Cluj-Napoca

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Cluj-Napoca
comune
Cluj-Napoca – Stemma
Cluj-Napoca – Veduta
Localizzazione
Stato Romania Romania
Regione Wappen Großfürstentum Siebenbürgen.png Transilvania
Distretto Actual Cluj county CoA.png Cluj
Amministrazione
Sindaco Sorin Apostu
Territorio
Coordinate 46°46′N 23°33′E / 46.766667°N 23.55°E46.766667; 23.55 (Cluj-Napoca)Coordinate: 46°46′N 23°33′E / 46.766667°N 23.55°E46.766667; 23.55 (Cluj-Napoca)
Altitudine 410 m s.l.m.
Superficie 165,2 km²
Abitanti 310 243 (2007)
Densità 1 877,98 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 400000
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Romania
Cluj-Napoca
Posizione del comune all'interno del distretto
Posizione del comune all'interno del distretto
Sito istituzionale

Cluj-Napoca (pronuncia /'kluʒ na'po.ka/; in ungherese: Kolozsvár, in latino: castro Clus o Claudiopolis (Napoca per la città romana), in tedesco: Klausenburg o Clausenburg, in italiano Clausemburgo[1], desueto, è un municipio del nord-ovest della Romania, localizzato nella valle del Someşul Mic, a 440 chilometri da Bucarest. Vecchia capitale della Transilvania, Cluj-Napoca è capoluogo del distretto di Cluj e capitale della regione economica di nord-ovest.

Terza città del Paese (318 027 abitanti nel 2002, 379 000 considerando la zona metropolitana[2]), Cluj è il principale polo economico del nord-ovest. La città si distingue per un settore secondario molto diversificato e per un settore terziario orientato soprattutto verso la ICT, verso i servizi finanziari, l'educazione e la ricerca. Cluj-Napoca e la sua regione hanno anche un grande potenziale di sviluppo turistico.

Viste le sue due grandi comunità, di lingua rumena e ungherese, Cluj-Napoca è una città biculturale. La sua storia, ricca e movimentata, ha lasciato un patrimonio architettonico di prim'ordine. Oggi la città di Cluj è al tempo stesso il più grande centro culturale della comunità ungherese di Romania e uno dei più importanti centri culturali del Paese: teatri, biblioteche, gallerie d'arte, vari festival sono tra i migliori della nazione.

Allo stesso tempo, Cluj-Napoca è come polo universitario il più grande della Transilvania e il secondo del Paese. Le varie università e scuole della città assicurano un'istruzione di alto livello tanto nelle tre lingue storiche della Transilvania - rumeno, tedesco e ungherese - quanto in francese e in inglese. Queste condizioni favoriscono l'aumento del numero degli studenti non rumeni, europei e non.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Di forma allungata secondo un asse est-ovest, Cluj-Napoca ha una superficie di 179,50 km² che si sviluppa secondo il fiume Someşul Mic. La città è anche attraversata da parecchi affluenti del fiume e possiede alcuni laghi.

Situazione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Cluj-Napoca si trova nel cuore della Transilvania. Le sue coordinate geografiche 46°46′N 23°33′E / 46.766667°N 23.55°E46.766667; 23.55, la collocano nella zona temperata, a circa otto gradi a sud del centro geografico del continente europeo. La città si trova alla saldatura dei Monti Apuseni che si trovano ad ovest e dell'altopiano collinare della Transilvania che si estende ad est.

Topografia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama del sud-ovest della città. Sullo sfondo si vedono i Monti Apuseni.

Occupando principalmente la pianura alluvionale del Someşul Mic, Cluj-Napoca si estende anche sulle colline che delimitano la pianura a nord e a sud. Così, la parte meridionale della città occupa buona parte del versante nord della lunga collina di Feleac (825 m alla cima Măgura Sălicei); a sud-ovest la città si estende su una parte della meno imponente collina di Făget. Il nord della città occupa le cime meridionali di parecchie colline: Dealul Hoia (506 m), Dealul Gârbăului (570 m), Lombului (684 m), Dealul Melcului (617 m), Techintău (633 m) ecc. Cluj-Napoca comprende anche altre colline meno alte.

