Instituto Cervantes
L'Instituto Cervantes è una istituzione culturale pubblica creata nel 1990 dal consiglio dei ministri[1] e dipendente dal Ministero degli affari esteri spagnolo che ha come finalità la promozione e l'insegnamento della lingua spagnola e la diffusione della cultura spagnola e Hispanidad.
L'Instituto Cervantes conta 58 centri nel mondo, 1240 professori ed eroga più di 1600 ore di corso al giorno. Le sedi principali si trovano a Madrid, nel palazzo delle Cariatidi della calle de Alcalá, antica sede del Banco Central, ad Alcalá de Henares, città natale di Cervantes, nella calle Libreros.
L'Instituto Cervantes prende il nome dallo scrittore Miguel de Cervantes.
Indice |
Obiettivi e funzioni[2] [modifica]
Secondo l'articolo 3 della legge 7/1991, gli obiettivi dell'Instituto Cervantes sono:
- Promuovere l'insegnamento, lo studio e l'uso dello spagnolo e porre in essere azioni che contribuiscono al miglioramento di qualità di queste attività.
- Contribuire alla diffusione della cultura spagnola all'estero", coordinandosi con gli altri organi competenti dipendenti dall'amministerazione statale.
In pratica si tratta di:
- Organizzare corsi di lingua spagnola.
- Organizzare corsi di altre lingue ufficiali spagnole.
- Organizzare gli esami e conferire i Diploma de Español como Lengua Extranjera (DELE) in collaborazione con la Università di Salamanca
- Aggiornare i metodi di insegnamento e la formazione degli insegnanti
- Aiutare il lavoro degli ispanisti.
- Diffondere la lingua spagnola
- Collaborare con istituzioni dei paesi ispano americani per la diffusione della loro cultura
- Disporre di biblioteche aperte al pubblico.
Oltre ai corsi di lingua, l'attività più nota è quella legata ai Diploma de Español como Lengua Extranjera (DELE), che sono certificazioni del grado di competenza e conoscenza dello spagnolo come lingua straniera.
Sedi [modifica]
L'Instituto Cervantes opera con Centros Cervantes (centri principali) e Aulas Cervantes (semplici "sale di conferenze"), oltre ad una serie di istituzioni ad esso associate: Centros Acreditados (in Spagna) e Centros Asociados (fuori dalla Spagna). Le sedi esistenti sono:
- Centros Cervantes:
Unione europea
Austria (Vienna)
Belgio (Bruxelles)
Bulgaria (Sofia)
Cipro (Nicosia)
Rep. Ceca (Praga)
Francia (Bordeaux, Lione, Parigi, Tolosa)
Germania (Berlino, Brema, Francoforte, Amburgo, Monaco)
Grecia (Atene) L'Instituto Cervantes di Atene è attivo dal 1992; nel marzo del 2010 la Regina Sofia di Spagna, greca di nascita, ha inaugurato una nuova sede.
Ungheria (Budapest)
Irlanda (Dublino, vedi 53°20′31″N 6°15′06″W / 53.341975°N 6.251575°O)
Italia (Milano, Napoli, Palermo, Roma) Il 17 giugno del 2003 un gruppo anarchico autodenominato Las cinco C (Le cinque C) compì un attentato con un pacco bomba nella sede dell'Instituto Cervantes di Roma.[3][4]
Paesi Bassi (Utrecht)
Polonia (Varsavia, Cracovia)
Portogallo (Lisbona)
Romania (Bucarest)
Svezia (Stoccolma)
Regno Unito (Leeds, Londra, Manchester)
Algeria (Algeri, Orano)
Brasile (Rio de Janeiro, São Paulo, Brasilia, Salvador, Belo Horizonte, Porto Alegre, Recife, Curitiba, Florianópolis)
Cina (Pechino)
Egitto (Il Cairo, Alessandria)
Israele (Tel Aviv)
Giappone (Tokyo)
Giordania (Amman)
Libano (Beirut)
Marocco (Casablanca, Fes, Rabat, Tangeri, Tétouan, Marrakech)
Filippine (Manila)
Russia (Mosca)
Serbia (Belgrado)
Siria (Damasco)
Tunisia (Tunisi)
Turchia (Istanbul)
Stati Uniti (Albuquerque, Boston, Boston University, Chicago, New York, Seattle, U. of Washington)
- Centros Acreditados
- Centros Asociados:
Unione europea
Irlanda (Cork, vedi University College Cork, Department of Hispanic Studies)[5][6]
- Aulas Cervantes:
Onorificenze [modifica]
| Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica | |
| — 2005 |
Note [modifica]
- ^ Creación del Instituto en elpais.com
- ^ Funciones del Instituto Cervantes
- ^ Reivindicación del atentado contra el Instituto de Roma
- ^ Atentado contra el Instituto de Roma
- ^ [1] Department Website
- ^ [2] Cervantes Website
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Instituto Cervantes
Collegamenti esterni [modifica]
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