Parvati

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Altorilievo raffigurante Parvati e Śiva a Ellora.

Parvati (devanagari पार्वती, sanscrito Pārvatī) è una dea dell'induismo, consorte di Shri Śiva.

Indice

[modifica] Origini

Parvata è una delle parole sanscrite per "montagna"; "Parvati" si può tradurre quindi come "Figlia della montagna" e si riferisce alla sua nascita da Himavan, per l'appunto il Signore/Sovrano delle Montagne. I genitori di Parvati sono infatti Himavat, la personificazione delle cime dell'Himalaya, e l'apsara Menā. Parvati è nominalmente la seconda consorte di Śiva, ma è comunemente considerata la reincarnazione della prima, Sati, figlia di Daksha e detta quindi Dakshayani. Altri nomi di Parvati comprendono Uma, Lalitha, Gowri, Shivakamini, Aparna, Nanda (da qui la sua oggettivazione nel Nanda Devi), l'epiteto materno Mataji, e altre centinaia; il Lalita sahasranama contiene la lista completa.

Nel Kumārasāmbhavam, romanzo epico di Kalidasa, è dettagliata con grande efficacia poetica la storia di Parvati. Parvati era una fanciulla innamorata di Śri Śiva, e Kandarpa, deva dell'amore, per aiutarla scoccò una freccia in direzione del dio mentre meditava, in modo da attirare la sua attenzione; quando però egli perse la concentrazione aprì il suo terzo occhio, e Kandarpa fu incenerito all'istante, e così il mondo perse il kāma (desiderio sessuale) e divenne povero e infertile. Parvati ebbe però l'occasione di parlare con Śiva, e dopo il loro matrimonio per sua intercessione Kama fu risuscitato.

Statue di bronzo raffiguranti Śiva e Parvati, XII secolo.

[modifica] Simbolismo

In molte interpretazioni delle Scritture induiste, Parvati è considerata rappresentazione di Shakti nel suo aspetto terrifico come Durga e Kali (la Nera che tutto divora), quindi Mater dorata ma anche "oscura". Inoltre, allo stesso modo in cui Śiva rappresenta allo stesso tempo la distruzione e la rigenerazione, la coppia insieme rappresenta sia la forza della rinuncia e dell'ascetismo, sia le gioie matrimoniali.

Parvati, inoltre è considerata come la madre del dio dalla testa d' elefante: Ganesh o Ganesha.

[modifica] Venerazione

È particolarmente venerate dalle donne sposate che pregandola chiedono salute e longevità per i loro mariti.

È scritto nel Saundarya Lahiri, famosa opera letteraria sulla dea, che lei è la fonte di ogni potere nell'Universo, e che da lei Shri Śiva trae il suo immenso potere. Talvolta nelle raffigurazioni di Śiva metà del suo corpo ha l'aspetto di Parvati.

[modifica] Curiosità

  • Nel manga 3x3 occhi, la protagonista, Pai, è in realtà la dea Parvati (la triclope Parvati IV), mentre il suo nemico Benares è in realtà un emissario del suo amato Shiva.inoltre il clone di Pai, creato dal popolo sacro, viene chiamato Kali (uno degli aspetti della dea).

[modifica] Altri progetti

[modifica] Bibliografia

  • (EN) David Kinsley, Hindu Goddesses: Vision of the Divine Feminine in the Hindu Religious Traditions, ISBN 81-208-0379-5

[modifica] Collegamenti esterni


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