Fiore della vita
Il fiore della vita (anche: rosa dei pastori, rosa carolingia, rosa celtica, stella fiore, stella rosetta, fiore a sei petali, fiore delle Alpi) è una figura geometrica composta da cerchi multipli sovrapposti e composti in una simmetria esagonale, a formare una figura simile ad un fiore. Il centro di ogni cerchio è posto sulla circonferenza di sei cerchi sovrapposti dello stesso diametro.
Nella decorazione architettonica e plastica è nota la presenza di questa figura simbolica in molte parti del mondo, ed in area Italica sin dall'VIII secolo a.C.; successivamente ha avuto larga diffusione dal Medioevo fino ai giorni nostri.
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[modifica] Diffusione
Il fiore a sei petali si trova rappresentato in diverse parti del mondo con differenti significati. Sue rappresentazioni si trovano in edifici, oggetti d'arte (in legno, bronzo, vetro) e manoscritti di numerosissime culture:
- Assiria – Palazzo di Assurbanipal.[1]
- Egitto - Tempio di Abydos[2][3][4] e presso il Monte Sinai.[4]
- Ungheria - Carpazia.[5]
- Israele - Masada[4]
- Cina - La Città proibita[2] e altri templi.[4]
- Giappone - Diversi templi.[4]
- India[4] Presso l'Harimandir Sahib (Tempio d'Oro), Hampi, e i templi di Ajanta.[2]
- Bulgaria - L'antica città di Preslav e i ruderi di Kabile.
- Turchia - Diversi siti di epoca romana.[2]
- Spagna[2][4]
- Austria[2]
- Italia - Presente nell'arte di tutta la penisola italiana dal VII secolo a.C.[3][6]
- Marocco[2]
- Libano[2]
- Perù[2]
- Messico[2]
[modifica] Italia
I rinvenimenti del simbolo della stella a sei raggi su manufatti antichi in Italia includono:
- l'urna etrusca di Civitella Paganico del VII secolo a.C.[7]
- lo scudo del guerriero etrusco di Aule Feluske a Vetulonia[8]
- l'aureola di San Romualdo, sulla facciata verso il cortile dell'Eremo di Camaldoli, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
- le Steli daunie pugliesi, monumenti funerari in pietra calcarea proveniente dal Gargano, a forma di lastra parallelepipeda, in uso presso l'antica civiltà dei Dauni
- i motivi decorativi della chiesta trecentesca di San Domenico a Lucera[9].
- sugli architravi degli edifici del centro storico di Forio, sull'isola di Ischia[10]
- sulla facciata di una chiesa sconsacrata a Galdo degli Alburni, nel Cilento
- nella basilica di San Clemente a Roma
- nella cripta della chiesa di San Fermo (precisamente Chiesa di San Fermo Minore) a Verona
- nella cripta del Duomo di Lodi (precisamente Basilica Cattedrale della Vergine Assunta) a Lodi
- Facciata in stile romanico toscano della chiesa Cattedrale di San Pietro di Sorres - Borutta (SS), Sardegna.
- Nella Chiesa della Consolazione di Cleto (Cosenza) tutto il pavimento ne è decorato.
In tutto l'arco alpino, la stella a sei raggi è motivo ricorrente in varie rappresentazioni decorative, intagliato su varie tipologie di oggetti in legno: collari delle pecore (canaure), scatole del formaggio (rescun), pettini, ecc., ed in pietra: sovrapporta, stipiti, ecc.
È presente anche in Val Camonica, nell'arte Celtica, nell'iconografia Longobarda ed in genere in tutta l'area di influenza celtoligure. Durante il Medioevo, questo simbolo decorativo, avrà larga diffusione sulle architetture civili e religiose lungo tutta la fascia montana e pedemontana dell'Appennino, lungo le antiche vie Francische, più o meno collegate con i diverticoli alla via Francigena, e intorno al XIII-XIV secolo lo ritroviamo, erratico, anche sulle architetture religiose dei Cavalieri del Tempio, come in San Bevignate a Perugia dove due stelle-fiore sono scolpite ai lati del portale principale della chiesa.[11]
La persistenza della stella-fiore nella decorazione architettonica dei secoli successivi è attestata in tutta l'Italia peninsulare e nelle isole,È diffuso anche in Campania, in particolare sull'isola d'Ischia, dove è una tipica decorazione degli architravi degli antichi edifici del centro storico di Forio[10] con varianti poco significative e sempre secondo uno schema erratico e quasi mai facente parte di un vero e proprio stilema decorativo.[12]
La stella-fiore non fa parte dei simboli dell'araldica italiana.
