Bruno Tabacci

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Bruno Tabacci
Bruno Tabacci daticamera.jpg

Presidente della Regione Lombardia
Durata mandato 17 luglio 1987 –
31 gennaio 1989
Predecessore Giuseppe Guzzetti
Successore Giuseppe Giovenzana

Presidente del Centro Democratico
Durata mandato 2013 –
in carica
Predecessore nessuno
Successore in carica

Dati generali
Partito politico CD (dal 2012)
In precedenza:
DC (fino al 1994)
CCD (1994-2002)
UDC (2002-08)
Rosa per l'Italia (2008-2009)
ApI (2009-2012)
on. Bruno Tabacci
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Quistello
Data nascita 27 agosto 1946
Titolo di studio laurea in economia e commercio
Professione consulente
Partito DC-CCD-UDC-Rosa per l'Italia-ApI-CD
Legislatura XI, XIV, XV, XVI, XVII
Gruppo DC-PPI (XI)
UDC (CCD-CDU) (XIV)
UDC (XV)
Unione di Centro (XVI)
Misto - ApI (XVI)
Misto - CD (XVII)
Coalizione Casa delle Libertà (XIV e XV)
Unione di Centro (XVI)
Italia. Bene Comune (XVII)
Circoscrizione Mantova-Cremona (XI)
Lombardia 3 (XIV)
Lombardia 1 (XV e XVI)
Toscana (XVII)
Incarichi parlamentari

XVI Legislatura

  • Uffici parlamentari:
    • Vicepresidente della V Commissione (Bilancio)
      dal 22 maggio 2008 all'11 novembre 2009
  • Componente:
    • V Commissione (Bilancio)
      dal 13 maggio 2008 al 17 novembre 2009

XVII Legislatura

  • Componente:
    • Commissione Speciale per l'esame di atti del governo dal 26 marzo 2013 al 7 maggio 2013
    • V Commissione (Bilancio)
      dal 7 maggio 2013
Pagina istituzionale

Bruno Tabacci (Quistello, 27 agosto 1946) è un politico italiano.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Tabacci si è laureato in Economia e Commercio all'Università degli Studi di Parma, ed ha quindi lavorato come consulente libero professionista in materia economico-finanziaria.[1]

Nella prima metà degli anni ottanta ha diretto l'ufficio studi del Ministero dell'Industria con Giovanni Marcora e, in seguito, la segreteria tecnica del Ministero del Tesoro con Giovanni Goria.[1]

Dal 1970 al 1985 è stato consigliere comunale per la Democrazia Cristiana in alcuni comuni del Mantovano, tra cui il capoluogo (1980-83).[1]

Consigliere regionale DC (1985-1991) e presidente della Regione Lombardia (1987-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1985 al 1991 è stato consigliere regionale della Lombardia e poi presidente della Regione Lombardia nel periodo 1987-1989. In questa veste ha affrontato la grave emergenza dell'alluvione in Valtellina (luglio-settembre 1987).[1] Secondo Giorgio dell'Arti, Tabacci «nell’87 divenne presidente della Regione per volere di Ciriaco De Mita»[2]

Nel 1988 è stato presidente della Comunità di lavoro Alpe Adria, associazione di regioni dell'area alpina ed adriatica, un'esperienza di collaborazione internazionale con importanti aree dell'est europeo, prima della caduta del muro di Berlino.[1]

Dal 1990 è stato presidente del gruppo consiliare DC e poi vicepresidente del Consiglio regionale.[1]

Deputato DC (1992-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 è stato presidente del Comitato per la ristrutturazione del settore zootecnico presso il Ministero dell’Agricoltura. Nella XI legislatura (1992-1994) è stato eletto nella circoscrizione Mantova-Cremona deputato al Parlamento italiano per la Democrazia Cristiana; componente della Commissione Bilancio e relatore della Legge finanziaria 1994 predisposta dal Governo Ciampi.[1]

Carriera da funzionario statale (1994-2001)[modifica | modifica wikitesto]

È stato consigliere d’amministrazione di ENI, SNAM, Efibanca.[1]

Nel periodo 1999-2000 è stato presidente dell'Autostrada A15 Cisa.[1]

Dal gennaio 2000 è copresidente della Fondazione del premio letterario Bancarella di Pontremoli.

