Hampi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Template-info.svg
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Stub patrimoni dell'umanità.png Patrimonio dell'umanità
Monumenti di Hampi
Group of Monuments at Hampi
Hampi1.jpg
Tipologia Culturali
Criterio (i) (iii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Anno 1986
Scheda UNESCO inglese
francese

Hampi (in lingua kannada: ಹಂಪೆ, Hampe) è un villaggio che si trova nella parte settentrionale dello stato indiano del Karnataka, sulle rive del fiume Tungabhadra. Hampi si trova fra le rovine dell'antica città di Vijayanagara, capitale dell'omonimo impero che fiorì fra il XIV ed il XVII secolo, anche se probabilmente il villaggio esisteva già quando la città fiorì. Ancor oggi qui si trova un importante centro religioso come il Tempio Virupaksha.

Presso Hampi si trova un gran numero di edifici e monumenti che apparteneva in origine all'antica città e, proprio a causa del fatto che esso è ubicato al centro dell'antico sito di Vijayanagara, il villaggio oggi esistente viene spesso confuso con l'antica città, con cui ha in comune anche alcune delle antiche strade cerimoniali. Hampi è a volte chiamato la città delle rovine e nel 1986 è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Indice

[modifica] Storia

Hampi è identificata con il mitologico Kishkindha, il regno dei Vanara che viene nominato nel poema epico Ramayana. Il primo insediamento nel sito di Hampi risale storicamente agli inizi del I secolo d.C. Fra il 1336 e il 1565 esso formò uno dei cuori della capitale dell'impero Vijayanagara. Questo luogo venne scelto a causa del suo valore strategico: Hampi era infatti protetta dal fiume Tungabhadra da un lato e da colline facilmente difendibili dagli altri tre lati. La città venne distrutta dagli imperatori musulmani.

Il nome Hampi è una versione anglicizzata della parola originale Hampe, che a sua volta deriva da Pampa, l'antico nome del fiume Tungabhadra. Nel corso degli anni ci si è riferiti ad Hampi anche coi nomi di Vijayanagara (confondendo il villaggio con la grande città capitale dell'impero) e Virupakshapura (da Virupaksha, la divinità protettrice dei sovrani dell'impero).

Vi sono numerosi siti archeologici che sorgono nel villaggio o nelle immediate vicinanze di Hampi. Fra di essi spiccano i numerosissimi templi indù, alcuni dei quali sono ancor oggi attivi centri religiosi.

[modifica] Geografia

Visione aerea di Hampi

Hampi si trova a 350 chilometri da Bangalore, 250 chilometri da Bijapur e 75 chilometri da Bellary. Hospet, a 13 chilometri, è la più vicina sede di taluk. Le attività economiche principali sono legate all'agricoltura e al turismo. Nel mese di novembre il governo statale organizza l'annuale festival dedicato a Vijayanagar. Nella regione sono recentemente state scoperte alcune zone in cui abbondano il manganese e i minerali ferrosi, la cui estrazione ha contribuito allo sviluppo economico dell'area. Tuttavia lo sfruttamento delle miniere è stato eccessivamente aumentato a causa della crescita sui mercati internazionali del prezzo dei minerali, mettendo in pericolo il sito storico e archeologico di Hampi.

[modifica] Sito Archeologico

[modifica] Tempio Virupaksha

Tempio Virupaksha
Tempio Virupaksha

Il tempio Virupaksha è posto ai piedi della collina chiamata Hemakuta ed è ora il centro del piccolo villaggio di Hampi, nonché la sua maggiore attrazione turistica.


[modifica] Tempio Vittala

Tempio Vittala - il carro
Tempio di Vijayavittal

Il tempio, uno dei più grandiosi esempi dell'arte e della architettura religiosa dell'impero Vijanagar, è dedicato a Vitthala, incarnazione di Vishnu il preservatore.

Il nome del fondatore non è noto, ma i due maggiori re, Krishna Deva Raya e Achyuta Deva Raya, lo ampliarono durante il XVI secolo. Tuttavia i lavori si interruppero a causa della conquista musulmana e perciò il tempio rimase incompiuto.

Prima del santuario principale si trova la grande sala aperta (mahamandapa) costruita su una piattaforma rialzata e con colonne con incisioni ricercate; inoltre, percuotendo le colonne ad altezze diverse si ottengono note musicali diverse. Per questo motivo sono note con nome di colonne che suonano. Fu fatta costruire da un generale nel 1554, poco anni prima della conquista e distruzione della città.

Nel cortile è presente il carro di pietra, dedicato a Garuda, ricavato da un unico blocco di granito.

[modifica] Bilancia del re

La bilancia del re

Conosciuta anche con i nomi di Tula Bhara o di Tula Purushadana, la bilancia del re è posta a breve distanza dal tempio Vittala ed è composta da due colonne finemente incise, alte circa 5 m; le colonne fanno da sostegno ad una trave di circa 4 m, che ha tre anelli per l'inserimento delle catene.

