Plurale

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Il plurale indica il numero in diverse parti del discorso quando il conteggio di una certa quantità è superiore all'unità. Il plurale è in uso in numerosi idiomi. Ad esempio, in lingua italiana e tedesca si oppone singolare. Questo non vuol dire che il sistema usato in italiano sia universale, perché altre lingue utilizzano forme specifiche per numeri come il due o il tre (duale)

Il ceco e altre lingue slave, ad esempio, prevedono delle categorie intermedie tra singolare e plurale.

Una forma arcaica è rappresentata dal plurale majestatis, il quale pur usando le regole del plurale si riferisce comunque l'unità.

Esempi per i diversi numeri nei sostantivi italiani:

  • una scuola (singolare) - due o più scuole (plurale)
  • un tavolo particolare (singolare) - due o più tavoli particolari (plurale)
  • un uovo cotto (singolare) - due o più uova cotte (plurale)

[modifica] Parole con due plurali: maschile e femminile

Per approfondire, vedi la voce Plurale dei sostantivi nella lingua italiana.
  • Braccio: «i bracci» (del mare, del fiume, di una croce), «le braccia» (del corpo)
  • Budello: «i budelli» (stradine strette), «le budella» (interiora)
  • Ciglio: «i cigli» (i bordi di una strada), «le ciglia» (degli occhi)
  • Filo: «i fili» (del telefono, dell'erba), «le fila» (di una congiura)
  • Fuso: «i fusi» (orari, per filare), «le fusa» (del gatto)
  • Gesto: «i gesti» (movimenti del corpo), «le gesta» (imprese)
  • Muro: «i muri» (di cinta o di una casa), «le mura» (della città)
  • Riso: «i risi» (alimento), «le risa» (risate)

[modifica] Plurali con difficoltà di ortografia

Per approfondire, vedi la voce Plurale dei sostantivi nella lingua italiana.

Il plurale delle parole che finiscono in -gia e -cia è sempre stato oggetto di discussione. Benché non esista una regola di valore assoluto, si consiglia di manternere la i quando gia e -cia sono preceduti da una vocale. Non sono rari i casi in cui siano ammesse due varianti (province, provincie).

La ciliegia
Le ciliegie
L'arancia
Le arance
Singolare Plurale
l'acacia le acacie
l'audacia le audacie
la camicia le camicie
la ciliegia le ciliegie
la fiducia le fiducie
grigia grigie
malvagia malvagie
la socia le socie
sudicia sudicie
la valigia le valigie
Nomi e aggettivi

in -cia e -gia

che perdono la i al plurale:

l'arancia le arance
la beccaccia le beccacce
la bertuccia le bertucce
la bilancia le bilance
la bisaccia le bisacce
la boccia le bocce
la buccia le bucce
la caccia le cacce
la cannuccia le cannucce
la cartuccia le cartucce
la chioccia le chiocce
la cuccia le cucce
la doccia le docce
l'erbaccia le erbacce
la faccia le facce
la fettuccia le fettucce
la figlioccia le figliocce
la focaccia le focacce
la foggia le fogge
la frangia le frange
la freccia le frecce
la goccia le gocce
la guancia le guance
l'interfaccia le interfacce
la lancia le lance
la loggia le logge
malconcia malconce
la mancia le mance
massiccia massicce
la minaccia le minacce
l'oncia le once
l'orgia le orge
la pancia le pance
la pelliccia le pellicce
la pioggia le piogge
la pronuncia le pronunce
la provincia le province
la puleggia le pulegge
la quercia le querce
la rinuncia le rinunce
la roccia le rocce
la saccoccia le saccocce
la salsiccia le salsicce
la scaramuccia le scaramucce
la scheggia le schegge
sconcia sconce
selvaggia selvagge
la spiaggia le spiagge
la squadraccia le squadracce
la torcia le torce
la traccia le tracce
la treccia le trecce
Perdono la i

anche i nomi e gli aggettivi che finiscono in

-accia, -iccia, -occia, -uccia:

cosuccia cosucce
grassoccia grassocce
mangereccia mangerecce
parolaccia parolacce
rossiccia rossicce

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