Deputato UDC (2001-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 è stato rieletto deputato nella XIV legislatura per la Casa delle Libertà nel collegio 9, di Lombardia 3 (Castiglione delle Stiviere). Ha aderito al gruppo UDC (CCD-CDU). È stato eletto nel giugno 2001 Presidente della X Commissione Parlamentare, Attività produttive, commercio e turismo, dove ha presentato numerosi disegni di legge concernenti la riforma delle autorità di garanzia, regolazione e vigilanza, nonché il settore dell'energia e la materia dell'immigrazione.[1]

L'11 dicembre 2001 è stato nominato Coordinatore del Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche (VAST), con decreto del Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. Nell'agosto 2002 è stato nominato Presidente della Commissione di cooperazione italo-messicana. A seguito delle elezioni politiche del 2006, Tabacci viene rieletto alla Camera dei deputati, nella Circoscrizione III Lombardia 1. È membro della commissione parlamentare Bilancio, tesoro e programmazione.[1]

Alle elezioni amministrative del 2006, Tabacci si candida al Consiglio comunale di Milano, ma non viene eletto. Bruno Tabacci, dalla fondazione dell'UDC, è stato il componente più vicino al segretario Marco Follini. Lo ha seguito in molte scelte individuali, anche quelle non in linea con il partito, non condividendone però l'uscita dal partito nel 2006. Successivamente, si è fatto portavoce di istanze più autonome rispetto alla partecipazione dell'UDC alla coalizione di centrodestra, la Casa delle Libertà, condividendo il mandato del III Congresso del partito (2007) di perseguire iniziative autonome nell'opposizione al Governo Prodi II. Rappresenta, perciò, uno degli esponenti dell'ala sinistra dell'UDC.

Deputato Rosa Bianca (2008) e Alleanza per l'Italia (2009)[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 gennaio 2008, insieme a Mario Baccini, lascia l'UDC,[3][4] accusando il leader Casini ed il segretario Lorenzo Cesa di aver cambiato la linea del partito senza aver indetto un nuovo congresso e di aver appiattito le proprie posizioni su quelle di Silvio Berlusconi e della Casa delle Libertà, in occasione della caduta del Governo Prodi II e del conferimento di un mandato esplorativo a Franco Marini. Tabacci infatti si era detto disponibile ad un governo di scopo, finalizzato alla riforma elettorale, guidato da Marini. Nella stessa data crea con Mario Baccini e Savino Pezzotta il movimento politico Rosa per l'Italia (inizialmente noto come Rosa Bianca), candidandosi come premier per le elezioni del 13 e 14 aprile 2008.

Successivamente tra Rosa Bianca e UDC viene raggiunto un accordo e i due partiti decidono di partecipare insieme alle elezioni politiche del 2008 creando una lista unica denominata Unione di Centro[5]. Alle elezioni politiche del 2008 Bruno Tabacci viene eletto alla Camera dei deputati come capolista del collegio Lombardia 1, dove l'Unione di Centro ha ottenuto 86.494 voti, pari al 3,5% del totale dei voti del collegio.

Il 9 novembre 2009 Tabacci lascia l'UdC e la Rosa per l'Italia per fondare poi, assieme a Francesco Rutelli, Gianni Vernetti ed altri esponenti del PD[6], l'11 novembre 2009 il nuovo partito Alleanza per l'Italia[7]. Ricopre il ruolo di capogruppo di ApI e vicepresidente del Gruppo Misto fino al 20 ottobre 2011, quando viene sostituito da Pino Pisicchio.

Nel 2011 viene eletto Presidente del comitato promotore della BCC Banca di Credito Agricolo Mantova Oltrepò s.c.[8].

Assessore al bilancio del Comune di Milano (2011-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 giugno del 2011 è stato nominato Assessore al Bilancio, al Patrimonio e ai Tributi nella giunta di centrosinistra del sindaco di Milano Giuliano Pisapia.[9]

Nel 2012, assieme al direttore generale Davide Corritore, ha concluso un accordo con quattro banche (Jp Morgan, Depfa bank, UBS e Deutsche bank) accusate di truffa aggravata (civile e penale) ai danni del comune per la vicenda dei derivati, introdotti dalla giunta Albertini e rinegoziati dalla giunta Moratti. Il Comune di Milano incasserà 750 milioni di euro in 23 anni.[10]

Il 21 gennaio 2013 Bruno Tabacci rimette al sindaco di Milano la delega al Bilancio[11]. Le dimissioni derivano dalla decisione di correre alle elezioni politiche italiane del 2013 nelle liste di Centro Democratico.

Candidatura alle elezioni primarie del centrosinistra 2012[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2012 si candida alle primarie del centrosinistra per la premiership.[12] Tra i candidati rivali di Tabacci: il Segretario del PD Pier Luigi Bersani (Pd), il Sindaco di Firenze Matteo Renzi (Pd), il Presidente della Regione Puglia e Presidente di SEL Nichi Vendola (Sel) e la consigliera regionale della Regione Veneto Laura Puppato (Pd). Il suo progetto politico, all'interno della coalizione di centro-sinistra, tende ad una politica rivolta verso il centro dello schieramento politico italiano.

Nel I turno delle Elezioni primarie di Italia. Bene Comune del 2012 che si è svolto il 25 novembre 2012 Tabacci ha ottenuto 43.840 voti complessivi pari al 1,4% e piazzandosi all'ultimo posto tra i 5 candidati.

