Sankt Moritz

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St. Moritz
comune
St. Moritz – Stemma
St. Moritz – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Graubünden matt.svg Canton Grigioni
Distretto Maloggia
Amministrazione
Sindaco Sigi Asprion
Territorio
Coordinate 46°30′N 9°50′E / 46.5°N 9.833333°E46.5; 9.833333 (St. Moritz)Coordinate: 46°30′N 9°50′E / 46.5°N 9.833333°E46.5; 9.833333 (St. Moritz)
Altitudine 1.822 m s.l.m.
Superficie 28,69 km²
Abitanti 5 202 (31.12.2010)
Densità 181,32 ab./km²
Frazioni Champfèr, Sankt Moritz Bad, Suvretta
Comuni confinanti Bever, Celerina/Schlarigna, Samedan, Silvaplana
Altre informazioni
Lingue tedesco (59%)
italiano (22%)
romancio (5%)
Cod. postale 7500
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 3787
Targa GR
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
St. Moritz
St. Moritz – Mappa
Sito istituzionale

Sankt Moritz (ufficialmente St. Moritz; San Maurizio d'Engadina in italiano; San Murèzzan in romancio variante putèr; Saint-Moritz in francese) è un comune svizzero del Canton Grigioni, rinomata località di villeggiatura. Offre diversi impianti di risalita e piste per lo sci e diversi sentieri per escursioni in montagna. Nelle vicinanze, nel territorio comunale di Celerina, si trova la Cresta Run, una pista per bob e slittino di fama mondiale. Altra attrazione è l'omonimo lago.

La popolazione è di circa 5.100 abitanti, cui si aggiungono circa 3.000 lavoratori stagionali. La ricettività alberghiera e delle case in affitto offre un totale di 13.000 posti letto.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il Lago di Sankt Moritz


St. Moritz è situata in Alta Engadina, sulla sponda sinistra dell'Inn, affacciato sul lago omonimo. Dista 49 km da Chiavenna, 57 km da Tirano, 77 km da Coira e 124 km da Lugano. È servito dalla stazione ferroviaria omonima della Ferrovia Retica, all'inizio delle linee dell'Albula e del Bernina. Il punto più elevato del comune è la cima del Piz Güglia (3380 m s.l.m.), sul confine con Silvaplana.

Gruppi linguistici[modifica | modifica sorgente]

Il Campanile di Sankt Moritz

A St. Moritz il tedesco è la lingua ufficiale comunale. È significativamente diffusa la lingua italiana, parlata come lingua madre da quasi un abitante su quattro (circa il 22% dei residenti).

Lingue a St. Moritz GR
Lingue Censimento 1980 Censimento 1990 Censimento 2000
Abitanti Percentuale Abitanti Percentuale Abitanti Percentuale
Tedesco 3092 52,41 % 3186 58,72 % 3286 58,79 %
Italiano 1608 27,25 % 1157 21,32 % 1220 21,83 %
Romancio 569 9,64 % 338 6,23 % 264 4,72 %
Totale 5269 100 % 5426 100 % 5589 100 %

Le parlate di origine latina (romancio e italiano), prevalenti in passato, hanno mostrato una loro riduzione negli ultimi decenni e così negli ultimi censimenti la maggioranza della popolazione si è dichiarata appartenente al gruppo linguistico tedesco.

Sport[modifica | modifica sorgente]

È stata la sede dei II Giochi olimpici invernali e dei V Giochi olimpici invernali, oltre che ai Campionati Mondiali di sci alpino del 1934, 1974 e 2003. Inoltre nel 2017 ospiterà ancora l'avvenimento e la città insieme a quella di Davos si è candidata per ospitare nel 2022 anche i Giochi Olimpici Invernali

Scultura che celebra la Cresta Rider di David Wynne

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Maurizio
  • Chiesa di San Carlo, chiesa cattolica decorata dalle vetrate di Enrico Leone Donati,
  • Cappella Regina Paci
  • Chiesa riformata.
  • Chiesa francese.
  • Hotel Badrutt’s Palace.
  • Trampolino olimpico del salto con gli sci.
  • Stazione ferroviaria.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Segantini fondato nel 1908. Vi sono esposte circa 50 opere del pittore Giovanni Segantini. All'ingresso del museo è esposta la statua di Leonardo Bistolfi del 1904 con la dedica La bellezza liberata dalla materia – al pittore Giovanni Segantini.
  • Museo dell'Engadina.
  • Museo Berry, nell'antica Villa Arona.

Persone legate a St. Moritz[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

AA.VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]