Capo Peloro
Coordinate: 38°15′53″N 15°39′3″E / 38.26472°N 15.65083°E
| Capo Peloro | |
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Capo Peloro con il "pilone" |
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| Stato | |
| Regioni | Sicilia |
| Masse d'acqua | Mar Ionio Mar Tirreno |
| Lunghezza | 1,5 km (circa) |
Capo Peloro (detto anche Punta del Faro) è la punta estrema nord orientale della Sicilia, il cui territorio fa parte del comune di Messina, quartiere Torre Faro, vicino ai laghi di Ganzirri.
È costituito da una lingua bassa e sabbiosa sita a sud della estremità sud occidentale della Calabria, quasi di fronte alla frazione di Cannitello, e che termina quasi in corrispondenza della località di Santa Trada ove è situato il pilone calabrese dell'Elettrodotto dello Stretto. Il pilone siciliano è posto proprio in prossimità della punta estrema di Capo Peloro, ove è collocabile Cariddi.
Costituisce il punto d'ingresso nord dello Stretto di Messina e pertanto è segnalato da un Faro importantissimo per la navigazione. È il luogo di incontro tra il mar Ionio e il mar Tirreno, pertanto le sue rive sono attraversate da fortissime correnti per la cui azione la conformazione delle spiagge muta annualmente.
La Laguna di Capo Peloro è anche sito di importanza internazionale, inserito nel Water Project dell’UNESCO del 1972, e sito di importanza nazionale riconosciuto dalla Società Botanica Italiana. All'interno della riserva naturale vivono più di 400 specie acquatiche, di cui almeno dieci endemiche.[1]
Note [modifica]
- ^ Terre Libere, "Un patrimonio naturale unico", in Il mostro sullo stretto, su www.terrelibere.org. (URL consultata il 16 gennaio 2010)
Voci correlate [modifica]
- Aree naturali protette della Sicilia
- Riserva naturale orientata Laguna di Capo Peloro
- Piloni dello Stretto
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