Una delle due colonne ha un bassorilievo che rappresenta un re (probabilmente Krishna Deva Raya), attorniato da due consorti.

Secondo la tradizione, la bilancia veniva utilizzata in date molto particolari (come, per esempio, i giorni delle incoronazioni, i giorni delle eclissi,...) per pesare il sovrano ed regalare ai sacerdoti il peso corrispondente in oro o pietre preziose.

[modifica] Stalle degli elefanti

Le stalle degli elefanti reali
Le stalle degli elefanti reali

E' una struttura rettangolare del XVI secolo con undici imponenti cupole, che viene considerata come le stalle degli elefanti reali.

Sulla facciata sono presenti archi di ingressi per le varie stanze interne, ognuno dei quali è separato dall'altro da nicchie poco profonde. Le rovine nei pressi della cupola centrale lasciano pensare alla presenza di una loggia al piano superiore. Le cupole sono altrernativamente circolari ed ottagonali ed, inoltre, vi sono resti di stucchi sia all'interno che sulle pareti esterne.

[modifica] Tempio di Krishna

Il tempio di Krishna fu costruito da Krishna Deva Raya per celebrare la sua vittoria campagna in Orissa. Secondo la tradizione, dall'Orissa riportò una statua di Bala Krishna, ovvero Krishna bambino, che fu posta in questo tempio.

[modifica] Tempio Achyuta Raya

Porta d'ıngresso al tempio Thiruvengalanatha (conoscıuto anche come tempio di Achyuta Raya)

Il tempio fu dedicato alla divinità Tiruvengalanath, altro nome del dio Venkateshwara e fu costruito da Salakaraju Tirumaladeva, ufficiale della re Achyuta Deva Raya.

[modifica] Tempio Badava Linga

[modifica] Monolite Lakshmi Narasimha

Lakshmi Narasimha

Il monolite Lakshmi Narasimha, alto circa 6,7 m, rappresenta la quarta reincarnazione di Vishnu.

Narasimha viene rappresentato seduto sulle spire del serpente Adishesha, il guardiano sacro di Vishnu; le sette teste del serpente formano una sorta di baldacchino che protegge Narasimha stesso, sulla cui fronte è posta la Kirtimukha torana.

Il tetto del santuario che proteggeva il monolite è andato perduto, fatto che ha causato danni importanti alla stessa statua: le quattro braccia sono state spezzate e sono andate perse, unitamente agli attributi stretti tra le mani; anche la statua della sua sposa Lakshmi, che avrebbe dovuto trovarsi alla sua sinistra, è andata perduta.

La statua fu consacrata nel 1528 dal sacerdote Krishnabhatta su ordine di Krishna Deva Raya, come riportato da una iscrizione ritrovata nelle vicinanze.

[modifica] Lotus Mahal

[modifica] Serbatoi per l'acqua

Una delle più recenti scoperte nell'area di Durbar è costituita da due serbatoi per conservare l'acqua. Il serbatoio più piccolo copre un'area di circa 22 metri quadrati e è profondo circa 7 metri. Ha cinque livelli distinti, ciascuno dotato di scalini e ogni rampa è in posizione sfalsata rispetto alla precedente. Si ritiene che questo serbatoio fosse riservato agli usi della famiglia reale e per scopi religiosi.

Sono stati ritrovati segni fatti dai costruttori per indicare la direzione, la riga e la posizione dei vari mattoni.

Sempre nelle vicinanze è stato scoperto un altro serbatoio, più grande, con un'area di 73 x 27 m.

[modifica] Anegondi

Sulla riva opposta del fiume Tungabhadra si trova il villaggio di Anegondi, di costruzione precedente all'epoca di Vijayanagar. È raggiungibile solo attraversando il fiume con le tradizionali barche fatte in vimini, anche se è in fase di costruzione un moderno ponte.

La cittadella di Anegondi è circondata da mura massicce ed al suo interno, nella piazza principale, si trova il palazzo Kalyan Mahal con accanto un tempio ed una porta del XIV secolo.

[modifica] Galleria di immagini

[modifica] Bibliografia

  • T.S. Satyan, Hampi: The fabled capital of the Vijayanagara Empire, (Direttorato di archeologia e dei musei), Stato di Karnataka, 1995
  • J.M. Fritz et al, New Light on Hampi: Recent Research at Vijayanagara, (Performing Arts Mumbai, 2001) ISBN 81-85026-53-X
  • A.N. Longhurst, Hampi Ruins Described and Illustrated, (Laurier Books Ltd., 1998) ISBN 81-206-0159-9
  • The Ruins of Hampi: Travel Guide ISBN 81-7525-766-0
  • Naraz Lavingham , India del Sud, (Edizioni Futuro, 1985) ISBN 88-7650-036-7
  • AA.VV. - Guide Mondadori: India - Mondadori - ISBN 978-88-370-5793-0
  • J.C. Hale - The art and architecture of the Indian subcontinent - The Penguin book of art - ISBN 0-14-056149-8

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


patrimoni dell'umanità Portale Patrimoni dell'umanità: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di patrimoni dell'umanità
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue