Roberto Cota

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Roberto Cota
Roberto Cota - 2011.jpg

Presidente della Regione Piemonte
In carica
Inizio mandato 30 marzo 2010
Predecessore Mercedes Bresso

Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico
Durata mandato 30 dicembre 2004 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Aniello Palumbo
Successore Alfonso Gianni

Capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati
Durata mandato 12 maggio 2008 –
26 aprile 2010
Predecessore Roberto Maroni
Successore Marco Reguzzoni

Presidente del Consiglio della Regione Piemonte
Durata mandato 16 aprile 2000 –
17 gennaio 2005
Predecessore Sergio Deorsola
Successore Oreste Rossi

Dati generali
Partito politico Lega Nord
on. Roberto Cota
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Novara
Data nascita 13 luglio 1968
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato e penalista
Partito Lega Nord Padania
Legislatura XV, XVI Legislatura, XVII Legislatura
Gruppo Lega Nord Padania
Coalizione Casa delle libertà
Circoscrizione Piemonte 2
Incarichi parlamentari

Componente - I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
Componente - Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione degli accordi di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilazione in materia di immigrazione
Componente - Consiglio di Giurisdizione

Roberto Cota (Novara, 13 luglio 1968) è un politico e avvocato italiano, attuale presidente della Regione Piemonte.

Indice

Biografia[modifica]

Roberto Cota nasce a Novara, dove il padre Michele, pugliese di San Severo (FG), aveva prestato servizio militare dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza. Il padre rimase nel capoluogo piemontese dopo aver lì conosciuto la futura moglie.[1]

Consegue la maturità classica presso il liceo Carlo Alberto di Novara e successivamente la laurea in giurisprudenza a Milano con una votazione di 110/110 e lode. È avvocato penalista patrocinante in Cassazione. Supera gli esami da procuratore legale a Torino. È giornalista pubblicista. Sposato con Rosanna, ha una figlia: Elisabetta.

La carriera politica[modifica]

Nel 1990 si iscrisse alla Lega Nord per la quale fu segretario cittadino dal 1992 al 1993. Consigliere comunale di Novara dal 1993; fu assessore alla cultura dal 1993 al 1997 e nello stesso anno si candidò a sindaco, venendo sconfitto: confermò comunque il suo seggio in consiglio comunale e fu il capogruppo della Lega Nord.

Segretario provinciale dal 1999 al 2000, nello stesso anno diviene consigliere regionale ed un anno dopo fu segretario regionale della Lega Piemont subentrando a Bernardino Bosio; fu anche presidente del Consiglio regionale, dove venne confermato nell'incarico fino al 2005. Sottosegretario alle attività produttive nei governi Berlusconi II e III, e Alto Commissario per la lotta alla contraffazione al termine delle elezioni politiche del 2006.

Nel 2006 è vice capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati.

Dopo le elezioni politiche del 2008 è nominato capogruppo della Lega Nord alla Camera.

Il 29 marzo 2010 è stato eletto presidente della regione Piemonte con la coalizione formata dal Popolo della Libertà e dalla Lega Nord, che ha avuto la meglio sulla candidata uscente Mercedes Bresso del Partito Democratico.[2] La sua elezione è stata per qualche tempo in bilico a causa del possibile annullamento di circa 12 000 voti espressi verso liste a lui collegate visto che, al momento della proclamazione, il vantaggio di Cota era di circa 9300 voti. Il 19 ottobre 2010 il Consiglio di Stato ha infine confermato l'elezione di Cota, sospendendo il riconteggio dei voti.[3][4]

L'11 marzo 2012 Cota è rieletto Segretario nazionale della Lega Nord Piemont di cui assume anche il ruolo di Presidente Nazionale dopo che l'incarico era decaduto all'europarlamentare Mario Borghezio a causa della sua sospensione dalla Lega.

Il 22 maggio 2012 viene confermata in appello la condanna a Michele Giovine per aver falsificato le firme necessarie alla presentazione della lista "Pensionati per Cota" risultata determinante per l'elezione di Roberto Cota. [5]. L'opposizione è quindi tornata a chiedere le dimissioni del Presidente Cota.

Alle elezioni politiche del 2013 si candida come capolista della Lega Nord nei collegi Piemonte 1 e Piemonte 2 per la Camera e viene eletto, optando per il collegio Piemonte 1. Si dimette immediatamente e la Camera dei Deputati prende atto delle sue dimissioni il 9 aprile. Lo stesso giorno viene eletto grande elettore, come delegato per la Regione Piemonte, per l'elezione del Presidente della Repubblica.

