Accademia dell'Arcadia
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Quanto l' Italia fiorisse, e fosse piena d' uomini insigni nelle scienze nel secolo decimosettimo a ognuno e' palese, che a quelle attenda; ma egualmente palese e' a' professori delle lettere amene quanto la condizione di queste fosse deteriorata, massimamente circa l' eloquenza, e la poesia volgare. E sebbene l' antica purita' loro, e il loro decoro venivano gagliardamente sostenuti dalle nostre Accademie della Crusca, e Fiorentina, e da varj letterati specialmente Napoletani, Bolognesi, e Romani; nondimeno le piu' delle nuove scuole nello stesso secolo aperte tanto prevalevano dappertutto, che per poco non venivano derisi que' saggi vendicatori del buon gusto Toscano, non che fossero da alcuno seguitati. Per liberare aduqnue l' Italia da si' fatta barbarie, pensarono alcuni professori dimoranti in Roma d' instituire un' Accademia a preciso effetto di esterminare il cattivo gusto; e procurare che piu' non avesse a risorgere, perseguitandolo continuamente ovunque si annidasse, o nascondesse, e in fino nelle castella e nelle ville piu' inote e impensate. [1]
L'Accademia dell'Arcadia è un'accademia letteraria fondata a Roma nel x sex 1690 da Gian Vincenzo Gravina e da Giovanni Mario Crescimbeni coadiuvati nell' impresa anche dal torinese Paolo Coardi; gli umbri Giuseppe Paolucci di Spello, Vincenzo Leonio da Spoleto, e Paolo Antonio Viti di Orvieto; i romani Silvio Stampiglia e Jacopo Vicinelli; i genovesi Pompeo Figari e Paolo Antonio del Nero; i toscani Melchiorre Maggio di Firenze e Agostino Maria Taia di Siena; Giovan Battista Zappi di Imola e il, poi, cardinale Carlo Tommaso Maillard di Tournon di Nizza[2]. Tutti poeti appartenenti al circolo formatosi attorno alla regina Cristina di Svezia. L'Accademia è considerata non solamente come una semplice scuola di pensiero, ma come un vero e proprio movimento letterario che si sviluppa e si divulga in tutta Italia in risposta a quello che era il cattivo gusto del Barocco.
Si richiama nella terminologia e nella simbologia alla tradizione dei pastori-poeti della mitica regione dell'Arcadia. Oltre al nome dell'Accademia, emblematico da questo punto di vista, anche la sede fu chiamata seguendo questa tendenza "Bosco Parrasio", una villa sulla salita di via Garibaldi sulle pendici del Gianicolo. Pastori furono detti i membri, Gesù bambino (adorato per primo dai pastori) fu scelto come protettore.
Come stemma venne adottata la siringa di Pan
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[modifica] L' aneddoto della fondazione
Andando un giorno a diporto il colto e geniale drappello ne' suburbii di Roma, e recitando alterne rime all' ombra delle piante ed al mormorare de' rivoli, un de' compagni sorse enfaticamente a dire: "Pare che noi facciamo rivivere l' antica Arcadia". Baretti chiama irrisoriamente magiche tali espressioni, poiché destarono esse il pensiero di fondare un' accademia col nome di Arcadia. Quattordici furono gl' istitutori di questa societa'.[3]
[modifica] Programma letterario
I caratteri letterari dell'Accademia furono frutto del confronto tra due dei fondatori, Gian Vincenzo Gravina e Giovanni Mario Crescimbeni.
Il primo vedeva nell'Accademia il centro propulsore di un rinnovamento non solo letterario, ma anche culturale. Questo ambizioso progetto era sostenuto dalla sua concezione della poesia come veicolo rivelatore di verità essenziali. Propose come modelli letterari Omero e Dante.
Il programma di Crescimbeni era decisamente più moderato e puntava a una più semplice reazione al disordine barocco ripristinando il buon gusto. Crescimbeni puntava a raggiungere un certo classicismo con una poesia chiara, regolare di matrice petrarchesca.
Prevalse il programma di Crescimbeni, dal momento che anche gli altri membri avevano come obiettivo non l’elaborazione di una nuova cultura, ma una nuova poesia classicheggiante, semplice e aggraziata.
I fondatori della benemerita e celebre Accademia d' Arcadia ebbero per principal scopo nel prendere i nomi egli usi de' greci pastori e persino il loro calendario, di romper guerra alle gonfiezze del secolo, e ritornare la poesia italiana per mezzo della pastorale alle pure e belle sue forme. Fingendosi pastori, immaginandosi di vivere nelle campagne, bandito ogni fasto, tolto fra loro ogni titolo di preminenza, studiando ne' classici greci, latini, e italiani, vennero naturalmente da sé stesse a cadere quelle ampollose metafore, que' stravolti concetti, e quello smodato lusso di erudizione, che formava la delizia non de' poeti soltanto, ma eziandio de' più applauditi oratori sagri, e su cui stoltamente si riponeva la sede del sublime e del bello.[4]
[modifica] La questione della sede
Gli Arcadi cominciarono a riunirsi nei giardini del Duca di Paganica a S. Pietro in Vincoli dove seduti per terra o su dei sassi presero a recitare i loro versi.
Dal 27 maggio 1691 si trasferirono nel giardino di Palazzo Riario, ex residenza di Cristina di Svezia, dove ebbero a disposizione una specie di fosso rotondo che comunque aveva parvenza di teatro. Nel 1693 si traferirono ancora presso il Duca di Parma agli Orti Palatini che dette loro il permesso di edificare un teatro agreste di forma circolare e a due ordini di posti in legno e terra e rivestito di fronde di alloro.
Nel 1699 si spostarono ancora, stavolta nel giardino del duca Don Antonio Salviati che aveva fatto scavare in una collinetta un teatro romaneggiante ma alla morte del duca, nel gennaio 1704, furono sfrattati dagli eredi e dunque nel luglio del 1705, per celebrare i Giochi Olimpici, dovettero ricorrere all' ospitalita' del principe D. Vincenzo Giustiniani.
