Padania

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Mappa dell'Italia che evidenzia approssimativamente il territorio della Padania secondo Gianfranco Miglio; la Lega Nord include anche Toscana, Umbria e Marche

Padania è una denominazione geografica alternativa usata per indicare la Val Padana. Il suo utilizzo si è diffuso dagli anni '90 quando il movimento politico della Lega Nord indicò con questo nome sia l'entità politico-amministrativa astratta corrispondente all'attuale Italia settentrionale, sia il Nord Italia. Da allora il termine è divenuto di uso comune mantenendo tuttavia una forte connotazione politica.

Indice

[modifica] Usi linguistici e letterari del termine

Gianni Brera usò poeticamente questo termine a partire dagli anni '60 per indicare il territorio che ai tempi di Catone corrispondeva alla Gallia Cisalpina (o, per usare le parole di Brera, alla «Gallia Cis- e Transpadana»)[1]. In seguito la parola fu ripresa da Indro Montanelli per indicare gli stessi territori[2].

Negli anni Settanta la sezione di Lombardia, Ticino e Grigioni lombardi dell'Association Internationale pour la Défense des Langues et des Cultures Menacées cominciò ad usare il termine padano per riferirsi all'insieme degli idiomi galloitalici, mentre, nel 1982, il glottologo Geoffrey S. Hull dell'Università Macarthur di Sidney Ovest scrisse una tesi, intitolata The Linguistic Unity of Northern Italy and Rhaetia, in cui chiamò Padania la terra in cui si parlano gli idiomi galloitalici (emiliano-romagnolo, ligure, lombardo e piemontese), il veneto, l'istrioto e, come anfizona, gli idiomi retoromanzi, considerati fondamentalmente tutti delle varianti locali, variamente divergenti, di un unico sistema linguistico: la lingua padanese (così Geoffrey Hull traduce in italiano l'inglese Padanian). Questa definizione di Padania etnolinguistica, inclusi (come per Hull) o meno (come secondo l'AIDLCM lombardo-ticinese e lo scrittore Sergio Salvi) i territori di idioma retoromanzo, veneto e istrioto, non corrisponde a quella successivamente introdotta nella politica dalla Lega Nord, che ha reso popolare la parola Padania.

Altra definizione dei confini della Padania è dovuta al professore di scienze politiche della Harvard University Robert Putnam che nel suo lavoro Making Democracy Work: Civic Traditions in Modern Italy differenzia il Nord Italia dal resto della penisola in accordo con le abitudini e tradizioni differenti dei cittadini. Le differenza riscontrate sono ricollegate al fatto che quei territori coincidevano con l'area dove si erano sviluppati i Liberi Comuni dopo l'anno Mille.[3] La definizione di Putnam comprende anche Toscana, Marche e Umbria, regioni che però appartengono geograficamente e linguisticamente all'Italia centrale.

[modifica] Padania nell'ideologia della Lega Nord

Per approfondire, vedi la voce Indipendentismo padano.

Il 15 settembre 1996 la Lega Nord proclamò la Dichiarazione di indipendenza della Padania con il nome ufficiale di Repubblica Federale della Padania. La Padania non è stata mai riconosciuta formalmente da alcuno stato sovrano, né dalle altre forze politiche italiane.

Bandiera della Padania, il Sole delle Alpi, proposta dalla Lega Nord

[modifica] L'ordinamento della Padania

Il termine Padania, nell'accezione intesa dalla Lega Nord di Umberto Bossi,[4] si riferisce ad un'entità politico-amministrativa fittizia comprendente tutte le otto regioni dell'Italia settentrionale anche se suddivise in modo diverso in 10 Stati federati ovvero Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia e Romagna più 3 regioni centrali quali Toscana, Umbria e Marche per la quale questo movimento politico chiese inizialmente una condizione di maggiore autonomia, nella forma di unione federativa della macro-regione Padania con le restanti parti dello Stato Italiano (cosiddetta Costituzione di Assago), in seguito il distacco dalla Repubblica Italiana (secessione) e attualmente il trasferimento di parte significativa delle competenze legislative ed amministrative dallo Stato centrale alle regioni (devoluzione) oltre all'attuazione del federalismo fiscale. Una prima riforma della costituzione verso una maggiore autonomia delle regioni è stata approvata nel 2001. Una seconda riforma sempre in questo senso del 2005 è stata invece bocciata tramite il referendum costituzionale del 2006.

