Antonino Pagliaro
Antonino Pagliaro (Mistretta, 1º gennaio 1898 – Mistretta, 6 dicembre 1973) è stato un linguista, glottologo e filosofo italiano.
Iranista, critico letterario, filosofo del linguaggio, fu uno dei protagonisti della scuola linguistica romana[1]. È considerato uno dei padri della Semiologia italiana.
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Biografia [modifica]
Fu tenente di fanteria nella prima guerra mondiale, dove ottenne la medaglia d'argento al V.M., studiò Lettere prima a Palermo e poi a Firenze, si laureò nel 1921 e si iscrisse all'ANI a Firenze. Insegnò nel 1927 Filologia iranica nella Facoltà di lettere all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", fu Ordinario dal 1928 di Glottologia. Dal 1929 successe a Luigi Ceci nella cattedra di Storia delle lingue classiche. Insegnò anche Storia e dottrina del fascismo a Giurisprudenza[2], e Mistica fascista al Magistero.
Fu primo Capo redattore dell'Enciclopedia Italiana dal 1925 al 1929[3], dove curò numerosi voci, fino a quando non entrò in contrasto con il conterraneo Giovanni Gentile, che dirigeva l'opera.
Nazionalista in gioventù, aderì nel 1923 al Partito nazionale fascista, e ne fu uno degli intellettuali di spicco, presiedendo anche alcune edizioni dei Littoriali della cultura e dell'arte, che ogni anno raccoglievano i migliori universitari italiani. Negli anni trenta fu nominato all'Accademia d'Italia.
Fu voluto da Mussolini alla guida del "Dizionario di politica" dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, un'opera poderosa in quattro volumi, completata nel 1940, che raccolse le migliori intelligenze del fascismo, ma anche qualche intellettuale "eretico"[4]. Il suo nome compare tra i 360 docenti universitari che nel 1938 aderirono al Manifesto della razza, premessa alle successive leggi razziali fasciste, seppur il suo allievo Tullio De Mauro scrive che dissentì dalla politica razziale del fascismo[5].
Con la caduta del Regime, fu sospeso nel 1944 dall'insegnamento per due anni. Reintegrato nel 1946 nella cattedra universitaria, dal 1951 insegnò Filosofia del linguaggio alla Sapienza di Roma. Nel 1954 fu presidente della sezione" Archeologia, Filologia, Glottologia" della Società italiana per il progresso della Scienze[6]. Fu Presidente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e dal 1966 Nazionale dei Lincei Accademico dei Lincei. Fu anche direttore editoriale, per la Fabbri Editori, della Enciclopedia di scienze e Arti.
Dal 1958 fu nel comitato scientifico dell'Istituto nazionale di studi politici ed economici. Fu promotore e direttore della rivista Ricerche linguistiche.
Fu candidato al Senato per il Partito Monarchico Popolare nel 1958 nel collegio dei Nebrodi, ma non fu eletto. Negli anni '60 la Rai trasse un sorprendente sceneggiato per la televisione da un suo testo che dava una nuova interpretazione della vicenda di Alessandro Magno.
Pensiero [modifica]
Pagliaro ha esplorato soprattutto l'antico e Medio persiano e la lingua della Grecia classica, e da lì il latino classico e medievale e l'italiano dei tempi di Dante e della scuola siciliana. La sua teoria linguistica è una posizione unificata tra lo strutturalismo e idealismo hegeliano.
Opere [modifica]
- Epica e romanzo nel Medioevo Persiano, 1927, Firenze
- Il Sommario di linguistica arioeuropea, 1930, L'Universale
- Il fascismo: commento alla dottrina, 1933, Scienze e Lettere
- La lingua dei Siculi, 1935, Firenze
- El Fascismo: comentario a su doctrina (in spagnolo) 1938, Editorial Vizcaina
- La scuola fascista, 1939, Mondadori
- Dizionario di Politica (a cura di), 1940, Treccani
- Teoria dei valori politici, 1950, Ciuni
- Il segno vivente, 1952, Rai Eri
- Saggi di critica semantica, 1953, D'Anna
- Il contrasto di Cielo d'Alcamo e poesia popolare, 1953, Palermo
- Cenere sull'olimpo (romanzo) 1954, Sansoni
- Nuovi saggi di critica semantica, 1956, D'Anna
- I primordi della lirica popolare in Sicilia, 1956, Firenze
- La parola e l'immagine, 1957, Novecento
- Poesia giullaresca e poesia popolare, 1958, Bari
- (con A. Bausani) Storia della letteratura persiana, 1960, Nuova Italia
- Altri saggi di critica semantica, 1961, D'Anna
- Alessandro Magno, 1962, Rai Eri
- Linee di storia linguistica dell'Europa, 1963, Roma
- Ulisse. Ricerche semantiche sulla Divina Commedia, (2 voll.) 1967, D'Anna
- Ironia e verità (elzeviri), 1970, Rizzoli[7]
- La forma linguistica, 1973, Milano
- Storia della linguistica, (postumo) 1993, Novecento
Onorificenze [modifica]
Medaglia d'argento al valor militare
Note [modifica]
- ^ La scuola linguistica romana
- ^ Alessia Pedio, La cultura del totalitarismo imperfetto, Unicopli, Milano, 2000, pag.24
- ^ Antonino Pagliaro nell’Enciclopedia Treccani
- ^ Alessia Pedio, La cultura del totalitarismo imperfetto, Unicopli, Milano, 2000
- ^ Cit.
- ^ http://www.sipsinfo.it/riu-20-3.htm
- ^ La fede del diavolo
Voci correlate [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Walter Belardi, Antonino Pagliaro nel pensiero critico del Novecento, il Calamo, Roma, 1992
- Italian Studies in Linguistic Historiography, Proceedings of the conference In ricordo di Antonino Pagliaro, a cura di Tullio De Mauro, L. Formigari, Nodus, Münster, 1993
- Giuliano Bonfante, Antonino Pagliaro, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma, 1976
- Alessia Pedio, La cultura del totalitarismo imperfetto. Il Dizionario di politica del Partito nazionale fascista, prefazione di Adrian Lyttelton, Unicopli, Milano, 2000
Collegamenti esterni [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 110803828 LCCN: n85128014