania, su piazza Università.

I Gioeni sono una famiglia nobile dimorante anticamente a Catania.

Sono una famiglia principesca discendente dalla dinastia reale d'Angiò, il loro capostipite fu un Enrico o Arrigo d'Angiò consanguineo del re Carlo I d'Angiò[1][2], il quale uccise in battaglia re Manfredi di Sicilia, ed ebbe da Carlo I d'Angiò in moglie la figlia di Manfredi, Beatrice, con in dote le terre siciliane di Fiume di Nisi, Calatabiano, Noara e Motta Camastra. A causa dell'odio che provavano le famiglie siciliane per gli Angioini cambiarono il cognome in Gioeni, e cambiarono anche il blasone[3].

La famiglia si stanziò in Sicilia a seguito dei vespri, godette di nobiltà in Palermo e Catania ed ebbe la signoria di 16 feudi, 4 ducati e 5 principati.

Perrone Gioeni[modifica | modifica wikitesto]

Perrone Gioeni, altrimenti menzionato come Perrono o Perronio o Pietro (de) Iuvenio. (? - 1397?), Giudice della Gran Corte, Protonotaro del Regno 1373.

Bartolomeo Gioeni[modifica | modifica wikitesto]

Bartolomeo Gioeni, altrimenti menzionato come Bartolomeo (de) Iuvenio. Figlio di Perrone Gioeni. Cancelliere, Consigliere, Giudice della Gran Corte 1393.

Perrone II Gioeni[modifica | modifica wikitesto]

Perrone II Gioeni, altrimenti menzionato come Perrono o Perronio o Pietro (de) Iuvenio. Figlio di Bartolomeo Gioeni. Protonotaro di Termini.

Bartolomeo II Gioeni[modifica | modifica wikitesto]

Bartolomeo II Gioeni, altrimenti menzionato come Bartolomeo (de) Iuvenio. Figlio di Perrone II Gioeni.

Perrone III Gioeni[modifica | modifica wikitesto]

Perrone III Gioeni, altrimenti menzionato come Perrono o Perronio o Pietro o Perruccio (de) Iuvenio. Figlio di Bartolomeo II Gioeni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana: famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal R. Governo d'Italia volume III E - K, Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, 1935.
    «Antica e nobile famiglia che vanta discendere dagli Angioini, dominatori della Sicilia, e precisamente dal principe Arrigo d'Angiò».
  2. ^ Giambattista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane volume I, Forni, 1965.
    «Famiglia originata dalla R. casa d'Angiò, e propriamente da Enrico consanguineo di Carlo I».
  3. ^ Vincenzo Palizzolo Gravina, Il blasone in Sicilia: ossia, Raccolta araldica, Visconti & Huber, 1875.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Spreti, Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, editore Arnaldo Forni
  • G.B. di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, editore Arnaldo Forni, Pisa 1890
  • F. M. Emanuele e Gaetani, Della Sicilia nobile, editore Arnaldo Forni, 2002

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]