[modifica] Nazioni della Padania

Alcune regioni italiane del centro-nord vengono considerate a tutti gli effetti, secondo la visione della Lega Nord, delle nazioni interne al movimento. Esse sono:

[modifica] Organi amministrativi

Determinante fu l'istituzione del Parlamento del Nord, sul modello del Parlamento Scozzese con sede a Edimburgo, e del relativo Governo della Padania che però risultarono poco incisivi e che col passare del tempo vennero sempre più ridimensionati visto anche che la linea secessionista verrà via via scemando e infine accantonata col Congresso di Varese e la nuova alleanza di Bossi con Silvio Berlusconi e l'ingresso della Lega nella Casa delle Libertà, anche se il Parlamento del Nord, dopo aver cambiato nome in Assemblea Padana, sotto la presidenza di Francesco Speroni, ha continuato comunque a riunirsi. Il 10 febbraio 2007, su richiesta del Segretario federale della Lega Bossi, il Parlamento della Padania riapre ufficialmente i battenti con sede nella villa Bonin Maestrallo di Vicenza e l'attuale presidente è il Ministro dell'Interno del Governo Italiano Roberto Maroni.

[modifica] Promozione della Padania

Il termine Padania secondo l'attuale accezione territoriale, è nato con il movimento leghista, quando, partire dagli anni Novanta, il termine ha assunto una identità nel linguaggio italiano a seguito dell'utilizzo costante della parola da parte degli esponenti e dei simpatizzanti del partito politico della Lega Nord. All'estero il neologismo è stato accolto con diverse accezioni, a volte sarcastiche (si veda ad esempio un qualsiasi articolo del Times di Londra che citi il termine Padania[5]). All'interno del movimento leghista ha recentemente fatto molto scalpore la citazione del Presidente del Gran Consiglio del Canton Ticino, Norman Gobbi Vais, che nel suo discorso di insediamento, ha nominato ben quattro volte la Padania riconoscendola di fatto e considerandola come partner socio-economico e culturale privilegiato.[6] La Lega Nord ha designato come capitale la città di Mantova in Lombardia, come inno ufficiale il Va, pensiero di Giuseppe Verdi, che attualmente apre o conclude tutti i raduni del partito, come bandiera il Sole delle Alpi. In più occasioni sono stati messi in vendita come gadget di partito esempi di moneta padana e francobolli padani. Gli organi di informazione del partito che sostiene la causa della Padania sono il quotidiano La Padania, l'emittente radiofonica Radio Padania Libera e l'emittente televisiva TelePadania. Esiste una selezione di calcio padana riconosciuta dalla NF-Board ma non dalla UEFA né dalla FIFA. La Padania ha vinto nell'estate 2008 a Gallivare in Samiland (Lapponia) il campionato mondiale del NF-Board battendo in finale il Kurdistan.

[modifica] Note

  1. ^ Gianni Brera, Invectiva ad Patrem Padum, Guerin Sportivo, 28 ottobre 1963
  2. ^ Indro Montanelli e Mario Cervi, L'Italia dell'Ulivo (1995-1997)
  3. ^ L. Guiso, P. Sapienza, L. Zingales (2007). "Long Term Persistence". Consultato il 2008-05-17.
  4. ^ cfr. art. 2 dello "Statuto federale della Lega Nord per l'indipendenza della Padania"
  5. ^ L'accordo tra Berlusconi e la Lega secondo Richard Owen.
  6. ^ http://www.nuovosistemafieramilano.it/rassegna/0/out/20080512/I21PV.tif.pdf

[modifica] Bibliografia

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