Presidente della Regione Piemonte[modifica]

Nella veste di presidente della regione ha la funzione di rappresentare sia giuridicamente che politicamente l'Ente nel suo complesso. Inoltre è referente per le materie: Coordinamento ed indirizzo delle politiche del Governo regionale. Conferenza Stato - Regioni, Rapporti con l'Unione Europea, Federalismo e Grandi Eventi, Coordinamento interassessorile delle politiche del volontariato, Tutela della Salute e Sanità, Edilizia sanitaria, Politiche Sociali e Politiche per la Famiglia.[6].

Bilancio della Regione Piemonte[modifica]

Nel difficile panorama della crisi economica, la giunta regionale di Roberto Cota affronta una pessima situazione dei conti regionali: nelle casse della Regione Piemonte è stato infatti confermato un buco di oltre due miliardi di euro, attribuiti da Cota alla precedente amministrazione di centro-sinistra guidata da Mercedes Bresso[7] [8]. Nel corso dell'amministrazione della giunta di centro-destra, il debito della Sanità regionale è continuato a crescere arrivando nel 2012 a 4,2 miliardi di euro.[9]

Posizione sul TAV[modifica]

Roberto Cota si è schierato più volte a favore del TAV in Val di Susa. Cota sostiene che il TAV è essenziale, al fine di collegare il Piemonte con la Lombardia e con l'Europa e per contribuire alla rinascita economica della regione piemontese[non chiaro]. A tal proposito, egli ha affermato che:

« Il Piemonte, occorre dirlo chiaramente, ha bisogno di essere rilanciato con decisione e un'infrastruttura come il Tav rappresenta un'opportunità che non può essere sprecata[10]»

Vicende giudiziarie[modifica]

Nell'aprile 2013 è indagato per peculato, finanziamento illecito dei partiti e truffa nel periodo maggio 2010-settembre 2012, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Torino sui rimborsi dei gruppi regionali[11].

Note[modifica]

  1. ^ Antonio D'Amico, Sorpresa:Cota (Lega) presidente Piemonte ha radici pugliesi, in «La Gazzetta del Mezzogiorno», 31 03 2010. URL consultato in data 19-10-2010.
  2. ^ Archivio storico delle elezioni - Regionali 28/03/2010 - Regione Piemonte. Ministero dell'Interno. URL consultato in data 19-10-2010.
  3. ^ Il Consiglio di Stato dà ragione al ricorso di Cota "In Piemonte fermare il riconteggio delle schede", in «il Giornale», 19 10 2010. URL consultato in data 19-10-2010.
  4. ^ Cota: "Ora Bresso accetti la sconfitta", in «La Stampa», 20 10 2010. URL consultato in data 20-10-2010.
  5. ^ Giovine, confermata in appello la condanna per le firme false, in «La Repubblica», 22 maggio 2012. URL consultato in data 22 maggio 2012.
  6. ^ Sito ufficiale della Regione Piemonte
  7. ^ Cota: "Nel bilancio della Regione c'è un buco da oltre due miliardi", in «La Stampa», 11 aprile 2011. URL consultato in data 4 aprile 2012.
  8. ^ Bilancio regionale, più che buco è un cratere: mancano due miliardi, in «Lo Spiffero», 11 aprile 2011. URL consultato in data 4 aprile 2012.
  9. ^ Piemonte, sanità a perdere.
  10. ^ Roberto Cota | News
  11. ^ http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/19/fondi-piemonte-avvisi-di-garanzia-per-52-consiglieri-anche-cota-tra-indagati/568268/

Altri progetti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico Successore Emblem of Italy.svg
Aniello Palumbo 30 dicembre 2004-17 maggio 2006 Alfonso Gianni
Predecessore Capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati Successore Flower of Life.svg
Roberto Maroni 12 maggio 2008-26 aprile 2010 Marco Reguzzoni
Predecessore Presidente del Consiglio della Regione Piemonte Successore Regione-Piemonte-Stemma.svg
Serfio Deorsola 16 aprile 2000-17 gennaio 2005 Oreste Rossi
Predecessore Presidente della Regione Piemonte Successore Regione-Piemonte-Stemma.svg
Mercedes Bresso dal 30 marzo 2010 in carica