Fiore della vita

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Composizione di fiori a sei petali
Fiore della vita a Erbanno

Il fiore della vita[1], (anche: rosa dei pastori, rosa carolingia[2], rosa celtica, stella fiore, stella rosetta, fiore a sei petali[3][1] fiore delle Alpi) è una figura geometrica composta da cerchi multipli sovrapposti e composti in una simmetria esagonale, a formare una figura simile ad un fiore. Il centro di ogni cerchio è posto sulla circonferenza di sei cerchi sovrapposti dello stesso diametro.

Nella decorazione architettonica e plastica è nota la presenza di questa figura simbolica in molte parti del mondo, ed in area Italica sin dall'VIII secolo a.C.; successivamente ha avuto larga diffusione dal Medioevo fino ai giorni nostri.

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

Il fiore a sei petali si trova rappresentato in diverse parti del mondo con differenti significati. Sue rappresentazioni si trovano in edifici, oggetti d'arte (in legno, bronzo, vetro) e manoscritti di numerosissime culture:

Italia[modifica | modifica sorgente]

I rinvenimenti del simbolo della stella a sei raggi su manufatti antichi in Italia includono:

In tutto l'arco alpino, la stella a sei raggi è motivo ricorrente in varie rappresentazioni decorative, intagliato su varie tipologie di oggetti in legno: collari delle pecore (canaure), scatole del formaggio (rescun), pettini, ecc., ed in pietra: sovrapporta, stipiti, ecc.[senza fonte]

È presente anche in Val Camonica, nell'arte Celtica, nell'iconografia Longobarda ed in genere in tutta l'area di influenza celtoligure. Durante il Medioevo, questo simbolo decorativo, avrà larga diffusione sulle architetture civili e religiose lungo tutta la fascia montana e pedemontana dell'Appennino, lungo le antiche vie Francische, più o meno collegate con i diverticoli alla via Francigena, e intorno al XIII-XIV secolo lo ritroviamo, erratico, anche sulle architetture religiose dei Cavalieri del Tempio, come in San Bevignate a Perugia dove due stelle-fiore sono scolpite ai lati del portale principale della chiesa.[14]

La persistenza della stella-fiore nella decorazione architettonica dei secoli successivi è attestata in tutta l'Italia peninsulare e nelle isole. È diffuso anche in Campania, in particolare sull'isola d'Ischia, dove è una tipica decorazione degli architravi degli antichi edifici del centro storico di Forio[13] con varianti poco significative e sempre secondo uno schema erratico e quasi mai facente parte di un vero e proprio stilema decorativo.[15]

La stella-fiore non fa parte dei simboli dell'araldica italiana.

Significato simbolico[modifica | modifica sorgente]

Molte credenze spirituali sono associate al simbolo del fiore della vita, che è considerato un simbolo di geometria sacra[16][17][18][19][20].

Secondo alcuni, è la rappresentazione del fiore primaverile del narciso o giunchiglia. Questo fiore spunta dai pascoli alpini solo a primavera ad annunciare la buona stagione solare: per questo motivo è diventato già dalla preistoria dell'uomo simbolo di rinascita, rigenerazione, gioia e speranza. È un simbolo direttamente collegato ai primitivi culti del sole Per questo motivo il simbolo lo troviamo spesso accompagnato alle figure del toro e del serpente. È proprio per la sacralità ed il valore che ha questo fiore che da millenni le popolazioni alpine vanno a raccogliere le giunchiglie. Vedasi per esempio la festa delle Giunchiglie di Logarghena nel Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. E sempre per questo motivo il suo profilo è inciso nelle case e nei mobili alpini. L'ampia diffusione mondiale è dovuta al fenomeno della internazionalizzazione dei simboli che ci arrivano dalla preistoria. Adottato poi dalla Chiesa, in epoca medievale, quale simbolo di risurrezione. Chiamato anche "Sole delle Alpi" appunto per l'ampia diffusione in tutto l'Arco Alpino.[21]

Assiria ed Egitto[modifica | modifica sorgente]

L'esempio più antico di rappresentazione del fiore della vita pare essere un motivo rappresentato su di un gradino di gipso o di alabastro di 2.07x1.26 metri proveniente da uno dei palazzi del re Assurbanipal e datato al 645 a.C., oggi conservato nella sala assira del museo del Louvre a Parigi[22].

