Bruno Tabacci

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Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Bruno Tabacci
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Luogo nascita Quistello
Data nascita 27 agosto 1946
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio laurea in economia e commercio
Professione libero professionista
Partito DC,CCD,UDC,MFCP (Rosa per l'Italia)
Legislatura XI, XIV,XV, XVI
Gruppo Unione di Centro
Coalizione Casa delle Libertà (XIV, XV Legislatura)
Circoscrizione Mantova-Cremona (XI Legislatura), Lombardia 3 (XIV), Lombardia 1 (XV, XVI)
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Senatore a vita
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Incarichi parlamentari

V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione) - Vicepresidente

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Bruno Tabacci (Quistello, 27 agosto 1946) è un politico italiano.

Indice

[modifica] Attività politica

Nella prima metà degli Anni Ottanta ha diretto l'ufficio studi del Ministero dell'Industria con Giovanni Marcora e, in seguito, la segreteria tecnica del Ministero del Tesoro con Giovanni Goria.

Dal 1970 al 1985 è stato consigliere comunale per la Democrazia Cristiana in alcuni comuni del Mantovano, tra cui il capoluogo.

Dal 1985 al 1991 è stato consigliere regionale della Lombardia e poi Presidente della Regione Lombardia nel periodo 1987-1989. In questa veste ha affrontato e risolto la grave emergenza dell'alluvione in Valtellina (luglio-settembre 1987).

Nel 1988 è stato Presidente di "Alpe Adria", associazione di regioni dell'area alpina ed adriatica, un'esperienza di collaborazione internazionale con importanti aree dell'est europeo, prima della caduta del muro di Berlino.

Dal 1990 è stato presidente del gruppo consiliare DC e poi vice-presidente del Consiglio regionale. Nel 1991 è stato presidente del Comitato per la ristrutturazione del settore zootecnico presso il Ministero dell’Agricoltura.

Nella XI legislatura (1992-1994) è stato eletto nella circoscrizione Mantova-Cremona deputato al Parlamento italiano per la Democrazia Cristiana; componente della Commissione Bilancio e relatore della Legge finanziaria 1994 predisposta dal Governo Ciampi.

Nel 2001 è stato rieletto deputato nella XIV legislatura per la Casa delle Libertà nel collegio 9, di Lombardia 3 (Castiglione delle Stiviere).

Ha aderito al gruppo UDC (CCD-CDU). È stato eletto nel giugno 2001 Presidente della X Commissione Parlamentare, Attività produttive, commercio e turismo, dove ha presentato numerosi disegni di legge concernenti la riforma delle autorità di garanzia, regolazione e vigilanza, nonché il settore dell'energia e la materia dell'immigrazione.

L'11 dicembre 2001 è stato nominato Coordinatore del VAST (Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche), con decreto del Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. Nell'agosto 2002 è stato nominato Presidente della Commissione di cooperazione italo-messicana.

A seguito delle elezioni politiche del 2006, Tabacci viene rieletto alla Camera dei Deputati, nella Circoscrizione III Lombardia 1. È membro della commissione parlamentare Bilancio, tesoro e programmazione.

Alle elezioni amministrative del 2006, Tabacci si candida al Consiglio comunale di Milano, ma non risulta eletto.

Bruno Tabacci, dalla fondazione dell'UDC, è stato il componente più vicino al segretario Marco Follini. Lo ha seguito in molte scelte individuali, anche quelle non in linea con il partito, non condividendone però l'uscita dal partito nel 2006. Successivamente, si è fatto portavoce di istanze più autonome rispetto alla partecipazione dell'UDC alla coalizione di centrodestra, la Casa delle Libertà, condividendo il mandato del III Congresso del partito (2007) di perseguire iniziative autonome nell'opposizione al Governo Prodi II. Rappresenta, perciò, uno degli esponenti dell'ala "sinistra" dell'UDC.

Il 30 gennaio 2008, insieme a Mario Baccini, lascia l'UDC,[1][2] accusando il leader Casini e il segretario Lorenzo Cesa di aver cambiato la linea del partito senza aver indetto precedentemente un nuovo congresso. Casini avrebbe inoltre "appiattito" le proprie posizioni su quelle di Silvio Berlusconi e della CdL, in occasione della caduta del Governo Prodi II e del conferimento di un mandato esplorativo a Franco Marini. Tabacci si era detto disponibile ad un governo "di scopo", finalizzato alla riforma elettorale, guidato da Marini. Nella stessa data crea con Mario Baccini e Savino Pezzotta il movimento politico "Rosa Bianca" (anche noto come "Rosa per l'Italia"), candidandosi come premier per le elezioni del 13/14 aprile 2008.

Successivamente tra Rosa Bianca e UDC viene raggiunto un accordo e i due partiti decidono di partecipare insieme alle elezioni politiche del 2008, con uno schieramento denominato "Unione di Centro".[3]

Alle ultime elezioni politiche, Bruno Tabacci è stato eletto alla Camera dei Deputati come capolista del collegio Lombardia 1, dove l'Unione di Centro ha ottenuto 86.494 voti (pari al 3,5% del totale dei voti del collegio).

[modifica] Altre cariche

È stato consigliere d’amministrazione di ENI, SNAM, Efibanca.

Nel periodo 1999-2000 è stato presidente dell'Autocisa (A15 Parma-La Spezia), dalla quale si è dimesso per candidarsi al Parlamento.

Dal gennaio 2000 è Copresidente della Fondazione del premio letterario Bancarella di Pontremoli.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_30/tabacci_baccini_lasciano_udc_7946a214-cf7c-11dc-8e3f-0003ba99c667.shtml Corriere della Sera, 30 gennaio 2008: "Tabacci e Baccini lasciano l'Udc"
  2. ^ http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/crisi-governo-4/baccini-tabacci/baccini-tabacci.html La Repubblica, 30 gennaio 2008: "Baccini e Tabacci lasciano l'Udc. Al Centro nasce la Rosa Bianca"
  3. ^ Udc e Rosa Bianca trovano l'accordo Casini premier, Pezzotta segretario, La Repubblica, 28 febbraio 2008

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Presidente della Regione Lombardia Successore:
Giuseppe Guzzetti 1987 - 1989 Giuseppe Giovenzana
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