Successivamente, dall' 11 settembre 1707, Francesco Maria Ruspoli, principe di Cerveteri, mise loro a disposizione un suo parco sull' Esquilino in attesa che fosse pronto un anfiteatro in un' altra villa del principe ma sull' Aventino che divenne sede fissa delle adunanze fino al 1725.
Finalmente, grazie a una donazione di 4000 scudi di Giovanni V del Portogallo, anche lui arcade, l' Accademia pote' acquistare una sede tutta sua ovvero l' Orto dei Livi che l' architetto e arcade Antonio Canevari trasformo' nel Bosco Parrasio.
Canevari strutturo' il giardino su tre piani collegati da due rampe di scale. Sul primo terrazzamento fu edificato un teatro di forma ovale con tre ordini di sedili e un leggio di marmo. Al secondo livello si trova una finta grotta arcadica e, al terzo, un' edicola commemorativa che ricorda la donazione di Giovanni V.
Il Serbatoio, cioe' l' edificio che fungeva da archivio e segreteria, fu definitivamente ristrutturato nella forma odierna da Giovanni Azzurri nel 1838 che lo doto' di una facciata in stile esedra.
[modifica] Organigramma
L' Accademia era una democrazia dove sovrana era l' assemblea dei membri che aveva l' obbligo di riunirsi almeno due volte in inverno e almeno una in estate. A convocarla e a presiederla era preposto un Custode eletto, con scrutinio segreto, ogni quattro anni durante la celebrazione dei Giochi Olimpici.
Il Custode doveva anche nominare un collegio di 12 Vicecustodi tra tutti gli Arcadi che risiedevano in Roma che ogni anno dovevano essere sostiuiti per la metà.
Sempre di nomina del custode c'erano anche due Sottocustodi con funzioni di cancellieri e un Vicario o Protocustode che, in caso di impedimento del facente funzioni, aveva il compito di sotituirlo.
[modifica] Criteri e metodi di ammissione
Per entrare nell' accademia, che era a numero chiuso, era necessario possedere tre requisiti fondamentali ovvero avere minimo 24 anni, una reputazione e una storia personale rispettabile ed essere oggettivamente riconosciuto un esperto in una qualche area del sapere e, se uomini, era obbligatoria anche la competenza in una qualche disciplina letteraria.
L' ammissione all' accademia avveniva in 5 modi differenti a seconda dei candidati.
1) Per acclamazione. Riservata a cardinali, principi, vicere' ed ambasciatori. Alla proposta del nome del candidato ogni Arcade dava il proprio assenso o diniego ad alta voce durante un' assemblea celebrata a porte chiuse.
2) Per annoverazione. Riservata alle signore. Il Collegio dei Vicecustodi proponeva all' assemblea le candidate e i soci, a porte chiuse ma a voce alta, decidevano in senso favorevole o contrario.
3) Per rappresentazione. Riservata ai giovani nobili. L' assemblea delegava una commissione ristretta che la rappresentasse e decidesse al suo posto sull' ammissione o meno dei candidati.
4) Per surrogazione. Riservata a tutti gli altri. Per sostituire i posti lasciati vacanti, per morte o malattia, da altri Arcadi l' assemblea decideva sugli aspiranti ma a scrutinio segreto.
5) Per destinazione. Ad integrazione della precedente. Essendo difficile tenere il conto esatto di tutti gli Arcadi che venivano a mancare, per non escludere troppo a lungo personaggi anche di spicco, con voto segreto dell' assemblea, si dava il via libera all' associazione di nuovi membri assegnado loro anche un nome arcadico. Coloro che venivano nominati in questo modo divenivano membri effettivi, cioe' potevano partecipare alle manifestazioni, solo quando il Custode, ricevuta notizia certa della scomparsa di uno dei vecchi soci, li convocava e procedeva alla nomina ufficiale.
Al momento dell' ingresso nella congrega il neofita avrebbe ricevuto dall' assemblea lo pseudonimo arcadico in forma di doppio nome. Il primo lemma del nome arcadico veniva assegnato con un sorteggio mentre la denominazione arcadica era scelta dal candidato, previa approvazione dell' adunanza, purche' facesse riferimento o a un luogo dell' Arcadia mitologica o geografica oppure vi fosse comunque collegato.
[modifica] Le colonie arcadiche
Le colonie sono Adunanze d' Arcadi in altre citta', le quali benche [sic] facciano i recitamenti e le congregazioni, nondimeno si regolano colle leggi della Ragunanza di Roma. Hanno elleno un vicecustode per ciascuna, che presiede al governo; e prendono il nome, o dalle citta' ove sono fondate, o dalle principali Accademie, o altre ragioni di esse; e vacando i luoghi in esse colonie, si surrogano altri cittadini, o accademici[5].
Due anni dopo la fondazione d' Arcadia in Roma, cioe' l' anno 1690, si die' principio alla propagazione di questa Letteraria Pastorale Repubblica per mezzo delle Colonie dedotte in altre citta', entro e fuori d' Italia; e dall' ora in poi sino all' anno 1726 si contano le fondazioni di quaranta Colonie e di quattro Rappresentanze Arcadiche[6].
