Stadio Giovanni Celeste

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Giovanni Celeste
Stadio Giovanni Celeste Entrance.jpg
Informazioni
Ubicazione via Umberto Bonino
98124 Messina
Bandiera dell'Italia Italia
Inizio costruzione 1931
Inaugurazione 1932 (prima apertura), 2010 (seconda apertura)
Chiusura 2004
Materiale del terreno Erba
Dimensioni del terreno 105 x 68 m
Proprietario Comune di Messina
Progetto ancora in gioco
Uso e beneficiari
Calcio 600px Rosso con Croce Gialla.svg Messina (1932-2004) - Ssd Citta Di Messina 2010 (2010-////)
Capacità
Posti a sedere 12.000
 


Lo stadio Giovanni Celeste fu l'impianto presso cui si giocarono gli incontri casalinghi del Messina, dal 1932 al 2004, fino all'inaugurazione del nuovo Stadio San Filippo. Dal 2010 in poi lo stadio è stato riaperto per la seconda squadra cittadina, Ssd Citta Di Messina 2010.

Indice

[modifica] Storia

Nacque col nome di Gazzi, dal quartiere dove l'impianto sorgeva. Già qualche anno prima era nata l'esigenza di costruire un nuovo stadio che ospitasse le partite dell'AC Messina, la squadra infatti nel campionato di Prima Divisione 1931-1932 aveva ottenuto la prima promozione nel campionato cadetto. L'enorme numero di tifosi accorsi nella vecchia struttura dell'Enzo Geraci, presso la Cittadella, aveva ormai fatto capire quanto il vecchio stadio fosse obsoleto ed insufficiente alle nuove esigenze. L'area individuata fu quella del rione Gazzi e lì appunto sorse il nuovo stadio. La prima partita fu un'amichevole disputata nel settembre 1932 tra il Messina ed il Catania, terminata con un pareggio per 1-1. La prima partita ufficiale fu disputata il 9 ottobre 1932, in occasione dell'esordio casalingo del Messina in campionato: l'incontro col Modena coincise anche con la prima vittoria, 2-0 il punteggio.

Nel luglio del 1948, per iniziativa del giornale "L'eco dello Sport", lo stadio di Gazzi venne intitolato, con delibera del Consiglio Comunale, all'ex capitano della Peloro Giovanni Celeste,[1] morto nel 1943 durante la seconda guerra mondiale. Il record d'incasso risale al primo periodo d'oro del Messina in serie A, durante la partita del 2 febbraio 1964 contro il Milan, che vide sugli spalti un pubblico di circa 28.000 paganti.

Al 1983 risale l'ultima importante ristrutturazione del "Giovanni Celeste": i vecchi banconi di legno e i tubi in ferro che componevano la struttura principale dello stadio vennero sostituiti da strutture in cemento armato, molto più sicure e funzionali. Agli anni '80 risale il record di numero di partite consecutive senza sconfitte: per ben 58 partite i tifosi del Messina non videro la loro squadra battuta in casa. Questo record venne stabilito a partire dalle ultime tre partite del campionato di Serie C1 1983-1984, fino alle prime due partite del campionato di Serie B 1987-1988. In mezzo tre campionati consecutivi senza sconfitte casalinghe, in totale 58 partite giocate, 43 vittorie, 15 pareggi, 89 gol fatti e solo 22 subiti.

Il 5 giugno 1982 il "Giovanni Celeste" ospitò la partita fra Malta e Islanda, finita 2-1 e valida per le qualificazioni al Campionato europeo di calcio 1984 gruppo 7. La scelta dello stadio di Messina venne fatta poiché lo stadio di Gżira non era adeguato allo svolgimento di quella gara.

Nella stagione 1986-87 il Messina sfiorò la promozione in serie A e l'enorme pubblico accorso in quelle partite (circa 30.000 persone, ammassate all'inverosimile[senza fonte]) fece intravedere l'esigenza di costruire un nuovo stadio molto più funzionale e capiente. Nel 1989 venne finanziata la nuova struttura ed iniziarono i nuovi lavori nell'area di San Filippo, sembrò imminente l'abbandono della struttura di Gazzi, ma una serie di intoppi fecero si che per ben 15 anni i lavori si fermassero, rallentassero e riprendessero di continuo, facendo ritardare la consegna dell'opera. Il cammino del Messina dovette quindi proseguire sempre nel vecchio catino di Viale Gazzi. I lavori del nuovo impianto vennero ultimamente ritardati dalla radiazione dai campionati professionistici dell'ACR Messina, che costrinsero la nuova società cittadina a diverse stagioni nelle categorie dilettantistiche

Il 17 giugno 2001 durante la finale dei play-off per la promozione in Serie B contro il Catania, rimase ucciso, da un petardo lanciato dalla tribunetta Valeria, il giovane tifoso messinese Tonino Currò, e a tutt'oggi nessun colpevole è stato mai arrestato. In seguito a quei tragici fatti un'altra modifica venne apportata alla struttura dello stadio: fu modificata la tribuna Valeria, sede dei tifosi ospiti, con strutture che la resero più sicura e separarono la tifoseria ospite da quella locale. La stessa biglietteria, prima presente all'interno dell'impianto sportivo, fu spostata in via Fermi a circa 800 metri dallo stadio. Nel giugno 2002 per ricordare la prematura scomparsa del tifoso giallorosso, la curva nord venne intitolata alla memoria di Tonino Currò.

Ad oggi, dopo tutti gli interventi architettonici e la messa in sicurezza dello stadio secondo le normative, la capienza totale si è ridotta a 12.000 posti.

L'ultima partita del Messina disputata nell'impianto di Viale Gazzi ha sancito la seconda promozione in serie A dei giallorossi con un perentorio 3-0 ai danni del Como.

Dopo alcuni anni di inutilizzo, dovuti all'apertura del nuovo Stadio San Filippo, nel luglio 2010 lo stadio Celeste è stato concesso alla seconda squadra di Messina che milita nel campionato di Eccellenza denominata Ssd Citta Di Messina 2010.

[modifica] Partite disputate al "G.Celeste"

ACR Messina: Statistiche partite disputate al Celeste
Competizione G V N P CN GF GS
Serie A 33 12 11 10 1 34 33
Serie B 555 307 181 67 8 845 398
Serie C 461 271 140 50 10 671 235
Serie D 120 73 27 20 3 220 81
Coppa Italia 76 47 18 11 15 130 58
Totale 1245 710 377 158 37 1900 805

G = Partite giocate; V = Partite vinte; N = Partite pareggiate; P = Partite perse; CN = partite giocate in campo neutro; GF = Gol fatti; GS = Gol subiti

[modifica] Note

  1. ^ Giovanni Celeste il capitano dei capitani

[modifica] Collegamenti esterni

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