Sei Milano

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Sei Milano
Seimilano.JPG
Data di lancio 1995
Share 230.000 contatti medi al giorno (1997, Dat Auditel)
Nomi precedenti Telenorditalia
Editore Mit Srl
Diffusione
Terrestre
Analogico PAL, in Italia

Sei Milano fu una emittente televisiva del passato nata nel 1995 dalle frequenze di Telenorditalia. Emittente di stampo americano che basava il proprio palinsesto sull'informazione cittadina grazie a una redazione composta da giornalisti tradizionali e oltre 60 videogiornalisti, figure professionali capaci di svolgere contemporaneamente l'attività di giornalista televisivo, cameraman, e montatore, avvalendosi perlopiù di piccole telecamere portatili. In breve tempo raggiunse grande popolarità[1]nella città di Milano.


Indice

[modifica] Storia

Marco Di Gregorio, giornalista e successivamente imprenditore, decide di portare in Italia il modello di televisioni come New York One e CityTV Toronto; nasce così Sei Tv, progetto che avrebbe dovuto estendere l'idea alla base di Sei Milano alle maggiori città italiane[senza fonte]. Nella società entra a far parte Alessandro Benetton tramite la 21 Investimenti.

Nell'estate del 1995 vengono gettate le basi del progetto futuro: su diversi quotidiani nazionali compare una offerta di lavoro a tutta pagina in cui Sei Milano dichiara, ironicamente, di essere alla ricerca di "60 giovani da buttare in mezzo a una strada". Al posto del tradizionale curriculum vitae l'editore accetta ogni tipo di materiale e presentazione.

Al termine della selezione vengono reclutati oltre 60 giovani provenienti da ogni parte d'Italia, avviati successivamente a una serie di corsi sulla tecnica televisiva, giornalismo e videogiornalismo (tenuti da Milena Gabanelli e Alberto Cavallone), dizione, comunicazione, programmazione neurolinguistica, ripresa e montaggio.

Il 6 novembre viene dato il via alle trasmissioni dagli studi di viale Col di Lana, 6 a Milano. La Grafica è della società francese Gaia, è un progetto di identità di rete molto innovativo per l'epoca, viene sviluppatoda Guilhem Pratz come Art Director e da Francesco Monico. Il palinsesto è sviluppato da Marco Di Gregorio e Francesco Monico con la consulenza di Vladimir Lodzinsky, producer internazionale di grande esperienza. Viene strutturato in 3 fasi, la prima è quella di trasmissione e di occupazione della frequenza, lo spazio è utilizzato per fare sperimentazione, la seconda quella di stabilizzazione, la terza quella di definitiva stabilizzazione del flusso sintagmatico dei programmi. La messa in onda è per l'epoca estremamente innovativa, infatti utilizza una tecnologia mista analogica-digitale che garantiva diverse ore di messa in onda digitale. In particolare la complessa struttura delle intersigle, highlights, jingle, ident di rete, molto complessi e sincronizzati sul periodo della messa in onda, vengono mandati in onda dalle apparechiatture digitali Tektronics.

Fra i volti di Sei Milano vanno ricordati Sara Ventura, Alessandro Barcella, Carlo Cascone, Patrizia Caregnato, Chiara Baldassarri, Angelo Cimarosti, Luca De Capitani Giuseppe Rolleri, Gigi Sironi, Roberta Fiorentini, Andrea Besana, Pietro Valicenti, Martina Maestri, Marco Foroni, Emanuele Farneti, Federico Caiazzo, Francesca Ulivi, Gabriele Acerbo, Arrigo Benedetti Jr., Nicola Roemisceg, Stefano Peduzzi, Maurizio Decollanz, Luca Acerno, Domenico Affinito, Gigi Donelli, Renata Fontanelli, Roberta Giordano, Stefania Moro, Silvia Perazzino, Alessandra Anzolin, Vincenzo Corbetta, Ilaria Polleschi.