Gran parte delle colline della città sono boscose. Vi si trovano due aree naturali protette, Fânaţele Clujului e Valea Morii, che ospitano specie vegetali rare, come la Calypso bulbosa e varietà d'Iris e di Polygala, ecc. La fauna che vive nei boschi è ricca e varia. Oltre ad alcune specie rare, come la Vipera ursinii che vive nella riserva naturale di Fânaţele Clujului, si trovano il tasso, il cinghiale, la volpe, i cervidi e, più distante, nei Monti Apuseni, l'orso bruno.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

L'inverno a Cluj - foto presa sull'autostrada A3.

Il clima di Cluj-Napoca è tipicamente temperato continentale, con inverno rigido ed estate molto calda. Il passaggio dall'inverno alla primavera avviene durante la seconda metà del mese di marzo; quello dall'autunno all'inverno ha luogo nel mese di novembre.

La temperatura media annuale è di circa 8 °C (-3 °C in gennaio e 19 °C in luglio). Valori estremi di temperatura furono registrati nel gennaio 1963 (-34,5 °C) e nel agosto 1952 (38,5 °C). La media pluviometrica è di 663 mm di pioggia annui, il mese con meno precipitazioni è febbraio con 26 mm mentre quello con maggiori precipitazioni è giugno con 99 mm.

Dal 1990 ca si osservano inverni meno rigidi (le temperature scendono raramente sotto -15 °C e il numero di giorni con neve sta diminuendo). Al contrario, d'estate fa più caldo e il numero di giorni con temperature superiori a 30 °C sta crescendo.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Testo rumeno „Tiperit en Klus en Anul Domnului 1703” (Stampato a Cluj nel 1703), sul foglio dal titolo Catehismului tradotto da G. Buitul

Il nome Cluj deriva secondo alcuni dal latino Castrum Clus usato per la prima volta nel secolo XII. Il termine Clus significa chiuso e si riferisce alle colline che chiudono la città. Secondo altri il nome derivi dal tedesco Klaus.

Fu usato per la prima volta il nome Cluş alla proclamazione del Regno di Romania. Inoltre col decreto del Consiglio di Stato n. 194 del 16 ottobre 1974 firmato da Nicolae Ceauşescu e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Socialista di Romania del 18 ottobre, al municipio di Cluj è stato dato il nome Cluj-Napoca[3]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Vecchio stemma di Cluj

Nel 1999 la città cambiò stemma. A seguito di un concorso bandito nel 1995 dall'allora sindaco Gheorghe Funar, vinse il disegno di una studentessa di liceo. Nell'attuale stemma i nuovi simboli sono una lupa, il monumento alla memoria situato in Boulevardul Eroilor e Minerva.

La commissione araldica non approvò questo stemma"[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Clavdiopolis, Coloswar vulgo Clavsenbvrg, Transiluaniæ ciuitas primaria“. Cluj nel 1617 - immagine realizzata da Georg Houfnagel da un disegno di Egidius van der Rye.
Cluj nel 1759 (stampa di Janos Szakal). Il campanile barocco della Chiesa San Michele, che è stato costruito e demolito durante il XVIII secolo.
Vista dell'angolo nord-ovest della Piaţa Unirii. Ombra dell'attuale campanile neogotico della Chiesa San Michele. (1902)
Il centro della città - vista aerea da sud-ovest (1930)
Il Bastione dei Sarti

La sua storia è molto ricca, soprattutto perché da sempre luogo di incontro di diverse lingue, culture e religioni: ungheresi, sassoni, ebree, rumene, armene, slave e altre.

I Celti venuti dall'ovest, Scordisci e Galati durante il III sec. a.C. si insediarono tra i Daci, popolo Trace. Non si sa se Napoca, nome antico della città, sia celtico o dacico. La città prosperò grazie ai commerci con le colonie greche del Mar Nero. Più tardi, i Romani ne fecero una colonia.

Divenne importante centro amministrativo e militare nella provincia romana della Dacia fin dalla conquista di Traiano (circa 107). In seguito all'abbandono dei territori della Dacia Porolissensis al tempo degli imperatori Gallieno/Aureliano (256-271), fu occupata prima dai Gepidi, poi dai Goti, infine dagli Unni di Attila (metà del IV secolo) e dagli Avari. Si susseguirono i Daci liberi (i Carpi, che hanno lasciato il loro nome alla catena montuosa Carpazi), gli Alani (gli Iassi) e soprattutto gli Slavi, che si mescolarono alle popolazioni locali, preminentemente traciche più o meno latinizzate. La città di Napoca sparì e la cultura di Dridu, che seguì, testimonia di una vita soprattutto rurale. Dopo un periodo di appartenenza al primo impero bulgaro (le cui popolazioni erano soprattutto slavoni e valacchi e anche Iassi, Onoguri e Peceneghi), le tribù dei Magiari, a cominciare dal 895, si insediarono nel paese.

