Cassiano dal Pozzo

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Cassiano dal Pozzo

Cassiano dal Pozzo (Torino, 1588Roma, 22 ottobre 1657) è stato un viaggiatore e collezionista d'arte italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di nobile famiglia originaria di Biella, studiò a Firenze grazie all'aiuto dello zio, l'arcivescovo di Pisa Carlo Antonio Dal Pozzo. Fu dapprima alle dipendenze del giovane granduca di Toscana Ferdinando I de' Medici e poi, trasferitosi a Roma dal 1612, entrò al servizio della corte pontificia e del cardinale Francesco Barberini, che accompagnò in viaggi diplomatici in Francia (1625) e Spagna (1626). Di quest'ultimo viaggio è stato recentemente pubblicato il diario di Cassiano, ricco i notizie geografiche ad artistiche sulle città toccate dalla delegazione pontificia. Fu Cassiano dal Pozzo, in occasione del suo viaggio in Francia, ad attribuire il nome di Gioconda al capolavoro di Leonardo da Vinci, che il Vasari aveva chiamato Monna Lisa.

Accademico della Crusca e dei Lincei, raccolse una ricca collezione di stampe, epigrafi, libri ed oggetti d'arte. In particolare curò il cosiddetto Museo Cartaceo, raccolta di disegni stampati da Pietro Testa di autori cinquecenteschi ma soprattutto da lui commissionati ad artisti contemporanei -non tutti identificabili-, il cui fine era archiviare ogni antichità conosciuta, in una prospettiva antiquaria ed enciclopedista, e di catalogare le specie animali e le specificità botaniche e minerali. Tale immenso materiale, diviso in venti volumi, fu comprato nel 1762 dal Re d'Inghilterra Giorgio III dal cardinale Albani, ed oggi è diviso tra varie collezioni reali dei Windsor e quelle della British Library di Londra; ma la parte maggiore di esso è a Windsor, Royal Library.

Nonostante le non grandi possibilità economiche, Cassiano fu committente di numerosi artisti; in particolare fu il primo sostenitore di Nicolas Poussin, appena giunto a Roma e spesso carente di clienti; lo introdusse alla committenza Barberini e per lui stesso gli ordinò moltissime opere, delle quali la più importante è la famosa prima serie dei Sette Sacramenti. In essa il pittore rappresentò i Misteri della Chiesa in ambienti di attenta ricostruzione archeologica, dovuta anche allo studio del Museo Cartaceo - ai cui disegni quasi sicuramente collaborò. Le sette tele, da sempre considerate un capolavoro dell'artista, furono vendute - nascostamente, per non incorrere in un divieto di esportazione del papa - dagli eredi di Cassiano nel 1785 al Duca di Rutland; oggi quattro sono a Belvoir Castle, nella collezione dell'attuale Duca di Rutland; una (il Battesimo) a Washington, National Gallery of Art, acquistata nel 1946; un'altra (Ordinazione) è stata acquistata nel 2011 dal Kimbell Art Museum di Fort Worth; la settima (Ultima Cena) fu distrutta da un incendio all'inizio dell'Ottocento. Poussin restò sempre legato a Cassiano e soffrì molto al momento della morte di quest'ultimo. Secondo la tradizione, per la progettata tomba del suo mecenate (poi non realizzata) avrebbe dipinto la spoglia Annunciazione oggi a Londra (National Gallery).

Altro artista in rapporti con il piemontese fu Gian Lorenzo Bernini, che per lui scolpì verso il 1623 un busto postumo dell'amato zio di Cassiano, monsignor Carlo Antonio dal Pozzo (oggi ad Edimburgo, National Gallery of Scotland).

A partire dal 2001, viene pubblicata l'edizione in più volumi di tutti i 7000 disegni superstiti del Museo Cartaceo, edizione curata dal Warburg Institute di Londra e divisa in due serie: una per le antichità e l'architettura, una per i disegni naturalistici.

Nella chiesa di Sant'Agostino a Torino gli è stato eretto un monumento funebre.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • D. L. Sparti, Le collezioni dal Pozzo. Storia di una famiglia e del suo museo nella Roma seicentesca, Panini, Modena 1992.
  • Jennifer Montagu, Helen Whitehouse, Francis Haskell, The Paper Museum of Cassiano Dal Pozzo: a catalogue raisonne, The Royal Collection Publications and Harvey Miller Publishers, Londra 2001.
  • F. Solinas (a cura di), I segreti di un collezionista - le straordinarie raccolte di Cassiano dal Pozzo 1588-1657, catalogo delle mostre di Roma (1º volume) e Biella (2º volume), De Luca editori, Roma 2000-2001.
  • A. Mirto, Rapporti epistolari tra Cassiano dal Pozzo e Carlo Roberto Dati, «Nouvelles de la République des Lettres», 2001 – 2, pp. 7-102.
  • ID., Lettere di Casiano dal Pozzo a Giovanni Filippo Marucelli, «Studi secenteschi», XLIII, 2002, pp. 279-312.
  • Filippo Baldinucci, Notizie dei professori del disegno da Cimabue in qua, «Firenze 1681-1728», edizione anastatica 1847, Spes, Firenze 1974, pp. 313-314

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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