Ed erano:
- Colonia Forzata fondata in Arezzo nell' Accademia dei Forzati il 3 gennaio 1692
- Colonia Camaldolese fondata nella Religione dei Monaci Camaldolesi il 15 Ottobre 1694
- Colonia Animosa fondata in Venezia il 29 aprile 1698
- Colonia Renia fondata in Bologna il 29 aprile 1698. Motto: Matris se subjicit umbrae
- Colonia Elvia fondata in Macerata il 18 giugno 1698. Motto: Cibo altro non vuole
- Colonia Ferrarese fondata in Ferrara il 23 marzo 1699
- Colonia Fisiocritica fondata in Siena nell' Accademia dei Fisiocritici il 19 gennaio 1700. Motto: Veris quod possit vincere falsa
- Colonia Metaurica fondata in Urbino il 28 febbraio 1701. Motto: Micat inter omnes
- Colonia Alfea fondata in Pisa il 24 maggio 1700
- Colonia Crostolia fondata in Reggio nell'Emilia il 2 agosto 1703. Motto: Non portano gia' guerra a' nostri carmi
- Colonia Sebezia fondata in Napoli il 17 agosto 1703
- Colonia Mariana fondata nella Religione dei Chierici Regolari delle Scuole Pie l' 8 novembre 1703. Motto: Hinc satur
- Colonia Rubicona fondata in Rimini il 4 gennaio 1704
- Colonia Isaurica fondata in Pesaro il 26 febbraio 1704
- Colonia Caliese fondata in Cagli il 2 maggio 1704. Motto: Arbor vittoriosa e trionfale
- Colonia Milanese fondata in Milano il 2 aggio 1704. Motto: Anne deus geniusque loci?
- Colonia Giulia fondata in Udine il 24 luglio 1704. Motto: Trunco non frondibus
- Colonia Ligustica fondata in Genova il 19 febbraio 1705. Motto: Respondere parati
- Colonia Veronese fondata in Verona il 18 settembre 1705
- Colonia Augusta fondata in Perugia il 24 ottobre 1707
- Colonia Emonia fondata in Lubiana il 7 marzo 1709
- Colonia Lamonia fondata in Faenza nell' Accademia dei Filoponi il 1 giugno 1714. Motto: Difficile Effossu
- Colonia Paternia fondata nella Religione dei Chierici Regolari Minori l' 11 gugno 1714
- Colonia Trebbiense fondata in Piacenza il 4 febbraio 1715. Motto: Dulcedine capta
- Colonia Sibillina fondata in Tivoli il 5 febbraio 1716. Motto: Vati nunc vatibus
- Colonia Cenomana fondata in Brescia il 31 agosto 1716. Motto: Et respondere parati
- Colonia Riformata fondata in Cesena nell' Accademia dei Riformati il 21 gennaio 1717
- Colonia Innominata fondata in Bra nell' Accademia degli Innominati il 23 settembre 1717. Motto: Stat magni nominis umbra
- Colonia Fulgina fondata in Foligno il 16 dicembre 1717. Motto: Fraterno lumine
- Colonia Poliziana fondata in Montepulciano il 7 aprile 1718. Motto: Foetum sociantur in unum
- Colonia Aternina fondata in L'Aquila il 7 giugno 1719. Motto: Vel murmure concors
- Colonia Cluentina fondata in Camerino il 12 dicembre 1719. Motto: Equum foedus
- Colonia Tegea fondata in Chieti il 7 marzo 1720. Motto: Matris nomina servat
- Colonia Cremonese fondata in Cremona il 6 giugno 1720. Motto: A guisa di un bel sol fra l' altre irradia
- Colonia Oretea fondata in Palermo il 12 gennaio 1721. Motto: Excussus dulcedine surgit
- Colonia Ingauna fondata in Albenga nell' Accademia dei Mesti il 9 dicembre 1721. Motto: Laeti redeunt
- Colonia Velina fondata in Rieti nel 1723. Motto: Cadendo resurgit
- Colonia Estense fondata in Correggio il 1 dicembre 1724
- Colonia Giania fondata in Fabriano il 6 agosto 1725
- Colonia Gabella fondata in Carpi il 27 dicembre 1726. Motto: Quoniam convenimus
- Rappresentanza Stravagante fondata nel Collegio Clementino di Roma il 24 aprile 1695. Motto: Placidis coeunt immitia
- Rappresentanza Ravvivata fondata nel Seminario Romano il 9 maggio 1716. Motto: Pomis sua nomina servat
- Rappresentanza Nazzarena fondata nel Collegio Nazzareno di Roma l' 11 novembre 1717. Motto: Tibi militat
- Rappresentanza Angustiata fondata nel Collegio dei Nobili di Savona il 19 agosto 1721. Motto: Restrictio vires
[modifica] Custodi generali dell'Arcadia
- Agostino Bartolini con lo pseudonimo di Eristenio Nassio
- Antonio Somai con lo pseudonimo di Ortodico Calcidiense
- Francesco Lorenzini con lo pseudonimo di Filacida Luciniano
- Gabriele Laureani con lo pseudonimo di Filandro Gerometeo[7]
- Gioacchino Pizzi con lo pseudonimo di Nivildo Amarinzio
- Giovanni Mario Crescimbeni con lo pseudonimo di Alfesibeo Cario
- Luigi Pietrobono con lo pseudonimo di Edelio Echeo
- Luigi Godard con lo pseudonimo di Cimante Micenio
- Michele Giuseppe Morei con lo pseudonimo di Mireo Rofeatico
- Stefano Ciccolini con lo pseudonimo di Agesandro Tresporide
- Enrico Salvadori con lo pseudonimo di Licando Clidonio