Il canale inizia tra l'entusiasmo dei cittadini di Milano e della Lombardia, comprese le zone limitrofe in cui si riceve il segnale (Emilia-Romagna, Piemonte), il lavoro nelle redazioni è di ottimo livello, sia quello dei giornalisti professionisti coordinati dal producer Carlo Basilone e dal caporedattore Antonio Scuderi, affiancato da Paolo Rossi Castelli, che vedono la presenza di Marco Formigoni e Irene Zerbini; sia quello dei videogiornalisti coordinati da Gian Micalessin e Gianluca Sgalambro, aiutati da producer-presentatori come Arrigo Benedetti Jr. Tra le file dei videogiornalisti si segnalano molti tra gli interpreti attuali della televisione mainstream italiana. Il palinsesto riesce a trasmettere più dell'80% di programmi prodotti ex novo, tale vincolo è dato da una modalità di assegnazione delle frequenze che obbliga l'emittente a affrontare uno sforzo produttivo incredibile per poter vedere assegnata la stessa a termine del periodo di assegnazione. La quantità trasmessa ex novo è da record, e tre troupe ENG Betacam coadiuvano il lavoro dei videogiornalisti. Per permettere alle redazioni dei videogironalisti di svolgere il loro lavoro e ai Tg dei professionisti di mantenere alta la qualità dell'informazione, Monico mette in piedi una struttura di palinsesto molto complessa, fra cui realizza, insieme ad Arrigo Benedetti il programma-contenitore Sulla Strada, in cui una troupe ENG passa una settimana in una strada di Milano, a illustrarne gli abitanti illustri, i luoghi e le particolarità culturali, la presentatrice è Patrizia Caregnato attuale anchor-woman di Studio Aperto di Italia 1. parallelamente la sperimentazione dei videogiornalisti è continua,, ovvero l'autore-giornalista rintraccia la notizia, la riprende, fa le riprese, monta il servizio e lo porta alla messa in onda, questa attività sancisce di fatto la nascita del tele-reporter videogiornalista. Vengono utilizzati in chiave sperimentale i cellulari per comunicare tra giornalisti, videogiornalisti, producer e dirigenza.

Improvvisamente, di fronte a una raccolta pubblicitaria più che soddisfacente la Benetton ritira gli investimenti. Marco di Gregorio, socio fondatore entra in collisione con il gruppo finanziario ed entra in causa (poi vinta).

Nei primi mesi del 1996 Marco Di Gregorio, che fino ad allora aveva rivestito il duplice ruolo di amministratore delegato e di direttore responsabile, viene sostituito da Mauro Lazzarino, in veste di amministratore delegato e Mauro Suma in qualità di direttore responsabile, dopo un periodo nel quale la direzione delle news era stata affidata ad Antonio Scuderi. Nel luglio del 1997 viene annunciata la messa in stato di cassa integrazione della maggior parte della redazione e del personale tecnico.

I videogiornalisti emigrano in massa verso le televisioni nazionali, i giornalisti tutelati dall'Ordine prolungano una lotta sindacale. L'ordine dei giornalisti della Lombardia riconosce il particantato d'ufficio alla quasi totalità dei videogiornalisti. Le cause portate contro la nuova proprietà sono praticamente tutte vinte.

Il 30 ottobre 1997 viene oscurato il canale di trasmissione e la redazione giornalistica dà il via a una serie di scioperi.

Il gruppo Profit di Raimondo Lagostena Bassi, già proprietario di Odeon Tv e Telereporter, acquisisce il controllo di Sei Tv, rilevando di fatto il controllo dell'emittente milanese.

A marzo 2002 gli studi di Sei Milano sono unificati a quelli di Telereporter e nel 2003 l'emittente cessa di esistere spartendo le proprie frequenze con quelle del DVB-T di Mediaset e con Telelombardia.

[modifica] Programmi

  • Sulla Strada (di Monico- Benedetti)
  • La città di Dio
  • Zona Reporter
  • Sei fuori
  • Sei in Tram
  • Kattive Kompagnie
  • Video 8 Sport
  • Night Line
  • Sei in Rete

[modifica] Ascolti

Contatti medi al giorno - Dati Auditel

  • maggio 1997 : 230.000
  • dicembre 1997 : 90.000
  • dicembre 1998 : 240.000
  • febbraio 2001 : 200.000
  • ottobre 2001 : 102.000
  • gennaio 2002 : 132.000

[modifica] Note

  1. ^ Sei Milano, cinque anni difficili tra gli scoop e il mito della CNN, Corriere della Sera, 27 febbraio 2001
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