Pietro Alighieri

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Tomba di Pietro Alighieri in San Francesco, Treviso

Pietro Alighieri (Firenze, 1300Treviso, 1364) è stato un magistrato e critico letterario italiano. Fu figlio di Dante e di Gemma Donati.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1315 fu esiliato con il padre e i fratelli Giovanni e Jacopo; nel 1321 dimorava a Ravenna con il padre. Nel 1322, dopo la morte di quest'ultimo, poté rientrare a Firenze, dove trovò la situazione economica della famiglia dissestata. Per questo nel 1323 volle studiare diritto a Bologna (finanziato da Cangrande della Scala),[1] dove si addottorò e dove conobbe il Petrarca che gli fu amico.
Si stabilì poi a Verona, in Palazzo Bevilacqua, dove nel 1335 è ricordato in qualità di giudice, a Vicenza, sempre come giudice, e a Treviso dove morì nel 1364, «ove era venuto per salvare i suoi depositi dal fallimento degli Agolanti, banchieri fiorentini»[2].

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Comentarium, Commento latino, dottrinale a dimostrare l’accordo di Dante con gli scrittori classici e con quelli ecclesiastici. Ne illustrò i punti oscuri, i significati allegorici e filosofici e poetici, perché Dante, volle gareggiare con gli antichi, e imitandoli, ebbe la dignità di poeta classico. Pietro difese il padre anche contro coloro che volevano farne un profeta. Per lui Dante era solo un grande poeta classico. Le redazioni del Commento furono fatte nel 1340, dopo il 1350, e prima del 1358).
  • Rime, canzoni (Io sono il capo …; Quelle sette arti liberali) in cui auspica la concordia tra papa Giovanni XXII e Lodovico il Bavaro.

Si cimentò quindi anche come poeta, ma « le poche rime veramente sue non hanno valore d'arte ».[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Umberto Renda - Piero Operti, Dizionario storico della letteratura italiana, Torino, Paravia, 1952, p. 45.
  2. ^ a b Idem.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Casati, Dizionario degli scrittori d'Italia dalle origini fino ai viventi, vol. I, Milano, Romolo Ghirlanda, 1926-1934, alla voce.
  • Concetto Del Popolo, Grande Dizionario Enciclopedico Utet (Fedele), alla voce.
  • Umberto Renda - Piero Operti, Dizionario storico della letteratura italiana, Torino, Paravia, 1952, p. 45.

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