[modifica] Membri dell'Arcadia
[modifica] Compositori e Musicisti
- Arcangelo Corelli con lo pseudonimo di Arcomelo Erimanteo[8]
- Francesco Gasparini con lo pseudonimo di Anfriso Petronio[citazione necessaria]
- Alessandro Marcello con lo pseudonimo di Eterio Stinfalico[9]
- Benedetto Marcello con lo pseudonimo di Driante Sacreo[10]
- Bernardo Pasquini con lo pseudonimo di Protico Azeriano[11]
- Alessandro Scarlatti con lo pseudonimo di Terpandro Azeriano[12]
[modifica] Scrittori, Poeti, Artisti
Ordinati per nome
- Agostino Spinola con lo pseudonimo di Almaspe Steniclerio[13]
- Agostino Chigi con lo pseudonimo di Teonte Euroteo[14]
- Alessandro Borghi con lo pseudonimo di Dalete Carnasio[15]
- Alessandro Cerrati Galanti con lo pseudonimo di Gantila Pelleneo[16]
- Alessandro Guidi con lo pseudonimo di Erilo Cleoneo[17]
- Alessandro Marchetti con lo pseudonimo di Alterio Eleo[18]
- Alessandro Pegolotti con lo pseudonimo di Orialo Minieiano[19]
- Alessandro Segni con lo pseudonimo di Fortunio Maloetide[20]
- Andrea Diotallevi con lo pseudonimo di Velalbo Trifiliano[21]
- Andrea Maidalchini con lo pseudonimo di Coreso Evanziano[22]
- Angelo Antonio Somai con lo pseudonimo di Ila Orestasio[23]
- Angelo Maria Ricci con lo pseudonimo di Filidemo Liciense[24]
- Angelo Poggesi con lo pseudonimo di Orsatto Cidario[25]
- Anna Maria Ardoini Lodovisi con lo pseudonimo di Getilde Faresia[26]
- Anton Maria Salvini con lo pseudonimo di Aristeo Cratio[27]
- Antonio Caraccio con lo pseudonimo di Lacone Cromizio[28]
- Antonio Ghisilieri con lo pseudonimo di Frondisio Leonideio[29]
- Antonio Ottoboni con lo pseudonimo di Eneto Ereo[30]
- Antonio Tommasi con lo pseudonimo di Vallesio Gareatico[31]
- Antonio Vidman con lo pseudonimo di Talete Elateo[32]
- Antonio Zampieri con lo pseudonimo di Dareno Minteo[33]
- Apostolo Zeno con lo pseudonimo di Emaro Simbolio[34]
- Aurora Sanseverini Gaetani con lo pseudonimo di Lucinda Coritesia[35]
- Bartolommeo Ceva Grimaldi con lo pseudonimo di Clarisco Egireo[36]
- Bartolomeo Dotti con lo pseudonimo di Viburno Megario[37]
- Basilio Giannelli con lo pseudonimo di Cromeno Tegeatico[38]
- Benedetto Marcello con il pseudonimo di Driante Sacreo[39]
- Benedetto Menzini con lo pseudonimo di Euganio Libade[40]
- Benedetto Paolucci con lo pseudonimo di Ircano Lampeo[41]
- Bernardino Perfetti con lo pseudonimo di Alauro Euroteo[42]
- Bernardo Spada con lo pseudonimo di Clorasto Eubeio[43]
- Biagio Maioli d'Avitabile con lo pseudonimo di Agero Nonacride[44]
- Bonifacio De Luca con il pseudonimo di Stobeo Cirenio[45]
- Brandagligio Venerosi con lo pseudonimo di Nedisto Collide[46]
- Camillo Ranieri Zucchetti con lo pseudonimo di Nadasto Licoate[47]
- Carlo Albani con lo pseudonimo di Cleandro Elideo[48]
- Carlo Castone Gaetano Della Torre con lo pseudonimo di Dorillo Dafnejo[49]
- Carlo Emanuele d'Este con lo pseudonimo di Ateste Mirsinio[50]
- Carlo Emanuele Muzzarelli con lo pseudonimo di Dalindo Efesio[51]
- Carlo Giustiniani con lo pseudonimo di Adelindo Gerenio[52]
- Carlo Goldoni con lo pseudonimo di Polisseno Fegejo[53]
- Carlo Innocenzo Frugoni con lo pseudonimo di Comante Eginetico[54]
- Carlo Ireneo Brasavola con lo pseudonimo di Cresfonte Cauconeo[55]
- Carlo Maria Maggi con lo pseudonimo di Nicio Meneladio[56]
- Carlo Francesco Martelli con lo pseudonimo di Mirtilide Langiano[57]
- Carlo Mauri con lo pseudonimo di Crisarco Lampeo[58]
- Carlo Sanseverino con lo pseudonimo di Egeo Bufagiano[59]
- Carlo Severoli con lo pseudonimo di Efesio Arneo[60]
- Carmine Niccolò Caracciolo con lo pseudonimo di Salico Lepreonio[61]
- Cecilia Capece Minutolo Enriquez con lo pseudonimo di Egeria Nestanea[62]
- Cesare Bigolotti con lo pseudonimo di Clidemo Trivio[63]
- Clarina Rangoni di Castelbarco con lo pseudonimo di Idalia Elisiana[64]
- Cornelio Bentivoglio con lo pseudonimo di Entello Epiano[65]
- Corrado Gonzaga con lo pseudonimo di Nelindo Acontimacario[66]
- Domenico Gregori con lo pseudonimo di Diomede Itomeo[67]
- Domenico Lazzarini con lo pseudonimo di Felicio Orcomeniano[68]
- Donato Antonio Leonardi con lo pseudonimo di Eladio Maleo[69]
- Elena Riccoboni con lo pseudonimo di Mirtinda Parraside[70]
- Emilia Ballati Orlandini con lo pseudonimo di Eurinda Annomidia[71]
- Enea Antonio Bonini con lo pseudonimo di Acasto Lampeatico[72]
- Ercole Aldrovandi con lo pseudonimo di Griseldo Toledermio[73]
