Cino da Pistoia
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« Etiam si mille hoc dixissent »
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(IT)
« Anche se dovessi scontrarmi con mille opinioni di dottori »
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(Cino, Lectura super Codice, a Cod. a. 14. 5)
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Cino di Pistoia, altrimenti trascritto come Guittoncino di ser Francesco dei Sigisbuldi (Pistoia, 1270 – Pistoia, 1336), è stato un poeta e giurista italiano, di parte prima ghibellina e poi guelfa.
| Dolce Stil Novo |
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Amico di Dante Alighieri, nel 1302 fu costretto a lasciare Pistoia a causa della sua appartenenza alla parte guelfa, vi fece ritorno tre anni dopo, lavorò dapprima come giudice e in seguito insegnò diritto in diverse università, tra cui Siena, Perugia e Napoli, città quest'ultima nella quale conobbe Giovanni Boccaccio.
Come giurista scrisse la Lectura super Codice, un commento al codice giustinianeo, ma fu soprattutto poeta stilnovista, compose le Rime, per le quali ebbero parole di apprezzamento sia Dante sia Petrarca.
Secondo Francesco de Sanctis Cino da Pistoia fu maestro del Petrarca non solo nell'efficacia musicale del verso, ma anche per la compiutezza espressiva del volgare.
[modifica] Curiosità
In onore di Cino da Pistoia è stato battezzato nel luglio 2005 l'asteroide 36446 col nome di Cinodapistoia
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