Complesso di Qutb

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Mappa del sito
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Qutb Minar ed i suoi monumenti
(EN) Qutb Minar and its Monuments
Qutub minar.JPG
Tipo Culturali
Criterio (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1993
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il complesso di Qutb è un insieme di antichi monumenti che si trova a Mehrauli, presso Delhi, in India. Gli edifici che lo compongono vennero eretti durante il regno di Qutb-ud-din Aybak, il primo sovrano del Sultanato di Delhi, e durante il regno del suo successore Iltutmish. Molti altri sovrani dei secoli successivi hanno lasciato il segno del loro passaggio aggiungendo edifici a quelli già presenti nel complesso, operazione cui non si sottrassero nemmeno i coloni britannici.

Il monumento più famoso fra quelli che si trovano qui è il Qutb Minar; altre importanti costruzioni sono la moschea Quwwat-ul-Islam, la porta di Ala-I-Darwaza, l'Alai Minar e la colonna di Ashoka. Ventisette templi preesistenti, di religione induista e gianista, vennero distrutti al fine di riutilizzare i materiali con cui erano stati costruiti per innalzare i monumenti oggi visibili nel complesso di Qutb. Nel 1993 il complesso di Qutb è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Qutb Minar[modifica | modifica sorgente]

I resti della preesistente struttura indù
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qutb Minar.

Il Qutb Minar è il più alto minareto in mattoni del mondo e un importante esempio di architettura indo-islamica. Esso si erge per 72,5 metri, con una base larga 14,3 metri ed una sommità larga 2,7 metri.

Si è a lungo speculato sul fine di erigere questo minareto, oltre al solito scopo di tutti i minareti (cioè quello di chiamare alla preghiera i fedeli, in questo caso nella moschea di Quwwat-ul-Islam). Alcuni pensano che sia stato costruito anche come torre per festeggiare una vittoria, o come monumento che simboleggi la forza dell'islam, o ancora come torre d'avvistamento per scopi difensivi. Anche sullo stesso nome del minareto le opinioni sono divergenti: alcuni storici credono che Qutb Minar derivi dal nome del primo sultano turco, Qutb-ud-din Aibak, mentre altri sostengono che il nome venne dato in onore di Khwaja Qutb-ud-din Bakhtiar Kaki, un santo originario di Baghdad che visse a lungo in India e venne molto venerato dalla popolazione.

Alai Minar[modifica | modifica sorgente]

L'incompleto Alai Minar

L'Alai Minar venne cominciato a costruire su ordine di Ala ud din Khilji, con lo scopo di erigere un minareto alto il doppio del Qutb Minar. La costruzione venne però abbandonata subito dopo la morte di Ala-ud-din, quando era stato completato solo il primo piano, alto 24,5 metri e che ancor oggi è ciò che resta del progetto originario.

Quwwat-ul-Islam[modifica | modifica sorgente]

La moschea di Quwwat-ul-Islam (la potenza dell'Islam, conosciuta anche col nome di "moschea di Qutb" o "grande moschea di Delhi") venne costruita da Qutb-ud-din Aybak, il fondatore della dinastia dei Mamelucchi in India. La costruzione dell'edificio partì alla fine del XII secolo, quando Aybak era il comandante della guarnigione che occupava la città di Delhi. Pare che i materiali utilizzati per edificare la moschea (la prima che sia stata eretta a Delhi) siano stati recuperati distruggendo 27 templi giansenisti e indù che erano stati costruiti qui nei secoli precedenti; gli scritti dello storico musulmano Maulana Hakim Saiyid Abdul Hai attestano l'iconoclastia di Aybak[1], anche se questa probabilmente era dovuta a motivi più politici che religiosi[2].

Alcune delle rovine che si trovano nel complesso di Qutb

L'espansione della moschea continuò anche dopo la morte di Qutb: il suo successore Iltutmish infatti estese l'originaria sala della preghiera costruendo 3 arcate in più. Al tempo di questo sovrano, l'impero mamelucco in India si era stabilizzato a sufficienza da permettere al Sultano di rimpiazzare la maggior parte dei lavoranti indù con dei musulmani, il che spiega perché le arcate aggiunte durante il regno di Iltutmish siano stilisticamente più islamiche rispetto a quelle erette durante il regno del suo predecessore.

Oggi della moschea restano solo rovine, ma fra le strutture architettoniche presenti nel complesso di Qutb sono ancora visibili alcune arcate, motivi floreali e strutture geometriche. Ad ovest della moschea si trova la tomba di Iltutmish, costruita nel 1235.

Ala-I-Darwaza[modifica | modifica sorgente]

Ala-I-Darwaza è il nome di una magnifica porta che si trova all'interno del complesso di Qutb, costruita dal primo sultano khilji di Delhi, Ala ud din Khilji. La porta è ornata da decorazioni marmoree e da pietre provviste di grata, e mostra l'abilità degli artigiani turchi che lavorarono per erigerla.

Colonna di Ashoka[modifica | modifica sorgente]

Iscrizioni sulla colonna, giunte fino a noi
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonna di Ashoka.

La colonna di Ashoka è una delle più famose curiosità metallurgiche del mondo. È una colonna in ferro alta 7,21 metri e pesante oltre sei tonnellate, eretta da Chandragupta II Vikramaditya (375 - 414), durante l'impero Gupta che regnò sull'India settentrionale fra il IV e il VI secolo. La colonna, che alla sua sommità presenta una statua di Garuda, si trovava originariamente in un luogo chiamato Vishnupadagiri, cioè collina dell'impronta di Viṣṇu, luogo identificato come l'odierna Udayagiri, a circa 50 chilometri a est della città di Bhopal.

Vishnupadagiri si trova sul tropico del Cancro e, di conseguenza, durante l'impero Gupta era un centro di studi astronomici e la colonna infatti aveva un'importante funzione nel suo luogo originario: l'ombra proiettata da essa all'alba cadeva nella direzione del piede di Anantasayain Vishnu (in uno dei pannelli che si trovano a Udayagiri) solo nel periodo del solstizio d'estate, il 21 giugno. La costruzione e lo sviluppo del sito di Udayagiri sembra sia stato opera di popolazioni con una sviluppata conoscenza astronomica, notevole per il periodo cui esso risale (cioè il V secolo).

La traduzione delle iscrizioni in inglese

Quando Qutb-ud-din Aybak distrusse i templi preesistenti per erigere il Qutb Minar e la moschea Quwwat-ul-Islam, la colonna di Ashoka fu l'unica parte di quei templi che venne lasciata intatta; la moschea stessa si sviluppò intorno alla colonna.

La colonna riporta un'iscrizione secondo la quale essa venne costruita in onore di Vishnu e in memoria del re Chandragupta II. È fatta per il 98% di ferro con inclusioni di fosforo e altre impurità di fusione; ha un diametro di 41 centimetri.

La colonna ha richiamato l'attenzione di archeologi e metallurgi poiché, nonostante il clima monsonico, ha resistito in modo eccellente alla corrosione per ben 1600 anni. Recenti studi hanno scoperto che questo è stato possibile grazie ad un sottilissimo strato superficiale di ossido generato dalle particolari proprietà della lega ricca di fosforo.

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Maulana Hakim Saiyid Abdul Hai "Hindustan Islami Ahad Mein" (L'Hindustan durante il regno islamico), Eng Trans by Maulana Abdul Hasan Nadwi
  2. ^ Index_1200-1299,Columbia.edu

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]