La prima menzione del nome Cluj si ha nel 1167 nella forma Castrum Clus, che significa 'piccola località fortificata'. A quell'epoca la città era abitata in prevalenza da popolazione ungherese. Nel 1241 la città è devastata dai mongoli dell'Orda d'Oro e gran parte della popolazione è ridotta in schiavitù o uccisa. Rispondendo agli appelli del re Stefano V d'Ungheria, coloni tedeschi cominciarono a insediarsi a Cluj dal 1270 circa. All'inizio del XIV la città il nome cambia in Claudiopolis o Klausenburg, in ungherese Kolozsvár (più tardi con il soprannome di Kincses Kolozsvár - "Kolozsvár dei tesori", "preziosa Kolozsvár", facendo riferimento ad un antico, leggendario tesoro nascosto qui), in rumeno Klus o Cluj. Cluj guadagna lo statuto di città reale e riceve una serie di privilegi, tra cui i diritti di scegliere il parroco e di erigere una chiesa - è a quest'epoca che inizia la costruzione della Chiesa San Michele.

Nel 1405, Sigismondo di Lussemburgo concede alla città lo statuto di città libera. Questo statuto apre la strada allo sviluppo urbano: la città ha ormai il permesso di erigere mura (delle quali è ancora visibile qualche frammento), i suoi commercianti sono sgravati da alcuni obblighi doganali e i suoi artigiani possono vendere i prodotti da Istanbul a Praga e da Venezia a Kiev. La città si sviluppa anche grazie ai privilegi concessi da Mattia Corvino, qui nato.

Dopo la conquista ottomana del Regno d'Ungheria nel 1526, la Transilvania divenne un principato autonomo sotto suzeraineté ottomana. Alla metà del XVI, la popolazione ungherese della città si convertì all'unitarianismo e questo causò la dispersione e l'assimilazione della popolazione tedesca nella massa ungherese. Gáspár Heltai, un tedesco magiarizzato, fondò la prima tipografia, una manifattura di carta, i bagni pubblici e un birrificio. Nel 1565 venne istituita la prima scuola di medicina e la prima università della città (fondata da István Báthory nel 1581). I Báthory contribuirono moltissimo allo sviluppo economico e demografico della città che, all'epoca, in Transilvania non poteva paragonarsi che a Braşov. Così, anche se la capitale politica del principato era Alba Iulia, Cluj era il principale centro economico e culturale e uno dei tre grandi centri religiosi transilvani (Cluj era il centro degli unitariani, mentre Alba Iulia era il centro dei cattolici romani e Biertan quello dei luterani).

Nel 1699, in seguito alla Pace di Carlowitz, la Transilvania entrò a far parte dell'Arciducato d'Austria preservando al stesso tempo il suo statuto di principato autonomo. Nel 1704 il generale imperiale Rabutin iniziò la demolizione delle mura della città per farle perdere la sua importanza militare e per evitare che la città divenisse un centro ostile al potere di Vienna. Nel 1715, l'esercito imperiale iniziò la costruzione della fortezza Vauban su una collina a nord-ovest delle mura, oltre il fiume (l'attuale collina della cittadella). Dal tempo dell'occupazione austriaca svolge la funzione di capitale politica ed economica della Transilvania (tra 1790 e 1848 e tra 1861 e 1867). L'impero Austriaco l'aveva appositamente scelta come capitale della zona perché la città era quasi interamente seguace di un protestantesimo radicale fondato da David Ferenc, un cristianesimo pacifista che negava il peccato originario e considerava uguali in dignità tutte le religioni. Questo avvenimento storico diede impulso alla modernizzazione della città e fece aumentare inoltre il numero degli abitanti rumeni.

