Piagge
| Piagge comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Marzia Tirso Bellucci Canapini (lista civica) dal 8-6-2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°44′8.66″N 12°58′8.40″E / 43.7357389°N 12.969°ECoordinate: 43°44′8.66″N 12°58′8.40″E / 43.7357389°N 12.969°E | ||||
| Altitudine | 201 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 8,64 km² | ||||
| Abitanti | 1 029[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 119,1 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cerbara | ||||
| Comuni confinanti | Montemaggiore al Metauro, Cartoceto, Fano, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, Mondavio | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 61030 | ||||
| Prefisso | 0721 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 041046 | ||||
| Cod. catastale | G537 | ||||
| Targa | PU | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2234 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | piaggesi | ||||
| Patrono | san Vincenzo Ferreri | ||||
| Giorno festivo | 5 aprile | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Piagge nella provincia di Pesaro e Urbino |
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| Sito istituzionale | |||||
Piagge (lë Piàg in gallico marchigiano[3]) è un comune italiano di 1.026 abitanti[4] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Piagge è situato a una ventina di chilometri dalla costa adriatica (Fano). Con soli 8,64 km² di superficie, è il secondo più piccolo comune della provincia, superiore solo a Gabicce Mare. Il suo territorio sale ripido sul versante collinare alla destra del fiume Metauro a partire dalla località di Cerbara.
[modifica] Storia
Oggi Cerbara è una piccola frazione con circa un centinaio di abitanti ma che dovrebbe corrispondere al sito dell'antica città di Lubacaria, distrutta dai Goti di Alarico nel V secolo. I sopravvissuti alla devastazione costruirono il nuovo insediamento di Pladearum (donde Piagge) sulla collina sovrastante. Dall'VIII al XII secolo fece parte dei possedimenti della Badia di San Paterniano in Fano; nel 1196 l'imperatore Enrico VI la inserì nel vicariato di Mondavio, concesso in feudo a Roberto e Riccardo Ubaldini, di cui seguì le alterne vicende e le diverse signorie (Sigismondo Pandolfo Malatesta, Antonio Piccolomini, Giovanni della Rovere, Lorenzo de' Medici, città di Fano) entrando quindi a far parte dello Stato Pontificio e poi del Regno d’Italia.
Attualmente il paese è costituito dall'antico castello, del quale rimangono soltanto le mura quattrocentesche, ricostruite alla metà del Cinquecento dai Della Rovere e recentemente restaurate, e dal borgo relativamente moderno sviluppatosi lungo la strada provinciale Orcianense. Come la maggior parte dei comuni agricoli italiani, verso la fine del Novecento ha sofferto una grave emorragia di popolazione rurale trasferitasi nelle città della costa adriatica; il fenomeno sembra oggi in regresso.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Torre civica
È l'adattamento di un antico torrione cinquecentesco. Vi sono murate una lapide dei Della Rovere e un'insegna pontificia che ne ricordano la costruzione (1543) e ricostruzione (1886).
[modifica] Ipogeo
Scendendo una rampa di gradini scavati nella pietra arenaria, appartenuti probabilmente all'antico ingresso delle mura, si accede a un originale ambiente sotterraneo, una sorta di tomba, o grotta eremitica o luogo di rifugio. La pianta rigorosamente simmetrica e le decorazioni geometriche in rilievo sulle volte e le pareti fanno pensare a un possibile luogo di iniziazione a ordini cavallereschi o di rituali esoterici.
[modifica] Chiesa di Santa Lucia
Eretta intorno al 1882 in sostituzione della precedente parrocchiale, ha una facciata in cotto mossa da decorazioni semplici ma eleganti. L'interno, a navata unica con piccole cappelle laterali, conserva un'Ultima Cena di Giovan Francesco Guerrieri (proveniente dalla vicina chiesa della Congregazione del Sacramento, ora adibita a sala parrocchiale) e un Crocifisso ligneo (ereditato dalla chiesa precedente). La pala dell'altare è una Crocifissione con santa Lucia (1763) del pittore fanese Carlo Magini.
[modifica] Chiesa di Sant'Ubaldo
È l'antica chiesa parrocchiale della frazione di Cerbara, già proprietà dei principi Albani come il cinquecentesco ex mulino, attorno ai quali si è sviluppato l'abitato e dove, il 12 maggio 2007, l'Enel ha inaugurato una nuova centrale idroelettrica. La pala dell'altare (una Madonna con Bambino) viene portata solennemente in processione la seconda domenica di maggio (festa della Madonna dell'Acqua Bona).
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Economia
Le principali attività produttive sono costituite dalla lavorazione del ferro e del vetro, dai laboratori tessili e, in campo agricolo, dalla produzione di vini DOC dei Colli Pesaresi (Rosso e Sangiovese), di Bianchello del Metauro e di olio extravergine.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Marzia Tirso Bellucci Canapini (lista civica) dal 8-6-2009 (2º mandato)
Piagge forma con Barchi, Orciano di Pesaro e San Giorgio di Pesaro, l'Unione Roveresca, aggregazione fra municipalità per l'erogazione comune di servizi con relative economie di scala che raggruppa quattro territori sul crinale fra il Cesano e il Metauro, omogenei per storia, tradizioni e contesto ambientale di media collina.
Piagge fa anche parte della Comunità montana del Metauro.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 487.
- ^ Dato Istat all'1/1/2010.