Mario Borghezio
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mario Borghezio (Torino, 3 dicembre 1947) è un avvocato e politico italiano, militante nella Lega Nord.
Indice |
[modifica] Biografia
Laureato in giurisprudenza, esponente della Lega Nord, è stato consigliere comunale di Torino, deputato alla Camera dal 1992 al 2001, sottosegretario alla Giustizia nel 1994 durante il primo governo Berlusconi.
È stato anche Presidente del cosiddetto "Governo della Padania" dal 1999 al 2004.
Prima di militare nella Lega Nord ha avuto esperienze sia nel movimento monarchico che negli ambienti dell'estrema destra extraparlamentare. Ha affermato di avere militato da giovane nel movimento Jeune Europe (movimento internazionale di ispirazione "nazionalrivoluzionaria" fondato da Jean Thiriart).[1][2]
Attualmente è deputato del Parlamento europeo, di cui è membro dal 2001, e al quale è stato rieletto nel 2004 per la lista della Lega Nord nella circoscrizione Nord-Ovest, ricevendo 35.000 preferenze; è stato rieletto nelle elezioni europee del 2009 con 48.290 preferenze.
Iscritto inizialmente, così come gli altri parlamentari della Lega, al gruppo euroscettico nazionalista Indipendenza e Democrazia, dal 27 aprile 2006 è passato tra i membri non iscritti. Nel marzo 2006, infatti "Indipendenza e Democrazia" aveva espulso temporaneamente i parlamentari della Lega per divergenze sulla gestione dei fondi del gruppo e a causa delle provocazioni di Roberto Calderoli in seguito alla pubblicazione delle caricature di Maometto sul Jyllands-Posten che hanno portato alle dimissioni di quest'ultimo dal governo. In seguito si è iscritto all'eurogruppo Unione per l'Europa delle nazioni.
Borghezio è membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Commissione per le petizioni; della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Romania; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE.
[modifica] Vicende giudiziarie e di cronaca
Nel 1993 è stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire per violenza privata su un minore in relazione ad un episodio risalente al 1991, quando aveva trattenuto per un braccio un venditore ambulante marocchino, illegalmente in Italia, di 12 anni per consegnarlo ai carabinieri.[3]
Nel 1998 fonda insieme a Max Bastoni, Omar Tonani ed Enrico Pau i Volontari Verdi, associazione vicina alla Lega Nord passata alla storia per le famosissime ronde, che presero il via proprio da quella fondazione.
Il 19 gennaio 2001 è stato aggredito su un tram in centro a Torino e colpito da uno sconosciuto, che poi è fuggito a piedi.[4]
Nel luglio del 2005, durante un intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al Parlamento Europeo si è reso protagonista, insieme ad altri parlamentari della Lega Nord, di una vivace contestazione contro l'introduzione dell'euro, da lui considerata colpevole dello stato di crisi dell'economia italiana. Per questo motivo è stato fatto allontanare dall'aula.[5]
Nel luglio 2005 è stato anche condannato in via definitiva a due mesi e venti giorni di reclusione[6], commutati poi in una multa di 3.040 euro, perché responsabile dell'incendio, aggravato da finalità di discriminazione, appiccato ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino nel luglio 2000.
La sera del 17 dicembre del 2005 balza alle cronache per un pestaggio subito in treno sulla tratta Torino-Milano per mano di un gruppo di facinorosi. Riconosciuto il parlamentare europeo in uno scompartimento, un gruppo di no-global[senza fonte] lo ha raggiunto e ha iniziato a percuoterlo minacciando di gettarlo dal treno in corsa. La tragedia è stata evitata dall'intervento di due agenti in borghese della Polizia Ferroviaria che nello scontro hanno riportato gravi contusioni[senza fonte]. Il referto medico per l'esponente leghista, emesso al momento del ricovero all'ospedale di Chivasso, riportava di una "frattura ossea nasale e trauma cervicale distrattivo" con trenta giorni di prognosi. Borghezio e i no-global avevano preso parte a due distinte manifestazioni NO-TAV in Val di Susa. I Carabinieri avevano sconsigliato in precedenza a Borghezio di salire su quel treno, considerandolo, vista la situazione, poco sicuro.[2][7][8]
A febbraio 2006 la situazione si ripete a Livorno, dove Borghezio stava tenendo un comizio organizzato dalla Lega Nord Toscana; fuori dalla sala civica si verifica un attacco congiunto di un centinaio di no-global e di frange estremiste degli ultrà livornesi respinto dalla forze dell'ordine.[2][9]
Il giorno 11 settembre 2007 l'eurodeputato leghista è stato fermato dalla polizia prima di una manifestazione contro l'Islam a Bruxelles. Borghezio racconta di essere stato malmenato, prima di essere fermato insieme a un'altra ventina di persone. In realtà i fermati sono oltre 150, compresi il leghista, il leader e il presidente del partito fiammingo di estrema destra, il Vlaams Belang, Filip Dewinter e Frank Vanhecke. Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i vetri oscurati e portati al Palazzo di Giustizia. Poco dopo le 18 Borghezio ha lasciato il palazzo di giustizia di Bruxelles. La manifestazione anti-Islam era stata vietata dal comune di Bruxelles, nonostante ciò gli organizzatori (riuniti dalla sigla Stop the islamization of Europe) avevano annunciato che l'avrebbero comunque attuata.[10]
Il 21 marzo 2008 ha partecipato al "Congresso contro l'islamizzazione" a Colonia indetto dal cartello "Pro Köln", raggruppamento di vari gruppi neonazisti ed esplicitamente antisemiti tra cui il fiammingo Vlaams Belang e il tedesco Npd. Dopo aver annunciato la propria partecipazione Jean Marie Le Pen ha ritenuto di doverla ritirare[senza fonte].