Dal momento che gli abitanti di Cluj parteciparono alla rivoluzione del 1848, la capitale della Transilvania fu trasferita da Cluj a Sibiu per avere un migliore controllo del territorio al potere di Vienna. Dopo la costituzione dell'Austria-Ungheria nel 1867, Cluj e tutta la Transilvania furono annesse al Regno d'Ungheria. In termini economici e demografici, Cluj era la seconda città del regno, seconda solo a Budapest. Durante la seconda metà del XIX, la città ha conosciuto grandi trasformazioni: - a livello urbanistico (le mura furono smantellate per costruire i grandi complessi architettonici attuali, come gli ospedali della Strada Clinicilor o altri edifici e strade del centro) - a livello politico-demografico (lo sviluppo della borghesia rumena, il memorandum del gruppo di autonomisti rumeni etc.). Nel 1918, quando la Transilvania scelse di unirsi al Regno di Romania, Cluj cominciò ad essere accessibile ai rumeni dei villaggi vicini.

A seguito del Secondo arbitrato di Vienna, Cluj è ridivenuta ungherese tra l'agosto 1940 e l'agosto 1944, riprendendo il nome ungherese, Kolozsvár. In collaborazione con i nazisti, le forze di occupazione hanno organizzato un ghetto da maggio a giugno 1944.

Cluj fu occupata dai sovietici dal 1944 al 1952. Nel 1974 Nicolae Ceauşescu ha deciso di aggiungere Napoca al nome della città, cercando di affermare la continuità della presenza rumena. Durante il suo mandato di presidente la vita intellettuale fu repressa e le relazioni con l'estero limitate. Questi eventi penalizzarono tutti i cittadini rumeni, compresi quelli d'origine ungherese, della Transilvania. Gli emigranti ungheresi in Occidente denunciarono questa politica, screditando il governo di Ceausescu e la Romania come nazione. In conseguenza di ciò una certa tensione nazionalista si mostra dopo il 1990 e Cluj ha avuto per parecchi anni un sindaco nazionalista.

La fine del mandato del sindaco nazionalista, del 2004 e lo sviluppo attuale uniscono i Clujeni indipendentemente dalle loro origini. Infatti numerose famiglie sono miste e bilingui.

Cluj-Napoca Ebraica[modifica | modifica wikitesto]

La città è stata uno dei punti di riferimento della cultura ebraica in Romania. Vi si ammira ancora la sinagoga neolog (uno dei rami della riforma ebraica diffuso fino alla seconda guerra mondiale tra le comunità di lingua ungherese), costruita nel 1887. È importante anche per l'Ebraismo chassidico in quanto luogo d'origine della dinastia Klausenburg. La comunità ebraica, duramente provata dagli eccidi e dalle deportazioni dell'Olocausto, conta circa 300 persone; erano oltre 13.000 nel 1930.[5]

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Patrimonio architettonico[modifica | modifica wikitesto]

Isola pedonale del Boulevard Eroilor. In primo piano a destra, la casa natale di János Bolyai.

L'architettura attuale della città è una prova che Cluj fu sempre una città vivace: dal X, l'unico dato costante fu la ricostruzione. Così, la maggior parte dei edifici antichi o di quelli che non corrispondevano più alle esigenze estetiche e di utilizzo delle nuove epoche sono stati demoliti per lasciare spazio a nuovi edifici, costruiti secondo nuovi ideali, nuovi gusti e nuove norme. Questo processo si riflette nella compresenza di numerosi edifici costruiti in diversi stili. Così, gli edifici gotici costruiti prima del XVI sono stati preservati finora esclusivamente per il loro forte valore simbolico. È il caso di qualche chiesa o della Casa Matei Corvin ed è anche la ragione del ridotto numero d'edifici civili gotici che possiamo vedere oggi.

Vi si trovano importanti monumenti di epoca medievale (il Bastione dei Sarti o Bastione Bethlen, la chiesa benedettina dal Monostor, la chiesa gotica San Michele), rinascimentale (la chiesa gotica protestante senza campanile, la casa di Mattia Corvino, il Museo della Farmacia, la statua di San Giorgio che uccide il drago), barocca (la chiesa francescana, il palazzo Banffy sede del museo dell'arte), il monumento liberty a Mattia Corvino. La maggior parte dei palazzi del centro sono in stile liberty.

Tra i personaggi più importanti che hanno avuto i natali in questa città ricordiamo Mattia Corvino (grande re e mecenate rinascimentale ungherese); David Ferenc, fondatore dell'unitarianesimo e portavoce della libertà di coscienza dichiarata nel 1568 in Transilvania; Ibrahim Müteferrika, primo tipografo turco di origine ungherese; István Bocskai, principe ungherese della Transilvania; Miklós Bánffy, scrittore e politico ungherese del XIX secolo, Ion Negoiţescu, scrittore e poeta. Il cimitero Hazsongardi nasconde anche altri nomi di poeti, personalità di scienza e cultura.

