Mario Borghezio

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Mario Borghezio
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Mario Borghezio
Luogo nascita Torino
Data nascita 3 dicembre 1947
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione avvocato
Partito Lega Nord
Legislatura V, VI, VII, VIII
Gruppo NI (V, VI (26.04.2006-12.12.2006), VII (dal 3.06.2013), VIII), IND/DEM (fino al 26.04.2006), UEN (VI), EFD (fino al 22.05.2013) (VII)
Circoscrizione Italia nord-occidentale, Italia centrale
Mario Borghezio

Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia
Durata mandato 10 maggio 1994 –
17 gennaio 1995
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Daniela Mazzuconi
Successore Edilberto Ricciardi

Dati generali
Partito politico Jeune Europe Italia (1962-1969)
Ordine Nuovo (anni 1970)
Piemont Autonomista (1987-1991)
Lega Nord (dal 1991)
on. Mario Borghezio
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Torino
Data nascita 3 dicembre 1947
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione avvocato
Partito Lega Nord
Legislatura XI, XII, XIII
Gruppo Lega Nord
Coalizione Polo delle Libertà (1994)
Circoscrizione Piemonte 1
Collegio Torino
Pagina istituzionale

Mario Borghezio (Torino, 3 dicembre 1947) è un politico italiano, esponente della Lega Nord. Europarlamentare dal 2001, è stato espulso dai gruppi parlamentari IND/DEM nel 2006 e EDF nel 2013.

Studi e attività professionale[modifica | modifica sorgente]

Laurea in giurisprudenza, avvocato dal 1977.[1]

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Militanza giovanile nell'estrema destra[modifica | modifica sorgente]

Prima di far parte della Lega Nord, ha avuto esperienze sia nel movimento monarchico che negli ambienti dell'estrema destra extraparlamentare. Ha affermato di avere militato da giovane nel movimento Jeune Europe (movimento internazionale di ispirazione nazionalista fondato da Jean Thiriart, uomo politico belga).[2][3]

L'11 luglio 1976 viene fermato dalle autorità a Ponte San Luigi, valico di confine nei pressi di Ventimiglia, e trovato in possesso di una cartolina firmata "Ordine Nuovo" ed indirizzata "al bastardo Luciano Violante" (magistrato allora impegnato in inchieste contro l'eversione di matrice neofascista). Il testo del messaggio, accompagnato da alcune svastiche e da un "Viva Hitler", era il seguente: "1, 10, 100, 1000 Occorsio". Vittorio Occorsio, anch'egli giudice protagonista della lotta contro il terrorismo nero, era stato ucciso appena due giorni prima in un agguato.[4]

Nel 1979 nel corso delle indagini per "truffe e strane operazioni finanziarie che hanno per sfondo la fantomatica cooperativa «Aurora» di Borgaro, il giudice istruttore Accordon ha emesso sei mandati di cattura eseguiti dai carabinieri del reparto operativo, tra i quali Mario Borghezio".[5]

Consigliere comunale a Torino (1990-2001)[modifica | modifica sorgente]

Esponente della Lega Nord, è stato consigliere comunale di Torino (1990-2001). Dal 2004 al 2011 è stato presidente di Piemont Autonomista, sezione piemontese della Lega Nord, con Roberto Cota come segretario.

Deputato Lega Nord (1992-2001)[modifica | modifica sorgente]

Ha ricoperto la carica di deputato alla Camera dal 1992 al 2001 per tre legislature. Nel 1998 fonda insieme a Max Bastoni, Omar Tonani ed Enrico Pau i Volontari Verdi, associazione vicina alla Lega Nord col proposito di esercitare delle ronde. È stato anche presidente dell'autoproclamato Governo della Padania dal 1999 al 2004.

Sottosegretario alla giustizia (1994-1995)[modifica | modifica sorgente]

Borghezio è stato sottosegretario alla Giustizia nel 1994 durante il primo governo Berlusconi.

