Ganzirri

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Ganzirri
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Comune Messina-Stemma.png Messina
Territorio
Coordinate 38°15′00″N 15°36′00″E / 38.25°N 15.6°E38.25; 15.6 (Ganzirri)Coordinate: 38°15′00″N 15°36′00″E / 38.25°N 15.6°E38.25; 15.6 (Ganzirri)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 4 500
Altre informazioni
Cod. postale 98165
Prefisso 090
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti ganzirresi (ganzirroti in siciliano)
Patrono san Nicola di Bari
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ganzirri

Ganzirri (in messinese detto anche Canziri) è una frazione del comune di Messina all'interno della Circoscrizione VI.

Si trova a nord della città, a circa 10 chilometri dal centro cittadino. A Ganzirri si trovano due laghi, detti il Lago Grande o Pantano Grande (il Lago di Ganzirri) e il Lago Piccolo o Pantano Piccolo (il Lago di Faro), collegati direttamente con il Mare Ionio uno, con il Mar Tirreno l'altro, rinomati in tutta la Sicilia sia per la tradizionale attività di molluschicultura sia come frequentata zona di villeggiatura dello Stretto. Nell'area insiste la Riserva Naturale Orientata della Laguna di Capo Peloro (il cui nome deriva dalla sua posizione a ridosso dei monti Peloritani) istituita dalla regione il 21 giugno 2001 e che copre una superficie di 68,12 ettari a terra.

Ganzirri con i caratteristici vicoli stretti e con le case basse, rappresenta il tipico borgo marinaro. Infatti Ganzirri è un paese molto rinomato dal punto di vista turistico, ma possiede anche un nucleo di abitanti degno di nota appartenenti a famiglie ormai radicate nella zona (Arena, Mancuso, Mangraviti, Donato, Costa, Staiti e tante altre). Insieme a Torre Faro, forma la punta nord orientale della Sicilia che è la zona più vicina alla Calabria. La distanza da una riva all'altro dello Stretto di Messina è di soli 3,1 km (circa 2 miglia).

Il toponimo[modifica | modifica sorgente]

I laghi di Ganzirri e Faro, visti dal Pilone di Torre Faro

Dal vocabolo arabo "Khanzir" che indica in generale "i suini" e che può identificare ed essere utilizzato sia per il maiale che per il cinghiale. Il termine farebbe riferimento ad "una località ove abbondano i maiali o i cinghiali allo stato brado", una "porcilaia". In realtà si tratterebbe di una "cinghialaia" vista la prolificità storica di tale animale nel circondario peloritano . Dagli arabi questo territorio sarebbe stato chiamato Ghadir-Al-Khanziri, cioè il "Pantano dei Cinghiali". La parola "ghadir" significa appunto "stagno, paludi", un'area dove l'acqua piovana si raccoglie a formare dei laghi acquitrinosi poco profondi. La voce attuale deriva dalla corruzione dialettale dell'aggettivo Al-Khanziri ("del Cinghiale"), a sottolineare quanto questo animale fosse particolarmente diffuso e facilmente avvistabile. Ganzirri probabilmente ha risentito della fusione sia del vocabolo "ghadir" che di "khanziri" generando per agglutinazione la variante "ghanziri" subito adottata dalla popolazione locale.

Arte[modifica | modifica sorgente]

Significativo esempio di arte del periodo medievale è la Torre dei Saraceni, costruita lungo la costa che si affaccia sullo Stretto di Messina. Questa piccola opera militare serviva a sorvegliare la zona marina antistante, per poter eventualmente segnalare il passaggio di navi, alleate o nemiche. La presenza sulla cima di diversi merli ci fa pensare che essa fungeva da vera e propria piccola roccaforte, dalla quale i soldati potevano scagliare frecce verso le imbarcazioni nemiche.

Luoghi di Culto[modifica | modifica sorgente]

Parrocchia di San Nicola di Bari

Manifestazioni religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di San Nicola di Bari

La celebrazione del Santo Patrono ricorre ogni anno nella seconda domenica del mese di Agosto. La processione dei fedeli accompagna la statua del Santo per le principali vie del paese alternandosi a brevi soste di preghiera. L'ultimo tratto della processione è forse il più caratteristico in quanto si svolge proprio nel Lago Grande di Ganzirri. Il Santo è portato su di una grande e tipica barca, in passato usata nella tradizionale pesca al pesce spada, che attraversando per un breve tragitto il lago è seguità da numerose barche di fedeli. Questo percorso finale che vede il Santo attraversare le acque, vuole sottolineare come da millenni uno strettissimo ed indissolubile legame unisca Ganzirri, il lago ed i suoi abitanti al mare.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Posta lungo la Strada statale 113, fra il 1890 e il 1949 la località era servita dalla tranvia Messina-Barcellona della SATS, elettrificata nel 1917[1] fino a Granatari e Torre Faro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giulio Romano, Vittorio Formigari, 123 anni di tram a Messina, Calosci, Cortona, 2001. ISBN 88-7785-175-9.

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