Il 30 novembre 2012 Tabacci annuncia il suo appoggio a Pier Luigi Bersani per il secondo turno delle primarie.[13]

Deputato di Centro Democratico[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 dicembre 2012, insieme a Massimo Donadi, annuncia la nascita di un nuovo partito: Centro Democratico, che aderisce alla coalizione di centrosinistra Italia. Bene Comune[14].

Alle elezioni politiche italiane del 2013 Tabacci viene eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Toscana tra le file di Centro Democratico.

Candidatura al Parlamento Europeo[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 aprile 2014 viene ufficialmente candidato, alle Elezioni europee del 2014 (Italia) come capolista di Scelta Europea nella Circoscrizione Italia meridionale (che raccoglie i 18 collegi elettorali del Abruzzo, del Molise, della Campania, della Puglia, della Basilicata e della Calabria). Con 10.299 preferenze, nonostante sia stato il più votato nella Circoscrizione Italia Meridionale, non viene eletto anche perché Scelta Europea si ferma soltanto allo 0.77%

Prese di posizione[modifica | modifica wikitesto]

Tabacci si dichiara favorevole ad un riconoscimento giuridico per le coppie omosessuali, quali le unioni civili adottate dal comune di Milano.[15]

Nel settembre 2012, Tabacci si è schierato contro le adozioni gay affermando: "Sono convinto che ogni bambino abbia diritto ad avere un padre e una madre. Non credo che la soluzione delle adozioni di bimbi da parte di coppie gay sia da perseguire".[16][17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Curriculum in brunotabacci.it. URL consultato il 4 maggio 2014.
  2. ^ Giorgio Dell’Arti, Catalogo dei viventi, Marsilio. citato da Incredibile. Il papavero dc Tabacci accusa Formigoni di «commistione col potere» in Tempi, 17 marzo 2012. URL consultato il 4 maggio 2014.
  3. ^ pubblicazioneCorriere della Sera, Tabacci e Baccini lasciano l'Udc (Roma), 30 gennaio 2008. URL consultato il 4 maggio 2014.
  4. ^ Baccini e Tabacci lasciano l'Udc al Centro nasce la Rosa Bianca in la Repubblica (Roma), 30 gennaio 2008. URL consultato il 4 maggio 2014.
  5. ^ Claudia Fusani, Udc e Rosa Bianca trovano l'accordo Casini premier, Pezzotta segretario in la Repubblica (Roma), 28 febbraio 2008. URL consultato il 4 maggio 2014.
  6. ^ Aldo Cazzullo, Ineccepibile la scelta di Rutelli,Casini addio (Milano), 09 novembre 2009. URL consultato il 4 maggio 2014.
  7. ^ Rutelli e Tabacci lanciano Alleanza per l'Italia in Il Sole 24 ORE, 11 novembre 2009. URL consultato il 4 maggio 2014.
  8. ^ BCC Banca di Credito Agricolo Mantova Oltrepò - Comitato promotore, Atto costitutivo (PDF) in creditoagricolomantovaoltrepo.it. [collegamento interrotto]
  9. ^ Bruno Tabacci, Comune di Milano. (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2011).
  10. ^ Sara Monaci, Maxi transazione tra Comune di Milano e banche sui derivati. Accordo per 750 milioni in 23 anni in Il Sole 24 ORE, 17 febbraio 2012. URL consultato il 4 maggio 2014.
  11. ^ Tabacci e Guida lasciano. Rassegnate le dimissioni in Il Giorno, 21 gennaio 2013. URL consultato il 4 maggio 2014.
  12. ^ Primarie: Tabacci, al via campagna con oltre 140 comitati in ASCA, 26 settembre 2012. URL consultato il 4 maggio 2014.
  13. ^ Ballottaggio domenica, comitati Tabacci a sostegno di Bersani in basilicatanet.it, 30 novembre 2012. URL consultato il 4 maggio 2014.
  14. ^ “Centro Democratico”, la lista di Tabacci in Il Post, 28 dicembre 2012. URL consultato il 4 maggio 2014.
  15. ^ Fisco e lavoro, gay e coppie di fatto Sfida in tv tra candidati alle primarie in Adnkronos (Roma). URL consultato il 4 maggio 2014.
  16. ^ Gay: Tabacci, bambini hanno diritto a padre e madre e non siano status in ASCA (Roma), 25 settembre 2012. URL consultato il 4 maggio 2014.
  17. ^ Gay/ Tabacci: Ogni bambino ha diritto a un padre e a una madre in Il Mondo (Roma), 25 settembre 2012. (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2014).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Regione Lombardia Successore Regione-Lombardia-Stemma.svg
Giuseppe Guzzetti 17 luglio 1987 - 31 gennaio 1989 Giuseppe Giovenzana

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