Galleria Borghese

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Coordinate: 41°54′50.83″N 12°29′31.29″E / 41.914119°N 12.492025°E41.914119; 12.492025

Galleria Borghese
Galleria borghese facade.jpg
Tipo pittura, scultura
Indirizzo piazzale del Museo Borghese, 5 - 00197 Roma
Sito http://galleriaborghese.beniculturali.it

La galleria Borghese si trova in piazzale Scipione Borghese 5, all'interno della villa Borghese Pinciana a Roma in Italia. Il museo espone opere di Gian Lorenzo Bernini, Agnolo Bronzino, Antonio Canova, Caravaggio, Raffaello, Pieter Paul Rubens, Tiziano. Si può considerare unica al mondo per quel che riguarda il numero e l'importanza delle sculture del Bernini e delle tele del Caravaggio.

Nel 2013 è stato il nono sito statale italiano più visitato, con 498.477 visitatori e un introito lordo di 3.193708,50 euro[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu costituita nel 1902 a seguito dell'acquisizione da parte dello Stato italiano delle raccolte facenti parte del Fidecommisso Borghese. Primo direttore della galleria Borghese fu Giovanni Piancastelli (1845-1926) a cui succedette nel 1906 Giulio Cantalamessa, già direttore delle gallerie dell'Accademia di Venezia.

Le opere maggiori[modifica | modifica sorgente]

Lista in ordine alfabetico, per nome dell'autore, delle principali opere esposte in galleria.

Bacchiacca
Bernini
Canova
Caravaggio
Cesare da Sesto
Correggio
Dosso Dossi
Giorgione
Lorenzo Lotto
Parmigianino
Raffaello
Pieter Paul Rubens
Savoldo
Tiziano

Il progetto Dieci Grandi Mostre[modifica | modifica sorgente]

Dal 2006, la galleria Borghese ha dato avvio ad un grande progetto denominato "Dieci Grandi Mostre" (Sito dedicato del progetto). All'interno del Museo, infatti, sono conservate opere somme dei maggiori artisti del Cinquecento e Seicento; per citarne solo alcune, la Deposizione di Raffaello, la Paolina Bonaparte di Canova, la Danae di Correggio, la Madonna dei Palafrenieri di Caravaggio, Venere e Amore di Cranach, l'Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano, Apollo e Dafne di Bernini, la Caccia di Diana di Domenichino.

Gran parte di queste opere è inamovibile dalla propria sede. Sono infatti troppo delicate, troppo grandi o su supporto troppo fragile per spostarsi; è perciò impossibile il trasferimento a quelle mostre temporanee che in giro per il mondo vogliono approfondire l’attività pittorica di questi artisti. L’obiettivo è quindi quello di colmare questa lacuna con un progetto programmatico di dieci grandi mostre monografiche in dieci anni. Il ciclo di mostre infatti vuole approfondire la conoscenza che studiosi e grande pubblico hanno di autori, anche molto noti, accostando per la prima volta ai capolavori della collezione Borghese prestigiosi prestiti dalle maggiori istituzioni museali del mondo.

La prima delle dieci grandi mostre del programma espositivo, dedicata alla opera di Raffaello, si è svolta nel periodo tra maggio e settembre 2006. Un'importante serie di disegni arricchiva la mostra e dava la possibilità di esplorare il processo creativo del grande pittore.

Da ottobre del 2007, fino a febbraio 2008, la galleria Borghese ha ospitato la seconda grande mostra che prendeva in esame l'opera di Antonio Canova. Insieme quindi alla Paolina Borghese, opera "padrona di casa", la galleria ha avuto l'onore di ospitare circa 60 opere di cui 18 sculture.

La terza mostra, che si è svolta da maggio ad ottobre 2008, prendeva in esame il delicato rapporto tra Correggio e l'Antico. Una serie di paralleli meditati per analizzare ed approfondire l'opera del grande pittore cinquecentesco e verificare le sue ispirazioni dall'antico.

La quarta mostra ha affiancato due personalità estreme, Caravaggio e Francis Bacon entrate nell’immaginario collettivo come artisti “maledetti”, che hanno espresso nella pittura il tormento dell’esistenza con pari intensità e genialità inventiva.

La quinta mostra, che si è svolta da ottobre 2010 a marzo 2011, ha preso in esame il lavoro di un grande pittore tedesco: Lucas Cranach. Si voleva dare un’immagine complessiva della produzione artistica del pittore rinascimentale, artista di corte e innovatore, legato alle tradizioni fiamminghe ma contaminato anche dalle novità figurative italiane.

A dicembre del 2011, si è aperta la sesta grande mostra dedicata a "I Borghese e l'Antico", a cui farà seguito Tiziano (2012), Dosso Dossi (2013), Domenichino (2014), Bernini (2015).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Visitatori e introiti dei musei

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]