- Ercole Maria Zanotti con lo pseudonimo di Onemio Dianio[74]
- Enrichetta Dionigi Orfei con lo pseudonimo di Aurilla Gnidia[75]
- Eustachio Crispi con lo pseudonimo di Benalgo Chelidorio[76]
- Eustachio Manfredi con lo pseudonimo di Aci Delpusiano[77]
- Faustina Maratti Zappi con lo pseudonimo di Aglauro Cidonia[78]
- Ferdinando Antonio Campeggi con lo pseudonimo di Eureno Licio[79]
- Ferdinando Antonio Ghedini con lo pseudonimo di Idaste Pauntino[80]
- Ferdinando Passerini con lo pseudonimo di Olimpio Batilliano[81]
- Filippo Cataneo con lo pseudonimo di Laristo Carmoneo[82]
- Filippo Leers con lo pseudonimo di Siralgo Ninfasio[83]
- Filippo Marcheselli con lo pseudonimo di Araste Ceraunio[84]
- Filippo Ortensio Fabbri con lo pseudonimo di Alindo Scirtoniano[85]
- Filippo Resta con lo pseudonimo di Ormonte Pereteo[86]
- Florido Tartarini con lo pseudonimo di Gelindo Teccaleio[87]
- Filippo Tarducci con lo pseudonimo di Serindo Tirio[88]
- Fortunata Sulgher con lo pseudonimo di Temira Parasside[89]
- Francesco Brunamonti con lo pseudonimo di Diante Prosense[90]
- Francesco de Lemene con lo pseudonimo di Arezio Gateatico[91]
- Francesco del Teglia con lo pseudonimo di Elenco Bocalide[92]
- Francesco Domenico Clementi con lo pseudonimo di Agesilo Brentico[93]
- Francesco Fronsini con lo pseudonimo di Altemio Leucianitico[94]
- Francesco Guadagni con lo pseudonimo di Eudoro Idalio[95]
- Francesco Maria Cagnani con lo pseudonimo di Eustasio Oeio[96]
- Francesco Maria Carrafa con lo pseudonimo di Nicandro Tueboate[97]
- Francesco Maria de' Conti di Campello con lo pseudonimo di Logisto Nemeo[98]
- Francesco Maria Gasparri con lo pseudonimo di Eurindo Olimpiaco[99]
- Francesco Maria Ruspoli con lo pseudonimo di Olinto Arsenio[100]
- Francesco Maria Zanotti con lo pseudonimo di Orito Piliaco[101]
- Francesco Passerini con lo pseudonimo di Linco Telpusio[102]
- Francesco Redi con lo pseudonimo di Anicio Traustio[103]
- Fulvio Astalli con lo pseudonimo di Alasto Liconeo[104]
- Gaetana Passerini con lo pseudonimo di Silvia Licoatide[105]
- Gaetano Moroni con lo pseudonimo di Eliofilo Eteo[106]
- Galeazzo Fontana con lo pseudonimo di Celisto Tegeatico[107]
- Gaspare Randanini con lo pseudonimo di Amarinto Zacinteo[108]
- Giacinto Vincioli con lo pseudonimo di Leonte Prineo[109]
- Giacomo Canti con lo pseudonimo di Alisco Tortunio[110]
- Giambattista Felice Zappi con lo pseudonimo di Tirsi Leucasio[111]
- Giorgio Antonio Sacco con lo pseudonimo di Leandro Oresteo[112]
- Giovan Bartolommeo Casareggi con lo pseudonimo di Eritreo Faresio[113]
- Giovan Batista Ciappetti con lo pseudonimo di Aurisco Elafio[114]
- Giovan Batista Cotta con lo pseudonimo di Estrio Cauntino[115]
- Giovan Batista Pastor con lo pseudonimo di Nicostrato Convileo[citazione necessaria]
- Giovan Batista Recanati con lo pseudonimo di Teleste Ciparissiano[116]
- Giovan Batista Ricchieri con lo pseudonimo di Eubeno Buprastio[117]
- Giovan Benedetto Gritta con lo pseudonimo di Placisto Amitaonio[118]
- Giovan Carlo Crocchiante con lo pseudonimo di Teone Cleonense[119]
- Giovan Francesco Bulgarini con lo pseudonimo di Elmante Lirceate[120]
- Giovan Francesco della Volpe con lo pseudonimo di Flamisto Termeo[121]
- Giovan Gioseffo Felice Orsi con lo pseudonimo di Alarco Erinnidio[122]
- Giovan Girolamo Acquaviva con lo pseudonimo di Idalmo Trigonio[123]
- Giovanni Battista Rosani con lo pseudonimo di Elviro Nedeo[124]
- Giovan Tommaso Baciocchi con lo pseudonimo di Perideo Trapezunzio[125]
- Giovanna Caracciola con lo pseudonimo di Nosside Ecalia[126]
- Giovanni Enriquez con lo pseudonimo di Simandro Inachio[127]
- Giovanni Greppi con lo pseudonimo di Florimondo Ermione[citazione necessaria]
- Giovanni Kreglianovich Albinoni con lo pseudonimo di Dalmiro Tindario[128]
- Giovanni Pindemonte con lo pseudonimo di Eschilo Acanzio[129]
- Giovanni Vincenzo Gravina con lo pseudonimo di Bione Crateo[130]
- Giovanni Antonio di Vizzaron con lo pseudonimo di Mirteo Teneate[131]
- Girolamo Gigli con lo pseudonimo di Amaranto Sciaditico[132]
- Giuliano Sabbatini con lo pseudonimo di Ottinio Corineo[133]
- Giulio Bussi con lo pseudonimo di Tirinto Trofeio[134]
- Giulio Mattei con lo pseudonimo di Salenzio Itomeo[135]
- Giuseppe Coluzio Alleoni con lo pseudonimo di Rosindo Lisiade[136]
- Giuseppe Antonio Fiorentino Vaccari Gioja con lo pseudonimo di Fedrio Epicuriano[137]