Ulteriori rappresentazioni antiche del fiore della vita, dipinte in ocra rossa su colonne di granito, si trovano nel tempio di Osiride ad Abydos, in Egitto. Secondo recenti ricerche, esse sarebbero databili tra il II e IV secolo a.C.[23]

Giudaismo e Cabala[modifica | modifica sorgente]

La cultura giudaica conosce il simbolo cabalistico dell'Albero della vita, che può essere derivato dallo schema del fiore della vita[24]

Secondo Drunvalo Melchizedek, nella tradizione giudaico-cristiana, le tappe che costruiscono il Seme della Vita sono considerate rappresentare i sette giorni della Creazione, in cui Elohim creò la vita. All'interno di queste fasi, tra le altre cose, vi sono i simboli della Vesica Piscis, un antico simbolo religioso, e degli Anelli Borromeici, che rappresentano la Trinità[17]

Ellenismo[modifica | modifica sorgente]

Il concetto dell'Albero della vita è stato adottato da alcuni ermetisti e pagani.

Una delle prime occorrenze del simbolo della Vesica piscis (forma componente il fiore della vita) fu tra i pitagorici, che la consideravano una forma sacra.

Le rappresentazioni dei cinque Solidi platonici si trovano all'interno del simbolo del Cubo metatronico,[senza fonte] che può essere derivato dal motivo del fiore della vita. Questi solidi platonici sono forme geometriche considerate il modello d'origine di tutte le forme.

Leonardo da Vinci[modifica | modifica sorgente]

Leonardo da Vinci studiò la figura del fiore della vita e le sue proprietà matematiche. Leonardo disegnò figure geometriche quali i solidi platonici, la sfera, e un toro, oltre alla sezione aurea, ognuno dei quali può essere derivato dal modello del Fiore della Vita[17][20][25][26][27][28][29]

Usi moderni del simbolo[modifica | modifica sorgente]

Emblema del Parc naturel régional du Queyras

L'utilizzo moderno del simbolo include:

Utilizzo politico e proprietà del marchio[modifica | modifica sorgente]

Questo simbolo è stato adottato dalla Lega Nord con la denominazione di sole delle Alpi ed il suo utilizzo in quell'ambito risale agli anni novanta con Gilberto Oneto.[31] Il partito lo ha proposto come bandiera della Padania poiché, secondo un'interpretazione politica, le sei punte potrebbero rappresentare i sei ceppi etno-linguistici presenti in Padania: i gallo-italici, i veneti, i tirolesi, i friulani, i ladini e gli occitani-arpitani.[32]

Il simbolo compare anche in uno stemma istituzionale: campeggia infatti (privo però della circonferenza di contorno) nella parte superiore dello stemma della Provincia di Lecco.[33]

Nel 1999, la Editoriale Nord S.c.a.r.l., proprietaria del quotidiano La Padania, ottiene la registrazione all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi della descrizione verbale del logo: “Sole delle Alpi costituito da sei (raggi) disposti all’interno di un cerchio il cui raggio fornisce la cadenzatura dell’intera costituzione. I vertici dei sei petali intersecano i vertici di un ipotetico esagono iscritto nel cerchio[34]. Nel 2001 viene registrato, sempre dalla stessa società, il “marchio figurativo”, cioè il simbolo vero e proprio[35][36].

Secondo Rosanna Sapori, ex consigliere comunale leghista e giornalista di Radio Padania Libera, il marchio sarebbe oggi di proprietà di Silvio Berlusconi, che lo avrebbe ottenuto in cambio del salvataggio del Credieuronord, banca leghista in via di fallimento, recuperata da Gianpiero Fiorani[37].

Simboli affini[modifica | modifica sorgente]

Simboli simili e con significato affine possono essere ritrovati in vari contesti eurasiatici, dall'India alla Scandinavia, via Siculi di Transilvania (vedi anche il simbolo internazionale degli Zingari o la Runa di Hagall norrena).

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Lo schema del Fiore della Vita può essere costruito con carta, penna e compasso, disegnando una serie di molteplici cerchi intersecati.[38]

Ci sono molti simboli che è possibile trovare all'interno dello schema del Fiore della Vita, ognuno dei quali possiede particolari significati simbolici.

Seme della Vita[modifica | modifica sorgente]

Il Seme della Vita (un componente del Fiore della Vita)

Il Seme della Vita è formato da sette cerchi posizionati secondo una simmetria esagonale, ed è un componente fondamentale nello schema del Fiore della Vita.[6][16][39][40]

Secondo alcuni, il Seme della Vita rappresenterebbe simbolicamente i sette giorni della creazione operata da Dio e raccontata all'interno della Bibbia.

Nel primo giorno si ha la creazione della Vesica Piscis, nel secondo quella del Tripode della Vita, e ogni giorno viene aggiunta una sfera fino al completamento del Seme della Vita nel sesto giorno. Il settimo giorno rappresenta il giorno di riposo, conosciuto come Shabbat.[16][5][40]

Vesica Piscis[modifica | modifica sorgente]

La Vesica Piscis è formata intersecando due cerchi dello stesso diametro, dove il centro di ogni cerchio si trova sulla circonferenza del cerchio opposto.[16][39] Il suo schema è una delle forme più semplici della geometria sacra. È stato oggetto di speculazione mistica in molti periodi della storia.[41] Una delle prime occorrenze della Visica Piscis, probabilmente proprio la prima, fu tra i Pitagorici, che la consideravano una figura sacra.[41].

La Vesica Piscis è stata ritenuta un simbolo di fusione degli opposti e un passaggio attraverso le apparenti polarità del mondo.[42] È stata anche notata la geometria dell'occhio umano.[42] È inoltre risaputo che la Vesica Piscis è la base del pesce Ichthys, che è un simbolo cristiano con cui viene rappresentato "Il Figlio", Gesù Cristo.[43]

Tripode della Vita / Anelli Borromei[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Link (teoria dei nodi).

Il Tripode della Vita (anche conosciuto come Anelli Borromei) è formato aggiungendo un altro cerchio alla Vesica Piscis, dove il centro del terzo cerchio si trova sull'intersezione delle circonferenze degli altri due cerchi. Nella religione Cristiana, il Tripode della Vita simboleggia il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo della Trinità.[44][45][46]

Egg-of-life Stages.png

Uovo della Vita[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo dell'Uovo della Vita è composto da sette cerchi presi dallo schema del Fiore della Vita.[16][38]

La forma dell'Uovo della Vita è detta essere la forma di un embrione pluricellulare nelle sue prime ore di vita.[19][47]

Fuit-of-life Stages 61-circles-to-13-circles.png

Dall'Uovo della Vita derivano le basi delle seguenti figure geometriche:[38]

