Come un delfino

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Come un delfino
ComeUnDelfino.png
Paese Italia
Anno 2011 – in produzione
Formato serie TV
Genere sportivo
Stagioni 2
Episodi 6
Durata 100 min (episodio)
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Raoul Bova, Stefano Reali
Regia Stefano Reali
Soggetto Raoul Bova, Stefano Reali
Sceneggiatura Stefano Reali, Peter Exacoustos, Chiara Laudani
Interpreti e personaggi
Fotografia Fabio Zamarion
Montaggio Maurizio Baglivo
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Walter Caprara
Costumi Daniela Ciancio, Johanna Bronner
Produttore Chiara Giordano, Raoul Bova
Casa di produzione Sanmarco srl
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 1º marzo 2011
Al 5 giugno 2013
Rete Canale 5 e Canale 5 HD (s. 2)

Come un delfino è una miniserie televisiva italiana del 2011, andata in onda il 1º marzo e il 2 marzo in prima serata su Canale 5. Ideata e prodotta dallo stesso Raoul Bova, il personaggio di Alessandro Dominici si ispira alla storia vera di Domenico Fioravanti, ex nuotatore che nel 2004 fu costretto a ritirarsi a causa di una ipertrofia cardiaca.

Nel febbraio 2012 sono iniziate le riprese per la seconda serie che andrà in onda a partire dal 15 maggio 2013. Nel cast troviamo Tony Sperandeo, Lorenzo De Angelis, Federico Costantini, Diego d'Elia, Alan Cappelli[1] e Giulia Bevilacqua.[2]

Nonostante i bassi ascolti, è già in programma la terza serie, che non sarà più diretta da Raoul Bova ma solo da Stefano Reali e che sarà incentrata più sulle vicende del passato del protagonista Alessandro Dominici (Raoul Bova).[3][4]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Alessandro Dominici, campione di nuoto olimpionico, viene costretto ad interrompere la propria carriera agonistica per motivi di salute. Dall'età di 12 anni ha il trauma della morte del padre, annegato per l'affondamento della sua barca, del quale pensa di essere responsabile per non essere riuscito a salvarlo. Dopo essere stato deriso dai colleghi Luca Marin, Filippo Magnini, Alessia Filippi e Emiliano Brembilla (loro stessi), dal suo manager Ugo e dal suo allenatore, accoglie la proposta dell'amico Don Luca che lo convince ad allenare dei ragazzi, con precedenti penali, di una comunità minorile a Messina. Con l'aiuto del guardiano Spartaco e del magistrato Valeria Viti riesce ad aiutare i ragazzi sottraendoli alla malavita locale di Ciro Scalese. Alla fine, dopo un periodo di tre mesi passati ad allenarsi presso lo zio di Alessandro, Carlo, nel mare delle Eolie, a causa dell'inquinamento della loro piscina con dell'acido fenico da parte di Scalese, inquinamento che ha mandato all'ospedale uno dei ragazzi, la squadra riesce a vincere i Campionati italiani Assoluti di Roma nella staffetta 4x100 m stile libero, alla quale deve partecipare proprio l'allenatore a causa dell'attentato subito da Nico. Oltre a Nico anche gli altri ragazzi hanno avuto dei problemi: Andrea è dentro per aver presumibilmente ucciso il padre, Nazi si è lasciato convincere da Scalesi a denunciare Don Luca con il pretesto di farlo allontanare e di guadagnarsi la fiducia del mafioso, Nasca è accusato di violenza sessuale, Bernardo detto Bibbi si è lasciato arrestare per una falsa rapina con il pretesto di scappare dal padre prepotente e Rocco, un ragazzo sordomuto violento.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV
Prima stagione 2 2011
Seconda stagione 4 2013

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Per Andrea Troina, l'attore che ha recitato la parte di Bibbi, è stata la prima esperienza televisiva.
  • Il personaggio di Zingaro Nazi doveva esserci anche nella seconda serie ma, data la prematura scomparsa dell'interprete Damiano Russo, gli autori han preferito far morire il suo personaggio a inizio serie (cambiare attore sembrava un "mancare di rispetto" alla memoria di Damiano). Si vedrà infatti steso a terra di spalle e poi il gruppo lo ricorderà durante il funerale con immagini della prima serie. Un altro omaggio a Damiano Russo è nel nome di Nazi che, per la prima volta, sarà urlato da Alessandro Raul Bova nel momento dell'esplosione. Il vero nome di Nazi, scopriremo proprio in quel momento, era Damiano.
  • La serie, con la seconda stagione, è stata la prima fiction Mediaset ad essere trasmessa in HD.

Ascolti[modifica | modifica sorgente]

Prima stagione[modifica | modifica sorgente]

Puntata Prima TV Italia Telespettatori Share
1 1º marzo 2011 6.046.000 22,89%[5][6]
2 2 marzo 2011 7.345.000 27,09%[7][8]

La serie è stata replicata il 29 aprile 2012 in prima serata (alle 21.30), in quell'occasione sono stati ritrasmessi tutti e due gli episodi in un'unica serata ed hanno realizzato 2.747.000 telespettatori e uno share pari al 14.45 %.

Seconda stagione[modifica | modifica sorgente]

Puntata Prima TV Italia Telespettatori Share
1 15 maggio 2013 3.815.000 14.09%[9]
2 22 maggio 2013 3.947.000 15.82%[10]
3 29 maggio 2013 4.287.000 17.13%[11]
4 5 giugno 2013 4.833.000 19,17%[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Come un delfino 2, iniziate le riprese
  2. ^ Come un delfino 2: è il momento di Giulia Bevilacqua. Sarà lei la nuova protagonista femminile della fiction
  3. ^ Come un delfino 3: la terza stagione ci sarà ma non diretta da Raoul
  4. ^ Come un delfino 3: la terza stagione si farà. Focus sul passato di Alessandro Dominici
  5. ^ Ascolti tv martedì 1º marzo 2011, vince il ‘Delfino’ Raoul Bova | Televisionando
  6. ^ ASCOLTI TV di martedì 1º marzo 2011: ottimi ascolti per la prima parte di ‘Come un Delfino, che vince la serata. - Un Due Tre Blog
  7. ^ Ascolti Tv Mercoledì 2 marzo 2011: boom di Come un delfino con 7,3 mln (27%). Chi l'ha visto batte l'Isola dei Famosi 2011. Operazione Valchiria sotto al 10%, Iene all'11%
  8. ^ ASCOLTI TV di mercoledì 2 marzo 2011: Boom per ‘Come un Delfino’, che vola oltre i 7 milioni. Raiuno non pervenuta, L’Isola dei Famosi sempre peggio, superata da Chi L’ha Vist...
  9. ^ Ascolti TV di mercoledì 15 maggio 2013
  10. ^ Ascolti TV di mercoledì 22 maggio 2013
  11. ^ Ascolti TV di mercoledì 29 maggio 2013
  12. ^ Ascolti TV di mercoledì 5 giugno 2013

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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