- Giuseppe Bini con lo pseudonimo di Tegeso Acroniano[138]
- Giuseppe Capogrossi con lo pseudonimo di Eudemo Pigelio[139]
- Giuseppe Ercolani con lo pseudonimo di Neralco Castrimeniano[140]
- Giuseppe Leopoldo Sanseverino con lo pseudonimo di Celiro Straziano[141]
- Giuseppe Lucina con lo pseudonimo di Filomolpo Corebio[142]
- Giuseppe Maria Pagnini con lo pseudonimo di Eristisco Pilenejo[143]
- Giuseppe Maria Serra con lo pseudonimo di Dalindo Cinosurio[144]
- Giuseppe Parini con lo pseudonimo di Darisbo Elidonio[145]
- Giuseppe Paolucci con lo pseudonimo di Alessi Cillenio[146]
- Giuseppe Petrosellini con lo pseudonimo di Enisildo Prosindio[147]
- Gregorio Redi con lo pseudonimo di Autone Manturese[148]
- Iacopo Sardini con lo pseudonimo di Citisso Bleninio[149]
- Ippolita Cantelma Carafa Stuart con lo pseudonimo di Elpina Aroete[150]
- Isabella Cesi Ruspoli con lo pseudonimo di Almiride Ecalia[151]
- Leonida Spada con lo pseudonimo di Elmiro Miceneo[152]
- Lisabetta Girolami Ambra con lo pseudonimo di Idalba Corinetea[153]
- Lodovico Adimari con lo pseudonimo di Termisto Marateo[154]
- Ludovico Antonio Muratori con lo pseudonimo di Leucoto Gateate[155]
- Lodovico Pico della Mirandola con lo pseudonimo di Aurasco Pamisiano[156]
- Lorenzo Bellini con lo pseudonimo di Ofelte Nedeo[157]
- Lorenzo de' Mari con lo pseudonimo di Amiro Citeriano[158]
- Lorenzo Magalotti con lo pseudonimo di Lindoro Elateo[159]
- Lorenzo Mascheroni con lo pseudonimo di Dafni Orobiano[160]
- Lorenzo Zanotti con lo pseudonimo di Verildo Eleuterio[161]
- Loreto Antonio Santucci con lo pseudonimo di Larindo Tesejo[162]
- Ludovico Savioli con lo pseudonimo di Lavisio Eginetico[163]
- Luigi Biondi con lo pseudonimo di Filauro Erimanteo[164]
- Luigi Omodei con lo pseudonimo di Doralgo Euritidio[165]
- Luigi Vanvitelli con lo pseudonimo di Archimede Fidiaco[166]
- Malatesta Strinati con lo pseudonimo di Licida Orcomenio[167]
- Marc'Antonio Lavaiana con lo pseudonimo di Elagildo Leuconio[168]
- Maria Buonaccorsi Alessandri con lo pseudonimo di Leucride Ionide[169]
- Maria Lisabetta Strozzi con lo pseudonimo di Nice Euripiliana[170]
- Maria Maddalena Morelli con lo pseudonimo di Corilla Olimpica[171]
- Maria Pellegrina Viale Rivaroli con lo pseudonimo di Dafne Eurippea[172]
- Maria Selvaggia Borghini con lo pseudonimo di Filotima Innia[173]
- Matteo Egizio con lo pseudonimo di Timaste Pisandeo[174]
- Niccola Amenta con lo pseudonimo di Pisandro Antiniano[175]
- Niccolò Forteguerri con lo pseudonimo di Nidalmo Tiseo[176]
- Niccolò Garibaldi con lo pseudonimo di Emiro Plausteriano[177]
- Nicola Gaetani con lo pseudonimo di Elviro Triasio[178]
- Orazio Petrochi con lo pseudonimo di Adalsio Metoneo[179]
- Ottavio Barattieri con lo pseudonimo di Tisameno Pelopide[180]
- Ottavio Gonzaga con lo pseudonimo di Aulideno Melichio[181]
- Paolina Secco Suardo Grismondi con lo pseudonimo di Lesbia Cidonia[182]
- Paolo Antonio del Negro con lo pseudonimo di Siringo Reteo[183]
- Paolo Falconieri con lo pseudonimo di Fronimo Epirio[184]
- Paolo Francesco Carli con lo pseudonimo di Coridone Marachio[185]
- Petronilla Paolini Massimi con lo pseudonimo di Fidalma Partenide[186]
- Pier Iacopo Martelli con lo pseudonimo di Mirtilo Dianidio[187]
- Piero Andrea Forzoni Accolti con lo pseudonimo di Arpalio Abeatide[188]
- Piero Ignazio della Torre con lo pseudonimo di Eumante Acheleio[189]
- Pietro Giubilei con lo pseudonimo di Egone Cerausio[190]
- Pietro Metastasio con lo pseudonimo di Artino Corasio[191]
- Pietro Ottoboni con lo pseudonimo di Crateo Ericinio[192]
- Pietro Paolo Carrara con lo pseudonimo di Clarimbo Palladico[193]
- Pietro Giovanni Zanotti con lo pseudonimo di Trisalgo Larisseate[194]
- Pompeo Camillo di Montevecchio con lo pseudonimo di Fertilio Lileo[195]
- Pompeo Figari con lo pseudonimo di Montano Falanzio[196]
- Pompeo Rinaldi con lo pseudonimo di Coralbo Aseo[197]
- Prudenza Gabbrielli Capizucchi con lo pseudonimo di Elettra Citeria[198]
- Ranieri de' Calzabigi con lo pseudonimo di Liburno Drepanio[199]
- Santi Bacchi con lo pseudonimo di Echeno Eurimedonzio[200]
- Silvio Stampiglia con lo pseudonimo di Palemone Licurio[201]
- Teresa Bandettini con lo pseudonimo di Amarilli Etrusca[202]
- Teresa Grillo con lo pseudonimo di Irene Pamisia[203]
- Thomas James Mathias con lo pseudonimo di Lariso Salaminio[204]
- Tiberio Carrafa con lo pseudonimo di Eliso Euteio[205]