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Fiore a sei petali sulla tomba del legionario Publio Marcio, a Clusone
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Pavimento a mosaico della Domus dell'Ortaglia (Brescia)
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Rara versione ad otto spicchi in un antico archivolto in Valdenza
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Affresco della cascina Runcata in St. Ulrich in Gröden - Ortisei Val Gardena
[modifica] Significato simbolico
Molte credenze spirituali sono associate al simbolo del fiore della vita, che è considerato un simbolo di geometria sacra[13][14][15][16][17].
Secondo alcuni, potrebbe essere assimilato per forma al fiore primaverile del narciso.[18]
[modifica] Assiria ed Egitto
L'esempio più antico di rappresentazione del fiore della vita pare essere un motivo rappresentato su di un gradino di gipso o di alabastro di 2.07x1.26 metri proveniente da uno dei palazzi del re Assurbanipal e datato al 645 a.C., oggi conservato nella sala assira del museo del Louvre a Parigi[19].
Ulteriori rappresentazioni antiche del fiore della vita, dipinte in ocra rossa su colonne di granito, si trovano nel tempio di Osiride ad Abydos, in Egitto. Secondo recenti ricerche, esse sarebbero databili tra il II e IV secolo a.C.[20]
[modifica] Giudaismo e Cabala
La cultura giudaica conosce il simbolo cabalistico dell'Albero della vita, che può essere derivato dallo schema del fiore della vita[21]
Secondo Drunvalo Melchizedek, nella tradizione giudaico-cristiana, le tappe che costruiscono il Seme della Vita sono considerate rappresentare i sette giorni della Creazione, in cui Elohim creò la vita. All'interno di queste fasi, tra le altre cose, vi sono i simboli della Vesica Piscis, un antico simbolo religioso, e degli Anelli Borromeici, che rappresentano la Trinità[14]
[modifica] Ellenismo
Il concetto dell'Albero della vita è stato adottato da alcuni ermetisti e pagani.
Una delle prime occorrenze del simbolo della Vesica piscis (forma componente il fiore della vita) fu tra i pitagorici, che la consideravano una forma sacra.
Le rappresentazioni dei cinque Solidi platonici si trovano all'interno del simbolo del Cubo metatronico, che può essere derivato dal motivo del fiore della vita. Questi solidi platonici sono forme geometriche considerate il modello d'origine di tutte le forme.
[modifica] Leonardo da Vinci
Leonardo da Vinci studiò la figura del fiore della vita e le sue proprietà matematiche. Leonardo disegnò figure geometriche quali i solidi platonici, la sfera, e un toro, oltre alla sezione aurea, ognuno dei quali può essere derivato dal modello del Fiore della Vita[14][17][22][23][24][25][26]
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Disegno di Leonardo da Vinci
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Disegno di Leonardo da Vinci
[modifica] Usi moderni del simbolo
L'utilizzo moderno del simbolo include:
- la tradizione decorazione degli edifici presso gli olandesi della Pennsylvania[27]
- il logo del parco naturale del Queyras, in Francia
- il logo della serie televisiva americana Streghe (nella versione dei tre cerchi intersecati, o triquetra)
[modifica] Utilizzo politico e proprietà del marchio
Questo simbolo è stato adottato dalla Lega Nord con la denominazione di sole delle Alpi ed il suo utilizzo in quell'ambito risale agli anni novanta con Gilberto Oneto.[28] Il partito lo ha proposto come bandiera della Padania poiché, secondo un'interpretazione politica, le sei punte potrebbero rappresentare i sei ceppi linguistici presenti in Padania: i celto-italici, i veneti, i tirolesi, i friulani-ladini, gli occitani-arpitani e gli sloveni[29].
Il simbolo compare anche in uno stemma istituzionale: campeggia infatti (privo però della circonferenza di contorno) nella parte superiore dello stemma della Provincia di Lecco.[30]
Nel 1999, la Editoriale Nord S.c.a.r.l., proprietaria del quotidiano La Padania, ottiene la registrazione all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi della descrizione verbale del logo: “Sole delle Alpi costituito da sei (raggi) disposti all’interno di un cerchio il cui raggio fornisce la cadenzatura dell’intera costituzione. I vertici dei sei petali intersecano i vertici di un ipotetico esagono iscritto nel cerchio”[31]. Nel 2001 viene registrato, sempre dalla stessa società, il “marchio figurativo”, cioè il simbolo vero e proprio[32][33].
Secondo Rosanna Sapori, ex consigliere comunale leghista e giornalista di Radio Padania Libera, il marchio sarebbe oggi di proprietà di Silvio Berlusconi, che lo avrebbe ottenuto in cambio del salvataggio del Credieuronord, banca leghista in via di fallimento, recuperata da Gianpiero Fiorani[34].
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Stemma della provincia di Lecco
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Vetrata della scuola Gianfranco Miglio ad Adro
[modifica] Simboli affini
Simboli simili e con significato affine possono essere ritrovati in vari contesti eurasiatici, dall'India alla Scandinavia, via Siculi di Transilvania (vedi anche il simbolo internazionale degli Zingari o la Runa di Hagall norrena).
[modifica] Composizione
Lo schema del Fiore della Vita può essere costruito con carta, penna e compasso, disegnando una serie di molteplici cerchi intersecati.[35]
Ci sono molti simboli che è possibile trovare all'interno dello schema del Fiore della Vita, ognuno dei quali possiede particolari significati simbolici.
[modifica] Seme della Vita
Il Seme della Vita è formato da sette cerchi posizionati secondo una simmetria esagonale, ed è un componente fondamentale nello schema del Fiore della Vita.[3][13][36][37]
Secondo alcuni, il Seme della Vita rappresenterebbe simbolicamente i sette giorni della creazione operata da Dio e raccontata all'interno della Bibbia.
Nel primo giorno si ha la creazione della Vesica Piscis, nel secondo quella del Tripode della Vita, e ogni giorno viene aggiunta una sfera fino al completamento del Seme della Vita nel sesto giorno. Il settimo giorno rappresenta il giorno di riposo, conosciuto come Shabbat.[13][2][37]
[modifica] Vesica Piscis
La Vesica Piscis è formata intersecando due cerchi dello stesso diametro, dove il centro di ogni cerchio si trova sulla circonferenza del cerchio opposto.[13][36] Il suo schema è una delle forme più semplici della geometria sacra. È stato oggetto di speculazione mistica in molti periodi della storia.[38] Una delle prime occorrenze della Visica Piscis, probabilmente proprio la prima, fu tra i Pitagorici, che la consideravano una figura sacra.[38].
La Vesica Piscis è stata ritenuta un simbolo di fusione degli opposti e un passaggio attraverso le apparenti polarità del mondo.[39] È stata anche notata la geometria dell'occhio umano.[39] È inoltre risaputo che la Vesica Piscis è la base del pesce Ichthys, che è un simbolo cristiano con cui viene rappresentato "Il Figlio", Gesù Cristo.[40]
[modifica] Tripode della Vita / Anelli Borromei
| Per approfondire, vedi la voce Link (teoria dei nodi). |
Il Tripode della Vita (anche conosciuto come Anelli Borromei) è formato aggiungendo un altro cerchio alla Vesica Piscis, dove il centro del terzo cerchio si trova sull'intersezione delle circonferenze degli altri due cerchi. Nella religione Cristiana, il Tripode della Vita simboleggia il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo della Trinità.[41][42][43]
[modifica] Uovo della Vita
Il simbolo dell'Uovo della Vita è composto da sette cerchi presi dallo schema del Fiore della Vita.[13][35]
La forma dell'Uovo della Vita è detta essere la forma di un embrione pluricellulare nelle sue prime ore di vita.[16][44]
Dall'Uovo della Vita derivano le basi delle seguenti figure geometriche:[35]
- Cubo - Uno dei solidi platonici.
- Tetraedro - Uno dei solidi platonici.
- Stella Tetraedro - Meglio conosciuta come la Stella di David.
[modifica] Frutto della Vita
Il simbolo del Frutto della Vita è composto da 13 cerchi presi dallo schema del Fiore della Vita.[13][45] Si dice che il Frutto della Vita sia il modello dell'universo, che contenga le basi per la struttura di ogni atomo, molecola, forma di vita, e ogni altra cosa esistente.[13][37] Esso contiene le basi geometriche per la costruzione del Cubo di Metatron, da cui derivano quattro dei cinque solidi platonici. Se il centro di ogni cerchio è considerato un "nodo", e ogni nodo è connesso con un altro nodo con una singola linea, si viene a creare un totale di 78 linee, che vanno a formare un particolare tipo di cubo, il Cubo di Metatron.
[modifica] Note
- ^ Furlong, David [1] (EN) The Flower of Life
- ^ a b c d e f g h i j k Mendhak.com - Sacred Geometry
- ^ a b c Weisstein, Eric W. "Seed of Life." From MathWorld--A Wolfram Web Resource. [2]
- ^ a b c d e f g FlowerofLife.org - Overview: Page 2
- ^ (EN) Életvirág - lifeflower
- ^ (EN) Wolfram 2002, p. 43.