Eurodeputato Lega Nord (dal 2001)[modifica | modifica sorgente]

Attualmente è deputato del Parlamento europeo, di cui è membro dal 2001, e al quale è stato rieletto nel 2004 per la lista della Lega Nord nella circoscrizione Nord-Ovest, ricevendo 35.000 preferenze; è stato rieletto alle europee del 2009 con 48.290 preferenze. Iscritto inizialmente, così come gli altri parlamentari della Lega, al gruppo euroscettico nazionalista Indipendenza e Democrazia, dal 27 aprile 2006 è passato tra i membri non iscritti.

Nel marzo 2006, infatti "Indipendenza e Democrazia" aveva espulso temporaneamente i parlamentari della Lega per divergenze sulla gestione dei fondi del gruppo e a causa delle provocazioni di Roberto Calderoli in seguito alla pubblicazione delle caricature di Maometto sul Jyllands-Posten che hanno portato alle dimissioni di quest'ultimo dal governo. In seguito si è iscritto all'eurogruppo Unione per l'Europa delle nazioni.

Borghezio è membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Commissione per le petizioni; della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Romania; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE. Il 19 gennaio 2001 è stato aggredito su un tram in centro a Torino e colpito da uno sconosciuto, che poi è fuggito a piedi[6].

Nel luglio del 2005, durante un intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al Parlamento Europeo si è reso protagonista, insieme ad altri parlamentari della Lega Nord, di una contestazione contro l'introduzione dell'euro, da lui considerato colpevole dello stato di crisi dell'economia italiana. Per questo motivo è stato fatto allontanare dall'aula[7].

La sera del 17 dicembre del 2005 Borghezio subisce un pestaggio in treno sulla tratta Torino-Milano. Riconosciuto il parlamentare europeo in uno scompartimento, un gruppo di no-global[8] lo ha raggiunto e ha iniziato a percuoterlo minacciando di gettarlo dal treno in corsa. La tragedia è stata evitata dall'intervento di due agenti in borghese della Polizia Ferroviaria che nello scontro hanno riportato gravi contusioni.[9] Il referto medico per l'esponente leghista, emesso al momento del ricovero all'ospedale di Chivasso, riportava di una "frattura ossea nasale e trauma cervicale distrattivo" con trenta giorni di prognosi. Borghezio e i no-global avevano preso parte a due distinte manifestazioni NO-TAV in Val di Susa. I Carabinieri avevano sconsigliato in precedenza a Borghezio di salire su quel treno, considerandolo, vista la situazione, poco sicuro[3][10][11].

A febbraio 2006 la situazione si ripete a Livorno, dove Borghezio stava tenendo un comizio organizzato dalla Lega Nord Toscana; fuori dalla sala civica si raccoglie una manifestazione di un centinaio di no global e di frange estremiste degli ultrà livornesi, dispersa dalla forze dell'ordine[3][12]. L'11 settembre 2007, 6º anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle, l'eurodeputato leghista è stato fermato dalla polizia prima di una manifestazione contro l'islamizzazione dell'Europa a Bruxelles. Borghezio racconta di essere stato malmenato, prima di essere fermato insieme a un'altra ventina di persone.

In realtà i fermati sono oltre 150, compresi il leghista, il leader e il presidente del partito fiammingo di estrema destra, il Vlaams Belang, Filip Dewinter e Frank Vanhecke. Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i vetri oscurati e portati al Palazzo di Giustizia. Poco dopo le 18 Borghezio ha lasciato il palazzo di giustizia di Bruxelles. La manifestazione anti-Islam era stata vietata dal comune di Bruxelles, nonostante ciò gli organizzatori (riuniti dalla sigla Stop the islamization of Europe) avevano annunciato che l'avrebbero comunque attuata.[13] Il 21 marzo 2008 Borghezio ha partecipato al "Congresso contro l'islamizzazione" a Colonia indetto dal movimento locale di destra Pro Köln.