- Tommaso Alessandro Vitali con lo pseudonimo di Ilindo Paragenite[206]
- Tommaso Ceva con lo pseudonimo di Callimaco Neridio[207]
- Tommaso Niccolò d'Aquino con lo pseudonimo di Melinto Leuttronio[208]
- Tommaso Gnoli con lo pseudonimo di Alicante Cillenejo[209]
- Vincenzo da Filicaia con lo pseudonimo di Polibo Emonio[210]
- Vincenzio Leoni con lo pseudonimo di Uranio Tegeo[211]
- Vincenzio Maria Gabellotti con lo pseudonimo di Odalmo Apesanzio[212]
- Vincenzo Monti con lo pseudonimo di Antonide Saturniano[213]
- Vincenzo Piazza con lo pseudonimo di Enotro Pallanzio[214]
- Virginio Maria Gritta con lo pseudonimo di Torralbo Maloetide[215]
[modifica] Ecclesiastici
- Adam Patachich con lo pseudonimo di Sirasio Acrotoforio[216]
- Alessandro Pollioni con lo pseudonimo di Anfriso Petronio[217]
- Benedetto Panfili con lo pseudonimo di Fenicio Larisseo[218]
- Cristoforo Migazzi con lo pseudonimo di Speusippo Aridio[citazione necessaria]
- Giuseppe Maria Galligari con lo pseudonimo di Lirnessio Timocrate[citazione necessaria]
- Michele Federico Althann con lo pseudonimo di Teodalgo Miagriano[219]
- Michele Carlo Althann con lo pseudonimo di Adromene Inuntino[citazione necessaria]
- Salvino Salvini con lo pseudonimo di Criseno Elissoneo[220]
[modifica] Note
- ^ Giovanni Mario Crescimbeni, Storia dell'Accademia degli Arcadi istituita in Roma l'anno 1690, Londra, 1804, pagg. 51-52
- ^ Ibid. pag. 5
- ^ Giovanni Battista Corniani, I secoli della letteratura italiana dopo il suo risorgimento, Torino, 1855, Vol. IV pag. 214
- ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni, Venezia, 1852, Vol. LIV, pag. 7
- ^ Crescimbeni, Storia dell' Accademia degli arcadi, cit. pag. 17
- ^ Ibid. pag. 101
- ^ Adunanza generale tenuta dagli Arcadi nella Sala del Serbatojo il dì 13 settembre 1827, Roma, 1828, pag. 43
- ^ Giovanni Mario Crescimbeni, Notizie istoriche degli Arcadi morti, Roma, 1721, pag. 252
- ^ Vincenzo Lancetti, Pseudonimia: ovvero Tavole alfabetiche de'nomi finti o supposti degli scrittori con la contrapposizione de' veri, Milano, 1836, pag. 394
- ^ Emil Ottokar Weller, Index pseudonymorum, Leipzig, 1856, pag. 15
- ^ Edward J. Olszewski, Cardinal Pietro Ottoboni (1667-1740) And The Vatican Tomb Of Pope Alexander VIII, DIANE Publishing, 2004, pag. 84
- ^ Ibid.
- ^ Emil Weller, Index Pseudonymorum, Leipzig, 1862, pag. 5
- ^ Ibid. pag. 144
- ^ Ibid. pag. 13
- ^ Ibid. pag. 12
- ^ Ibid. pag. 49
- ^ Ibid. pag. 6
- ^ Abd-el-Kader Salza, La lirica (dall'Arcardia ai tempi moderni), Vallardi, 1913, pag. 162
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 58
- ^ Ibid. pag. 43
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 268
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 42
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 3
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 108
- ^ Ibid. pag. 64
- ^ Isidoro Carini, L'Arcadia dal 1690-1890: memorie storiche, Roma, 1891, pag. 598
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 81
- ^ Ibid. pag. 20
- ^ Ibid. pag. 48
- ^ Ibid. pag. 151
- ^ Michael Holzmann, Hanns Bohatta, Deutsches Pseudonymen-lexikon, Akademischer Verlag, 1906, pag. 74
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 38
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 47
- ^ Ibid. pag. 13
- ^ Ibid. pag. 10
- ^ Ibid. pag. 154
- ^ Ibid. pag. 13
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 15
- ^ Ibid. pag. 51
- ^ Ibid. pag. 24
- ^ Bernardino Perfetti, Saggi di poesie: parte dette all'improvviso e parte scritte, a cura di Domenico Cianfogni, Firenze, 1748, pag. 2
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 12
- ^ Carini, cit. pag. 501
- ^ Benedetto Croce, Aneddoti di varia letteratura, Laterza, 1953, pag. 121
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 274
- ^ Ibid. pag. 30
- ^ Ibid. pag. 31
- ^ in Opere Del Cavaliere Carlo Castone a cura di Francesco Mocchetti, Como, 1816
- ^ Crescimbeni, Notizie istoriche, cit. pag. 372
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 19
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 3
- ^ Ibid. pag. 54
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 372
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 13
- ^ Ibid. pag. 104
- ^ Emil Weller, Lexicon Pseudonymorum, Georg Olms Verlag, 1977, pag. 363
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 18
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 15
- ^ Ibid.
