Gioeni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Scudo della famiglia Gioeni d'Angiò presso l'omonimo palazzo a Catania, su piazza Università.

I Gioeni sono una famiglia nobile dimorante anticamente a Catania.

Sono una famiglia principesca discendente dalla dinastia reale d'Angiò, il loro capostipite fu un Enrico o Arrigo d'Angiò consanguineo del re Carlo I d'Angiò[1][2], il quale uccise in battaglia re Manfredi di Sicilia, ed ebbe da Carlo I d'Angiò in moglie la figlia di Manfredi, Beatrice, con in dote le terre siciliane di Fiume di Nisi, Calatabiano, Noara e Motta Camastra. A causa dell'odio che provavano le famiglie siciliane per gli Angioini cambiarono il cognome in Gioeni, e cambiarono anche il blasone[3].

La famiglia si stanziò in Sicilia a seguito dei vespri, godette di nobiltà in Palermo e Catania ed ebbe la signoria di 16 feudi, 4 ducati e 5 principati.

Perrone Gioeni[modifica | modifica wikitesto]

Perrone Gioeni, altrimenti menzionato come Perrono o Perronio o Pietro (de) Iuvenio. (? - 1397?), Giudice della Gran Corte, Protonotaro del Regno 1373. Signore dei casali di Baccarato di Aidone 1374, Caluchuri di Palagonia 1365, Canachia di Bronte 1356, Castiglione di Castiglione di Sicilia 1373, Monachi di Palagonia 1365, Serravalle di Mineo 1361, Valcorrente di Maletto 1361, Aidone 1374, Fessima di Aidone 1375, Pietralixa di Aidone 1374, Pietratagliata di Aidone 1375, Bauso di Villafranca Tirrena 1356, Calvaruso di Villafranca Tirrena 1356, Maurojanni di Roccavaldina 1356, Rapano di Rometta 1356, Rocca di Roccavaldina 1356, Saponara, Tonnara di San Nicola Bondoni di Palermo, Belriparo di Campobello di Mazara 1376, Belice di Castelvetrano 1357, Calasio 1357, Collibassi e Sant'Andrea 1356.

Bartolomeo Gioeni[modifica | modifica wikitesto]

Bartolomeo Gioeni, altrimenti menzionato come Bartolomeo (de) Iuvenio. Figlio di Perrone Gioeni. Cancelliere, Consigliere, Giudice della Gran Corte 1393. Signore dei casali di Baccarato di Aidone 1392, Canachia di Bronte 1392, Carbone tra Troina e Paternò 13921408, Castiglione di Castiglione di Sicilia 1394, Miraglia presso Bronte e Troina 1392, Piccari di Castiglione di Sicilia 1399, Serravalle di Mineo 1392, Valcorrente di Maletto 1392, Aidone 1392, Asmundo di Aidone 1392, Fessima di Aidone 1392, Pietralixa di Aidone, Pietratagliata di Aidone 1392, Bauso di Villafranca Tirrena 1397, Bonvassallo di Roccella Valdemone 1399, Calvaruso di Villafranca Tirrena 1397, Maurojanni di Roccavaldina 1397, Novara di Novara di Sicilia 1397, Liverii di Oliveri 1399, Rapano di Rometta 1397, Revocato di Roccella Valdemone 1399, Roccella di Roccella Valdemone 1399, Saponara 1397, Tonnara di San Nicola Bondoni di Palermo 1392, Belriparo di Campobello di Mazara 1392, Belice di Castelvetrano 1392, Collibassi, Pietra Intossicata 1392, Sant'Andrea, Xari.

Perrone II Gioeni[modifica | modifica wikitesto]

Perrone II Gioeni, altrimenti menzionato come Perrono o Perronio o Pietro (de) Iuvenio. Figlio di Bartolomeo Gioeni. Protonotaro di Termini.

Bartolomeo II Gioeni[modifica | modifica wikitesto]

Bartolomeo II Gioeni, altrimenti menzionato come Bartolomeo (de) Iuvenio. Figlio di Perrone II Gioeni.

Perrone III Gioeni[modifica | modifica wikitesto]

Perrone III Gioeni, altrimenti menzionato come Perrono o Perronio o Pietro o Perruccio (de) Iuvenio. Figlio di Bartolomeo II Gioeni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana: famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal R. Governo d'Italia volume III E - K, Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, 1935.
    «Antica e nobile famiglia che vanta discendere dagli Angioini, dominatori della Sicilia, e precisamente dal principe Arrigo d'Angiò».
  2. ^ Giambattista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane volume I, Forni, 1965.
    «Famiglia originata dalla R. casa d'Angiò, e propriamente da Enrico consanguineo di Carlo I».
  3. ^ Vincenzo Palizzolo Gravina, Il blasone in Sicilia: ossia, Raccolta araldica, Visconti & Huber, 1875.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Spreti, Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, editore Arnaldo Forni
  • G.B. di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, editore Arnaldo Forni, Pisa 1890
  • F. M. Emanuele e Gaetani, Della Sicilia nobile, editore Arnaldo Forni, 2002

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]