Il sindaco di Colonia, Fritz Schramma, definì i manifestanti dei non benvenuti "facinorosi camuffati da benpensanti, razzisti in abiti civili". La polizia tedesca sciolse la manifestazione per ragioni di ordine pubblico, trascinando via a forza Borghezio dal palco. Roberto Calderoli e Roberto Castelli presero le distanze sostenendo che la partecipazione di Borghezio era avvenuta "a titolo personale".[14] Nel 2009 è apparso in una videoinchiesta di Canal+ dal titolo Europe: ascenseur pour les fachos (Europa: ascensore per i fascisti). Invitato dalla Lega Nord ad un «incontro di formazione» del movimento nizzardo identitario francese[15] 'Nissa Rebela' (considerato di estrema destra dai media francesi[16]), al termine dell'intervento si ferma a parlare con alcune persone, consigliando loro:

« Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi. »
(Mario Borghezio)

Allo stesso incontro Borghezio propose «una sorta di scuola di formazione transnazionale per i quadri dei vari movimenti europei facenti riferimento al radicalismo identitario. Borghezio nel suo intervento, ripreso dalle telecamere di una rete della tv elvetica, non parla di una semplice scuola per dirigenti, ma per veri e propri "soldati" che "tengano testa fisicamente ai nemici".»[15] In Italia, il video non è stato notato dai media, salvo un comunicato stampa di Jacopo Venier (Comunisti Italiani)[17] e una citazione sul quotidiano l'Unità[18] e su La7[19]. Il video appare anche all'interno del sito dell'MpS di Nichi Vendola[20].

Nell'agosto 2009 dichiara a Radio Padania Libera che avrebbe chiesto «in sede europea che tutti gli stati membri tolgano il segreto apposto sugli avvistamenti Ufo, e mi adopererò affinché anche coloro che ci rappresentano al Consiglio d’Europa facciano la stessa cosa»[21]. Il 27 maggio 2011, commentando l'arresto del generale serbo Ratko Mladić, accusato di genocidio e presunto responsabile del massacro di Srebrenica in cui persero la vita oltre 8.000 civili, ha dichiarato: "Non ho visto le prove, i patrioti sono patrioti e per me Mladić è un patriota. Quelle che gli rivolgono sono accuse politiche"[22].

Il 9 giugno 2011 viene malmenato dagli uomini della sicurezza della riunione del Gruppo Bilderberg a St. Moritz in Svizzera[23]. Borghezio, non invitato, voleva partecipare come uditore in veste di europarlamentare, ha perciò mostrato il suo tesserino ma è stato allontanato e trattenuto da guardie che si sono presentate come polizia elvetica. Non ha ricevuto assistenza medica di alcun tipo, hanno svolto un'accurata perquisizione della macchina dove viaggiava e delle sue carte. L'ambasciata italiana ha garantito per Mario Borghezio ma le autorità svizzere a tutela dello svolgimento della riunione hanno decretato l'allontanamento entro 6 ore dal suolo svizzero per tutta la durata del meeting del gruppo Bilderberg[24].

Il 6 luglio 2011 presenta un'interrogazione parlamentare sulla "Natura giuridica della proprietà dell'euro", chiedendo alla Commissione europea "a chi appartenga giuridicamente la proprietà dell'euro al momento della sua emissione?"[25]. Il 26 luglio 2011, a pochi giorni di distanza dagli attentati in Norvegia, intervenendo alla trasmissione La zanzara di Radio24, ha affermato che le idee espresse da Breivik, l'autore degli attentati, in un documento diffuso on line «sono condivisibili», e rispondendo, a seguito alla "sintesi" di David Parenzo («quindi si può dire che... Breivik buone le idee pessimo il risultato»), «buone alcune ... alcune delle idee espresse al netto della violenza, direi in qualche caso ottime».[26][27]

A seguito delle dichiarazioni del politico leghista, la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta senza titolo di reato e senza indagati. Il 26 luglio 2011, sempre in relazione alla stessa vicenda, il consiglio federale della Lega Nord ha deciso di sospendere Mario Borghezio dal partito per il periodo di tre mesi. L'eurodeputato è considerato anche decaduto dalla carica di presidente nazionale della Lega Nord Piemont.[28] In occasione degli Europei di calcio ha dichiarato che Mario Balotelli, calciatore italiano di origine ghanese, è un "padano dalla pelle scura" e che vorrebbe averlo nella nazionale di calcio della Padania.[29]

