Società Dante Alighieri

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La Società Dante Alighieri è un'istituzione culturale italiana che ha lo scopo di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo; è membro dell'EUNIC (European Union National Institutes for Culture - Istituti di Cultura Nazionali dell’Unione Europea).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1889 grazie ad un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci che diramarono un «Manifesto agli italiani»[1], venne eretta la fondazione con Regio Decreto del 18 luglio 1893, n. 347; con d.l. n. 186 del 27 luglio 2004 è assimilata, per struttura e finalità, alle ONLUS.

La storia della Società è intimamente legata all'identità italiana e allo spirito nazionalistico del periodo postrisorgimentale. Nella Prima guerra mondiale la Dante si schierò attivamento a favore dell'intervento e si portò nel Ventennio sulle posizioni politico-culturali del fascismo, collaborando strettamente con gli Istituti Fascisti di Cultura. Solo nel dopoguerra la Dante si scrollò di dosso queste eredità e si riavvicinò alla promozione del patrimonio culturale italiano in Italia e nel mondo.

Nel 1921 la Società fu promotrice dell'emissione di una serie di francobolli commemorativi del VI Centenario della Morte di Dante Alighieri.

Il suo scopo primario, come recita l'articolo 1 dello Statuto sociale, è quello di "tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all'estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l'amore e il culto per la civiltà italiana".

Per il conseguimento di queste finalità, la Dante Alighieri si affida ad oltre 500 Comitati, di cui più di 400 attivi all'estero.

I comitati realizzano corsi di lingua italiana e manifestazioni culturali di vario genere, dall'arte figurativa alla musica, dallo sport al cinema, dal teatro alla moda, fino alla letteratura. Per mezzo dei Comitati all'estero, inoltre, la "Dante Alighieri" istituisce scuole, biblioteche, diffonde libri e pubblicazioni, promuove conferenze, escursioni culturali e manifestazioni artistiche e musicali, assegna premi e borse di studio.

La sede centrale è a Roma, in Palazzo Firenze. La società è presieduta dall'ambasciatore Bruno Bottai. Il Consiglio è composto dai Vicepresidenti Marella Agnelli, Alberto Arbasino, Gianni Letta, Paolo Peluffo e dal segretario generale Alessandro Masi.

La Certificazione Società Dante Alighieri[modifica | modifica sorgente]

Dal 1993, in base alla convenzione n. 1903 del 4 novembre con il Ministero degli Affari Esteri, la Società Dante Alighieri opera per la certificazione dell'italiano di qualità con un proprio certificato PLIDA; che significa: Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri. La Certificazione PLIDA è riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (decreto 18/10/2002), e dal Ministero della Pubblica Istruzione, dell'Università e della Ricerca (convenzione 11/2/2004), e attesta la competenza in italiano come lingua straniera secondo una scala di sei livelli rappresentativi di altrettanti fasi del percorso di apprendimento della lingua che corrispondono a quelli stabiliti dal Consiglio d'Europa.

Palazzo Firenze a Roma sede dal 1926 della Società Dante Alighieri.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte
— Roma, 20 aprile 2006
Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna)
— 2005

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Filippo Caparelli, La "Dante Alighieri" 1920-1970, Roma 1985, p. 11. Fra i firmatari si ricordano Menotti Garibaldi, Leonardi Bianchi e Ettore Tolomei.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Caparelli, Filippo, La “Dante Alighieri” 1920-1970, Roma, Bonacci 1987
  • Pisa, Beatrice, Nazione e politica nella società Dante Alighieri, Roma, Bonacci 1995
  • Salvetti, Patrizia, Immagine nazionale ed emigrazione nella Società Dante Alighieri, Roma, Bonacci 1995

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]