Capo Peloro

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Capo Peloro
Capo Peloro
Capo Peloro con il "pilone"
Stato Italia Italia
Comune Messina
Masse d'acqua Mar Ionio
Mar Tirreno
Lunghezza 1,5 km (circa)
Coordinate 38°16′01.56″N 15°39′11.52″E / 38.2671°N 15.6532°E38.2671; 15.6532Coordinate: 38°16′01.56″N 15°39′11.52″E / 38.2671°N 15.6532°E38.2671; 15.6532
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Capo Peloro

Capo Peloro (detto anche punta del Faro e conosciuto dai messinesi semplicemente come Faro) è la punta estrema nord orientale della Sicilia, il cui territorio fa parte del comune di Messina, quartiere Torre Faro, vicino ai laghi di Ganzirri.

È costituito da una lingua bassa e sabbiosa sita a sud dell'estremità sud occidentale della Calabria, quasi di fronte alla frazione di Cannitello, e che termina quasi in corrispondenza della località di Santa Trada ove è situato il pilone calabrese dell'elettrodotto dello Stretto. Il pilone siciliano è posto proprio in prossimità della punta estrema di capo Peloro, ove è collocabile Cariddi.

Costituisce il punto d'ingresso nord dello stretto di Messina e pertanto è segnalato da un faro importantissimo per la navigazione. È il luogo di incontro tra il mar Ionio e il mar Tirreno, pertanto le sue rive sono attraversate da fortissime correnti per la cui azione la conformazione delle spiagge muta annualmente.

La laguna di Capo Peloro è anche sito di importanza internazionale, inserito nel Water Project dell’UNESCO del 1972, e sito di importanza nazionale riconosciuto dalla Società botanica italiana. All'interno della riserva naturale vivono più di 400 specie acquatiche, di cui almeno dieci endemiche.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Terre Libere, "Un patrimonio naturale unico", in Il mostro sullo stretto, su www.terrelibere.org. (URL consultata il 16 gennaio 2010)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


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