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 39
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 269
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 340
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 272
- ^ Ibid. pag. 48
- ^ Ibid. pag. 274
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 29
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 54
- ^ Ibid. pag. 46
- ^ Ibid. pag. 29
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 18
- ^ Ibid. pag. 3
- ^ Ibid. pag. 148
- ^ Ibid. pag. 32
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 17
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 267
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 3
- ^ Ibid. pag. 3
- ^ Ibid. pag. 51
- ^ Ibid. pag. 75
- ^ Ibid. pag. 32
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 309
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 138
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 10
- ^ Ibid. pag. 266
- ^ Ibid. pag. 32
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 223
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 41
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 368
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 14
- ^ Ibid. pag. 11
- ^ Ibid. pag. 46
- ^ Ibid. pag. 265
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 25
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 36
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 184
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 104
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 327
- ^ Ibid. pag. 626
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 107
- ^ Michele Maylender, Storia delle accademie d'Italia, Bologna, 1926, pag. 428
- ^ Bronisław Biliński, Le glorie di Giovanni III Sobieski, vincitore di Vienna 1683, nella poesia italiana, Wrocław, 1990, pag. 56
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 9
- ^ Ibid. pag. 4
- ^ Storia letteraria d'Italia, Vallardi, 1929, pag. 154
- ^ Rinaldo Fulin, Riccardo Predelli, Archivio veneto, Venezia, 1924, pag. 76
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 27
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 28
- ^ Ibid. pag. 86
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 22
- ^ Ibid. pag. 566
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 59
- ^ Ibid. pag. 96
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 54
- ^ Ibid. pag. 179
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 264
- ^ Ibid. pag. 98
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 452
- ^ Ibid. pag. 552
- ^ Ibid. pag. 168
- ^ Ibid. pag. 200
- ^ Ibid. pag. 11
- ^ Ibid. pag. 271
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 14
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 112
- ^ Ibid. pag. 105
- ^ Ibid. pag. 39
- ^ Marcus Chr Lippe, Rossinis opere serie, Franz Steiner Verlag, 2005, pag. 369
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 97
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 19
- ^ Ibid. pag. 273
- ^ Ibid. pag. 7
- ^ Ibid. pag. 108
- ^ Ibid. pag. 148
- ^ Enzo Esposito, Annali di Antonio De Rossi stampatore in Roma (1695-1755), L. S. Olschki, Firenze, 1972, pag. 625
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 127
- ^ Ibid. pag. 54
- ^ Ibid. pag. 277
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 26
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 274
- ^ Ibid. pag. 27
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 198
- ^ Ibid. pag. 175
- ^ Ibid. pag. 135
- ^ Giovanni Spadolini, Francesco Protonotari, Nuova antologia, Roma, 1904, ser.4, vol. 110, pag. 194
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 15
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 92
- ^ Ibid. pag. 34
- ^ Giovanni Battista F. Zappi, Faustina Maratti, Rime di G. Batista Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte, Firenze, 1819, pag. 344
- ^ Società napoletana di storia patria, Archivio storico per le province napoletane, Napoli, 1876, Vol. 3, pag. 146
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 5
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 435
- ^ Pietro Leopoldo Ferri, Enrico Castreca-Brunetti, Teresa Bandettini, Biblioteca femminile italiana, Padova, 1842, pagg. 487-488
- ^ Dino Provensal, La vita e le opere di Lodovico Adimari, Rocca S. Casciano, 1902, pag. 112
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 320
- ^ Ibid. pag. 53
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 196
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 29
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 317
- ^ Ibid. pag. 308
- ^ Ibid. pag. 448
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 13
- ^ Giuseppe Rovani, Storia delle lettere e delle arti in Italia, Milano, 1857, Vol. III, pag. 85
- ^ Pietro Leopoldo Ferri, Enrico Castreca-Brunetti, Teresa Bandettini, Aggiunte alla Biblioteca femminile italiana del conte P. Leopoldo Ferri, Roma, 1844, pag. 22
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 269
- ^ Luigi Vanvitelli, Vita dell'architetto Luigi Vanvitelli, Napoli, 1823, pag. 69
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 322
- ^ Ibid. pag. 164
- ^ Jolanda de Blasi, Antologia delle scrittrici italiane dalle origine al 1800, Firenze, 1930, pag. 396
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 31
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 126
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 444
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 199
- ^ Ibid. pag. 565
- ^ Ibid. pag. 451
- ^ in Niccolò Forteguerri, Angelo Fabroni, Ricciardetto di Nicolo Carteromaco [pseud.], Milano, 1813
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 170
- ^ Ibid. pag. 169
- ^ Ibid. pag. 4
- ^ Ibid. pag. 567
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 267
- ^ Ibid. pag. 86
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 253
- ^ Ibid. pag. 19
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 126
- ^ Ibid. pag. 194
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 98
- ^ Giovanni Mario Crescimbeni, L'istoria della volgar poesia, Roma, 1714, pag. 205
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 11
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 88
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 48
- ^ Ibid. pag. 129
- ^ Ibid. pag. 114
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 276
- ^ Ibid. pag. 108
- ^ Ibid. pag. 186
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 125
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 89
- ^ in Federico Marri, La figura e l' opera di Ranieri de' Calzabigi, Olschki, 1989
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 87
- ^ Ibid. pag. 203
- ^ Ibid. pag. 17
- ^ Ibid. pag. 48
- ^ in Thomas James Mathias, Poesie di scrittori illustri inglesi, Napoli, 1830
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 90
- ^ Weller, 1977, cit. pag. 275
- ^ Ibid. pag. 92
- ^ L'istoria della volgar poesia, cit. pag. 206
- ^ Adunanza generale, 1828, cit. pag. 27
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 369
- ^ Ibid. pag. 279
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 31
- ^ Vincenzo Monti, Poesie a cura di Francesco Flora, Vallecchi, 1927, pag. 37
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 92
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 42
- ^ Vincenzo Lancetti, cit. pag. 411
- ^ Weller, 1856, cit. pag. 266
- ^ Ibid. pag. 54
- ^ Accademia nazionale dei Lincei, Convegno indetto in occasione del II centenario della morte di Metastasio, Roma, 1985, pag. 31
- ^ Weller, 1862, cit. pag. 268
[modifica] Bibliografia
- Giovanni Mario Crescimbeni, Storia dell'Accademia degli Arcadi istituita in Roma l'anno 1690, Londra, 1804
- Vincenzo Lancetti, Pseudonimia: ovvero Tavole alfabetiche de'nomi finti o supposti degli scrittori con la contrapposizione de' veri, Milano, 1836 [1]
- Emil Ottokar Weller, Index pseudonymorum, Leipzig, 1856, [2][3]
- Emil Weller, Index Pseudonymorum, Leipzig, 1862 [4]
- Isidoro Carini, L'Arcadia dal 1690-1890: memorie storiche. Roma, 1891
- Emmanuele Portal, L'Arcadia, Sandron, 1922
- Antonio Piromalli, L'Arcadia, Palermo, Palumbo, 1975 (2° ed.).