Ausgleich

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L'Ausgleich (pronuncia IPA: ['ausglaiç]; in tedesco significa "bilanciamento"; in ungherese kiegyezés, pronuncia IPA: ['kiɛʝɛzeːʃ]) è la riforma costituzionale promulgata il 12 giugno 1867 dall'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, con la quale l'Ungheria otteneva una condizione di parità con l'Austria all'interno della monarchia asburgica, segnando il passaggio dall'Impero Austriaco all'Impero Austro-Ungarico.

L'Ausgleich fu concesso, in seguito alla sconfitta subita dall'Impero d'Austria nella guerra del 1866 contro la Prussia e i suoi alleati tedeschi dietro pressione dei nazionalisti ungheresi, specialmente il conte Gyula Andrássy. Secondo l'Ausgleich, Austria ed Ungheria costituivano due stati separati, con costituzioni, parlamenti, amministrazioni e milizie territoriali distinti. In comune mantenevano il sovrano (imperatore d'Austria e re apostolico d'Ungheria), i ministeri competenti per la politica estera, economica e militare, e l'imperiale e regio esercito comune. Le spese comuni furono inizialmente coperte per il 70% dall'Austria.

L'Augsleich veniva rinnovato ogni dieci anni per regolare le questioni finanziarie e commerciali.


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