Architettura civile e militare[modifica | modifica wikitesto]

Architettura religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Patrimonio naturale[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione è andata costantemente aumentando, cambiando notevolmente di costituzione etnica. Da quando è entrata a far parte della Romania, la città ha di fatto visto una rivoluzione etnica, risultato della politica di assimilazione forzata portata avanti dai governi rumeni[6]:

Anno Popolazione di Cluj/Kolozsvár Romeni Ungheresi
1890 37 184 5637 29 396 (79%)
1900 62 733 8886 51 192 (82%)
1920 85 509 29 644 42 168 (49%)
1930 103 840 34 029 48 271 (46%)
1941 110 956 10 029 97 698 (88%)
1948 117 915 47 321 67 977 (58%)
1956 154 723 74 623 77 839 (50%)
1966 185 663 105 185 78 520 (42%)
1977 262 858 173 003 86 215 (33%)
1992 328 602 248 572 74 871 (23%)
2002 317 593 252 433 60 987 (19%)

Evoluzione popolazione nei censimenti:

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Rumeni, Ungheresi, Tedeschi, Ebrei, Ucraini, altri.

Comunità ungherese[modifica | modifica wikitesto]

I 60.000 abitanti di origine ungherese fanno di Cluj Napoca la seconda città rumena con il più alto numero di magiari dopo Târgu Mureş. Esistono numerose attività in lingua ungherese, a partire dal Teatro dell'Opera e il Teatro ungherese. Quasi 10.000 studenti (provenienti anche dai distretti vicini) frequentano scuole in ungherese. Dal punto di vista dei media, esistono sia quotidiani che periodici in lingua e anche Radio Cluj (di proprietà statale) trasmette cinque ore al giorno in ungherese.

Religioni[modifica | modifica wikitesto]

Cattolicesimo, Ortodossia, Cattolicesimo di rito orientale, Unitarianismo, Luteranesimo, Calvinismo, Ebraismo.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

La città dispone di undici ospedali pubblici e di più di cento cliniche private.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

Edificio principale dell'Università "Babeş-Bolyai"

Secondo centro universitario del Paese, Cluj ospita più di 80.000 studenti che possono studiare nelle tre lingue storiche della Transilvania (rumeno, tedesco e ungherese), come in francese e in inglese.

  • Istituzioni private
    • Università Sapientia
    • Università "Avram Iancu"
    • Università "Bogdan Vodă"
    • Università Cristiana "Dimitrie Cantemir"
    • Università "Spiru Haret"

Centri culturali stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Centri culturali: americano, britannico, cinese, francese, giapponese, italiano, tedesco.

Musei e gallerie d'arte[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

  • Quotidiani:
    • in rumeno: Făclia, Ziua de Cluj, Monitorul de Cluj, Informaţia Cluj, Cluj Expres
    • in ungherese: Krónika, Szabadság
  • Periodici:
    • in rumeno:
      • periodici di informazioni generali ed economici: Săptămâna Clujeană, Piaţa A-Z
      • periodici culturali: Apostrof, Echinox, Idea, Steaua, Tribuna
    • in ungherese:
      • periodici di informazioni generali ed economici: Erdélyi Napló
      • periodici culturali: Helikon, Korunk
  • TV (in rumeno e ungherese): TVR Cluj, One TV, NCN
  • Radio:
    • in rumeno e ungherese: Radio Transilvania Cluj, Radio Cluj, Radio Impuls
    • in ungherese: Paprika Rádió

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • una trentina di sale di cinema

Teatri e sale di spettacolo[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Compagnia dell'Opera Nazionale Rumeno
  • Compagnia dell'Opera Ungherese di Cluj
  • Orchestra Filarmonica "Transilvania"
  • Gaio Big-Band (jazz)

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Kürtőskalács - pasticceria transilvana

Persone legate a Cluj[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Cluj è uno dei principali centri industriali del Paese. All'inizio del 2010, la città conta tre zone industriali e si progetta la costruzione di una nuova zona. Qualche impresa: Bombardier, Emerson Electric Company, Nokia, Ranbaxy, Marcegaglia ecc. Inoltre, Cluj sta divenendo il più importante centro ICT del Paese.

