Grotte di Elephanta
| Grotte di Elephanta Elephanta Caves |
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| Tipologia | culturale |
| Criterio | (i,iii) |
| Pericolo | nessuna indicazione |
| Anno | 1987 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
Le grotte di Elephanta sono la principale attrazione turistica dell'Isola Elephanta, situata al largo della costa indiana nei pressi della città di Bombay. Nel 1987 le grotte sono state inserite nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Benché il sito non sia stato inserito dall'UNESCO fra quelli in pericolo, recentemente si sono levate diverse voci critiche nei confronti del comportamento dei turisti, colpevoli di arrecare danni ad un importante patrimonio storico e culturale[1][2].
Indice |
[modifica] Storia
Le grotte risalgono probabilmente ad un periodo compreso fra il IX e il XIII secolo, quando su Bombay regnava la Dinastia Silhara, anche se alcune sculture sono attribuite alla precedente Dinastia Rashtrakuta (la trimurti di Elephanta infatti mostra i tre volti di Shiva in forme molto simili alla trimurti di Brahma, Vishnu e Mahesh, le insegne reali della Dinastia Rashtrakuta).
Gran parte delle sculture presenti all'interno delle grotte vennero usate dai soldati portoghesi come bersaglio per esercitarsi con le armi da fuoco, ragione per cui le parti più sporgenti (come teste e braccia) sono oggi andate perdute. Gli stessi portoghesi sono coloro che hanno dato all'isola il suo nome attuale, Elephanta, rispetto all'originario Gharapuri[3].
Le grotte costituiscono un vero e proprio tempio scavato nella roccia[4], con un'estensione superiore ai 5.500 metri quadrati divisi in una stanza principale, due secondarie, un cortile e alcuni santuari secondari. Qui si trovano numerosi bassorilievi, sculture ed un tempio indù che si dice essere la dimora del dio Shiva.
[modifica] La statua Trimurti-Sadasiva
La scultura più seria e importante del complesso è quella rappresentante la Trimurti-Sadasiva, scolpita in rilievo al termine dell'asse nord-sud. La statua, alta circa sei metri, rappresenta un'immagine a tre teste di Shiva[5]. La testa di destra rappresenta il dio come un fanciullo dalle labbra sensuali, personificando la vita e la gioia di vivere. Nella sua mano destra egli stringe qualcosa che assomiglia ad un germoglio di rosa, un altro simbolo della gioventù. Questa scultura è quella più vicina a Brahma, il creatore, o Parvati, la sua consorte[6].
La testa di sinistra è invece quella di un giovane uomo. Esso è rappresentato con baffi e mostra rabbia. Questa statua raffigura Shiva come Bhairava, la manifestazione più collerica di Shiva[7], colui la cui collera può incendiare il mondo intero lasciando dietro di sè solamente cenere, la rappresentazione di Shiva come Distruttore.
La testa centrale ha un aspetto benigno, meditativo, corrispondente a Visnu (non a caso chiamato il Preservatore). Questa è la rappresentazione di Shiva come uno Yogi, cioè un praticante dello Yoga, in profonda meditazione e in preghiera per la preservazione dell'umanità.
[modifica] Galleria di immagini
[modifica] Note
- ^ Save the Caves. south-asian.com. URL consultato il 16 settembre 2007.
- ^ Elephanta Caves. Bolography. URL consultato il 16 settembre 2007.
- ^ HT Cafe, Mumbai, Monday, June,4,2007 pag. 31 - Articolo Lord of the Islands di Jerry Pinto
- ^ Elephanta Caves. Mumbai Net. URL consultato il 16 settembre 2007.
- ^ Duffer's Guide to Elephanta, Mid-Day, Tinaz Nooshan, 22 febbraio 2007, pag A14
- ^ HT Cafe, Mumbai, Monday, 04-06-2007 pag. 31 - Articolo Lord of the Islands di Jerry Pinto
- ^ HT Cafe, Mumbai, Monday, 04-06-2007 pag. 31 - Articolo Lord of the Islands di Jerry Pinto
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Grotte di Elephanta
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Pagina del sito dell'UNESCO relativa alle Grotte di Elephanta
- (EN) Galleria fotografica
- (EN) Mappa delle grotte
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