Siculi (Transilvania)

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I Siculi (Székely in ungherese, Secui in rumeno, in latino Siculi), da non confondere con i Siculi di Sicilia, sono un gruppo etnico di lingua ungherese che vive per la maggior parte in Transilvania, con minoranze significative in Voivodina (Serbia). A differenza di molti altri gruppi etnici della Romania, i Siculi sono principalmente concentrati in un'unica area, la Terra dei Siculi (Székelyföld, in ungherese). Secondo le più recenti statistiche rumene, circa 670.000 ungheresi vivono nei distretti di Harghita, Covasna e Mureş e soltanto 500 sono siculi. Siculi costituiscono una parte importante delle minoranze etniche di lingua ungherese in Romania.

La descrizione più completa delle terre e delle tradizioni sicule fu scritta tra il 1859 ed il 1868 da Orbán Balázs nella sua opera, Descrizione della Terra dei Siculi.

L'origine dei Siculi è incerta e oggetto di discussione sia tra gli studiosi che tra i Siculi stessi. Una teoria diffusa sostiene che discendano dagli Unni e che si stabilirono lungo le montagne di confine prima dell'arrivo degli Ungari per difendersi dalle invasioni dei Tatari. I Siculi hanno una forte identità nazionale ungherese. Benché le regioni in cui abitano sono oggi in Transilvania e in Vojvodina (entrambe non più appartenenti all'Ungheria), la lingua parlata non differisce affatto dall'ungherese. Molti termini arcaici dell'ungherese sono sopravvissuti tra i Siculi, soprattutto in Romania, dove non hanno subíto l'influenza delle lingue slave. Foneticamente, i Siculi hanno un accento tipico.

Un'origine controversa[modifica | modifica sorgente]

Esistono svariate teorie che suggeriscono una discendenza dagli Avari, dai Gepidi, dagli Sciti e dagli Unni; alcuni studiosi fanno risalire la loro presenza nei Carpazi orientali a partire dal V secolo. Altri hanno proposto che i Siculi, come gli Ungheresi, siano semplicemente discendenti dagli Ungari e che le differenze culturali siano dovute al relativo isolamento nelle montagne.

Vi è anche una teoria che afferma che i Siculi derivino da una stirpe italica (da cui potrebbe intuirsi l'eventuale origine comune con il nome dei siculi di Sicilia) presente in Pannonia da epoca protostorica, quindi precedente alla romanizzazione della regione.[senza fonte]

Lo studioso ungherese Gyula László, a metà del XIX secolo, propose una teoria secondo la quale ci furono due migrazioni ungheresi in Transilvania e nella Pianura Pannonica, la prima precedente alla conquista magiara della Pannonia dell'896. Secondo questa teoria, i Siculi sarebbero un gruppo ungherese insediatosi in Transilvania durante questa prima migrazione. Tale teoria, però è stata superata dagli studi più recenti.

Un'altra possibile origine del popolo siculo è l'Ungheria stessa: potrebbero essere Ungheresi emigrati in Transilvania per proteggere i confini orientali.

Altri ancora credono che i Siculi siano di origine turca oppure cumano. Un piccolo gruppo di studiosi ha proposto che siano legati agli Sciti che si sono uniti agli Ungheresi nelle migrazioni verso ovest.

Un'altra possibile origine e che i Siculi siano di origine bulgara.

Lo studioso romeno Gh. Popa-Lisseanu (Originea secuilor și secuizarea românilor) dimostra che i siculi sono romeni magiarizzati.

Per distretti della Romania[modifica | modifica sorgente]

Gli ungheresi vivono principalmente nei distretti di Harghita, Covasna e Mureș.

Distretto Numero %
Harghita 275 841 84,61%
Covasna 164 055 73,81%
Mureș 227 673 39,26%

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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