Al stesso tempo, Cluj è il secondo centro finanziario del Paese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 tutte le infrastrutture stanno migliorando notevolmente, pertanto si vedono cantieri quasi ovunque.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Cluj-Napoca: autobus (n. 679 sulla linea 35) e filobus (n. 152 sulla linea 3) entrambi Irisbus Agora della RATUC

Cluj è un importante nodo stradale dove si congiungono due assi europei: l'asse est-ovest (E60, A3) e l'asse nord-sud (E81 da Mukačeve a Bucarest). In città il servizio urbano è svolto dalla RATUC, acronimo di Regia Autonoma de Transport Urban de Calatori, che gestisce 43 linee, suddivise in 34 autolinee, 3 tramvie e 6 filovie che operano su una rete stradale di circa 500 chilometri (mentre la città ha una rete stradale di circa 700 chilometri)[7]. Alla fine del 2009 la rete stradale era in piena espansione in seguito all'edificazione di due nuovi quartieri residenziali.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Le linee ferroviarie che servono la città sono gestite dalla CFR. La città è raggiunta da tre delle principali linee ferroviarie del Paese: Cluj-Bucarest, Cluj-Budapest e Iaşi-Timişoara.

Aeroporto[modifica | modifica wikitesto]

L'Aeroporto di Cluj-Napoca-Avram Iancu (CLJ), quarto in Romania per numero di passeggeri alla fine del 2009, si trova a circa 9 chilometri a est della piazza centrale. I voli di linea legano Cluj a una trentina di città di circa dieci paesi europei.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Cluj Napoca.

Capoluogo del distretto di Cluj e della regione economica del nord-ovest, Cluj è anche un importante centro giudiziario e militare. Dal 2009 è sindaco Sorin Apostu del Partito Liberale Democratico

Zona metropolitana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Zona metropolitana di Cluj Napoca.

Nel dicembre 2008 è stata costituita la zona metropolitana, che comprende oltre alla città anche 16 comuni limitrofi, con l'obiettivo di migliorare lo sviluppo economico della zona

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quartieri di Cluj Napoca.

La città è divisa in quartieri (cartier in rumeno) che eleggono un proprio consiglio. Fino al 2005 c'erano 16 quartieri, successivamente, a seguito dell'edificazione di nuovi spazi, sono diventati 23.

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Cluj Napoca è gemellata con le seguenti città:[8]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Hanno sede a Cluj-Napoca le squadre di calcio del CFR Cluj e dell'U Cluj.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Cluj-Napoca

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. la mappa della Romania pubblicata in Umberto Ademollo, Gli Stati d'Europa dopo la Grande Guerra, in "Le Vie d'Italia e del Mondo", anno I, n. 2 (febbraio 1933-XI), a p. 143
  2. ^ Dati sulla zona metropolitana di Cluj. URL consultato il 13-07-2010.
  3. ^ Buletinul Oficial al RSR, Partea I, vineri, 18 octombrie 1974.
  4. ^ Ioan Drăgan, membro della Commissione di Araldica, filiale di Cluj e direttore dell'Archivio Nazionale di Cluj: „Stema care este folosită acum nu a fost aprobată niciodată şi, prin urmare, folosirea ei constituie o încălcare a legilor în vigoare” (Stema Clujului e folosită ilegal, publicat în Gazeta de Cluj, 18 aprile 2005)
  5. ^ Jewish Virtual Library.
  6. ^ Varga Árpád: Erdély etnikai és felekezeti statisztikája (1850-1992)
  7. ^ RATUC îşi întinde tentaculele
  8. ^ Elenco città gemellate. URL consultato il 12-07-2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dorin Alicu, Ion Ciupea, Mihai Cojocneanu, Eugenia Glodariu, Ioana Hica, Petre Iambor, Gheorghe Lazarov. Cluj-Napoca, de la începuturi până azi. Cluj-Napoca: Clusium, 1995, ISBN 973-7924-05-3
  • Gheorghe Bodea. Clujul vechi şi nou. Cluj-Napoca, 2002.
  • Lukács József. Povestea oraşului-comoară. Scurtă istorie a Clujului şi monumentelor sale. Cluj-Napoca: Apostrof, 2005, ISBN 973-9279-74-0
  • Ştefan Pascu, Iosif Pataki, Vasile Popa. Clujul (ghid istoric). Cluj, 1957.
  • Ştefan Pascu (ed.). Istoria Clujului. Cluj-Napoca, 1974.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


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