Il sindaco di Colonia, Fritz Schramm, definì i manifestanti dei non benvenuti "facinorosi camuffati da benpensanti, razzisti in abiti civili". La polizia tedesca sciolse la manifestazione per ragioni di ordine pubblico, trascinado via a forza Borghezio dal palco. Roberto Calderoli e Roberto Castelli presero le distanze sostenendo che la partecipazione di Borghezio era avvenuta "a titolo personale".[11]
Nel 2009 è apparso in una videoinchiesta [12][13] di Canal+ dal titolo Europe: ascenseur pour les fachos (Europa: ascensore per i fascisti). Invitato nella sua veste di parlamentare europeo della Lega Nord ad un "incontro di formazione" del movimento regionalista identitario 'Nissa Rebela' (considerato di estrema destra dai media francesi), lo si nota al termine del suo accorato intervento mentre si ferma a parlare con alcune persone dando loro dei consigli per conquistare il potere gradualmente, penetrando nelle istituzioni, senza però essere etichettati come fascisti. L'operatore riesce ad avvicinare Borghezio, che testualmente dice ad alcuni militanti:
| « Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi. » | |
|
(Mario Borghezio)
|
In Italia, la reazione dei mezzi di comunicazione e della politica è stata molto tiepida. È stato infatti attraverso Internet e il network Youblob che il video ha avuto una rapida diffusione tra i maggiori blog e aggregatori di notizie.[senza fonte]
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| 2001 - 2004
2009 - in carica |
-
|
Lega Nord
Lega Nord Lega Nord |
Lega Nord
Lega Nord Lega Nord |
Nord-Ovest
Nord-Ovest Nord-Ovest |
23.738
35.867 48.290 |
[modifica] Filmografia
- Camicie Verdi. Bruciare il tricolore di Claudio Lazzaro; il documentario dedica un capitolo a Borghezio
[modifica] Note
- ^ Intervista a Borghezio
- ^ a b c «Io, Borghezio, un obiettivo vivente. Aggredito due volte in un mese» di Roncone Fabrizio, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
- ^ leghista violento su minore da archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
- ^ Borghezio, insulti e pugni sul tram a Torino di Fumagalli Marisa, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
- ^ Ciampi contestato a Strasburgo, leghisti espulsi di Sarcina Giuseppe, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
- ^ Fuoco ad un dormitorio di immigrati: Borghezio condannato, articolo di centomovimenti, del 1 luglio 2005
- ^ «Erano decine, volevano linciarmi I 20 minuti peggiori della mia vita» di Porqueddu Mario, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
- ^ Caccia ai violenti, a Padova identificati 55 no global di Porqueddu Mario, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
- ^ Sansonetti: «Serve tolleranza». Ranieri: «Comportiamoci come con Almirante» di Roncone Fabrizio, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
- ^ Borghezio in cella a Bruxelles, l' Italia protesta di Caizzi Ivo, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
- ^ "E Borghezio restò solo nella piazza venti secondi, poi il microfono si spegne", Repubblica, 21 settembre 2008 (link recuperato il 8 giugno 2009)
- ^ estratto dalla video-inchiesta "Europe: ascenseur pour les fachos"
- ^ "Borghezio tiene lezione ai neo fascisti francesi: infiltrazione politica." video su youtube.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Mario Borghezio
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda personale del deputato al Parlamento europeo
- Dichiarazione di interessi finanziari
- Scheda su openpolis.it di Mario Borghezio