In data 3 luglio 2012, sempre alla trasmissione La zanzara di Radio24, ha rilasciato una dichiarazione molto criticata sul Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Fa bene Tosi a esporre la sua immagine: è vecchio, aggiungi un velo nero ed è pronto per il lutto". Persino il neoeletto leader della Lega Nord, Roberto Maroni, ha giudicato fuori luogo e sgradevoli le parole di Borghezio, il quale però non ha ritrattato e, anzi, ha rincarato la dose affermando che Maroni deve abituarsi al fatto che gli indipendentisti come lui sogliono parlare la lingua chiara, del popolo, e non il "politichese". Il 16 luglio ha, sorprendentemente, dato le sue dure prese di posizioni precedenti, invitato la Lega ad aprire alle associazioni di gay padani.[30]

Il 30 aprile 2013 ha parlato, nel programma radiofonico sopracitato, della neo-ministro di origine congolese Cécile Kyenge utilizzando numerose frasi razziste: "Questo è un governo del bonga bonga, vogliono cambiare la legge sulla cittadinanza con lo ius soli e la Kyenge ci vuole imporre le sue tradizioni tribali, quelle del Congo. Lei è italiana? Il Paese è quello che è, le leggi sono fatte alla cazzo. [...] La parola 'negra' in Italia non si può dire ma solo pensare. Fra poco non si potrà neanche dire clandestino, si dirà sua eccellenza. [...] Mi sembra una brava casalinga, non un ministro del governo. [...] Gli africani sono africani, appartengono a un'etnia molto diversa dalla nostra. Non hanno prodotto grandi geni, basta consultare l'enciclopedia di Topolino. Diciamo che io ho un pregiudizio favorevole ai mitteleuropei. Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano".[31]

Il 22 maggio si autosospende dal suo gruppo al parlamento europeo a causa delle polemiche scatenate dalle sue frasi sul ministro Cécile Kyenge[32]. Il 3 giugno 2013 viene espulso dal gruppo dell'EDF[33].

Si ricandida alle Elezioni europee del 2014 nella Circoscrizione Italia centrale (che raccoglie i collegi di Lazio, Toscana, Umbria e Marche) risultando eletto con 5.837 preferenze, l'unico della Lega in questa Circoscrizione anche grazie ai voti di Casa Pound.[34]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1993 è stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire (circa € 387) per violenza privata su un minore in relazione ad un episodio risalente al 1991, quando aveva trattenuto per un braccio un venditore ambulante marocchino di 12 anni per consegnarlo ai carabinieri.[35]
  • Il 1º luglio 2000, al termine di una fiaccolata antidroga del «Coordinamento Piemonte dei volontari verdi», Borghezio viene ritenuto responsabile insieme ad altri sette leghisti dell'incendio scoppiato presso i pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto il ponte Principessa Clotilde a Torino. Nonostante la difesa di Borghezio per cui l'incendio sarebbe stato causato accidentalmente da una torcia caduta di mano ad un militante leghista durante la ronda.[36] Borghezio venne, poi, rinviato a giudizio e condannato in via definitiva dalla Cassazione nel luglio 2005 a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa di 3.040 euro per concorso nel reato di danneggiamento seguito da incendio[37][38][39][40].

