Gemma Donati

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Gemma Donati (Firenze, 3 marzo 1265 circa[1]Firenze, 1329-1332) fu la moglie di Dante Alighieri.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Non sappiamo quasi nulla della sua vita, nemmeno la data esatta di nascita; solo che apparteneva alla nobile casata dei Donati, figlia di ser Manetto e cugina di Corso, Forese e Piccarda Donati.

Fu presto legata da un "instrumentum dotis" (9 gennaio 1277) a Dante, figlio di Alighiero degli Alighieri, che sposò dopo alcuni anni, attorno al 1285 e a cui diede quattro figli: Iacopo, Pietro, Antonia e Giovanni.

Non ci sono nell'opera di Dante allusioni dirette ed esplicite alla moglie. Tuttavia, un riferimento semicriptico compare nell'ultimo verso del canto V del Purgatorio, nelle ultime parole pronunciate da Pia senese: "disposando m'avea con la sua gemma". Non sembra casuale che la prima e l'ultima parola del verso alludano al matrimonio e al nome della moglie di Dante. Inoltre, la donna Petra cui sono rivolte le Rime Petrose potrebbe essere Gemma stessa (Gemma = pietra dura, pietra preziosa). In ogni caso, non sappiamo niente delle vicende coniugali della coppia, né tantomeno della vita di Gemma. Nel 1329 ella reclamò presso le autorità fiorentine la parte della sua dote dai beni confiscati al marito. In un atto notarile del maggio 1332 Gemma è ricordata come già defunta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Treccani.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]