Frutto della Vita[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo del Frutto della Vita è composto da 13 cerchi presi dallo schema del Fiore della Vita.[16][48] Si dice che il Frutto della Vita sia il modello dell'universo, che contenga le basi per la struttura di ogni atomo, molecola, forma di vita, e ogni altra cosa esistente.[16][40] Esso contiene le basi geometriche per la costruzione del Cubo di Metatron, da cui derivano quattro dei cinque solidi platonici. Se il centro di ogni cerchio è considerato un "nodo", e ogni nodo è connesso con un altro nodo con una singola linea, si viene a creare un totale di 78 linee, che vanno a formare un particolare tipo di cubo, il Cubo di Metatron.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b La montagna etrusca: simboli e misteri : dagli etruschi l'origine dei merovingi, del giglio di Francia e di Firenze, Graziano Baccolini Editore Ed. Nuova S1, 2008, ISBN 8889262230
  2. ^ Bollettino della Società geografica italiana,Società geografica italiana, The Society, 1916
  3. ^ Quaderni di archeologia della Libia, Volume 7, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 1975, ISBN 8870620646,
  4. ^ Furlong, David The Flower of Life - Malcolm Stewart Article (EN) The Flower of Life
  5. ^ a b c d e f g h i j k Mendhak.com - Sacred Geometry
  6. ^ a b c Weisstein, Eric W. "Seed of Life." From MathWorld--A Wolfram Web Resource. Seed of Life -- from Wolfram MathWorld
  7. ^ a b c d e f g FlowerofLife.org - Overview: Page 2
  8. ^ (EN) Életvirág - lifeflower
  9. ^ (EN) Wolfram 2002, p. 43.
  10. ^ Archeologia: ...in Toscana. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  11. ^ Vetulonia, Museo Archeologico Isidoro Falchi: stele di Aule Feluske (Castiglione della Pescaia). URL consultato il 2 ottobre 2010.
  12. ^ Brescia Oggi, 20 ottobre 2010
  13. ^ a b Ischia
  14. ^ Anna Maria Piscitelli, Strade sante e percorsi eretici per viaggiatori del mistero. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  15. ^ Mauro Ristori - Marco Carobbi, I sentieri delle stelle, op. cit. pp 69-103
  16. ^ a b c d e f g (EN) Drunvalo Melchizedek, The Ancient Secret of the Flower of Life Volume 1, Light Technology Publishing, Clear Light Trust, 1999.
  17. ^ a b c (EN) Drunvalo Melchizedek, The Ancient Secret of the Flower of Life Volume 2, Light Technology Publishing, Clear Light Trust, 2000.
  18. ^ (EN) FlowerofLife.org - Meditation workshops
  19. ^ a b SanGraal.com
  20. ^ a b (EN) PaganAndProud.BravePages.com - Sacred Geometry
  21. ^ Rino Barbieri, "Lunigiana:la terra del sole"
  22. ^ (EN) Furlong, David The Osirion and the Flower of Life – Article by Malcolm Stewart
  23. ^ (EN) Furlong, David The Osirion and the Flower of Life - Photographic evidence from the Osirion
  24. ^ The Illuminati (2005), by Chris Everard
  25. ^ (EN) Ladislao Reti, The Unknown Leonardo, New York, Abradale Press, Harry Abrams, Inc., Publishers, 1990.
  26. ^ (EN) MonkeyBuddha.BlogSpot.com - Information about the Flower of Life in regards to Da Vinci's Challenge games.
  27. ^ Plus.Maths.org : Maths and art
  28. ^ (EN) Home.cc.UManitoba.ca : Leonardo da Vinci Drawings
  29. ^ FlowerofLife.org : The Golden Mean Spiral and The Merkaba : Page 9
  30. ^ Folk Art of Rural Pennsylvania by Frances Lichten, 1946
  31. ^ Oneto su Quaderni Padani
  32. ^ Gilberto Oneto, Il «Sole delle Alpi», simbolo Padano, in Quaderni Padani, Anno I, N. 1 - Estate 1995, pag. 5
  33. ^ descrizione ufficiale del simbolo sullo stemma della Provincia di Lecco
  34. ^ Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, registrazione della descrizione del Sole delle Alpi
  35. ^ Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, registrazione del simbolo del Sole delle Alpi
  36. ^ La Lega ci mette il marchio | Chiara Avesani | Il Fatto Quotidiano
  37. ^ Il Riformista, 25 agosto 2010
  38. ^ a b c FlowerofLife.org - Pagina 6
  39. ^ a b FlowerofLife.org - Quadro generale: Pagina 5
  40. ^ a b c KA-Gold-Jewelry.com - Seme della Vita
  41. ^ a b Vesica piscis
  42. ^ a b SpiralofLight.com - Geometria Sacra & Immagini da Mika Feinberg
  43. ^ Ichthys
  44. ^ GloriaDeiWichita.com - Rappresentazioni dello striscione della Santissima Trinità con il Tripode della Vita
  45. ^ HolyTrinity.us - Usi del Tripode della Vita per simboleggiare la Santissima Trinità.
  46. ^ nosubject.com - Il nodo Borromeo.
  47. ^ KA-Gold-Jewelry.com - Uovo della Vita: Ciondolo d'argento
  48. ^ FlowerofLife.org - Pagina 7

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Maria Luisa Nava, Le stele daunie, (collana Daunia archeologica. Materiali) Grenzi editore, 2001.
  • Maria Luisa Nava, Stele daunie I. Il Museo di Manfredonia, Firenze Sansoni ed. 1980.
  • Maria Luisa Nava (a cura di), Stele daunie. Dalle scoperte di Silvio Ferri ai più recenti studi, Milano, Electa ed. 1988.
  • Maria Luisa Nava, Voce Stele Daunie, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Classica ed Orientale, II suppl., vol. V, pp. 401–404.
  • Mauro Ristori - Marco Carobbi, I sentieri delle stelle - Emergenze architettoniche nel versante Piceno dei Monti Sibillini in: Le terre della Sibilla Appenninica, Antico crocevia di idee scienze e cultura, Atti del Convegno di Ascoli Piceno-Montemonaco 6-9 novembre 1998, a cura del Progetto Elissa, Progetto Elissa, 1999.
  • Marco Carobbi - Pino Antonini, Oasi stellate e sotterranee alcove, in: Errante Erotica, Eretica, l'icona Sibillina fra Cecco d'Ascoli e Osvaldo Licini, Atti del Convegno di Ascoli Piceno-Montemonaco 29-31 ottobre 1999, a cura del Progetto Elissa, Progetto Elissa, 2000.

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