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Curriculum vitae nella scheda dell'Europarlamento
  2. ^ Intervista a Borghezio
  3. ^ a b c «Io, Borghezio, un obiettivo vivente. Aggredito due volte in un mese» di Roncone Fabrizio, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
  4. ^ Gian Antonio Stella. Borghezio, via dal Nord le statue di Garibaldi. «Corriere della Sera», 8 settembre 1996, 5
  5. ^ La Stampa 22 febbraio 1979
  6. ^ Borghezio, insulti e pugni sul tram a Torino di Fumagalli Marisa, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
  7. ^ Ciampi contestato a Strasburgo, leghisti espulsi di Sarcina Giuseppe, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
  8. ^ Mangiarotti Alessandra, «Tutti condannino l' aggressione a Borghezio» in Corriere della Sera, 19 dicembre 2005, p. 13. URL consultato l'11-09-2009.
  9. ^ Porqueddu Mario, «Erano decine, volevano linciarmi. I 20 minuti peggiori della mia vita» in Corriere della Sera, 18 dicembre 2005, p. 11. URL consultato l'11-09-2009.
  10. ^ «Erano decine, volevano linciarmi I 20 minuti peggiori della mia vita» di Porqueddu Mario, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
  11. ^ Caccia ai violenti, a Padova identificati 55 no global di Porqueddu Mario, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
  12. ^ Sansonetti: «Serve tolleranza». Ranieri: «Comportiamoci come con Almirante» di Roncone Fabrizio, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
  13. ^ Borghezio in cella a Bruxelles, l' Italia protesta di Caizzi Ivo, archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
  14. ^ "E Borghezio restò solo nella piazza venti secondi, poi il microfono si spegne", Repubblica, 21 settembre 2008 (link recuperato l'8 giugno 2009)
  15. ^ a b La strage in Norvegia: gesto folle o crimine ideologico?, valigiablu.it; al termine dell'articolo il video della televisione elvetica. URL consultato il 26/07/2011.
  16. ^ Municipales - Nice, la guerre des droites, francesoir.fr. URL consultato il 25/07/2011.
  17. ^ Neofascismo, Borghezio – Venier: “Dal governo nessuna presa di distanza dalle dichiarazioni di Borghezio”
  18. ^ SILENZI E BATTUTE: COSÌ NASCE IL RAZZISMO
  19. ^ MARIO BORGHEZIO
  20. ^ Borghezio insegna ai fascisti francesi
  21. ^ Mario Borghezio: "I governi occidentali ci stanno nascondendo l'esistenza degli extraterrestri"
  22. ^ Mladic in carcere a Belgrado. Borghezio: è un patriota, andrò a trovarlo (link recuperato il 4 giugno 2011)
  23. ^ "Borghezio va a farsi menare in Svizzera"
  24. ^ Intervista radiofonica a Borghezio.
  25. ^ Interrogazione scritta del deputato Borghezio sulla "Natura giuridica della proprietà dell'euro" al Parlamento Europeo
  26. ^  La zanzara. Facciamo finta che tutto va ben, a 36:46. Radio24, 25 luglio 2011. URL consultato in data 11/08/2011.
  27. ^ Borghezio: "Idee di Breivik condivisibili". E Calderoli chiede scusa alla Norvegia, la Repubblica.it. URL consultato il 26/07/2011.
  28. ^ Strage Oslo, aperta inchiesta su frasi Borghezio
  29. ^ Borghezio su Balotelli
  30. ^ http://www.online-news.it/2012/07/16/sorpresa-borghezio-apre-ai-gay-nella-lega/ Sorpresa, Borghezio apre ai gay nella Lega
  31. ^ Mario Borghezio (Lega Nord) a La Zanzara: "Kyenge? Con le sue idee ci vuole imporre tradizioni tribali" in Radio 24, 30 aprile 2013. URL consultato il 2 maggio 2013.
  32. ^ Borghezio: «Chiedo scusa a Kyenge», Corriere della Sera, 22 maggio 2013. URL consultato il 4 giugno 2013.
  33. ^ Ue, via Borghezio dal gruppo Edf. Fuori dopo le affermazioni anti-Kyenge, la Repubblica, 3 giugno 2013. URL consultato il 4 giugno 2013.
  34. ^ Europee, Lega Nord: al centro eletto Mario Borghezio
  35. ^ leghista violento su minore da archivio storico del Corriere della Sera (link recuperato il 4 marzo 2008)
  36. ^ Intervista a Mario Borghezio, Claudio Sabelli Fioretti, Sette
  37. ^ Borghezio condanna confermata
  38. ^ Chiesta per Borghezio condanna a sei mesi
  39. ^ Il leghista Borghezio rischia il carcere
  40. ^ La Cassazione boccia Borghezio

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia Successore
Daniela Mazzuconi 10 maggio 1994 - 17 gennaio 1995 Edilberto Ricciardi