- ^ Archeologia: ...in Toscana. URL consultato il 2 ottobre 2010.
- ^ Vetulonia, Museo Archeologico Isidoro Falchi: stele di Aule Feluske (Castiglione della Pescaia). URL consultato il 2 ottobre 2010.
- ^ Brescia Oggi, 20 ottobre 2010
- ^ a b Ischia
- ^ Anna Maria Piscitelli, Strade sante e percorsi eretici per viaggiatori del mistero. URL consultato il 2 ottobre 2010.
- ^ Mauro Ristori - Marco Carobbi, I sentieri delle stelle, op. cit. pp 69-103
- ^ a b c d e f g (EN)Drunvalo Melchizedek, The Ancient Secret of the Flower of Life Volume 1, Light Technology Publishing, Clear Light Trust, 1999.
- ^ a b c (EN)Drunvalo Melchizedek, The Ancient Secret of the Flower of Life Volume 2, Light Technology Publishing, Clear Light Trust, 2000.
- ^ (EN)FlowerofLife.org - Meditation workshops
- ^ a b SanGraal.com
- ^ a b (EN)PaganAndProud.BravePages.com - Sacred Geometry
- ^ Rino Barbieri, "Lunigiana:la terra del sole"
- ^ (EN) Furlong, David The Osirion and the Flower of Life – Article by Malcolm Stewart
- ^ (EN) Furlong, David The Osirion and the Flower of Life - Photographic evidence from the Osirion
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- ^ (EN)Ladislao Reti, The Unknown Leonardo, New York, Abradale Press, Harry Abrams, Inc., Publishers, 1990.
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- ^ Plus.Maths.org : Maths and art
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- ^ FlowerofLife.org : The Golden Mean Spiral and The Merkaba : Page 9
- ^ Folk Art of Rural Pennsylvania by Frances Lichten, 1946
- ^ Oneto su Quaderni Padani
- ^ Il significato del Sole delle Alpi
- ^ descrizione ufficiale del simbolo sullo stemma della Provincia di Lecco
- ^ Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, registrazione della descrizione del Sole delle Alpi
- ^ Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, registrazione del simbolo del Sole delle Alpi
- ^ La Lega ci mette il marchio | Chiara Avesani | Il Fatto Quotidiano
- ^ Il Riformista, 25 agosto 2010
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- ^ a b FlowerofLife.org - Quadro generale: Pagina 5
- ^ a b c KA-Gold-Jewelry.com - Seme della Vita
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- ^ a b SpiralofLight.com - Geometria Sacra & Immagini da Mika Feinberg
- ^ Ichthys
- ^ GloriaDeiWichita.com - Rappresentazioni dello striscione della Santissima Trinità con il Tripode della Vita
- ^ HolyTrinity.us - Usi del Tripode della Vita per simboleggiare la Santissima Trinità.
- ^ nosubject.com - Il nodo Borromeo.
- ^ KA-Gold-Jewelry.com - Uovo della Vita: Ciondolo d'argento
- ^ FlowerofLife.org - Pagina 7
[modifica] Bibliografia
- Maria Luisa Nava, Le stele daunie, (collana Daunia archeologica. Materiali) Grenzi editore, 2001.
- Maria Luisa Nava, Stele daunie I. Il Museo di Manfredonia, Firenze Sansoni ed. 1980.
- Maria Luisa Nava (a cura di), Stele daunie. Dalle scoperte di Silvio Ferri ai più recenti studi, Milano, Electa ed. 1988.
- Maria Luisa Nava, Voce Stele Daunie, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Classica ed Orientale, II suppl., vol. V, pp. 401–404.
- Mauro Ristori - Marco Carobbi, I sentieri delle stelle - Emergenze architettoniche nel versante Piceno dei Monti Sibillini in: Le terre della Sibilla Appenninica, Antico crocevia di idee scienze e cultura, Atti del Convegno di Ascoli Piceno-Montemonaco 6-9 novembre 1998, a cura del Progetto Elissa, Progetto Elissa, 1999.
- Marco Carobbi - Pino Antonini, Oasi stellate e sotterranee alcove, in: Errante Erotica, Eretica, l'icona Sibillina fra Cecco d'Ascoli e Osvaldo Licini, Atti del Convegno di Ascoli Piceno-Montemonaco 29-31 ottobre 1999, a cura del Progetto Elissa, Progetto Elissa, 2000.
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