Valerio Vermiglio

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Valerio Vermiglio
Valerio Vermiglio.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 189 cm
Peso 85 kg
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Palleggiatore
Squadra Pallavolo Piacenza Pallavolo Piacenza
Carriera
Giovanili
1986-1992
1993-1994
Zanclon Messina Zanclon Messina
Sisley Treviso Sisley Treviso
Squadre di club
1994-1997 Sisley Treviso Sisley Treviso
1997-1998 Indomita Salerno Indomita Salerno
1998-1999 Pallavolo Falconara Pallavolo Falconara
1999-2000 Sempre Padova Sempre Padova
2000-2002 Pallavolo Parma Pallavolo Parma
2002-2007 Sisley Treviso Sisley Treviso
2007-2011 Lube Macerata Lube Macerata
2011-2013 Zenit Kazan Zenit Kazan
2013-2014 Fakel Novyj Urengoj Fakel Novyj Urengoj
2014- Pallavolo Piacenza Pallavolo Piacenza
Nazionale
1999-2007 Italia Italia 308 pres.
Palmarès
Transparent.png Giochi olimpici
Argento Atene 2004
Transparent.png Campionato europeo
Oro Germania 2003
Oro Italia e Serbia e Montenegro 2005
Transparent.png World League
Oro Mar del Plata 1999
Argento Roma 2004
Transparent.png Coppa del Mondo
Argento Giappone 2003
Transparent.png Grand Champions Cup
Bronzo Giappone 2005
Statistiche aggiornate al 12 luglio 2014

Valerio Vermiglio (Messina, 1º marzo 1976) è un pallavolista italiano.

Gioca nel ruolo di palleggiatore nella Pallavolo Piacenza.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

La carriera di Valerio Vermiglio inizia nel 1986 nelle giovanili dell'Associazione Sportiva Zanclon di Messina; nel 1993 passa Sisley Volley di Treviso, giocando sempre per la squadra giovanile, per poi essere promosso in prima squadra, con cui debutta in Serie A1, nella stagione 1994-95: in tre annate vince una Supercoppa europea, la Coppa dei Campioni 1994-95 e il campionato 1995-96; nel 1997, con la nazionale universitaria vince la medaglia di bronzo alle Universiadi.

Viene ceduto nella stagione 1997-98 all'Indomita Salerno, in Serie A2, mentre nella stagione successiva passa alla Pallavolo Falconara in Serie A1: nel 1999 ottiene le prime convocazioni in nazionale, esordendo contro l'Austrialia in una partita di World League, competizione dove poi vincerà la medaglia d'oro

Nell'annata 1999-00 veste la maglia del Sempre Volley di Padova, mentre in quella successiva è alla Pallavolo Parma con cui disputa due campionati: nella stagione 2002-03 ritorna al club di Treviso, con cui inizia un sodalizio di cinque stagioni che lo portano a vincere quattro scudetti, due Coppe Italia, tre Supercoppe italiane, la Coppa CEV 2002-03 e la Champions League 2005-06; con la nazionale vince due medaglie d'oro nell'edizione 2003 e 2005 del campionato europeo, una medaglia d'argento ai Giochi della XXVIII Olimpiade, alla Coppa del Mondo 2003 e alla World League 2004 e una medaglia di bronzo alla Grand Champions Cup 2005: nel 2007 si ritira dalla nazionale.

Nella stagione 2007-08 viene ingaggiato dall'Associazione Sportiva Volley Lube di Macerata, con cui si aggiudica due Coppe Italia, una Supercoppa e la Challenge Cup 2010-11. Nell'annata 2011-12 si trasferisce in Russia, nel Volejbol'nyj Klub Zenit, club nel quale milita per due stagioni, vincendo due Supercoppe russe, Champions League 2011-12 ed uno scudetto, mentre per il campionato 2013-14 è al Volejbol'nyj Klub Fakel di Novyj Urengoj.

Nella stagione 2014-15 torna in Italia con la Pallavolo Piacenza.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

1995-96, 2002-03, 2003-04, 2004-05, 2006-07
2011-12
2003-04, 2004-05, 2006-07, 2007-08, 2008-09
2003, 2004, 2005, 2008
2011, 2012
1994-95, 2005-06, 2011-12
2002-03, 2010-11
1994

Nazionale (competizioni minori)[modifica | modifica wikitesto]

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 25 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[1]
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 settembre 2004. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana in Quirinale.it. URL consultato il 12 aprile 2011.
  2. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana in Quirinale.it. URL consultato il 12 aprile 2011.

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